15° Discorso – I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO

discorsoXVDi Marco Marsili

Abbiamo visto uno dei vostri films, intitolato “The Shape of Water” (“La Forma dell’Acqua”), in cui un gruppo di terrestri si trova faccia a faccia con un uomo anfibio che possiamo definire “alieno” poiché diverso e sconosciuto. Una storia che ricorda certi avvenimenti reali che hanno visto il confronto tra terrestri ed extraterrestri, avvenimenti che noi stessi abbiamo posto in essere in varie occasioni nel corso degli ultimi decenni, come test per verificare concretamente ipso facto le vostre reazioni al cospetto di Entità viventi, la cui intelligenza si esprime in forme e modalità ignote al vostro retaggio culturale.

Protagonista del film un’umile donna affetta da mutismo, anima gentile dai modi garbati e sinceri, che si trova a gestire una situazione apparentemente al di fuori delle sue capacità cognitive. Spinta dall’altruismo, sarà in grado di superare se stessa compiendo azioni valorose che dimostrano un’attitudine d’amore da voi definita “carità cristiana”.

Nel film viene presentata in maniera quasi ineccepibile la reazione delle istituzioni governative, militari e scientifiche, le quali si approcciano al “problema” in modo opportunistico, finalizzato con ogni mezzo all’acquisizione di informazioni utili ad incrementare il loro potere, con l’intento di conseguire supremazia a discapito degli avversari. Le metodologie sono pressoché identiche a quelle attuate nei casi di reale contatto con forme di vita extraterrestre, laddove sull’altare blasfemo dell’egemonia e del profitto vengono sacrificati i più nobili ideali di conoscenza e le effettive possibilità di entrare in relazione pacifica con intelligenze “aliene”.

L’altare del potere terreno, già lurido di corruzioni e delitti, è macchiato anche con il nostro sangue, il sangue della vita universale immolata per offrirvi l’amicizia di una intelligenza superiore alla vostra e capace di risolvere tutti i mali che affliggono la derelitta umanità terricola.

Nel sangue “alieno” di oggi riecheggia il sangue divino di ieri, il sangue di Colui che disse “io non sono di questo mondo”, perciocché l’omicidio dei Buoni è da sempre la maledetta scelta dell’uomo, così come un cane malato morde rabbiosamente la mano che tenta di curarne le ferite.

Per ordini governativi e paragovernativi, ogni qualvolta ne hanno avuta possibilità, i vostri militari (soldati e scienziati) hanno torturato, ucciso e vivisezionato senza pietà le creature extraterrestri che noi abbiamo inviato sulla Terra per darvi tangibile prova della nostra reale esistenza fisica. Le cose sono andate diversamente solo quando abbiamo dimostrato la nostra superiorità tecnico-scientifica capace di annichilire qualsiasi comportamento offensivo da parte vostra; allora, intimoriti di fronte alla nostra invincibile potenza, l’opportunismo -non il rispetto!- vi ha fatto abbassare le orecchie con rancorosa ipocrisia. Nel tempo, tra le oscure braci del risentimento, avete covato molti stratagemmi che vi illudete possano servire a “tenerci lontani” dallo scacchiere dei vostri squallidi giochi di potere.

Tra i vostri capi, soprattutto nelle Forze Armate, vi sono alcuni malati mentali che si sono convinti di poter combattere contro di noi una guerra che in verità non avreste neanche il tempo di cominciare. Con la sola forza del pensiero, noi siamo in grado di immobilizzare in pochi attimi tutte le vostre attività fisiche, psichiche e spirituali. Come abbiamo ripetuto molte volte, sappiate che non ignoriamo i vostri progetti di follia: lo sappiano e comincino a tremare coloro che ordiscono i segreti piani, e lo sappiano coloro che sperano con fiducia nella nostra benevolente superiorità. Noi conosciamo tutto.

Nel film i potenti di turno, a causa della loro cupidigia, sono incapaci di comunicare pacificamente con l’Essere “alieno”: cinici e insensibili alle sue esigenze, hanno sottovalutato il grande Bene che l’alieno avrebbe saputo offrirgli. Allo stesso modo, i vostri governanti, specchio dei popoli, hanno rifiutato la nostra offerta di salvezza, e continuano a rifiutarla. Ma dove sono i popoli? Che cosa fanno i popoli? Mentre le Potenze stellari si muovono nei cieli di tutto il pianeta in modo palese e indubitabile, i popoli sono deboli nel cercare la verità, non impongono ai governanti di rispondere alle grandi domande, i popoli posticipano la presa di coscienza al giorno in cui sarà forse troppo tardi per porre rimedio all’autodistruzione dilagante.

I popoli sono schiavi dell’ignoranza che alimentano con arrogante indifferenza e stolto scetticismo pascolando tra infernali diletti nella “società dei consumi” che è un insulto all’intelligenza; e il peggio è che la maggioranza delle classi dominate -anziché combattere per una società diversa- fa di tutto per somigliare alla classe dominante: ciechi che seguono altri ciechi nel precipizio della perdizione.

Così va estinguendosi la speranza del nuovo Rinascimento che l’umanità della Terra avrebbe potuto realizzare grazie all’impegno collettivo, Rinascimento che invece si realizzerà grazie alle Forze esterne alla Terra, le quali, prima del “Contatto Massivo”, già da tempo si incarnano in alcune vostre famiglie recando i valori della grande Rigenerazione “nell’attesa -come dicono i vostri testi sacri- che si compia la beata speranza”.

Ecco perché ripetiamo che noi, custodi dell’evoluzione universale, non siamo interessati alla quantità ma alla qualità delle anime viventi nel mondo. Siamo qui per i nostri amici e fratelli, per quella minoranza che somiglia alla donna protagonista del film, per coloro che abbiamo definito “giusti, mansueti e puri di cuore”, coloro che si sforzano di superare se stessi e i propri limiti fisici e mentali operando con altruismo verso chi ha bisogno d’aiuto. Noi siamo qui per coloro che avverano l’antico insegnamento del Genio Solare: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Iniziate a comprendere che il vostro prossimo è ogni creatura dell’Universo.

PACE SU TUTTE LE FRONTIERE!

In Fede, Marco Marsili

Gubbio, Santa Maria della Vittoria

11 Novembre 2020. Ore 20.44

discorsoXVa

Allegati:

– 10-11-20 I discorsi del Soffio Luminoso (XIV Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8737-i-discorsi-del-soffio-luminoso-discorso-xiv.html

– 28-09-20 I discorsi del Soffio Luminoso (XIII Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8696-i-discorsi-del-soffio-luminoso-xiii-discorso.html

– 2-09-20 2 Settembre 1989 – 2 Settembre 2020 – XI Discorso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8678-2-settembre-1989-2-settembre-2020.html

– 31-07-20 Gli extraterrestri: Il Contatto. I discorsi del Soffio Luminoso – Decimo Discorso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8578-gli-esseri-di-luce-e-il-contatto.html

– 24-07-20 Lettera dal Sole! (Terza parte) – I discorsi del Soffio Luminoso – Settimo, Ottavo e Nono)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8575-lettere-dal-sole.html

– 14-07-20 I discorsi del Soffio Luminoso (Sesto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8572-i-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 23-06-20 Discorsi del Soffio luminoso (Quinto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 18-05-20 I giovani iniziati (Quarto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso (Terzo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres (Secondo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo (Primo Discorso)
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/anteprima/8739-i-discorsi-del-soffio-luminoso-discorso-xv.html

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14° Discorso – I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO

luminiscenzaeuropagioveNotizia: SPAZIO: UNA CURIOSA LUMINESCENZA DALLA LUNA DI GIOVE, EUROPA.
Il satellite di Giove emetterebbe una significativa luminosità dalla superficie.
I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO
Discorso XIV

Pace ai Fratelli sulla Madre Terra!

Più volte nel corso degli ultimi decenni, tramite i nostri portavoce vi abbiamo fatto sapere che alcune lune di Giove sono in grado di ospitare la vita umana.

Oggi diciamo: alcune di quelle lune subiscono una metamorfosi che le porterà ad essere simili a veri e propri pianeti orbitanti attorno al loro Sole, che è lo stesso Giove da voi definito “pianeta gassoso”, il quale è destinato a rinascere nella sua ancestrale espressione di potenza luminosa, dimora di uomini-Dèi.

I fenomeni luminosi rivelano una verità che non dovreste ignorare. La luce, vi è stato detto, è abitacolo dell’Intelligenza spirituale, autrice di tutte le trasmutazioni elementali, la quale si serve delle particelle fotoniche come medium per manifestare le sue prerogative creatrici. Le particelle di luce sono il veicolo dei geniali demiurghi, i quali propagano gli impulsi-archetipi edificatori mediante l’onnipresente idrogeno, per il divenire di tutto ciò che esiste e si perpetua nell’edificio cosmico del Creato manifesto.

Dunque, ciò che è visibile alle vostre primitive osservazioni strumentali, e che alcuni dei vostri divulgatori scientifici definiscono superficialmente come “una curiosa luminescenza dalla luna di Giove”, è in realtà un effetto sintomatico di attività vitali-materiali, generate dall’impulso di cause spirituali che producono metamorfosi biochimiche come risultato di un metabolismo astrofisico che sfugge alla vostra indagine scientifica, un metabolismo dovuto all’azione delle forze astrali che mediante i dinamismi luminosi animano le genetiche evolutive atte a manifestare il nuovo assetto fisiologico del corpo celeste interessato.

Molte sono le conoscenze che avete da imparare riguardo alla alchimia archetipica delle Intelligenze che presiedono l’evoluzione del Creato. Molti concetti che oggi la vostra scienza considera come insostituibili certezze, un giorno non lontano si riveleranno quali dogmi obsoleti, incapaci di spiegare le prodigiose trasfigurazioni degli elementi naturali primari e secondari, che mutano in virtù di quelle forze superiori che i vostri scienziati si ostinano a voler ignorare. Essi, trovandosi di fronte ad eventi capaci di sovvertire le loro certezze, si rifugiano nelle nozioni che bastano solo a descrivere gli effetti ed evitano così di investigare le cause. Ma questo orgoglioso e insensato nozionismo è destinato a svanire nell’anelito di una più profonda esplorazione, quando la scienza si affaccerà alla magnificenza della realtà cosmica, per accogliere finalmente una verità che può proiettare l’umana fatica evolutiva oltre le frontiere della materialità. La verità è che lo spirito governa la materia, e i fenomeni fisici naturali sono il frutto di processi iperfisici supernaturali: lo spirito è la causa, la materia è l’effetto.

Ciò che sta accadendo alla “luna gioviana” Europa, è correlato al processo di trasmutazione di Giove. Per volontà della Intelligenza Onnicreante, che dalla sua onnipresente dimensione spirituale ha stabilito la ciclicità dei cosmici eventi evolutivi, i “gas” che costituiscono Giove subiscono un mutamento che la vostra scienza non sa prevedere, non sa comprendere e non sa spiegare, e benché certi scienziati abbiano già riscontrato alcuni indizi di questo mutamento (tempeste magnetiche anomale, luminescenze polari, ecc), non riescono a intuirne la portata, la direzione e la finalità.

Giove tornerà alla sua originaria natura solare affinché questo Padre rinato, antico e neonato al tempo stesso, possa illuminare il sistema solare nell’epoca d’oro che stiamo edificando per volere dello Spirito eterno che è Verità infinita, Bellezza infinita e Bontà infinita, per la gioia dell’innumerabile Famiglia universale, secondo i tempi fissati dai Suoi disegni che abbracciano periodi cosmici imperscrutabili alle vostre possibilità mentali.

Allora il sistema solare, molecola del dèiforme corpo macrocosmico, brillerà di due astri. Allora si compirà quanto fu annunciato dagli araldi delle Deità: la nuova umanità, redenta dalla luce del Tao stellare, vivrà in un regno di eterne primavere… ricordate? “Là dove la notte è giorno, e il giorno splendore”.

Noi siamo l’occhio degli Dèi che spande la luce nei mondi.

In Fede, Marco Marsili

Gubbio, Santa Maria della Vittoria
10 Novembre 2020. Ore 20.44

Messaggi allegati:

– 28-09-20 I discorsi del Soffio Luminoso (XIII Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8696-i-discorsi-del-soffio-luminoso-xiii-discorso.html

– 2-09-20 2 Settembre 1989 – 2 Settembre 2020 – XI Discorso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8678-2-settembre-1989-2-settembre-2020.html

– 31-07-20 Gli extraterrestri: Il Contatto. I discorsi del Soffio Luminoso – Decimo Discorso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8578-gli-esseri-di-luce-e-il-contatto.html

– 24-07-20 Lettera dal Sole! (Terza parte) – I discorsi del Soffio Luminoso – Settimo, Ottavo e Nono)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8575-lettere-dal-sole.html

– 14-07-20 I discorsi del Soffio Luminoso (Sesto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8572-i-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 23-06-20 Discorsi del Soffio luminoso (Quinto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 18-05-20 I giovani iniziati (Quarto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso (Terzo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres (Secondo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo (Primo Discorso)
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8737-i-discorsi-del-soffio-luminoso-discorso-xiv.html

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12°-13° Discorso – I discorsi del soffio luminoso

sospiroluminoso200DAL CIELO ALLA TERRA

IL GIOVANE INIZIATO ATLANTIDEO, MARCO MARSILI, È UN ESEMPIO DI CITTADINO DELLA NUOVA ERA NELLA QUALE I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO SARANNO METODI DI VITA QUOTIDIANI SUL PIANETA TERRA, ALL’INTERNO DEL QUALE LA SOCIETÀ CHE LO ABITA AVRÀ ABBATTUTO LE FRONTIERE CHE DIVIDONO I POPOLI PER ABBRACCIARE LA GRANDE FAMIGLIA DELLA GRANDE CONFEDERAZIONE INTERSTELLARE.
LEGGETE E MEDITATE.
PACE!
VOSTRO ADONIESIS
PIANETA TERRA
28 Settembre 2020. Ore 17:31
G. B.
I discorsi del Soffio Luminoso 
XIII° Discorso
Di Marco Marsili
Figli, in voi si è dischiuso il seme di luce, si è spezzato il guscio dell’uovo interiore, si è svegliato il Sole dell’alba che illumina l’occhio. Quelli che sono come voi, possono capirvi. Quelli che come voi non sono, non vi capiranno. Alimentate il coraggio dei vostri sogni più sereni, poiché sogni non sono ma favolose anticipazioni del futuro che vi attende, figli del Sole, amici dei Celesti messaggeri.
L’umanità soffre un’agonia selvaggia e buia come la notte, e ancora molto avrà da soffrire per le tragedie che ha edificato nel mondo che le fu affidato quando l’anima del mondo era vergine e pura, vergine e chiara come una giovinetta che vuol essere corteggiata con l’amore limpido dei fanciulli, accudita e protetta dalla mano gentile di un bianco cavaliere, e invece è stata violata dall’oscuro principe del mondo e dagli uomini che seguono l’orgasmo nero dei suoi molti richiami seducenti e velenosi.

Coloro che vogliono vedere la luce, si adoperano per cercare la luce, e infine la trovano. Coloro che fingono di cercare la luce, non la troveranno: essi ingannano e s’ingannano, ma il nostro lume svela la frode. E coloro che dormono il grave sonno dell’ego, che s’attardano nei folli giri del destino che spetta ai consorti del mondo, coloro che si dilettano nelle perdizioni della materia, non sono essi i vostri nemici ma nemici di se stessi sono, e da se stessi preparano per se stessi la fosca via che scende verso il triste fuoco della purificazione spirituale. Non restate per lungo tempo con questi dannati, ché l’amarezza dei loro cuori non abbia a contagiare il vostro, perciocché essi sono malati che rifiutano il medico e la medicina, perversi camuffati da perbenisti del conformismo secolare, ma il nostro lume svela la frode. Consolate però i figli di questi infelici, e curate le ferite di chi si ravvede e chiede aiuto, ma non date loro il tesoro del cuore poiché i loro occhi non vedono quel che voi vedete, le loro orecchie non odono la carezza delle celesti voci e le loro mani di terra non sanno toccare l’aura delle eterne cose.

Ascoltate i condottieri, vivete secondo gli insegnamenti, incoraggiate e soccorrete i Fratelli che percorrono con voi la via dell’ascetica battaglia in questo mondo dove siete forestieri.

Albeggia il tempo venturo nella luce dei vostri occhi, albeggia e sorge potente nella vita dei vostri figli, albeggia la vita che verrà nel grembo delle vostre madri.

Il tempo è poca cosa, non contate i giorni perché è vero che voi vivete un solo e unico giorno, un solo e unico tempo in cui si affacciano gli eventi che avvennero, che avvengono e che avverranno. Non badate allo scorrere delle ore, perché è vero che voi vivete un’ora sola, un’ora eterna in cui si appalesa la molteplicità degli eventi come se questi fossero separati l’uno dall’altro come perle lungo il filo del tempo, ma invero sono tutti un unico evento che sosta nell’attesa del suo compimento, e il compimento è stabilito nel Ritorno del Signore del Tempo.

Albeggia la vostra luce tra i Fratelli, figli nostri adorati e belli, albeggia come una giovane stella che s’intravede oltre le nubi all’orizzonte. Presto la vostra stella brillerà con maggiore intensità per allertare i Chiamati all’ultimo sforzo.

Abbiate Fede e non temete mai: avete un Avvocato presso Dio, l’unico di cui aver Timore. Abbiate cura di voi, liberatevi dal male, abbandonate le scorie dei deliri. Noi siamo sempre con voi, quando ridete o piangete, quando osservate il mondo e le cose del mondo e quando osservate voi stessi e la vita interiore. Allontanate da voi l’abitudine delle terrene cose, perché siate liberi dagli impedimenti della mente e del corpo. Sollecitate voi stessi nell’ascesa, siate forti e fieri della vostra missione. Siamo sempre con voi, questo non dovete mai dimenticarlo. Siamo sempre con voi, questo dovete costantemente ricordarlo.

