AMICIZIA E TELEPATIA

luigi200Di Luigi Benedetti
Marco Marsili si trova all’Arca per tenere un incontro via web con i ragazzi di Gubbio e con i nuovi collaboratori della nostra Associazione.
Io, come tutti gli altri, da casa partecipo alla riunione. In questo periodo, infatti, per motivi legati alle restrizioni conseguenti al virus covid19, non possiamo vederci di persona nella nostra sede di Gubbio.

Ad un certo punto della serata, non ricordo se in risposta a qualche domanda dei partecipanti, Marco cita il personaggio Filippo Giordano Bruno. In particolare, il discorso cade sul concetto di “Magia” legata al grande filosofo e scrittore domenicano, ovvero “Magia” intesa come scienza positiva della trasformazione, come segno concreto del dominio dell’uomo sugli elementi.

Mentre Marco sta esponendo questo concetto, ho come la sensazione che non sia soddisfatto al cento per cento della sua risposta, come se il concetto di “Magia” possa essere spiegato in maniera migliore. In quel preciso momento, da grande ammiratore del personaggio Giordano Bruno quale sono, mi giunge letteralmente in testa il concetto di “Magia” con estrema precisione. E’ come se vedessi nella mia testa le seguenti parole:

“L’arte della Magia per Giordano Bruno consiste nella capacità dell’uomo di entrare in sintonia con le Leggi della Creazione, avendo il potere in questo modo di dominare la realtà che lo circonda”

Appena afferrato il concetto