Adesso è il momento di lasciare la temporanea sintonia con i tuoi doni, torneremo a te nell’eco del Soffio Luminoso che tu senti e non vedi, che tu pensi e non vedi. Abbi la Pace dell’Onnipotente Salvezza.

Abbi cura di te, PACE, PACE, PACE.

In Fede, Marco Marsili

Gubbio,

Santa Maria della Vittoria.

23 Settembre 2020.
Ore 13.03

I Discorsi del Soffio Luminoso
XII° Discorso

La Giustizia del Buddha

Un devoto mi disse che “il Buddha insegnò pace e amore, i concetti di Peccato e Punizione nel Buddhismo non sono drammatici come dicono i maestri del Cosmo”. In risposta a queste affermazioni, un Amico tibetano mi ha indicato alcuni brani tramite il Soffio Luminoso. Così ho scritto:

La Seconda Morte nell’insegnamento buddhista.

Come i Saggi delle Stelle, come Ermete Trismegisto, come Giovanni l’Apostolo, come San Francesco e come pochi altri spiriti eccelsi, anche il Buddha parlò della Seconda Morte, cioè la rinascita (Reincarnazione) in condizioni di vita prostranti che impediscono la libera autodeterminazione, o che addirittura prevedono la retrocessione, l’involuzione dal regno umano al regno animale, la perdita dello Spirito individuale (Ego-Sum) e quindi del Libero Arbitrio, pur mantenendo la consapevolezza umana. Vale a dire: rinascere animale sapendo di essere uomo, imprigionato perciò nell’inferno delle pulsioni istintive animali senza possibilità di agire liberamente, costretto alla mera sopravvivenza, minacciato da predatori o prostrato da schiavitù.

La Seconda Morte è la pena spirituale per coloro che commettono gravi crimini come l’omicidio per egoistico e malvagità, oppure la violenza sui bambini, o l’uso di inquinanti che distruggono la vita del pianeta, armi atomiche, ecc., ma la Seconda Morte può essere anche il destino di chi ha conosciuto la Verità e poi le ha voltato le spalle, di chi ha raggiunto la Verità ma ha scelto di tornare indietro, cioè ha scelto di non cambiare la propria vita in funzione della Verità stessa.

Attraverso questa infernale condizione di terribile sofferenza che dura milioni di anni, lo Spirito si purifica per poi ritornare a vivere come uomo libero e proseguire il cammino evolutivo.

Ecco alcuni brani tratti dal Sutra del Loto:

«…Mentre la casa sta bruciando, loro si divertono, si trastullano, s’intrattengono con giochi… pur avvolti dal calore di questa gran massa di fuoco… non viene loro in mente di fuggire.

…Questa casa ha una sola uscita e la porta è stretta…

“Venite, bambini, uscite… Venite tutti qui per non morire tragicamente…”

Tuttavia, essi non si curano delle parole dell’uomo benevolo… non si preoccupano, non si interessano, non ci badano, non gliene importa, non pensano, non riflettono…

È a causa della loro bramosia e dei loro possessi in questa vita che nella prossima subiranno molti dolori di vario tipo nell’inferno, nel mondo animale, nel regno del demonio…

Essi giocano, si divertono, si trastullano, non hanno paura, non sono allarmati, non sono terrorizzati, non sono consapevoli, non pensano, non sono in ansia, e non desiderano fuggire.

Al contrario, essi trovano piacere in questo triplice mondo simile a un’abitazione in fiamme, e corrono qua e là…

“Devo liberarli… per dar loro la felicità incalcolabile e inconcepibile della Conoscenza…” [la Dottrina di Verità che riguarda l’immensa Conoscenza dell’Onnisciente Autogeneratosi.]

Gli Esseri, attaccati ai godimenti dei sensi e catturati dai piaceri del triplice mondo [simile a una casa dal tetto decrepito in fiamme], vengono bruciati, tormentati, consumati dalla sofferenza, dalla tristezza e dalla disperazione…

{[Questo mondo, questa società, è come una casa in fiamme che cade a pezzi, ci sono molti cunicoli e stanze pieni di escrementi disgustosi, e vi trovano rifugio miriadi di avvoltoi e uccelli simili.

Negli angoli si annidano spaventosi serpenti velenosi, rettili dai pensieri cattivi, scorpioni, ratti, millepiedi e creature malvagie di tutti i tipi. Ovunque si incontrano Esseri non-umani, la infestano escrementi e urine, moltitudini di vermi e insetti, e vi risuonano il latrato degli sciacalli e le grida dei lebbrosi. Iene spaventose e crudeli demoni nudi divorano cadaveri umani e poi si divorano tra loro, mentre cani malati e affamati si azzuffano. Individui deformi dai capelli arruffati e mezzi strappati vagano senza meta, pallidi come fantasmi, alcuni hanno la bocca stretta come uno spillo, altri larga come quella di un bue, alcuni sono alti, alcuni camminano a quattro zampe. Tutte queste creature macabre si divorano l’una con l’altra e si muovono tra le fiamme, e molte agonizzano bruciando tra i lamenti, rotolandosi tra urine e feci, mentre altri diavoli con i capelli in fiamme si azzannano tra loro imbrattandosi del reciproco sangue dal fetore nauseabondo. Così viene rappresentata la nostra società.]}

…(Intanto i figli della casa) allegramente assorti a divertirsi con i loro giochi: costoro, intenti a giocare, nella loro ignoranza si trastullano come degli sciocchi. Malgrado l’ammonimento, gli stupidi, intossicati dai giochi, non prestano attenzione alle parole del padre…

“Io sono il padre, voi siete i figli… Quando gli Esseri gioiscono di piaceri bassi e disprezzabili, allora la Guida degli uomini che dice solo il Vero, parla della Nobile Verità del dolore. A coloro che, infantili e ignoranti, non vedono la radice del dolore, io indico il cammino: la brama è l’origine del dolore! …Questo insegnamento confonde la mente degli sciocchi… Non parlarne ai cocciuti, agli arroganti, agli indisciplinati: gli sciocchi, costantemente intossicati dalle passioni, nella loro ignoranza denigrerebbero la Dottrina [della Verità]. Ascolta qual è la severa ricompensa per chi ha disprezzato… la Via del Risveglio… Ascolta qual è il destino di chi disprezza un tale insegnamento…

Una volta morti, essi rimarranno negli inferi per un’intera èra. Quindi, rinati in basse forme di vita, gli sciocchi vi ricadranno per molte ère. Dopo aver abbandonato gli inferi, nascono tra gli animali come cani emaciati o iene, diventati oggetto dello scherno altrui, con ferite pruriginose, senza pelo o deboli, (poiché) provano avversione per il mio eccelso Risveglio.

Sempre disprezzati da ogni Essere, colpiti da pietre e da calci, essi urlano; minacciati ovunque dai bastoni, le loro membra sono spossate dalla fame e dalla sete. A volte diventano cammelli o asini, animali da soma carichi di pesi, sferzati dalla frusta e dal bastone, costantemente ossessionati dal cibo, tali sono gli sciocchi che hanno disprezzato la Via dei Risvegliati. In séguito diventano orrendi sciacalli, ciechi e zoppi; gli sciocchi sono tormentati dai giovani che li colpiscono con pietre e calci. Quindi, una volta morti, gli sciocchi si trasformano in Esseri dai corpi lunghi come grossi vermi, ottenebrati e pigri si agitano di continuo; privi di zampe, strisciano sul ventre e vengono divorati da molte infinità di Esseri. Essi subiscono sensazioni terribili per aver disprezzato un simile insegnamento.

E quando prendono forma umana, nascono deformi, zoppi, con la gobba, un occhio solo, ciechi, stupidi, e di bassa estrazione, per non aver avuto Fede nel mio insegnamento. …E nel corpo di costoro che non hanno avuto Fede nel Risveglio dei Risvegliati, prende dimora un demone. Poveri, dediti ad attività umili, sempre al servizio altrui, deboli, con molti malanni, costoro vagano per il mondo senza protezione. …Tale, invero, è il frutto del peccato. …Furti, tumulti, rivolte, discordie…: questo è ciò che trascina in rovina il peccatore. Egli non vede mai il Signore… il Re dei re che governa sulla Terra; condannato a vivere tempi senza speranza è colui che ha disprezzato la Via dei Risvegliati. Questo sciocco non ascolta la Dottrina [di Verità]; è sordo e senza testa, né mai sarà sereno per aver disprezzato un tale Risveglio. Per molte infinite miriadi di centinaia di migliaia di ère, numerose come i granelli di sabbia del Gange, egli sarà stupido e storpio: tale è la cattiva retribuzione di chi ha disprezzato questo insegnamento. L’inferno è il suo giardino, sulla Terra della sofferenza si trova la sua dimora; egli vivrà sempre tra i somari, i porci, le iene e i cani. Diventato umano, è soggetto a cecità, sordità e stoltezza. …La credenza nella realtà del corpo è la sua ricchezza; la rabbia cresce in lui rigogliosa; è preda di passioni impetuose e sempre trova piacere nel ventre delle bestie. Consapevole di ciò, …io ti ordino di non esporre mai un insegnamento simile in presenza degli sciocchi.

Ma a coloro che sono intelligenti… riflessivi… saggi, a coloro che cercano il supremo ed eccelso Risveglio, a costoro spiega il vero significato. A coloro sempre zelanti, benevolenti… pieni di amorevolezza, che hanno rinunciato al corpo e alla vita, in loro presenza insegna questo…”.»

* * *

Alla luce di questi brani, non dimentichiamo l’insegnamento altissimo del Cristo: Ama il prossimo tuo come te stesso. In tal senso, guardiamoci bene dallo screditare coloro che vivono in condizioni di sofferenza, pensando a loro riguardo: “Costoro soffrono per la giusta Legge del Karma, poiché nelle vite anteriori hanno compiuto il male e hanno disprezzato la Verità”.

Ecco, se abbiamo compreso l’insegnamento solare del Cristo, noi NON dobbiamo pensare in questa maniera. Poiché Cristo ci insegna che L’AMORE VINCE LA LEGGE, noi siamo chiamati a prenderci cura dei sofferenti a prescindere dalle cause della loro sofferenza, e siamo chiamati a prendere sulle nostre spalle la loro croce, affinché il nostro amore vinca la loro sofferenza. Così saremo degni di Cristo.

In Fede, Marco Marsili
Gubbio, Monte Ingino
18 Settembre 2020
gesùbudaweb

Allegati: I discorsi del Soffio Luminoso:

– 2-09-20 2 Settembre 1989 – 2 Settembre 2020 – XI Discorso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8678-2-settembre-1989-2-settembre-2020.html

– 31-07-20 Gli extraterrestri: Il Contatto. I discorsi del Soffio Luminoso – Decimo Discorso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8578-gli-esseri-di-luce-e-il-contatto.html

– 24-07-20 Lettera dal Sole! (Terza parte) – I discorsi del Soffio Luminoso – Settimo, Ottavo e Nono)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8575-lettere-dal-sole.html

– 14-07-20 I discorsi del Soffio Luminoso (Sesto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8572-i-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 23-06-20 Discorsi del Soffio luminoso (Quinto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 18-05-20 I giovani iniziati (Quarto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso (Terzo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres (Secondo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo (Primo Discorso)
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8696-i-discorsi-del-soffio-luminoso-xiii-discorso.html

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11° Discorso – La rivelazione di Isaia

discorsoluminoso10web

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO:

2 SETTEMBRE 1989- 2 SETTEMBRE 2020

DEDICO AI GIOVANI DI QUESTO TEMPO I MIEI 31 ANNI DI SERVIZIO ALLA MADRE CELESTE DI FATIMA E A SUO FIGLIO IL CRISTO.
LO SCRITTO QUI ALLEGATO DEL GIOVANE INIZIATO GIOVANNEO, MARCO MARSILI, È UN ESEMPIO E LA PROVA CHE IO DIMINUISCO E CHE LORO CRESCONO SOTTO LA PROTEZIONE DELLE GRANDI ALI DELL’AQUILA DI ADONIESIS.
IN FEDE PER SERVIRE
G.B.

PIANETA TERRA
2 Settembre 2020

DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO
XI° Discorso

LA RIVELAZIONE DI ISAIA
Marco Marsili

Il giorno 29 Agosto 2020, dopo le ore 16 osservavo la montagna dove svetta la Croce di Nostro Signore. La sommità del monte era coperta da poche nuvole che a tratti si diradavano lasciando intravedere gli armenti al pascolo assolato. Allora il Soffio Luminoso mi prese il cuore e pensai che gli animali lassù fossero simili alle genti che vivono per Dio, coloro che combattono “la Buona Battaglia” impassibili ai rumori del mondo, dirigendosi verso la Croce di Salvezza mentre sfidano i forti vènti delle altezze spirituali emergendo dalle nubi della vita materiale, e nella dura salita superano l’indolenza, lo scoramento e le tentazioni. All’occhio dei profani può sembrare che vaghino dispersi ognuno per conto proprio, ma l’occhio che sa guardare oltre le apparenze vede l’insieme e riconosce un movimento collettivo, unanime, comunitario, dove le varie direzioni seguono un comune disegno. Allora il Soffio Luminoso entrò in me per conferirmi forza: «Per questa vivente metafora, lèggi dal Libro del profeta Isaia e trascrivi le parole di luce per illuminare il Popolo dei tuoi Fratelli Fedeli all’Altissimo. Quelle parole valgono per voi nel tempo presente e in quello a venire.”

Così presi il Libro e notai che alcune parole e frasi erano leggermente più luminose di altre: le vedevo contornate da un’aureola sottile, che le metteva in risalto rispetto a tutte le altre. Allora presi a vergare solo le “parole di luce”, omettendo le altre, e fui impressionato dalla coerenza dei discorsi che in tal modo si componevano. Mentre scrivevo, il Soffio gonfiava la vela del cuore d’un indomabile entusiasmo offrendo alla mia mente queste disposizioni: «Dove lèggi “Signore” scrivi “Adonai”. Dove lèggi “Israele” scrivi “Coloro che combattono per Dio”. Dove lèggi “Gerusalemme” e “Sion” scrivi “Città della Pace” o “Visione di Pace”. Dove lèggi “gloria” scrivi “Nave”.»

L’insieme dei brani scelti svela un Discorso poliedrico in cui gli elementi di carattere apocalittico sono connessi da un unico filo logico-conduttore, che è l’intervento di Dio nella Storia dell’evoluzione umana. L’attuazione della Giustizia di Dio implica la conclusione di un’Èra in cui l’umanità ha disubbidito alle Leggi Divine, ha causato la perversione della società, ha emarginato il Popolo dei buoni, ha odiato e perseguitato i Giusti (il Resto Santo), e ha rifiutato le possibilità di Redenzione. Dopo l’annientamento dell’umanità perversa, sorge la Nuova Èra, la Nuova Società ereditata dai Redenti che vivranno in una Terra rinnovata in compagnia di popoli “stranieri che vengono da lontano” (le civiltà cosmiche che “volano come nuvole e come colombe”), una Terra dove Adonai, mediante l’Emmanuele Dio-con-noi, coabita con i Redenti stessi, il Nuovo Popolo Eletto composto da coloro che combattono per Dio, cioè coloro che di fatto si sono distinti dalla massa dell’umanità (“Poiché essi sono nel mondo ma non sono del mondo”) ed hanno combattuto la Buona Battaglia mettendo in pratica i dettàmi divini, compiendo opere buone in favore della società, dimostrando concretamente di aver accolto la Redenzione messianico-salvifica e di essere perciò meritevoli di accedere alla Nuova Èra.

Ecco i punti fondamentali del Discorso:

– Motivazioni che spingono Adonai a scegliere un nuovo Popolo Eletto, suscitandolo dalle genti di tutta la Terra, in sostituzione del primo popolo ebraico che più volte ha tradito l’antica Elezione/Alleanza; l’ultima volta -quella definitiva- la “rottura del Patto” è avvenuta con l’uccisione di Gesù Cristo il Messia: da quel momento, il Popolo Eletto si rinnova reincarnandosi nella “Galilea dei Gentili” (popolazioni latine) di cui l’Italia è patria-capitale. Da allora, dunque, il Nuovo Popolo Eletto è “disperso su tutta la Terra” nelle popolazioni latine, e dimostra la sua identità grazie alle azioni concrete, ovvero esprimendo i valori cristici-messianici-universali attraverso l’impegno sociale, in antitesi a quello che potremmo definire “Sistema-Babilonia”, cioè il sistema ingiusto, perverso e malvagio che domina il mondo sfidando le Leggi di Dio (Leggi di Natura) e spinge l’umanità all’autodistruzione.
– Identità e Chiamata del Nuovo Popolo Eletto, che obbedisce a Dio ed è tutelato da Lui.
– Profezie sulla figura salvifica di Gesù-Cristo come incarnazione di Adonai, Liberatore, “Distruttore”, Giudice, “pietra d’angolo”, Santo di coloro che combattono per Dio.
– Profezie sulla rovina dell’antico popolo (non più Popolo Eletto), che diventa duce dell’umanità malvagia.
– Profezie sulla disfatta del mondo e del principe del mondo ad opera di Adonai e delle Milizie Celesti.
– Opera salvifica/redentrice di Adonai, che chiama, esorta, raduna, e tutela il Nuovo Popolo Eletto, per prepararlo ad entrare nella Nuova Società (il “Regno promesso”) dopo il compimento della Parusìa.

Segue la trascrizione fedele dei discorsi profetici di Isaia così come mi sono stati indicati. Ho usato il grassetto per le parti che narrano dei popoli cosmici ed altre che ho reputato opportuno evidenziare, e talvolta ho inserito brevi spiegazioni tra parentesi quadre.

Visione di Isaia…
Udite, Cieli; ascolta, Terra, perché Adonai dice: «Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me… il mio Popolo non comprende». Guai, gente peccatrice, popolo carico di iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti! Hanno abbandonato Adonai, hanno disprezzato il Santo di chi combatte per Dio, si sono voltati indietro […]. Se il Signore degli Eserciti non ci avesse lasciato un Resto [il Nuovo Popolo Eletto], già saremmo come Sòdoma, simili a Gomorra. …Udite la parola di Adonai, voi Capi di Sòdoma, ascoltate la dottrina del nostro Dio, popolo di Gomorra! «Che m’importa dei vostri sacrifici senza numero?» dice Adonai… «Quando stendete le mani, io allontano gli occhi da voi. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. Le vostre mani grondano sangue…» [inutilità della preghiera senza azione sociale]. Come mai è diventata una prostituta la città fedele? …è piena di assassini! …Certo, la Visione di Pace va in rovina… perché la loro lingua e le loro opere sono contro Adonai […].
Popolo mio, le tue guide ti traviano, distruggono la strada che tu percorri [“Ciechi guide di ciechi”]. …La vigna del Signore degli Eserciti è la casa di coloro che combattono per Dio… Egli si aspettava Giustizia ed ecco spargimento di sangue… «Perciò il mio Popolo sarà deportato senza che neppure lo sospetti» [deportazione = reincarnazione]. …Hanno disprezzato la parola del Santo di coloro che combattono per Dio. Per questo è divampato lo sdegno di Adonai contro il suo popolo, su di esso ha steso la sua mano per colpire; hanno tremato i monti… Con tutto ciò non si calma la sua ira e la sua mano resta ancora tesa. Egli alzerà un segnale a un popolo lontano e gli farà un fischio all’estremità della Terra; ed ecco verrà veloce e leggero… Le ruote dei suoi carri sono come un turbine [Adonai fa venire sulla Terra da altri mondi i 144mila Eletti per alimentare il Nuovo Popolo Eletto]. …Allora uno dei serafini volò verso di me… Egli mi toccò la bocca… Poi io udii la voce di Adonai che diceva: «…Va’ e riferisci a questo popolo: “Ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere”. Rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro d’orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi né oda con gli orecchi né comprenda con il cuore né si converta in modo da esser guarito» [Adonai condanna alla perdizione il popolo disubbidiente, che quindi da questo momento non è più il Popolo Eletto]. […]

Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? Pertanto Adonai stesso vi darà un Segno. Ecco: la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele (Dio-con-noi)… Egli sarà laccio e pietra d’inciampo e scoglio che fa cadere… laccio e trabocchetto… molti inciamperanno, cadranno e si sfracelleranno […].
Non ci sarà più oscurità dove ora è angoscia… In futuro [Adonai] renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano e la curva delle genti, Galilea dei Gentili [popolazioni latine: “Chiamerò mio Popolo quello che non era mio popolo”]. Il Popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse [cioè il popolo latino, i Gentili, che era pagano, riceve la Luce della Verità poiché al suo interno si incarnano i Chiamati e gli Eletti, e perciò sarà finalmente capace di comprendere la Volontà di Adonai]. …Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della Pace” […].

Il popolo non è tornato a chi lo percuoteva; non ha ricercato il Signore degli Eserciti. Pertanto Adonai ha amputato a Israele capo e coda… Le guide di questo popolo lo hanno fuorviato e i guidati si sono perduti. Perciò Adonai non avrà pietà dei suoi giovani, non si impietosirà degli orfani e delle vedove, perché tutti sono empi e perversi; ogni bocca proferisce parole stolte. Con tutto ciò non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa. […] In quel giorno il Resto di coloro che combattono per Dio e i Superstiti… si appoggeranno su Adonai, sul Santo di chi combatte per Dio, con lealtà. Tornerà il Resto… al Dio forte. Poiché anche se il tuo popolo, oh Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo Resto ritornerà; è decretato uno sterminio che farà traboccare la Giustizia, poiché un decreto di rovina eseguirà Adonai, Dio degli Eserciti… In quel giorno Adonai stenderà di nuovo la mano per riscattare il Resto del suo Popolo Superstite… Egli alzerà un vessillo per le nazioni e raccoglierà gli espulsi di coloro che combattono per Dio; radunerà i dispersi… dai quattro angoli della Terra. …Voleranno verso occidente… Si formerà una strada per il Resto del suo Popolo che sarà superstite… come ce ne fu una per coloro che combattono per Dio, quando uscì dal Paese d’Egitto. […] In quel giorno direte: «Lodate Adonai, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime. Cantate inni ad Adonai, perché ha fatto opere grandi, ciò sia noto in tutta la Terra…»
Oracolo su Babilonia… Io ho dato un ordine ai miei consacrati; ho chiamato i miei prodi [le Milizie Celesti] a strumento del mio sdegno… Il Signore degli Eserciti passa in rassegna un Esercito di guerra. Vengono da un Paese lontano [da altri mondi], dall’estremo orizzonte, dall’estremità dei cieli, il Signore e gli strumenti della sua collera, per devastare tutta la Terra… come una devastazione da parte dell’Onnipotente. […] Ecco, il giorno di Adonai arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della Terra un deserto, per sterminare i peccatori. Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il Sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce. Io punirò il mondo per il male, gli empi per la loro iniquità; farò cessare la superbia degli arroganti e umilierò l’orgoglio dei tiranni. Renderò l’uomo più raro dell’oro e i mortali più rari dell’oro di Ofir. Allora farò tremare i cieli e la Terra si scuoterà dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli Eserciti, nel giorno della sua ira ardente. Allora, come una gazzella impaurita e come un gregge che nessuno raduna, ognuno si dirigerà verso il suo popolo, ognuno correrà verso la sua terra. […] Babilonia, perla dei regni, splendore orgoglioso… sarà come Sòdoma e Gomorra sconvolte da Dio. Non sarà abitata mai più né popolata di generazione in generazione. …Adonai infatti… sceglierà ancora coloro che combattono per Dio… A loro si uniranno gli stranieri [Extraterrestri] […].

In quel giorno Adonai ti libererà… dalla dura schiavitù… Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai: «Ah, com’è finito l’aguzzino, è finita l’arroganza! Adonai ha spezzato la verga degli iniqui, il bastone dei dominatori, di colui che percuoteva i popoli… con colpi senza fine, che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro. Riposa ora tranquilla tutta la Terra ed erompe in grida di gioia. […] Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della Terra… tutti i re delle nazioni. […] Negli inferi è precipitato il tuo fasto… sotto di te v’è uno strato di marciume, tua coperta sono i vermi. Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: “Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono… Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo”. E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso! [Lucifero, Essere Patronimico del pianeta-Luce Mallona, dopo la sua disubbidienza a Dio fu proiettato sulla Terra con il compito di selezionare l’umanità, per far emergere dalla massa umana coloro che sono Fedeli a Dio, cioè facendo emergere “la Qualità dalla quantità”, mentre la restante umanità che cede alle tentazioni luciferiche è destinata all’autodistruzione e al rinnovamento] Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. “È questo l’individuo che sconvolgeva la Terra…” Tu… hai assassinato il tuo popolo; non sarà più nominata la discendenza del malvagio. Preparate il massacro dei suoi figli… e non sorgano più a conquistare la Terra e a riempire il mondo di rovine». «Io insorgerò contro di loro -parola del Signore degli Eserciti-, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe», Oracolo di Adonai.

[…] Questa è la decisione presa per tutta la Terra e questa è la mano stesa su tutte le genti. Poiché il Signore degli Eserciti lo ha deciso; CHI potrà revocarlo? La sua mano è stesa, CHI gliela farà ritirare? […] Che si risponderà ai messaggeri delle nazioni? […] Quando sarà estinto il tiranno e finita la devastazione, scomparso il distruttore… allora sarà stabilito un trono sulla mansuetudine, vi siederà con tutta fedeltà, nella tenda di Davide, un Giudice sollecito del Diritto e pronto alla Giustizia. …Avverrà come quando il mietitore prende una manciata di steli, e con l’altro braccio falcia le spighe, come quando si raccolgono le spighe… Ah, il rumore di popoli immensi, rumore come il rimbombo dei mari… Le nazioni fanno fragore come il fragore di molte acque, ma Adonai le minaccia, esse fuggono lontano; come pula sono disperse sui monti dal vento e come mulinello di polvere dinanzi al turbine. Alla sera, ecco era tutto uno spavento, prima del mattino non è già più. [Così come fu per Atlantide, per il Diluvio e per Sòdoma e Gomorra.] Questo è il destino dei nostri predatori e la sòrte dei nostri saccheggiatori. […] Ecco, Adonai cavalca una nube leggera… egli manderà loro un salvatore che li difenderà e li libererà… Essi esclamano e dicono: «È caduta, è caduta Babilonia!…». …Il Signore degli Eserciti lo ha deciso per svergognare l’orgoglio di tutto il suo fasto, per umiliare i più nobili sulla Terra… Ha steso la mano verso il mare, ha sconvolto i regni… Egli ha detto: «Non continuerai a far baldoria…». …Si userà la canzone della meretrice: «Prendi la cetra, gira per la città, baldracca dimenticata; suona… moltiplica i canti, perché qualcuno si ricordi di te». […] Ecco che Adonai spacca la Terra, la squarcia e ne sconvolge la superficie e ne disperde gli abitanti. Avverrà lo stesso al popolo come al sacerdote, allo schiavo come al suo padrone… al compratore come al venditore… È in lutto… la Terra; è squallido… il mondo… La Terra è stata profanata dai suoi abitanti, perché hanno trasgredito le Leggi… hanno infranto l’Alleanza eterna. Per questo la maledizione divora la Terra, i suoi abitanti ne scontano la pena… Non si beve più il vino tra i canti… È distrutta la città del caos… Terrore, fossa e laccio ti sovrastano, oh abitante della Terra… A pezzi andrà la Terra, in frantumi si ridurrà la Terra, crollando crollerà la Terra. Certo, barcollerà la Terra come un ubriaco, vacillerà come una tenda; peserà su di essa la sua iniquità, cadrà e non si rialzerà. In quel giorno Adonai punirà in alto l’esercito di lassù e qui in Terra i re della Terra. […]

Adonai… hai eseguito progetti meravigliosi… la fortezza dei superbi non è più città, non si ricostruirà mai più. Per questo ti glorifica un Popolo forte [il Nuovo Popolo Eletto], la città di genti possenti ti venera. Perché tu sei sostegno al misero… l’inno dei tiranni si spegne. […] Il Signore degli Eserciti… strapperà… il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le genti. Eliminerà la morte per sempre… asciugherà le lacrime su ogni volto… In quel giorno si canterà questo canto…: “…Aprite le porte: entri il Popolo Giusto che mantiene la fedeltà… Confidate in Adonai sempre, perché Adonai è una roccia eterna; perché egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto; la città eccelsa l’ha rovesciata, rovesciata fino a terra, l’ha rasa al suolo. I piedi la calpestano, i piedi degli oppressi, i passi dei poveri.” […] Adonai, sta alzata la tua mano, ma essi non la vedono. Vedano, arrossendo, il tuo amore geloso per il popolo; anzi, il fuoco preparato per i tuoi nemici li divori. […] Adonai nostro Dio, altri padroni, diversi da te, ci hanno dominato, ma noi te soltanto, il tuo nome invocheremo. I morti non vivranno più, le ombre non risorgeranno; poiché tu li hai puniti e distrutti, hai fatto svanire ogni loro ricordo. Hai fatto crescere la nazione… hai dilatato tutti i confini… Adonai, nella tribolazione ti abbiamo cercato… nella prova, che è la tua correzione [karma]. […] Ma di nuovo vivranno i TUOI morti… Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nella polvere, perché la tua rugiada è rugiada luminosa, la Terra darà alla luce le ombre. Va’, Popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te. Nasconditi per un momento finché non sia passato lo sdegno. Perché ecco, Adonai esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della Terra… In quel giorno Adonai punirà… il Leviathàn serpente guizzante, il Leviathàn serpente tortuoso e ucciderà il drago che sta nel mare. […] Nei giorni futuri… chi combatte per Dio fiorirà e germoglierà, riempirà il mondo di frutti… Adonai batterà le spighe e voi sarete raccolti uno a uno, voi che combattete per Dio. In quel giorno suonerà la grande tromba, verranno gli Sperduti… e i Dispersi… nella Città della Pace.

[…] Guai alla corona superba degli ubriachi… oh storditi dal vino! …verrà calpestata la corona degli ubriachi… In quel giorno sarà il Signore degli Eserciti una corona di gloria, uno splendido diadema per il Resto del suo Popolo, ispiratore di Giustizia per chi siede in tribunale […]. …Barcollano per il vino, vanno fuori strada per le bevande inebrianti. Sacerdoti e profeti barcollano per la bevanda inebriante, affogano nel vino; vanno fuori strada per le bevande inebrianti, s’ingannano mentre hanno visioni, dondolano quando fanno da giudici. Tutte le tavole sono piene di fetido vomito; non c’è un posto pulito. «A chi vuole insegnare la Scienza? A chi vuole spiegare il Discorso? Ai bambini svezzati, appena staccati dal seno? Sì: precetto su precetto, precetto su precetto, norma su norma, norma su norma, un po’ qui, un po’ là». Con labbra balbettanti e in lingua straniera parlerà a questo popolo colui che aveva detto loro: «Ecco il riposo! Fate riposare lo stanco. Ecco il sollievo!». Ma non vollero udire. E sarà per loro la parola di Adonai: «Precetto su precetto, precetto su precetto, norma su norma, norma su norma, un po’ qui, un po’ là», perché camminando cadano all’indietro, si producano fratture, siano presi e fatti prigionieri. Perciò ascoltate la parola di Adonai, uomini arroganti…: «Voi dite: “Abbiamo concluso un’alleanza con la morte, e con gli inferi abbiamo fatto coalizione; il flagello del Distruttore, quando passerà, non ci raggiungerà; perché ci siamo fatti della menzogna un rifugio e nella falsità ci siamo nascosti”». Dice Adonai: «Ecco io metto una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non vacillerà. Io porrò il Diritto come misura e la Giustizia come una livella. La grandine spazzerà via il vostro rifugio bugiardo, le acque travolgeranno il vostro riparo. Sarà cancellata la vostra alleanza con la morte; la vostra lega con gli inferi non reggerà. Quando passerà il flagello del Distruttore, voi sarete la massa da lui calpestata. Ogni volta che passerà, vi prenderà, poiché passerà ogni mattino, giorno e notte. E solo il terrore farà capire il Discorso».

[…] Un decreto di rovina io ho udito, da parte di Adonai, Dio degli Eserciti, riguardo a tutta la Terra. …D’improvviso, sùbito, dal Signore degli Eserciti sarai visitata con tuoni, rimbombi e rumore assordante, con uragano e tempesta e fiamma di fuoco divoratore. E sarà come un sogno, come una visione notturna… Stupite pure così da restare sbalorditi, chiudete gli occhi in modo da rimanere ciechi… barcollate ma non per effetto di bevande inebrianti. Poiché Adonai ha versato su di voi uno spirito di torpore, ha chiuso i vostri occhi, ha velato le vostre teste. Per voi ogni Visione sarà come le parole di un libro sigillato: si dà a uno che sappia leggere dicendogli: «Leggilo», ma quegli risponde: «Non posso, perché è sigillato». Oppure si dà il libro a chi non sa leggere dicendogli: «Leggilo», ma quegli risponde: «Non so leggere». Dice Adonai: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo a parole e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il culto che mi rendono è un imparaticcio di usi umani, perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodìgi con questo popolo; perirà la sapienza dei suoi sapienti e si eclisserà l’intelligenza dei suoi intelligenti». Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista di Adonai per dissimulare i loro piani, a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo: «Chi ci vede? Chi ci conosce?» Quanto siete perversi! Forse che il vasaio è stimato pari alla creta? Un oggetto può dire del suo autore: «Non mi ha fatto lui»? E un vaso può dire del vasaio: «Non capisce»?

[…] Udranno in quel giorno i sordi le parole di un libro; liberàti dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Gli umili si rallegreranno di nuovo in Adonai, i più poveri gioiranno nel Santo di chi combatte per Dio. Perché il tiranno non esisterà più, sparirà il beffardo, saranno eliminati quanti tramano malvagità, quanti con la parola rendono colpevoli gli altri, quanti alla porta tendono tranelli al giudice e rovinano il Giusto per un nulla. […] Guai a voi, figli ribelli… che fate progetti da me non suggeriti, …così da aggiungere peccato a peccato. […] Oracolo sulle bestie… in una Terra d’angoscia e miseria, adatta a leonesse e leoni ruggenti, a vipere e draghi volanti… a un popolo che non giova a nulla… Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la Legge di Adonai. Essi dicono ai veggenti: «Non abbiate visioni» e ai profeti: «Non fateci profezie sincere, diteci cose piacevoli, profetateci illusioni! …toglieteci dalla vista il Santo di coloro che combattono per Dio». Pertanto dice il Santo di coloro che combattono per Dio: «Poiché voi rigettate questo avvertimento e confidate nella perversità e nella perfidia… ebbene questa colpa diventerà per voi come una breccia …che sporge su un alto muro e crolla in un attimo, d’improvviso… senza misericordia…». Poiché dice Adonai…: «Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la vostra forza». Ma voi non avete voluto […].

Eppure Adonai aspetta per farvi grazia… sorge per aver pietà di voi, perché un Dio Giusto è Adonai […]. Popolo della Visione di Pace, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta. Anche se Adonai ti darà il pane dell’afflizione e l’acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: «Questa è la strada, percorretela», caso mai andiate a destra o a sinistra. […] La luce della luna sarà come la luce del Sole e la luce del Sole sarà sette volte di più, quando Adonai curerà la piaga del suo Popolo […].

Ecco il nome di Adonai venire da lontano; ardente è la sua ira e gravoso il suo divampare; le sue labbra traboccano sdegno, la sua lingua è come un fuoco divorante… Viene per vagliare i popoli con il vaglio distruttore e per mettere alle mascelle dei popoli una briglia che porta a rovina. Voi [Nuovo Popolo Eletto, mentre l’ira divina divamperà] innalzerete il vostro canto come in una notte di festa; avrete la gioia nel cuore come chi parte al suono del flauto, per recarsi al monte di Adonai, alla Roccia di coloro che combattono per Dio. Adonai farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce il suo braccio con ira ardente, in mezzo a un fuoco divorante, tra nembi, tempesta e grandine furiosa… Ogni colpo del bastone punitivo che Adonai le farà piombare addosso, sarà accompagnato con timpani e cetre [cioè dal giubilo del Nuovo Popolo Eletto]. […] Egli si alzerà contro la razza dei malvagi… Poiché così mi ha parlato Adonai: «Come per la sua preda ruggisce il leone …quando gli si raduna contro tutta la schiera dei pastori, e non teme le loro grida né si preoccupa del loro chiasso, così scenderà il Signore degli Eserciti… Come gli uccelli proteggono i loro pulcini, così il Signore degli Eserciti proteggerà la Città della Pace; egli la proteggerà, ed essa sarà salvata, la risparmierà ed essa sarà liberata».

[…] Cadrà il nemico sotto una spada che non è di uomo; una spada non umana lo divorerà […]. Non si chiuderanno più gli occhi di chi vede… infine in noi sarà infuso uno spirito dall’alto [Compenetrazione, Nuova Pentecoste, Personificazione] […]. Il mio Popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri […]. Eccelso è Adonai poiché dimora lassù […]. Ecco gli araldi gridano di fuori… Chi cammina nella Giustizia e parla con lealtà, chi rigetta un guadagno frutto di soprusi, scuote le mani per non accettare regali, si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male: costui abiterà in alto… I tuoi occhi vedranno un re nel suo splendore, contempleranno un paese sconfinato… I tuoi occhi vedranno la Città della Pace, dimora tranquilla… Nessuno degli abitanti dirà: «Io sono malato»; il Popolo che vi dimora è stato assolto dalle sue colpe [cioè purificato dal karma]. […].

Avvicinatevi, popoli, per udire, e voi, nazioni, prestate ascolto; ascolti la Terra e quanti vi abitano, il mondo e quanto produce! Poiché Adonai è adirato contro tutti i popoli ed è sdegnato contro tutti i loro eserciti; li ha votati allo sterminio, li ha destinati al massacro. […] Tutta la Milizia Celeste si allarga, i cieli si arrotolano come un libro, tutti i loro astri scendono… Poiché nel cielo si è inebriata la spada di Adonai, ecco essa si abbatte… su un popolo che egli ha votato allo sterminio per fare Giustizia… Una grande ecatombe… La loro terra s’imbeve di sangue… Adonai stenderà su di essa la corda della solitudine e la livella del vuoto. Non ci saranno più i suoi nobili, non si proclameranno più re, tutti i suoi Capi saranno ridotti a nulla. […]

Cercate nel Libro di Adonai e leggete: nessuno di essi [del Nuovo Popolo Eletto] vi manca, poiché la bocca di Adonai lo ha comandato e il suo spirito li raduna... Essi vedranno la Nave di Adonai, …la ricompensa divina. […] Ci sarà una strada appianata e la chiameranno “Via Santa”; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno… nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i Redenti [il Nuovo Popolo Eletto]. Su di essa ritorneranno i Riscattati da Adonai e verranno nella Citta della Pace con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo […]. Innalza ora una preghiera per quel Resto che ancora rimane in vita [che cioè non si conforma alle logiche del mondo e perciò non è tra “i morti che sotterrano i loro morti”]. […] Poiché dalla Visione di Pace uscirà un Resto, dei Superstiti dalla Città della Pace. Questo farà lo zelo del Signore degli Eserciti. […] «Consolate, consolate il mio Popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore della Città della Pace e gridàtele che è finita la sua schiavitù…». Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio… Allora si rivelerà la Nave di Adonai e ogni uomo la vedrà […].

Ogni uomo è come l’erba e tutta la sua gloria è come un fiore del campo. Secca l’erba, il fiore appassisce quando il soffio di Adonai spira su di essi… ma la parola del nostro Dio dura sempre. …Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie nella Città della Pace; alza la voce con forza…: «Ecco il vostro Dio! Ecco, Adonai viene con potenza… Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna…». CHI …ha calcolato l’estensione dei cieli con il palmo? …Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio, contano come il pulviscolo sulla bilancia… Non lo sapete forse? Non lo avete udito? Non vi fu forse annunziato dal principio? Non avete capito le fondamenta della Terra? Egli siede sopra la volta del mondo, da dove gli abitanti sembrano cavallette. Egli stende il cielo come un velo, lo spiega come una tenda dove abitare; egli riduce a nulla i potenti e annienta i signori della Terra. […] Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri? Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e li chiama tutti per nome […]. Non lo sai forse? Non lo hai udito? Dio eterno è Adonai, Creatore di tutta la Terra… la sua Intelligenza è imperscrutabile.

[…] Quelli che sperano in Adonai… mettono ali come aquile […]. Chi ha suscitato dall’oriente colui che chiama la vittoria sui suoi passi? …sfiora appena la strada con i piedi. …Io, Adonai, sono il primo e io stesso sono con gli ultimi. …Ma tu, che combatti per Dio, …sei tu che io ho preso dall’estremità della Terra e ho chiamato dalle regioni più lontane e ti ho detto: «Mio servo tu sei ti ho scelto…». […] Ecco, saranno svergognati e confusi quanti s’infuriavano contro di te; …Cercherai, ma non troverai, coloro che litigavano con te; saranno ridotti a nulla, a zero, …Poiché io sono Adonai tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto». Non temere, …tuo Redentore è il Santo di chi combatte per Dio. […] Vengano avanti e ci annunzino ciò che dovrà accadere. Narrate quali furono le cose passate… fateci udire le cose future… Annunziate quanto avverrà nel futuro e noi riconosceremo che siete Dèi. […] Io ho suscitato uno dal settentrione ed è venuto, dal luogo dove sorge il Sole l’ho chiamato per nome; egli calpesterà i potenti come creta […]. Per primo io l’ho annunziato alla Visione di Pace e alla Città della Pace ho inviato un messaggero di cose liete. […] Ecco il mio servo…, il mio Eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il Diritto alle nazioni… e per la sua dottrina saranno in attesa le isole. Così dice Adonai che crea i cieli e li dispiega, distende la Terra con ciò che vi nasce, dà il respiro alla gente che la abita…: «Io, Adonai, ti ho chiamato per la Giustizia… come Alleanza del Popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre. Io sono Adonai: questo è il mio nome […]. I primi fatti, ecco, sono avvenuti e i nuovi io preannunzio; prima che spuntino ve li faccio sentire».

[…] Adonai avanza come un prode, come un guerriero eccita il suo ardore […]. Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce […]. Sordi, ascoltate, ciechi, volgete lo sguardo per vedere. […] Chi fra di voi porge l’orecchio a ciò, vi fa attenzione e ascolta per il futuro? […] Ora così dice Adonai che ti ha creato…, oh tu che combatti per Dio: «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. …Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché …io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. …Dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente io ti radunerò. Dirò al settentrione: “Restituisci”, e al mezzogiorno: “fa’ tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall’estremità della Terra, quelli che portano il mio nome…”. …Voi siete i miei testimoni…, che io mi sono scelto…. Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà. Io, io sono Adonai, fuori di me non v’è Salvatore… io sono Dio, sempre il medesimo dall’eternità. Nessuno può sottrarre nulla al mio potere; CHI può cambiare quanto io faccio?». Così dice Adonai vostro Redentore, il Santo di chi combatte per Dio: «…Io sono Adonai, il vostro Santo, il Creatore di chi combatte per Dio, il vostro Re».

[…] Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, metterò fiumi nella steppa… per dissetare il mio Popolo, il mio Eletto. …Io, io cancello i tuoi misfatti [grazie al Sacrificio di Gesù Cristo], …non ricordo più i tuoi peccati [karma]. […] Spanderò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri…. Questi dirà: “Io appartengo ad Adonai”, …altri scriverà sulla mano: “Di Adonai”, e verrà designato con il nome di “Chi combatte per Dio”». Così dice il Re di coloro che combattono per Dio, il Redentore, il Signore degli Eserciti: «Io sono il primo e io l’ultimo; fuori di me non vi sono dèi. Chi è come me? …Chi ha reso noto il futuro fin dall’antico tempo? …Voi [che combattete per Dio] siete miei testimoni: C’è forse un dio fuori di me o una roccia che io non conosca?». […] Chi combatte per Dio non sarà dimenticato da me. …Ritorna a me, poiché io ti ho redento. Esultate, cieli, poiché Adonai ha agito; giubilate, profondità della Terra! …perché Adonai …per coloro che combattono per Dio ha manifestato la sua Nave. Dice Adonai, che ti ha riscattato e ti ha formato fino dal seno materno: «Sono io, Adonai, che ho fatto tutto, che ho spiegato i cieli da solo, ho disteso la Terra; chi era con me? Io svento i presagi degli indovini, dimostro folli i maghi, costringo i sapienti a rinnegarsi e trasformo in follia la loro scienza; confermo la parola dei miei servi, compio i disegni dei miei messaggeri. Io dico alla Città della Pace: “Sarai abitata”, …restaurerò le rovine…».

Dice Adonai al suo Eletto…: «…Ti consegnerò tesori nascosti…. Per amore di chi combatte per Dio, mio Eletto, io ti ho chiamato per nome …sebbene tu non mi conosca. …Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura…. Oh cieli, dall’alto …le nubi facciano piovere la Giustizia…». […] Chi oserà dire a un padre: «Che cosa generi?» o a una donna: «Che cosa partorisci?». Dice Adonai, il Santo di chi combatte per Dio…: «Volete interrogarmi sul futuro dei miei figli e darmi ordini sul lavoro delle mie mani? Io ho fatto la Terra e su di essa ho creato l’uomo; io con le mani ho disteso i cieli e do ordini a tutte le loro Schiere...». […] «…Chi combatte per Dio sarà salvato da Adonai con salvezza perenne…». Poiché così dice Adonai, che ha creato i cieli… «…Io non ho parlato in segreto, …Io sono Adonai, che parlo con Giustizia, …Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme, Superstiti delle nazioni! …dalla mia bocca esce la Verità, una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, per me giurerà ogni lingua». …In Adonai saranno vittoriosi e si glorieranno tutti i discendenti di chi combatte per Dio.

[…] Ascoltatemi, …superstiti della casa di coloro che combattono per Dio; voi, portati da me fin dal seno materno, sorretti fin dalla nascita. Fino alla vostra vecchiaia io sarò sempre lo stesso… vi porterò e vi salverò… Ricordatevi i fatti del tempo antico… Io dal principio annunzio la fine e, molto prima, quanto non è stato ancora compiuto; io che dico: «Il mio progetto resta valido, io compirò ogni mia volontà!». Io chiamo dall’oriente il volatore da preda, da una Terra lontana l’uomo dei miei progetti. …Faccio avvicinare la mia Giustizia: non è lontana; la mia salvezza non tarderà.

[…] Scendi e siedi sulla polvere, vergine figlia di Babilonia. Siedi a terra, senza trono… Si scopra la tua nudità, si mostri la tua vergogna. …Il nostro Redentore …si chiama Signore degli Eserciti, il Santo di chi combatte per Dio. …Ora ascolta questo, oh voluttuosa che te ne stavi sicura, che pensavi: «Io e nessuno fuori di me!…». Ma ti accadranno queste due cose, d’improvviso, in un sol giorno; perdita dei figli e vedovanza piomberanno su di te, nonostante la moltitudine delle tue magie… La tua saggezza e il tuo sapere ti hanno sviato. …Ti verrà addosso una sciagura che non saprai allontanare; ti cadrà sopra una calamità che non potrai evitare. Su di te piomberà improvvisa una catastrofe che non prevedrai. Sta’ pure ferma nei tuoi incantesimi e nella moltitudine delle magie […].

Ascoltate ciò, …voi che siete chiamati “Coloro che combattono per Dio” e che traete origine dalla Stirpe di Iesse, voi che giurate nel nome di Adonai e invocate il Dio …che si chiama Signore degli Eserciti. Io avevo annunziato da tempo le cose passate… D’improvviso io ho agito e sono accadute. …Ora ti faccio udire cose nuove e segrete che tu nemmeno sospetti. …Ecco, ti ho purificato per me come argento, ti ho provato nel crogiuolo dell’afflizione. …Ascoltami, …tu che combatti per Dio, che ho chiamato: Sono io, io solo, il primo e anche l’ultimo. Sì, la mia mano ha posto le fondamenta della Terra, la mia destra ha disteso i cieli. Quando io li chiamo, tutti insieme si presentano. Radunatevi, tutti voi, e ascoltatemi. …Uno che io amo compirà il mio volere… Io, io ho parlato; io l’ho chiamato, l’ho fatto venire e ho dato successo alle sue imprese. …Fin dal principio non ho parlato in segreto; dal momento in cui questo è avvenuto io sono là. …Dice il Signore tuo Redentore, il Santo di Coloro che combattono per Dio: «Io sono Adonai tuo Dio che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare…». Uscite da Babilonia, …annunziatelo con voce di gioia, diffondetelo, fatelo giungere fino all’estremità della Terra. Dite: «Adonai ha riscattato il suo servo…». Non soffrono la sete mentre li conduce per deserti; acqua dalla roccia egli fa scaturire per essi; spacca la roccia, sgorgano le acque. Non c’è pace per i malvagi, dice Adonai. Ascoltatemi, oh isole, udite attentamente, nazioni lontane; Adonai dal seno materno mi ha chiamato… Ha reso la mia bocca come spada affilata… mi ha reso freccia appuntita… Mi ha detto: «Mio servo tu sei, tu che combatti per Dio, sul quale manifesterò la mia Nave. …Per restaurare le Tribù …e ricondurre i Superstiti di coloro che combattono per Dio… ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all’estremità della Terra». Dice Adonai, il Redentore di chi combatte per Dio, il suo Santo…: … «…Ti ho formato e posto come Alleanza per il [Nuovo] Popolo [Eletto], per far risorgere …l’eredità devastata, per dire ai prigionieri: “Uscite”, e a quelli nelle tenebre: “Venite fuori”. …Colui che ha pietà di loro li guiderà, …le mie vie saranno elevate. Ecco, questi vengono da lontano, ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente…». Giubilate, o cieli; rallegrati, o Terra, …perché Adonai consola il suo Popolo… Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani [Stigmate]… Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si radunano, vengono da te... «…Riporteranno i tuoi figli in braccio, le tue figlie saran portate sulle spalle. I loro re saranno i tuoi protettori, le loro principesse tue nutrici…».

[…] Adonai mi ha dato una lingua da Iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli Iniziati. Adonai mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Adonai mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare deluso. È vicino chi mi rende giustizia; chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci. Chi mi accusa? Si avvicini a me. Ecco, Adonai mi assiste… Chi tra di voi teme Adonai, ascolti la voce del suo servo! […]

Ascoltatemi, voi che siete in cerca di Giustizia, voi che cercate Adonai… La mia vittoria è vicina, si manifesterà come luce la mia salvezza… Alzate al cielo i vostri occhi... Ascoltatemi, esperti della Giustizia, Popolo che porti nel cuore la mia Legge. Non temete l’insulto degli uomini, non vi spaventate per i loro scherni… Svégliati, svégliati, rivèstiti di forza, oh braccio di Adonai! Svégliati come negli antichi giorni, come tra le generazioni passate. Non hai tu forse …trafitto il drago? Forse non hai prosciugato il mare, le acque del grande abisso …perché vi passassero i Redenti? I Liberàti da Adonai ritorneranno e verranno alla Città della Pace con esultanza; felicità perenne sarà sul loro capo; giubilo e felicità li seguiranno; svaniranno afflizioni e sospiri. Io, io sono il tuo Consolatore. Chi sei tu perché tema uomini che muoiono e un figlio dell’uomo che avrà la sorte dell’erba? …Il prigioniero sarà presto liberato… Io sono Adonai tuo Dio, che sconvolge il mare così che ne fremano i flutti, e si chiama “Signore degli Eserciti”. Io ho posto le mie parole sulla tua bocca… e ho detto alla Città della Pace: «Tu sei mio Popolo». Svégliati, svégliati, àlzati, Città della Pace, che hai bevuto dalla mano del Signore… Così dice Adonai, il tuo Dio che difende la Causa del suo Popolo: «Ecco, io ti tolgo di mano il calice della vertigine, la coppa della mia ira; tu non lo berrai più. Lo metterò in mano ai tuoi torturatori…». Svégliati, svégliati, rivèstiti della tua magnificenza, Città della Pace; indossa le vesti più belle, Città della Pace, Città Santa; perché mai più entrerà in te …l’impuro. Scuotiti la polvere, àlzati, Città della Pace schiava! …Poiché dice Adonai: «…Sì, il mio Popolo è stato deportato per nulla! …Pertanto il mio Popolo conoscerà il mio nome, comprenderà in quel giorno che io dicevo: “Eccomi qua”» [tramite il Cristo: “Io e il Padre siamo Uno”, “Chi vede me vede il Padre”]. Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza… Senti? Le tue sentinelle alzano la voce, insieme gridano di gioia, poiché vedono con gli occhi il Ritorno del Signore… Prorompete insieme in canti di gioia, rovine della Città della Pace, perché Adonai ha consolato il suo Popolo… tutti i confini della Terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

[…] Ecco, il mio servo avrà successo… molti si stupirono di lui – tanto era …diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo – così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito. Chi avrebbe creduto alla nostra Rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio di Adonai? …Disprezzato e reietto dagli uomini… egli si è caricato delle nostre sofferenze [Gesù Cristo ha preso su di sé il karma collettivo], si è addossato i nostri dolori… Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui [Torture, Flagellazione e Crocefissione]; per le sue piaghe noi siamo stati guariti [Ferite e Stigmate: il sangue degli Stigmatizzati (“alter Christus”) “versato per molti”, continua a “togliere il peccato del mondo”, cioè a estinguere il karma di coloro che compiono la volontà di Dio: il Nuovo Popolo Eletto]. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; Adonai fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello [“Ecco l’agnello di Dio…”]… Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo… Sì, fu eliminato dalla Terra …per l’iniquità del mio Popolo fu percosso a morte… sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca. …Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una Discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà di Adonai [la “Discendenza”, il Nuovo Popolo Eletto, compie la volontà di Dio in virtù della salvezza operata da Gesù Cristo, l’agnello immolato, mettendo in pratica i suoi insegnamenti]. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il Giusto mio servo discolperà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte… mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori [“Guariva tutti”; “Padre, perdona loro…”]. …La tua Discendenza entrerà in possesso delle nazioni… Poiché tuo sposo è il tuo Creatore, “Signore degli Eserciti” è il suo nome; tuo Redentore è il Santo di quelli che combattono per Dio, è chiamato “Dio di tutta la Terra”. …Dice il tuo Redentore, il Signore. Ora è per me come ai giorni di Noè […].

Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia Alleanza di Pace; dice Adonai che ti usa misericordia. …Ecco io pongo sulla malachite le tue pietre e sugli zaffiri le tue fondamenta. Farò di rubini la tua merlatura, le tue porte saranno di carbonchi, tutta la tua cinta sarà di pietre preziose [le gemme simboleggiano i chakra e varie virtù spirituali che significano il passaggio alla Dimensione superiore]. Tutti i tuoi figli saranno discepoli di Adonai… sarai fondata sulla Giustizia. …Chi ti attacca cadrà contro di te. Ecco, io ho creato …il Distruttore per devastare. Nessun’arma …contro di te avrà successo, farai condannare ogni lingua che si alzerà contro di te in giudizio. Questa è la sòrte dei servi di Adonai […].

Oh voi tutti assetati venite all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro… Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un’Alleanza eterna… Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi [Extraterrestri]; accorreranno a te popoli che non ti conoscevano, in virtù di Adonai, tuo Dio, Santo di coloro che combattono per Dio… Cercate Adonai, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino [cioè mentre abbiamo la possibilità di comunicare e collaborare con i Suoi rappresentanti, ad esempio gli Stigmatizzati, per conoscere l’evolversi dei Suoi disegni e compiere la Sua volontà]. …Quanto il Cielo sovrasta la Terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. …Voi dunque partirete con gioia [viaggi interstellari], sarete condotti in pace.

[…] Così dice Adonai: «Osservate il Diritto e praticate la Giustizia, perché prossima a venire è la mia salvezza; la mia Giustizia sta per rivelarsi». …Oracolo di Adonai che raduna i Dispersi di coloro che combattono per Dio: «Io ancora radunerò i suoi prigionieri, oltre quelli già radunati». …I suoi guardiani sono tutti ciechi, non si accorgono di nulla. Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare… Ma tali cani avidi, che non sanno saziarsi, sono i pastori incapaci di comprendere [sono i Capi religiosi che dovrebbero guidare il Nuovo Popolo Eletto e invece sono diventati “Ciechi guide di ciechi”: “Guai a voi… ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.”]. Ognuno …bada al proprio interesse […].

Ora, venite qui, voi, figli della seduttrice, progenie di un adultero e di una meretrice. Su chi intendete divertirvi? Contro chi allargate la bocca e tirate fuori la lingua? Forse voi non siete figli del peccato, prole bastarda? Voi, che …sacrificate bambini nelle valli… [riferimento alle élite dei potenti e dei ricchi che compiono infanticidi come rituali propiziatori satanici.] […]. Dietro la porta e gli stipiti hai posto il tuo emblema [il principe di questo mondo e i suoi sodali usano simboli per identificarsi], …hai patteggiato con coloro coi quali amavi trescare… ti sei abbassata fino agli inferi. …E di me non ti ricordi, non ti curi? Non sono io che uso pazienza e chiudo un occhio? [uno dei simboli più usati dal principe di questo mondo e dai suoi sodali è proprio l’occhio chiuso] Ma tu non hai Timore di me. …Alle tue grida ti salvino i tuoi guadagni. Tutti se li porterà via il vento, un soffio se li prenderà. Chi invece confida in me possederà la Terra […].

In un luogo eccelso e santo io dimoro, ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati, per ravvivare lo spirito degli umili e rianimare il cuore degli oppressi. …Io metto sulle labbra: «Pace, pace ai lontani e ai vicini [Pace su tutte le frontiere!]», dice Adonai… Non v’è pace per gli empi, dice il mio Dio.

[…] Questo è il digiuno che voglio: sciogliere le cattive catene, togliere i legàmi del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo… dividere il pane con l’affamato… introdurre in casa i miseri, senzatetto… vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne [sono le “opere di misericordia”, cioè le azioni sociali, che valgono più dei digiuni e delle preghiere]. …Allora la tua luce sorgerà come l’aurora, la tua ferita [karma] si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua Giustizia, la Nave di Adonai ti seguirà. Allora lo invocherai e Adonai ti risponderà… Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se offrirai il pane all’affamato… allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio [cioè ti distinguerai dalla massa dell’umanità conformista ed egoista]. Ti guiderà sempre Adonai… rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono [in virtù delle tue buone opere avrai la salute dell’anima e del corpo]. La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane [cioè il Nuovo Popolo Eletto realizzerà la Nuova Società che è simile all’antica Età dell’Oro atlantidea].

[…] Le vostre palme sono macchiate di sangue e le vostre dita di cattiverie; le vostre labbra proferiscono menzogne, la vostra lingua sussurra perversità. Nessuno muove causa con giustizia, nessuno la discute con lealtà. Si confida nel nulla e si dice il falso, si concepisce la malizia e si genera l’iniquità. Dischiudono uova di serpenti velenosi, tessono tele di ragno; chi mangia quelle uova morirà, e dall’uovo schiacciato esce una vipera… Così è trascurato il Diritto… Così la Verità è abbandonata, chi disapprova il male viene spogliato [il Nuovo Popolo Eletto è emarginato dal sistema mondano]. Ha visto questo Adonai ed è male ai suoi occhi… Il retributore ripagherà le azioni come si deve [retribuzione karmica, si raccoglie ciò che si semina]: con sdegno ai suoi avversari, con vergogna ai suoi nemici. In occidente vedranno il nome di Adonai e in oriente la sua Nave, perché egli verrà… sospinto dal vento… Come Redentore verrà per la Visione di Pace.

[…] Àlzati, rivèstiti di luce, perché viene la tua luce, la Nave di Adonai brilla sopra di te. Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la Terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende Adonai, la sua Nave appare su di te. Cammineranno i popoli alla tua luce… Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio [arrivano i popoli delle stelle, integrazione cosmica]. A quella vista sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore… verranno a te i beni dei popoli. Uno stuolo …t’invaderà …proclamando le Navi di Adonai. …Si raduneranno da te… saranno a tuo servizio, saliranno come offerta… renderò splendido il tempio della mia Nave. Chi sono costoro che volano come nubi e come colombe verso le loro colombaie? Sono navi che si radunano per me… per portare i tuoi figli da lontano... per il nome di Adonai tuo Dio, per il Santo di coloro che combattono per Dio… Stranieri ricostruiranno le tue mura, i loro re saranno al tuo servizio [i Saggi delle stelle aiuteranno il Nuovo Popolo Eletto]… Le tue porte saranno sempre aperte, non si chiuderanno né di giorno né di notte, per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli e i loro re che faranno da guida [l’integrazione cosmica implica un costante scambio culturale tra il Nuovo Popolo Eletto e le civiltà extraterrestri, che coordineranno la Nuova Società]. …Ti chiameranno “Città di Adonai”, “Visione di Pace del Santo di coloro che combattono per Dio”. Dopo essere stata derelitta, odiata, senza che alcuno passasse da te, io farò di te l’orgoglio dei secoli, la gioia di tutte le generazioni. …Saprai che io sono Adonai tuo salvatore e tuo Redentore [mediante il Cristo che è Uno col Padre], io il Forte… Costituirò tuo sovrano la Pace, tuo governatore la Giustizia. …Il Sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più il chiarore della luna. Ma Adonai sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo Sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché Adonai sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto. Il tuo Popolo sarà tutto di Giusti, per sempre avranno in possesso la Terra, germogli delle piantagioni di Adonai […].

Lo spirito del Signore Dio è su di me perché Adonai mi ha consacrato con l’Unzione [Personificazione]; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare …un giorno di vendetta per il nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti… Essi si chiameranno “Querce di Giustizia”, piantagione di Adonai… Ricostruiranno le vecchie rovine… Ci saranno stranieri a pascere i vostri greggi e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli. Voi sarete chiamati “Sacerdoti di Adonai”, “Ministri del nostro Dio” sarete detti. …Poiché io sono Adonai che amo il Diritto e odio la rapina e l’ingiustizia: io darò loro fedelmente il salario [retribuzione karmica positiva], concluderò con loro un’Alleanza perenne… Coloro che li vedranno ne avranno stima, perché essi sono la Stirpe che Adonai ha benedetto.

[…] Allora i popoli vedranno la tua Giustizia, tutti i re la tua Nave; ti si chiamerà con un nome nuovo che la bocca di Adonai indicherà. Sarai una magnifica corona nella mano di Adonai, un diadema regale nella palma del tuo Dio. …La tua Terra avrà uno sposo. Sì… ti sposerà il tuo Architetto… Voi, che rammentate le promesse ad Adonai, non prendetevi mai riposo e neppure a lui date riposo, finché non abbia ristabilito la Città della Pace… Adonai ha giurato con la sua destra e con il suo braccio potente: «Mai più darò il tuo grano in cibo ai tuoi nemici… No! Coloro che avranno raccolto il grano lo mangeranno e canteranno inni ad Adonai… Li chiameranno “Popolo Santo”, “Redenti di Adonai”…».

[…] Chi è costui… con le vesti tinte di rosso? Costui, splendido nella sua veste, che avanza nella pienezza della sua forza? – «Io, che parlo con Giustizia, sono grande nel soccorrere» [si tratta di Gesù Cristo, la cui veste è rossa di sangue per due ragioni: per aver espiato con la morte il karma collettivo, e per aver fatto Giustizia contro i malvagi nel Suo aspetto di “Distruttore”]. …Voglio ricordare i benefìci di Adonai… Egli è grande in bontà per la casa di coloro che combattono per Dio. Egli ci trattò secondo il suo amore, secondo la grandezza della sua misericordia… e fu per loro un salvatore… Non un Inviato né un Angelo, ma egli stesso li ha salvati [cioè a differenza di tutti gli altri “Inviati” come Buddha, Rama, Confucio, Zoroastro, ecc, il Cristo è Adonai stesso, non un Suo Angelo, non un Suo Inviato, non un “Avatar” come quelli che lo hanno preceduto, ma è proprio Adonai in persona]; con amore e compassione egli li ha riscattati […].

Così tu conducesti il tuo Popolo… Guarda dal cielo e osserva dalla tua dimora santa e gloriosa… tu sei nostro Padre… Tu, Adonai, tu sei nostro Padre, da sempre ti chiami nostro Redentore. …Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle Tribù, tua eredità. …Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti […]. Tu vai incontro a quanti praticano la Giustizia e si ricordano delle tue vie. …Adonai, tu sei nostro Padre; noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma, tutti noi siamo opera delle tue mani… Ecco, guarda: tutti siamo tuo Popolo.

[…] Dice Adonai: «Come quando si trova succo in un grappolo, si dice: “Non distruggetelo, perché v’è qui una benedizione”, così io farò per amore dei miei servi, per non distruggere ogni cosa. Io farò uscire una Discendenza… un Erede… I miei Eletti… Ma voi, che avete abbandonato Adonai… io vi destino alla spada; tutti vi curverete alla strage, perché ho chiamato e non avete risposto… Lascerete il vostro nome come bestemmia fra i miei Eletti… Ma i miei servi saranno chiamati con un altro nome… perché saranno dimenticate le tribolazioni antiche… Ecco infatti io creo Nuovi Cieli e Nuova Terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente… Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza; poiché il più giovane morirà a cento anni… I miei Eletti …non faticheranno invano… Prima che mi invochino, io risponderò; mentre ancora stanno parlando, io già li avrò ascoltati. Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come un bue, ma il serpente mangerà la polvere, non faranno né male né danno…». Dice Adonai. Così dice Adonai: «Il Cielo è il mio trono, la Terra lo sgabello dei miei piedi… Su chi volgerò lo sguardo? Sull’umile e su chi ha lo spirito pentito e su chi teme la mia parola…». Ascoltate la parola di Adonai, voi che venerate la sua parola. Hanno detto i vostri fratelli che vi odiano, che vi respingono a causa del mio nome: «Mostri Adonai la sua Nave, e voi fateci vedere la vostra gioia!». Ma essi saranno confusi. Giunge un rumore, un frastuono dalla città, un rumore dal tempio: è la voce di Adonai che paga la ricompensa ai suoi nemici.

[…] Rallegratevi con la Visione di Pace, esultate per essa quanti la amate… vi sazierete delle sue consolazioni… Poiché così dice Adonai: «…Come una madre consola un figlio così io vi consolerò; nella Visione di Pace sarete consolati… Poiché, ecco, Adonai viene con il fuoco, i suoi carri sono come un turbine... Io verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia Nave [il Nuovo Popolo Eletto è presente nei popoli latini di tutto il mondo]. Io porrò in essi un Segno e manderò i loro Superstiti ai Gentili… ai lidi lontani che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia Nave; essi annunzieranno la mia Nave alle nazioni. Ricondurranno tutti i vostri Fratelli da tutti i popoli come offerta ad Adonai… come i figli di coloro che combattono per Dio… Sì, come i Nuovi Cieli e la Nuova Terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me – Oracolo di Adonai – così dureranno la vostra Discendenza e il vostro nome…».

In Fede, Marco Marsili
29 Agosto 2020

Messaggi allegati:

– 2-09-19 2 Settembre 1989 – 2 Settembre 2019
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8157-2-settembre-1989-2-settembre-2019.html

– 2-09-15 Grazie di esistere
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2015/6235-grazie-di-esistere.html

– 2-09-18 2 Settembre 1989 – 2 Settembre 2018
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7719-2-settembre-1989-2-settembre-2018.html

– 2-09-17 La Vergine Maria da Siracusa a Fatima
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2017/7254-la-vergine-maria-da-siracusa-a-fatima.html

– 3-09-14 Essenze divine per i servitori di Cristo
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2014/5707-essenze-divine-per-i-servitori-di-cristo.html

– 2-09-13 Figliolo, ti affido una missione…
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2013/5116-figliolo-ti-affido-una-missione.html

– 2-09-12 Fatima. 2 Settembre 1989. Palermo. 2 Settembre 2011. Anniversario stigmate di Giorgio Bongiovanni
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2011/3783-fatima-2-settembre-1989-palermo-2-settembre-2011-anniversario-stigmate-di-giorgio-bongiovanni.html

– 2-09-10 2 Settembre 2010 – Teologia applicata
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2010/2378-2-settembre-2010-teologia-applicata.html

– 2-09-08 Che Cristo sia la vostra certezza
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2009-2000/2008/357-che-cristo-sia-la-vostra-certezza-.html

I discorsi del Soffio Luminoso:

– 31-07-20 Gli extraterrestri: Il Contatto. I discorsi del Soffio Luminoso – Decimo Discorso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8578-gli-esseri-di-luce-e-il-contatto.html

– 24-07-20 Lettera dal Sole! (Terza parte) – I discorsi del Soffio Luminoso – Settimo, Ottavo e Nono)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8575-lettere-dal-sole.html

– 14-07-20 I discorsi del Soffio Luminoso (Sesto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8572-i-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 23-06-20 Discorsi del Soffio luminoso (Quinto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 18-05-20 I giovani iniziati (Quarto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso (Terzo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres (Secondo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo (Primo Discorso)
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8678-2-settembre-1989-2-settembre-2020.html

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10° DISCORSO – Gli extraterrestri: il contatto!

etnatomarchio
Foto eruzione Etna scattata da Giovanni Tomarchio nel 1969. Tratto da Ufo la visita extraterrestre

HO SCRITTO IL 31 LUGLIO 2020:

IL PROGETTO CONTATTO MASSIVO È IN CORSO.
LEGGETE ATTENTAMENTE IL MIO GIOVANE INIZIATO, MARCO MARSILI, CHE RICORDA QUANTO LE POTENZE CELESTI DICONO E QUANTO HANNO DETTO E DIVULGATO.
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
31 Luglio 2020

I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO
Decimo Discorso

Perché Voi Potenze Celesti non date un segno eclatante affinché tutti Vi credano?

Tre volte ho posto questa domanda.

La prima risposta è stata:

“Non è il momento.”

La seconda risposta è stata:

“Stiamo aspettando l’ordine del Padre.”

La terza volta ho potuto scrivere quanto segue:

Questo Discorso lo abbiamo già espresso tramite i Nostri ambasciatori viventi in mezzo a voi.

Figlio, la prepotenza delle esibizioni clamorose non saprà mai -né mai ha saputo- mutare in bene le sòrti del vostro terreno destino. Una Nostra manifestazione palese su scala planetaria, oppure una manifestazione su scala locale che avrebbe eco planetaria grazie ai mezzi tecnologici in vostro possesso, provocherebbe una crisi globale, un temporaneo mutamento caotico dettato dall’ignoranza. La grande massa umana che abita l’epidermide del mondo reagirebbe con terrore, smarrimento e sdegno.

Questo sarebbe il frutto penoso e sterile di una simile prova di forza, alla quale seguirebbe il ritorno ai modelli socioculturali consueti, aggravati dall’esasperazione delle legislazioni con cui i vostri governanti bardano e imbrigliano il cavallo dello status quo.

Inoltre, la grande massa umana conserverebbe la memoria del trauma, formandosi una opinione errata della Nostra identità, delle Nostre finalità e metodologie.

Esclusa l’eventualità di una guerra atomica internazionale, che ci vedrebbe intervenire in breve tempo per scongiurare la distruzione del globo terracqueo e porre in salvo molti innocenti ed una parte dei Nostri collaboratori viventi sulla Terra, una manifestazione planetaria diverrebbe possibile solo se un’elevata percentuale di uomini e donne la reclamasse coscientemente, in modo unanime. Finora non abbiamo mai ricevuto una tale richiesta, e abbiamo ragione di credere che difficilmente la riceveremo.

Ecco perché abbiamo istituito nella vostra società alcune “Squadre di avanguardia”, “Gruppi di primo contatto” guidati dalla Nostra Gerarchia tramite gli ambasciatori che abbiamo scelto, i quali fanno capo al Nostro Fratello che porta i Segni e il Verbo del Messia. Il numero di membri attivi in questi “Reparti di cooperazione”, è sufficiente allo svolgimento della Missione che gli abbiamo affidata: divulgare gli Insegnamenti Universali, promuovere attività sociali in favore della Pace e della Giustizia, difendere gli indifesi, e organizzare micro-società fondate sui valori universali che rappresentino una valida alternativa allo status quo degenerato e in fase avanzata di autodistruzione irreversibile.

Alcuni di questi Gruppi di Nostri operatori sono le assemblee che voi chiamate “Arche”.

Invitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà alla collaborazione con Noi emissari della Onnipotente Intelligenza Cosmica, “il cui dolce impero sovrasta cieli e terre”, perciocché partecipare alle attività di queste avanguardie della società ventura, aderire ai loro ideali e associarsi alle loro metodologie, significa collaborare con Noi, cioè prendere parte al grande disegno dell’Artefice Supremo.

Comprendiamo la vostra superficiale riluttanza, poiché sappiamo che la scelta dei Nostri ambasciatori risponde a una logica che sfugge alla mentalità mondana, una logica che tuttavia sa parlare allo spirito con il linguaggio archetipico dell’eterna Verità. Tale idioma spirituale si rivolge ai pochi che sanno intenderlo: gli aiutanti dei Nostri ambasciatori. Gli altri -siccome ciechi e sordi- siano contenti di poter seguire costoro così come l’allievo segue l’insegnante, finché i loro occhi e le loro orecchie si apriranno e potranno anch’essi diventare insegnanti d’altri allievi. Non spetta a voi giudicare questa logica: evitate l’orgoglio insolente di porre sulla vostra bilancia un peso che non sapreste stimare, poiché questa è la logica delle Deità che governano l’evoluzione dell’Universo, e la Loro genialità vi è ineffabile.

Ciò che invece dovreste porre in essere per valutare la bontà dei Nostri ambasciatori e dei loro aiutanti, è l’antica e sempreverde virtù del Discernimento che il Genio Solare Christós ebbe a insegnarvi:

“Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo può produrre frutti buoni” (Matteo 7,16-18).

“Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male…” (Luca 6,43-45).

Osservate dunque i frutti generati dall’opera dei Nostri ambasciatori e dei loro aiutanti! Osservate le piante fiorite nel solco dell’aratro che essi trascinano a gran fatica per dissodare e seminare con il loro sangue il terreno della grande esortazione. Essi, guidati dal Calice Vivente della Comunione Cristica, sono “il sale della Terra”, e dalla bontà delle loro opere conoscerete la verità delle loro parole.

Figlio, non sarà -né fu mai- la prepotenza delle esibizioni clamorose a trasformare il comportamento dell’uomo, poiché il comportamento dell’uomo deriva dallo sviluppo della sua coscienza. Questo sviluppo non si ottiene con l’imposizione delle evidenze materiali. Vi sono tre macine che dall’olivo dell’anima possono estrarre l’olio pregiato della coscienza.

La prima macina è lo studio e l’esperienza che porta alla Conoscenza: essa implica, genera e custodisce la Giustizia. La seconda macina è l’altruismo dell’azione sociale che porta all’Amicizia: essa implica, genera e custodisce la Pace. La terza macina -che è la più gravosa- è il sacrificio di se stessi che porta alla vittoria sul mondo: essa implica, genera e custodisce l’Amore.

Le tre macine sono mosse dalla Forza di Volontà, che ha due sorelle illuminate da un Sole: sorella umiltà e sorella pazienza, illuminate dall’astro dell’eroico coraggio, il coraggio di abbandonare le proprie convinzioni per abbracciare la grande Verità, il coraggio di “distruggere la vecchia casa per costruire quella nuova”, il coraggio di uccidere l’uomo vecchio per far nascere l’Homo Novus.

Questo è il dono inestimabile che offriamo attraverso la grande opera delle Nostre avanguardie. È un dono perché è immeritato. È inestimabile perché conduce alla salvezza dello spirito che altrimenti andrebbe alla Seconda Morte.

Non è forse la grande opera delle Arche una tangibile esibizione clamorosa? “Chi ha orecchi per udire, oda.”

Figlio, sappi ancora e non dimenticare che il Supremo Artefice non intende porre in salvo l’intera umanità che vive sulla sfera chiamata Terra, poiché Egli ha visto le orribili cose che l’uomo ha potuto compiere per la libertà concessa. Ecco perché Egli manda nella vostra società pochi operatori e non ne manda molti: quei pochi bastano a radunare il Suo popolo fedele, il popolo della società ventura. Di questo abbi contezza e serbane memoria.

Cionondimeno, i pochi che sanno capire il linguaggio archetipico dell’eterna Verità, vedono bene i segni che si dispiegano negli eventi della storia, ove l’oracolo del tempo avvera le Nostre rivelazioni. Così questi “veggenti”, guidati dai Nostri ambasciatori sotto le ali del Cristico Segno Vivente, possono portare le mani dei ciechi e dei sordi più mansueti e valorosi sull’aratro della salvezza, compiendo la volontà di Colui “che miete dove non ha seminato e raccoglie dove non ha sparso”.

Se nella tua vita hai l’onore di incontrare uno di loro, aggrappati al suo braccio e loda l’Altissimo, poiché egli può farti conoscere il Calice Vivente, che ti condurrà dove tu da solo non sapresti andare: l’inimmaginabile mèta solare, “là dove la notte è giorno e il giorno splendore”.

In Fede,
Marco Marsili

31 Luglio 2020.
Ore 5.47 e ore 6.12

DAL CIELO ALLA TERRA

Setun-ShenarCOMUNICATO IMPORTANTE PER TUTTI I FRATELLI SPIRITUALI DEL MONDO.

CONTATTISTI E CONTATTATI

SETUN SHENAR E GLI ESSERI DELLA LUCE CRISTICA COMUNICANO:

CHIARIMENTO DEFINITIVO PER TUTTI.
I NOSTRI CONTATTI CON ALCUNI DI VOI, FRATELLI DELLA TERRA, HANNO UNO SCOPO BEN PRECISO E SONO PARTE INTEGRANTE DELLA MISSIONE CHE LA NOSTRA CONFEDERAZIONE INTERSTELLARE SVOLGE SUL VOSTRO PIANETA DA MIGLIAIA E MIGLIAIA DI ANNI.
LA NOSTRA PRESENZA SUL VOSTRO MONDO È DI CARATTERE MESSIANICO E SIAMO GLI STESSI ESSERI ANGELICI CHE ACCOMPAGNARONO CRISTO DUEMILA ANNI OR SONO DEL VOSTRO TEMPO.
VI ABBIAMO DETTO MOLTE VOLTE CHE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO ASPETTIAMO L’ORDINE DELL’ALTISSIMO ADONAY IL QUALE CI INDICHERÀ IL LUOGO, IL GIORNO E L’ORA DOVE DOBBIAMO ESSERE PRESENTI E DISPONIBILI PER SERVIRE E ACCOMPAGNARE IL RITORNO GLORIOSO DI SUO FIGLIO GESÙ CRISTO SUL VOSTRO MONDO.
SIAMO NOI, CON LE NOSTRE ASTRONAVI DI LUCE (Matteo cap. 24, 26-53), QUELLE 12 LEGIONI DI ANGELI CHE DIO HA DATO A SUO FIGLIO SULLA TERRA AFFINCHÉ COMPIA L’ULTIMA PARTE DELLA SUA MISSIONE E CIOÈ IL GIUDIZIO UNIVERSALE DI TUTTI GLI ABITANTI DELLA STESSA, INCARNATI E DISINCARNATI. SARÀ GESÙ CRISTO IL NUOVO LEGISLATORE DEL REGNO DI DIO CHE SI INSTAURERÀ ANCHE SUL VOSTRO PIANETA.
IN QUESTO MOMENTO, ATTRAVERSO I NOSTRI MESSAGGERI, STIAMO PREPARANDO L’UMANITÀ INTERA A QUESTO IMPORTANTE INCONTRO UNIVERSALE CON NOI E, APPUNTO, CON GESÙ CRISTO.
PER TALE RAGIONE VOGLIAMO RIBADIRE ANCORA UNA VOLTA, CON CHIAREZZA E DETERMINAZIONE, CHE I NOSTRI MESSAGGERI-CONTATTATI SONO TALI E VERI SOLO SE DEDICANO TUTTA LA LORO VITA AL SERVIZIO DELLA VERITÀ, DELLA GIUSTIZIA E DELL’AMORE.
IL LORO IMPEGNO NELLA SOCIETÀ, NELLA POLITICA, NELLA SPIRITUALITÀ, NELLA SCIENZA, NELLA DIFESA DELLA NATURA E DELLA LEGALITÀ, A FAVORE DEI BISOGNOSI E DI TUTTI I CITTADINI DEVE ESSERE CHIARO E DECISO. COSTI QUEL CHE COSTI, ANCHE LA PERDITA DELLA LORO VITA FISICA.
IL CONTATTISMO DI SALOTTO E L’UFOLOGIA DELLE PAROLE AL VENTO NON CI APPARTENGONO. NOI VI DIMOSTRIAMO CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO, TRAMITE L’IMPEGNO QUOTIDIANO DEI NOSTRI CONTATTATI-MESSAGGERI.
GIORGIO BONGIOVANNI, LA SUA VITA QUOTIDIANA, LE SUE BATTAGLIE, LE SUE SOFFERENZE CRISTICHE, LA SUA CONTINUA E COSTANTE RICERCA DI VERITÀ, DI GIUSTIZIA, DI FRATELLANZA E AMORE TRA GLI UOMINI, INDIPENDENTEMENTE DAL LORO CREDO POLITICO E RELIGIOSO, ED INFINE, IL SERVIZIO E LA SUA DIFESA DEI GIUSTI SONO PER NOI ESEMPIO DI CONTATTO CON LE DIMENSIONI SUPERIORI E DI FRATELLANZA COSMICA. NOI SIAMO ONORATI DI ESSERE AMICI E FRATELLI DI QUESTO UOMO E DI TUTTI COLORO CHE LO ACCOMPAGNANO CON AMICIZIA E FEDELTÀ. I NOSTRI CONTATTATI SONO COSÌ E SONO SERVI DEI LORO FRATELLI PERCHÈ HANNO AVUTO IL PRIVILEGIO DI INCONTRARE I NOSTRI SPIRITI E VIAGGIARE NELLE NOSTRE ASTRONAVI.
STATE ATTENTI, CI SONO UOMINI E DONNE CHE SI SPACCIANO PER CONTATTATI-CONTATTISTI, MA NON HANNO LE CARATTERISTICHE SOPRA CITATE. VI INVITIAMO A NON PRESTARE LORO ASCOLTO E NON FARVI DISSUADERE.
ABBIAMO IN CORSO ALCUNI TEST DI CONTATTO CON UNA PICCOLA QUANTITÀ E QUALITÀ DI ESSERI UMANI DEL VOSTRO PIANETA. A QUESTI, SE VIVONO ALL’INTERNO DEL TERRITORIO OPERATIVO DA NOI ASSEGNATO AL FRATELLO GIORGIO, INVITIAMO SPESSO DI CONTATTARE LO STESSO PER PRENDERE ESEMPIO, CRESCERE E REALIZZARE NELLA LORO ANIMA APPRENDISTA COME SONO E QUALI SONO I NOSTRI VERI MESSAGGERI. NON ACCETTARE QUESTO CONSIGLIO SIGNIFICA PER NOI E PER I NOSTRI MAESTRI COSMICI LA CESSAZIONE DEL CONTATTO IN CORSO, QUINDI UN TEST FALLITO A CAUSA DEL CATTIVO USO DEL DISCERNIMENTO SPIRITUALE DELL’INIZIATO-CHIAMATO AL CONTATTO COSMICO.
SPERIAMO CHE ABBIATE CAPITO!
PACE SULLA TERRA.

SETUN SHENAR E I FRATELLI SALUTANO

PIANETA TERRA
16 Marzo 2014. Ore 14:42

Altri messaggi allegati:

– 6-04-11 Setun Shenar spiega: Il contatto tra gli extraterrestri e i loro messaggeri
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2011/3328-il-contatto.html

– 3-06-18 Contatto cosmico
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8056-contatto-cosmico.html

– 17-02-17 Gli extraterrestri siamo in mezzo a voi (non per caso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2017/7123-gli-extraterrestri-siamo-in-mezzo-a-voi-non-per-caso.html

– 13-11-16 Noi ET siamo i vostri fratelli
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2016/6974-noi-et-siamo-i-vostri-fratelli-2.html

– 28-05-16 Noi esistiamo
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2016/6736-noi-esistiamo.html

– 17-09-80 Il contatto (E. S.)
– 1982 Hoara spiega: Il Contatto (E. S)

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/di-eugenio-siragusa/8579-hoara-spiega-il-contatto.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8578-gli-esseri-di-luce-e-il-contatto.html

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7°-8°-9° DISCORSO – Lettere dal sole! (Terza parte)

occhionasa

Occhio di Dio (Foto Nasa)

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 24 LUGLIO 2020:

I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO MI RICORDANO LE ESPRESSIONI SOLARI CHE IL GRANDE ERMETE TRISMEGISTO RICEVEVA DALLA COSCIENZA COSMICA DI POIMANDRES.
OGGI UN SUO ALLIEVO, MARCO MARSILI, CANTA CON LE MELODIE LETTERARIE QUELLE ARMONIE SOLARI, INDIMENTICABILI, ETERNE.
LEGGETE!
IN FEDE!
G.B.
PIANETA TERRA
24 Luglio 2020

TERZA PARTE

I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO

Nono Discorso
Uno per tutti, tutti per Uno

L’unione è il destino comune delle creature.

Dall’embrione alle galassie, ogni creatura è un accordo, una voce della grande Armonia. Vi sono voci inudibili e voci tonanti, voci lievi e voci grevi, voci minori e voci maggiori, voci periferiche che paiono insignificanti e voci cardinali che regnano possenti.

L’insieme di tutte le voci dà vita alla eufonia universale governata dalla sapienza del Direttore cosmico, Colui che conosce tutti gli accordi scaturiti dalla sua volontà.

Tuttavia, il pianeta chiamato “Terra”, teatro di dure esperienze, antico palcoscenico ove s’alterna il battere e il levare dell’umano genere e dei regni gregari, diffonde nell’universo una canzone stonata. Una lugubre cacofonia corrompe la grande Armonia: l’umanità che orienta le voci delle terrene cose ha violato l’intesa con il Direttore dell’orchestra cosmica. Per questa ragione i messaggeri della Quiete polifonica giungono sulla Terra, araldi di Colui che suscita il pentagramma sociale.

Definiamo “Quiete polifonica” la sinfonia generata dall’unione consonante delle voci. Questa unione non è statica, ma dinamica. Benché si dica “Quiete”, non è fissa come il cristallo che, pur irradiando i colori dell’iride, è menomato dall’immobilità. È “Quiete” poiché la molteplicità delle sue voci, solvendosi e coagulandosi e così via nei mutamenti del Divenire, giunge infine ad identificarsi nel Movente orchestrale e trova nella vivente cantorìa la pace dell’unione musicale.

La Quiete polifonica è simile a una fiamma adamantina che sprigiona i raggi canori di tutte le voci policrome che partecipano al suo concerto. Mossa dal Direttore, illumina variamente i diversi sguardi che interrogano la sua luce di verità, attirandoli a sé poiché vuol essere conosciuta.
Essendo fiamma, in virtù delle molte faville vocali che alimentano il suo fuoco, la Quiete polifonica riluce dilatando e contraendo il suo splendore modulato a seconda dello sguardo cui si volge.

La fiamma dell’unione soddisfa gli sguardi di tutti i sinceri cercatori di verità, mentre il Direttore orchestrale chiama tutti per nome e invita gli audaci a percorrere la via che Egli rischiara, affinché prendano parte alla grande Armonia.

Questo gioco di corrispondenze tra l’umano e il Divino ha inizio quando il cercatore di verità s’incammina eroicamente sulla via dell’Armonia, ovvero la via dell’altruismo, meglio se in compagnia d’altri coraggiosi, perciocché la fiamma cangiante della Quiete polifonica simboleggia l’unisono corale dell’unanime anèlito all’unione.

I rari valorosi che vivono sul pentagramma del pianeta chiamato “Terra”, oggi più che mai debbono unirsi nel cantico ispirato da Colui che governa i movimenti della musica; così, intonandosi alla luce iridescente della sua fiamma melodiosa, essi, con l’aiuto dei Messaggeri della Quiete polifonica, sapranno comporre nuove partiture per armonizzare il pentagramma sociale, e l’impeto radioso di questi eroi prevarrà sulla cacofonia del mondo, perciocché la Quiete polifonica risolve la tensione degli accordi.

In Fede,
Marco Marsili
26 Luglio 2020. Ore 4.15

SECONDA PARTE

I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO

 Ottavo Discorso

La creatività (“poiesis”), fonte e officina del Libero Pensiero, è il non-luogo situato alle sorgenti della multiforme realtà dell’esistenza, dove l’uomo attinge e dilata le forze geniali del suo animo.

La creatività proietta l’uomo dall’immanente al trascendente. A bordo del suo eroico naviglio mentale, egli percorre le onde labirintiche e le acque aperte delle percezioni sensibili e delle immagini sovrasensibili, sospinto dal vento degli anèliti e illuminato dal faro delle idee, sino a raggiungere le spiagge dorate dell’intuizione, all’etereo balenìo aurorale dell’ineffabile raggio intellettuale.

La creatività, questa filosofia dell’esperienza, questo baricentro della contemplazione attiva, svela all’uomo gli archetipi che presiedono l’esistenza.

L’incessante divenire dell’Istante che eternamente scorre, disegna la cangiante tessitura dello Spaziotempo, il quale, generando luci ed ombre concepite dalla Volontà Divina e regolate dalla Divina Provvidenza, si immola all’estasi dell’Unità Cosciente.

Ovvero lo Spaziotempo s’eterna nell’uomo allorché l’uomo scopre se stesso contemplando l’opera ove il sensibile e il sovrasensibile cantano in coro il senso della vita, per rivelare le energie edificatrici della Ragione Cosmica, che motiva, suscita e governa la poliedrica e policentrica danza dell’evoluzione universale.

Questo è l’inesauribile giuoco magico dell’Intelligenza, la quale -madre e figlia di se stessa- per mezzo della creatività cerca e trova la comunione della propria molteplicità nel fatale specchio della Conoscenza.

Così l’Intelligenza trascende il diaframma dell’identità nella sublimazione che unifica tutte le sue espressioni esistenziali.

Ecco il grande potere della creatività, donde lo sguardo ultraterreno dello spirito vede sorgere e risorgere l’eterno impulso dell’infinita Libertà.

In Fede,
Marco Marsili

25 Luglio 2020. Ore 4.23

PRIMA PARTE

I DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO

Settimo Discorso

Il potere sociale della Cosmologia dell’Infinito

Imparate a discernere tra Fede e Verità.

Gli insegnamenti trasmessi dall’Intelligenza che produce e governa l’evoluzione universale, furono registrati nei Testi Sacri non come recinti e mura per separare l’uomo dall’uomo, non per stabilire il primato di un culto sull’altro, ma come archetipi capaci di offrire ai popoli i Princìpi etici per l’edificazione di una società armoniosa.

Poiché un chiarore ultraterreno balena tra le parole dei sacri ammaestramenti, l’uomo intuisce che quei Princìpi non sono altro che ombre proiettate dalla Luce genitrice delle idee, e vorrebbe raggiungerla.

Ma finché non imparerà a convivere pacificamente, egli non saprà contemplare quella Luce, e sarà cieco alle più alte verità. Solo all’occhio dello spirito è concessa la grande visione, ma l’occhio dello spirito rimane serrato nell’uomo che non vive in Pace e Giustizia.

Gli Dèi consentirono la nascita dei culti per favorire la Pace dei popoli e la crescita della civiltà umana. Ma l’egoismo pervertì le Religioni rovesciandone l’ufficio. Gli Dèi non si offendono per gli oltraggi ai precetti religiosi: la bestemmia che accende l’Ira Divina è la divisione dei popoli, causa dello sterminio degl’innocenti e della devastazione del mondo.

La Religione, che doveva unire i popoli nei Princìpi etici per poi svelare all’uomo l’Idea Solare, è divenuta causa di divisioni e inimicizie.

Oggi dice il vero chi afferma che la Religione è l’oppio dei popoli, un potente narcotico che ipnotizza e piega il pensiero dell’uomo, una galera ricoperta d’oro, un lussuoso castello d’imposture e furberie, un’imboscata per le anime, un faro di frode che indica non più la via della salvezza e della concordia, ma la bella strada della perdizione.

Da millenni la Religione prostituisce i suoi molti corpi allo stupro dell’orrido ciclope che, travestito con mille colori magici, seduce le genti e nasconde il suo volto infernale. E il frutto della disgustosa copula è un vino di morte che ha ubriacato il mondo.

Eppure l’Onnipotente, per l’incomprensibile vastità del Suo Amore, ha stabilito di non abbandonare l’antica barca delle Religioni, e ancora oggi si può trovare l’inesauribile lume della Sua gioiosa presenza tra le rovine delle chiese, come tra i neri lutti d’un funerale s’intravede il sorriso d’un bambino.

Per arginare il male, coloro che sono chiamati Pastori e Re dei Popoli debbono mettere in pratica i Princìpi etici. La società può raggiungere Pace e Giustizia solo se la Legge civile è governata da Leggi divine, poiché la logica della Filosofia Cosmica è il Sole del bene comunitario.

Le opere, non le prediche, dimostrano il valore delle idee. Le vere civiltà umane non si fondano sul dogma che pretende di possedere la verità, né sulle norme che regolano la vita materiale, ma sull’azione d’amore che È testimonianza di verità.

Il termine “religio” deriva da “religare” e descrive precisamente il ruolo sociale unificante dei culti. Ricordate la Comunione dell’Ultima Cena? “FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME”, condividete il cibo, cioè la vita: siate uniti. “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34). Su questo amore si fonda la civiltà ventura. E i culti, una volta adempiuta la loro funzione sociale, mostreranno all’uomo il loro più alto senso spirituale, rivelando finalmente la Luce genitrice delle idee che brilla al centro di ogni Essere, centro dell’Infinito.

In Fede,

Marco Marsili
24 Luglio 2020. Ore 5.33

Allegati:

– 14-07-20 I discorsi del Soffio Luminoso (Sesto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8572-i-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 23-06-20 Discorsi del Soffio luminoso (Quinto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 18-05-20 I giovani iniziati (Quarto Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso (Terzo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres (Secondo Discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo (Primo Discorso)
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8575-lettere-dal-sole.html

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6° DISCORSO – I discorsi del soffio luminoso

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Sesto Discorso
A SEGUITO DI UN “INCONTRO PARTICOLARE”
Domanda:

“Voi (Extraterrestri) vi siete più e più volte rivolti ai governanti della Terra, ma avete ottenuto reazioni negative e rifiuto. Oggi vi rivolgete all’uomo della strada, al cittadino del popolo, scegliete le persone che secondo voi sono più idonee e le accompagnate in un percorso di crescita facendole vivere delle esperienze che sembrano incredibili, infatti sono pochissimi coloro che reputano credibili i racconti di queste esperienze, che i più considerano frutto della fantasia, sogni o, nel migliore dei casi, visioni spirituali.

Allora mi chiedo: come mai non aiutate i grandi scienziati a vivere queste stesse esperienze, di modo che possano poi raccontarle? Essi forse verrebbero creduti! Inoltre, le loro ricerche scientifiche trarrebbero grande beneficio da queste esperienze, e loro potrebbero compiere scoperte rivoluzionarie che aiuterebbero l’evoluzione dell’umanità!”.

Risposta:

“Non tutti sono capaci di guardare la realtà al di là delle apparenze. La mente degli scienziati è sviata da pregiudizi primitivi simili a dogmi religiosi.

Già la corona dell’apprendimento universitario è un alloro velenoso, bello sul capo e grave sul cuore, un premio che inaridisce l’avvenire dell’intelligenza. Nel vostro mondo le giovani menti induriscono all’ombra dei sudati lauri. L’anima non digerisce quel veleno, in pochi anni la personalità è intossicata, l’individuo si trasforma in un burattino di legno che risponde in modo automatico agli stimoli sociali pianificati dagli occulti burattinai, reagisce con disprezzo ai messaggeri di Verità e, benché sospetti che la cura sia nel calice che essi portano, risponde con ingenua arroganza ai loro richiami e rifiuta di bere alla coppa di salvezza.

Con l’anima addomesticata da insegnamenti bugiardi, i limiti della logica materialista sono le redini dei loro ragionamenti, ed essi difficilmente riescono a oltrepassare il recinto delle loro rudimentali competenze. Questo è il frutto amaro della programmazione psicologica inculcata dagli studi accademici, durante i quali, senza rendersene conto, pian piano l’anima perde familiarità con il Libero Pensiero, perciocché nel vostro mondo i più grandi scienziati, dal Nostro punto di vista sono dei poveri sprovveduti, ottusi, boriosi e superstiziosi, sono come cani in una sconcertante opera teatrale: mentre il meraviglioso spettacolo della vita li chiama ad alzarsi in piedi per diventare uomini veri, essi preferiscono vagare in tondo fiutando gli escrementi l’uno dell’altro, e l’atto più nobile di cui sono capaci è urinare e defecare sul palcoscenico, abbaiando in cerca del plauso del pubblico, e il pubblico li accontenta perché il pubblico è il popolo, una schiera di scimmie ammaestrate in catene.

E se i vostri scienziati sono come cani pazzi, le vostre alte scuole sono manicomi surreali che fabbricano branchi di cani impazziti. La loro mente è nemica del Libero Pensiero, non è abituata a trascendere il conformismo, raramente intravede un barlume dell’infinita vita che si cela oltre il buio dei calcoli utilitari, e anche allora, invece di contemplare lo splendore vivente della realtà, la loro mente vacilla e indietreggia impaurita di fronte a una Verità che la trova del tutto incapace.

Il prigioniero che ha imparato ad amare la catena, inorridisce di fronte alla bellezza della Libertà. Per capire questa bellezza serve la mente di un poeta!”
“Le vostre parole sono dure, signore. Voi dite che gli scienziati non possono capire la Verità!”

“Vi sono scienziati che hanno facoltà più sviluppate, simili a quelle degli artisti. Si tratta di individui che non hanno rinunciato al Libero Pensiero, essi impugnano la spada del coraggio per lottare contro il sistema dominante, e talvolta riescono a innalzare la bandiera della Verità in modo che altri coraggiosi ne vengano ispirati.

A questi eretici della scienza rivolgiamo le nostre più care attenzioni: anche se la maggior parte di loro ne è inconsapevole, Noi gli siamo vicini e silenziosamente illuminiamo il loro pensiero.”

Marco Marsili
14 Luglio 2020

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Allegati:

– 23-06-20 Discorsi del Soffio luminoso (Quinto discorso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 18-05-20 I giovani iniziati
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

– 17-04-20 A colloquio con gli Esseri del Cosmo
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8448-a-colloquio-con-gli-esseri-del-cosmo.html

– Marco Marsili intervista Giorgio Bongiovanni
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8447-marco-marsili-intervista-giorgio-bongiovanni.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

– 26-11-19 Sfere a Gubbio
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

– 27-07-19 Gli iniziati di Adoniesis
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7700-gli-iniziati-di-adoniesis.html

– 6-06-19 Nuova Poseidonia
https://www.giorgiobongiovanni.it/multimedia/nuova-poseidonia.html

– 5-05-19 I viandanti delle stelle
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

– 7-08-18 Giordano Bruno e l’eroico furore d’amore dei giovani di Our Voice
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7705-giordano-bruno-e-l-eroico-furore-d-amore-dei-giovani-di-our-voice.html

– 14-02-18 I Comandamenti di Dio e la Legge universale
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7511-i-comandamenti-di-dio-e-la-legge-universale.html

– 25-11-17 Di mano in mano
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7431-di-mano-in-mano.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.htmlhttps://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8572-i-discorsi-del-soffio-luminoso.html

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5° DISCORSO – Discorsi del soffio luminoso

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DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 23 GIUGNO 2020:

MARCO MARSILI, INIZIATO DAGLI ESSERI DI LUCE, MI HA MANDATO UNO SCRITTO PIENO DI LUCE.
LEGGETE E MEDITATE!
G.B.

PIANETA TERRA
23 Giugno 2020
DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO
(Quinto Discorso)

Di Marco Marsili

Figli, parlate la lingua che voi conoscete: la vostra lingua.

Vivete nella Legge della Luce, per essere strumenti di salvezza e incarnare la grande Verità che in questo tempo si fa strada nei cuori dei Segnati.

Coloro che parlano la vostra lingua vi accompagnano sulla via solare.

Coloro che riconosceranno la vostra lingua vi seguiranno, perciocché la vostra parola è la parola dei Solari, e chi ascolta questa voce trova la via di casa.

Tutti vogliono tornare a casa, ma non trovano la strada e vanno perdendosi lontano.

Siate voi, per tutti quelli che vorranno, le luci che guidano il passo, il gran cammino del ritorno.

Parlate la vostra lingua, figli miei diletti, parlate la lingua che conoscete e non macchiate le vostre parole, non oscurate la Verba con le strategie del mondo, perciocché la vostra lingua è la lingua dei Celesti, e i figli del Cielo che sono sulla Terra ascolteranno la vostra voce.

La vostra voce sia il canto di vittoria che gli Dèi portano alla Terra, il canto della Luce.

Abbiate la mia pace, vi saluto con il suono di campana perché ricordiate di essere sempre coloro che chiamano il popolo all’incontro con la grande Verità.

Così sia.

In Fede,

Marco Marsili

22 Giugno 2020

Messaggi allegati:

– 18-05-20 I giovani iniziati
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

– 17-04-20 A colloquio con gli Esseri del Cosmo
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8448-a-colloquio-con-gli-esseri-del-cosmo.html

– Marco Marsili intervista Giorgio Bongiovanni
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8447-marco-marsili-intervista-giorgio-bongiovanni.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

– 26-11-19 Sfere a Gubbio
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

– 27-07-19 Gli iniziati di Adoniesis
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7700-gli-iniziati-di-adoniesis.html

– 6-06-19 Nuova Poseidonia
https://www.giorgiobongiovanni.it/multimedia/nuova-poseidonia.html

– 5-05-19 I viandanti delle stelle
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

– 7-08-18 Giordano Bruno e l’eroico furore d’amore dei giovani di Our Voice
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7705-giordano-bruno-e-l-eroico-furore-d-amore-dei-giovani-di-our-voice.html

– 14-02-18 I Comandamenti di Dio e la Legge universale
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7511-i-comandamenti-di-dio-e-la-legge-universale.html

– 25-11-17 Di mano in mano
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7431-di-mano-in-mano.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8555-discorsi-del-soffio-luminoso.html

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4° DISCORSO – I giovani iniziati

miosogno

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 18 MAGGIO 2020:

I GIOVANI INIZIATI COME MARCO MARSILI SPIEGANO OTTIMAMENTE I CONCETTI CHE LE POTENZE CELESTI CI HANNO ELARGITO IN QUESTI ANNI DI OPERA “DAL CIELO ALLA TERRA”.

LEGGIAMO E IMPARIAMO.
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
18 Maggio 2020

DISCORSI DEL SOFFIO LUMINOSO
Quarto Discorso

Cos’è l’Ego? Qual è la sua funzione? Cosa s’intende per “egoismo”? Come superare l’egoismo?

Ego-Sum: io-Sono. È l’espressione individuale (individuata) dell’Intelligenza Creante. Ogni singolo “io-Sono” è una scintilla della Grande Luce, cioè è la moltiplicazione dell’Uno, cioè è la molteplicità di Colui che è chiamato “DIO”.

Ogni Essere senziente individuale è espressione spirituale intelligente del Grande Spirito, il quale emana gli spiriti (intelligenze individuali) come estrinsecazioni frattali che riverberano la Sua Perfetta Completezza e ne manifestano le funzioni sui vari piani dimensionali. Egli è il Logos, la Ragione Assoluta. Gli Esseri scaturiti da Lui sono Ragione relativa.

Gli spiriti individuali vengono effusi come scintille neutre, proiettate dal Logos Assoluto verso le Dimensioni materiali-relative, affinché mediante l’esperienza possano acquisire conoscenza e quindi evolversi tornando infine ad identificarsi con l’Assoluto, quando il serbatoio esperienziale (la coscienza) sarà saturo di tutte le sperimentazioni di tutte le Dimensioni del Creato.

Come scintille dell’Assoluto, in ogni Essere è presente l’Assoluto. Ma nelle Dimensioni fisiche è oscurato (Velo di Maya) dalle prerogative materiali di utilità esperienziale.

L’ego nelle Dimensioni materiali è indispensabile nella sua “funzione inferiore”, che riguarda la preservazione della vita fisica (nutrizione, autodifesa, accoppiamento, ecc). L’attività di questo “ego inferiore” coincide con le funzioni del cervello che, per loro intrinseca natura, sono per così dire egoistiche, egocentriche. Infatti il cervello è programmato per garantire la sopravvivenza e il benessere del corpo fisico, è dotato cioè di una istintività autoreferenziale, una caratteristica innata che prevede la soddisfazione delle urgenze biologiche. E su questo dobbiamo porre l’accento: il cervello è uno strumento neutro, non è dotato di una propria Ragione, non ha facoltà di valutare se il proprio appagamento implichi un danno all’altrui esistenza. Dunque, le funzioni naturali di preservazione sono sempre gestite dall’Intelligenza: cioè siamo noi a governare le funzioni cerebrali. Se scegliamo di porre in essere un comportamento egoistico a discapito del prossimo (per ottenere il dominio sul prossimo), sfruttando le nostre conoscenze per annichilire gli altri individui e per soggiogare le creature minerali, vegetali, animali, allora stiamo attuando un comportamento contrario all’evoluzione, e stiamo pervertendo le funzioni cerebrali neutre. Infatti “l’egoismo naturale” cerebrale, garante della preservazione biologica, non prevede né giustifica la sopraffazione del prossimo: quella è una libera scelta involutiva dell’individuo, una scelta che definiamo “diabolica”. Diciamo “diabolica” la Forza contraria all’evoluzione, ove l’etimo ne palesa la funzione “separatrice”; dal Greco διαβάλλω “diabàllo”, tradotto “diavolo”: separatore, divisore, che ostacola, che frattura-fraziona.

Nelle sue manifestazioni negative, l’ego inferiore può dunque danneggiare anche l’ambiente vitale (habitat). Le estreme conseguenze di tale involuzione (ove l’egotismo diventi ipertrofico, perverso e pervertitore), possono indurre l’ego inferiore a dissociarsi dalla sua vitale scintilla creativa o ad opporsi ad essa; questo conduce infine all’autodistruzione.

Per accedere alle frequenze medio-alte della Dimensione superiore, è indispensabile che l’ego inferiore sia subordinato a quello “superiore”. L’ego superiore emerge laddove si sceglie liberamente di agire in modo altruistico, favorendo così quegli aspetti positivi della personalità che sono prerogativa dell’identità spirituale-assoluta, e che non si riconoscono e né si immedesimano nella identità fisica-relativa, la cui gestione è invece prerogativa primordiale dell’ego inferiore.

L’ego superiore si risveglia e si asseconda grazie agli atti di altruismo e agli atti di coraggio in difesa del prossimo (cioè per la soddisfazione dei bisogni dell’altro-da-sé), soprattutto quando tali atti non presuppongono gratificazioni.

È stato detto: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questa è la verace tecnica scientifico-spirituale per accedere alle frequenze medio-alte della quarta Dimensione. Questa è la “Via stretta”, ed è scomoda poiché va contro la naturale programmazione dell’ego inferiore, programmazione che nelle Dimensioni materiali ha un valore spontaneamente prevalente, laddove l’istinto di autopreservazione è indispensabile all’evoluzione biofisica.

Quindi amare il prossimo come se stessi è difficile poiché significa andare “contro natura”, cioè trascendere la natura materiale-relativa per identificarsi sempre più nella natura spirituale-assoluta.

Ne consegue che:

ogni qualvolta compiamo una scelta (causa) che tramite l’azione sortirà cambiamenti nella realtà (effetto), dobbiamo sempre valutare la provenienza di tale scelta: “La mia scelta è mossa dall’altruismo?”

Quando le nostre azioni nascono da un atteggiamento altruista, ci stiamo emancipando dall’ego inferiore, ci stiamo liberando dalle catene della materia relativa e corruttibile, ci siamo innalzando verso la quarta Dimensione, stiamo generando frequenze medio-alte che risvegliano e assecondano l’ego superiore, e stiamo accumulando esperienze positive nel nostro serbatoio coscienziale e perciò stiamo amplificando la nostra conoscenza della realtà. Dunque stiamo evolvendo, perciocché la Conoscenza è evoluzione.

In termini più semplici:

ogni volta che fai qualcosa, devi farlo per gli altri. Così facendo, in verità lo fai anche per te stesso, poiché la separazione tra se stessi e gli altri è soltanto una illusione funzionale all’evoluzione (in tal senso l’opera del Divisore è funzionale all’evoluzione), una illusione derivante dalle temporanee caratteristiche dimensionali-planetarie.

Inoltre, la realtà in cui viviamo è una realtà vivente, è interattiva: interagisce con le nostre scelte, che sono l’espressione della nostra evoluzione, cioè del nostro stato di coscienza. Se il nostro stato di coscienza è “Cristico” (Amore Incondizionato), allora tutta la realtà ci risponderà in modo Cristico (Causa-Effetto), e verremo avvicinati dagli Esseri Cristici. Dunque la chiave d’accesso per entrare nella Nuova Società di quarta Dimensione, è scegliere deliberatamente di vivere per il bene degli altri.

NOI SIAMO GLI ALTRI.

Questo significa che l’unica cosa che ha senso fare, è dare la vita per gli altri.

In Fede,
Marco Marsili
18 Maggio 2020

Messaggi allegati:

– 17-04-20 A colloquio con gli Esseri del Cosmo
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8448-a-colloquio-con-gli-esseri-del-cosmo.html

– Marco Marsili intervista Giorgio Bongiovanni
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8447-marco-marsili-intervista-giorgio-bongiovanni.html

– 19-12-19 Discorsi del soffio luminoso
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

– 3-12-19 I giovani di Poimandres
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

– 26-11-19 Sfere a Gubbio
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

– 27-07-19 Gli iniziati di Adoniesis
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7700-gli-iniziati-di-adoniesis.html

– 6-06-19 Nuova Poseidonia
https://www.giorgiobongiovanni.it/multimedia/nuova-poseidonia.html

– 5-05-19 I viandanti delle stelle
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

– 7-08-18 Giordano Bruno e l’eroico furore d’amore dei giovani di Our Voice
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7705-giordano-bruno-e-l-eroico-furore-d-amore-dei-giovani-di-our-voice.html

– 14-02-18 I Comandamenti di Dio e la Legge universale
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7511-i-comandamenti-di-dio-e-la-legge-universale.html

– 25-11-17 Di mano in mano
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7431-di-mano-in-mano.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html

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3° DISCORSO – Discorsi del soffio luminoso

MarcoSuspiro1Terzo Discorso
“PULVIS ES ET IN PULVEREM REVERTERIS”

“Allora il Signore Dio disse: […] «Tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!»” (Genesi 3)

Spesso mi sono interrogato su questa terribile sentenza che l’Altissimo ingiunse all’Adam (il “terrestre”), dopo il famigerato Peccato Originale.

La Scienza Spirituale insegnata dai maestri universali associa questo episodio anche alla caduta di Atlantide e alla punizione subìta dall’umanità. Infatti, a partire da quel momento (circa 12500 anni fa) l’umanità vive un periodo di grande Purificazione che si concluderà con l’instaurazione della Nuova Società, dopo il Ritorno di Gesù-Cristo “con gran potenza e gloria sulle nubi del cielo”.

Colui che chiamiamo “il Cristo” è l’Essere Patronimico dell’Universo, è l’Essere più evoluto dell’Universo. Egli è la massima espressione della Divina Intelligenza Onnicreante (Santo Spirito): è la Coscienza Universale (Figlio) unita alla Coscienza Cosmica (Padre). E’ il Logos Solare, il Sol Invictus, il Centro Creativo della Cerchia zodiacale, la “Luce del mondo”, l’Avatar degli avatar, il Maestro dei maestri, il Re dei re, il Re dell’Universo, il “Padrone della Vigna”, la manifestazione del Monarca Universale, l’espressione visibile del Pimandro. Egli si incarnò nel ragazzo che conosciamo col nome di Gesù di Nazareth: attraverso di lui insegnò la Legge dell’evoluzione (“AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO“) e operò miracoli e prodìgi sino alla Resurrezione, dimostrando di essere realmente il “Dio con noi”. Ecco perché il Suo ritorno sancirà la nascita della “Nuova Era” che -come gli scienziati extraterrestri dissero al popolo Maya- “sorgerà sulle ceneri della precedente”, cioè la Nuova Società che sorgerà sulle ceneri dell’attuale società perversa e decadente, una Nuova Società che finalmente vedrà l’integrazione cosmica tra coloro che hanno imparato ad amare il prossimo come se stessi, in tutto l’Universo.

Le conseguenze dell’antica disubbidienza degli atlantidei alle Leggi della Vita sono evidenti nella condizione dell’umanità, che dalla preistoria (post-atlantidea) ad oggi non è riuscita ad emanciparsi e a raggiungere uno status sociale equilibrato.
Atlantide, dove la scienza raggiunse le più eccelse conquiste, dove i Saggi delle Stelle insegnavano nelle accademie iniziatiche, dove le donne governavano i vertici della società e delle gerarchie sacerdotali, dove il consumo di carne per scòpi alimentari era sconosciuto, dove veramente “il Signore Dio passeggiava nel giardino alla brezza del giorno“, Atlantide, era il “Paradiso terrestre”. Non il primo Paradiso terrestre, ma il più recente (il primo fu l’ancestrale Groenlandia, le sue memorie riecheggiano nelle leggende di Iperborea).

La “cacciata dal Paradiso terrestre” atlantideo, significò la fine della gloriosa evoluzione dell’umanità: i Saggi delle Stelle non abitarono più sulla Terra, le conoscenze andarono perdute e iniziò il cosiddetto Neolitico, gli atavici valori sublimi furono capovolti (“contrappasso karmico” o Legge di Causa-Effetto) e l’umanità dovette ricominciare daccapo la sua eroica e disgraziata fatica evolutiva, sempre sorvegliata dai maestri universali, che intervenivano e tutt’ora intervengono ma senza più mostrarsi pubblicamente al popolo, bensì comunicando solo con i Loro Messaggeri viventi sulla Terra.

Dopo questo preambolo, eccomi ragionare sulla terribile sentenza “PULVIS ES ET IN PULVEREM REVERTERIS“…

Come mai il “Dio di Giustizia e Misericordia” pronuncia una tanto spaventosa sentenza? “L’Amor che move il Sole e l’altre stelle“, l’Essere Supremo, la Vita della vita, il Trascendentale Amante d’ogni spirito, il “Ladro di cuori“, “l’Amore più grande di tutti gli amori”, il Padre Nostro… com’è possibile che Egli dica alla Sua creatura: “Polvere tu sei e in polvere tornerai”??

Senz’altro la responsabilità dell’Adam fu tanto grave da meritarsi questa ingiunzione, ma interpretare tale sentenza soltanto dal punto di vista apparente (fisico-materiale) vuol dire attribuire all’Onnipotente una sòrta di “superficialità” che non si confà alle Sue divine prerogative. L’affermazione “Polvere tu sei e in polvere tornerai”, sembrerebbe voler dire all’Uomo: “Tu sei solo materia, dalla materia ti ho generato e nella materia morirai alla fine dei tuoi giorni”. E fine dei giochi.

Tutto qua? E’ tutto qua il senso delle parole pronunciate dall’incommensurabile Intelligenza macrocosmica che ha concepito e partorito miriadi di miliardi di mondi multidimensionali?? Sarebbe un triste e misero messaggio, un povero e buio insegnamento per l’Uomo terrestre, che cerca nel suo Creatore la consolazione della Verità anche quando il suo Creatore è adirato con lui, così come un bambino cerca la carezza della mano paterna anche quando la mano paterna lo percuote.

Ogni volta che mi approccio all’interpretazione dei Testi Sacri (qualsiasi essi siano) mi torna alla mente una frase del Salmo 61 (62) che recita così: “Una parola ha detto Dio, due ne ho udite“. Grazie a questa frase mi sforzo di utilizzare la logica del ragionamento razionale contemporaneamente alla facoltà dell’intuizione spontanea che sorge dalle profondità della conoscenza spirituale. Cerco cioè di “udire due parole da una”. Così mi sono interrogato.

Siamo fatti della stessa materia delle stelle“, scriveva il famoso scienziato Carl Sagan, astronomo e divulgatore scientifico. Le stelle SONO dentro di noi: “L’Azoto nel nostro DNA, il Calcio nei nostri denti, il Ferro nel nostro sangue e il Carbonio nella nostra torta di mele”, diceva Sagan. Allo stesso tempo, noi viviamo ALL’INTERNO della nostra stella, il Sole: cioè noi viviamo nella Eliosfera, quindi letteralmente DENTRO il Sole!

Tutti i trilioni di trilioni di atomi che compongono il pianeta Terra, che compongono il nostro corpo, la nostra casa, lo schermo che abbiamo di fronte, l’acqua che beviamo, il nostro cane, il gatto e il pesce rosso… insomma veramente TUTTO è fatto di materia intergalatticaPOLVERE DI STELLE che ha percorso migliaia e migliaia di anni-luce sulle ali di vènti galattici generati da esplosioni stellari più abbaglianti dell’intera Via Lattea, alla velocità di migliaia di chilometri al secondo, per poi riunirsi nelle forme e nelle sostanze che compongono la nostra realtà, un sasso, un fiore, un uccellino, una nuvola, un bambino…

Ebbene, in virtù di quella che chiamo “Esegesi intuitiva del Soffio Luminoso”, in questo caso io penso di poter affermare che la “POLVERE” a cui si riferisce l’Onnipotente sia effettivamente “polvere di stelle“, vale a dire “materia stellare”, quindi, in definitiva, “LUCE“, essendo che le particelle di luce (fotoni) sono il “pulviscolo” che sottende tutta la Creazione.

Grazie alla Scienza Spirituale, sappiamo che le particelle di luce sono il veicolo dell’Intelligenza, ovvero l’abitacolo dello Spirito. Lo Spirito intelligente si serve dei fotoni per costruire gli aggregati bio-psicofisici utili alle sue esigenze esperienziali. Questo vuol dire che la POLVERE FOTONICA che costituisce i nostri corpi e tutto ciò che esiste, è realmente una “manifestazione biopsichica di Dio”, o meglio una Sua “ideazione biopsichica” in cui Egli si proietta per generare, conservare, trasformare e rinnovare la Sua infinita Creazione, nella quale Egli stesso è onnipresente proprio mediante gli atomi di PULVIS luminosa idrogenale.

Qui potremmo senz’altro essere accusati di eresia, perciocché stiamo asserendo che “la materia è Dio e Dio è nella materia”, ovvero che “la materia esiste per Dio”, e che “Dio esiste fuori e dentro la materia, essendone la Causa e sperimentandone gli Effetti”. Ora, siccome il termine “eretico” vuol dire “che sceglie” (del Greco “hairetikós”), la cosa ci rende onore.

Concludendo. Se innanzitutto possiamo dire che la POLVERE di cui si parla è proprio codesta materia stellare fondamentale, allora diremo anche:

il corpo dell’Uomo è costituito di questa PULVIS e perciò è effettivamente costituito di Luce, la quale è per sua natura immortale e (seppur mutevole) è eterna come l’Intelligenza Creatrice.

Ne consegue che la “sentenza di condanna” emessa da Dio è tutt’altro che negativa, giacché serba per l’Uomo l’implicita nozione della sua immortalità, e addirittura della mutevole immortalità materiale.

Ergo, sì: noi siamo polvere. Polvere siamo e polvere torneremo ad essere. “MEMENTO MORI“: questo sconcertante mònito si riferisce alla materia corporale, che è corruttibile a causa delle Leggi che governano i mondi dove il Tempo segna il passo dell’evoluzione. Serva questo mònito all’Uomo della Terra, per considerare la precarietà della sua forma effimera nell’incertezza del Tempo che gli è dato, affinché tale incertezza sia come un pungolo che lo sproni a praticare il Bene, perciocché ogni Bene alimenta l’esistenza in tutti i tempi dell’Eterno Presente.

Ma questo mònito di morte è davvero tanto spaventoso? Noi diciamo NO, poiché la stessa corruttibilità corporale non è altro che un diverso movimento della Luce dettato dalle esigenze dello Spirito!

La “terribile sentenza” nasconde dunque una promessa di eternità, un’infinita carezza che oggi (nel tempo dell’Apocalisse = “Rivelazione”) possiamo accogliere grazie alle più recenti scoperte scientifiche, che ci aiutano a svelare il lato luminoso della Giustizia Divina:

PULVIS ES ET IN PULVEREM REVERTERIS.
…SIDEREA PULVIS !!!

Con amore,
Marco )+( Marsili

19 Dicembre 2019

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Allegati:
– 3-12-19 I giovani di Poimandres
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8265-i-giovani-di-poimandres.html

-20-11-19 Crescono i giovani iniziati del Cielo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8250-crescono-i-giovani-iniziati-del-cielo.html

– 26-11-19 Sfere a Gubbio
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

– 5-05-19 I viandanti delle stelle
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

– 7-08-18 Giordano Bruno e l’eroico furore d’amore dei giovani di Our Voice
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7705-giordano-bruno-e-l-eroico-furore-d-amore-dei-giovani-di-our-voice.html

– 27-07-19 Gli iniziati di Adoniesis
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7700-gli-iniziati-di-adoniesis.html

– 6-06-19 Nuova Poseidonia
https://www.giorgiobongiovanni.it/multimedia/nuova-poseidonia.html

– 14-02-18 I Comandamenti di Dio e la Legge universale
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7511-i-comandamenti-di-dio-e-la-legge-universale.html

– 25-11-17 Di mano in mano
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7431-di-mano-in-mano.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8281-discorsi-del-soffio-luminoso.html

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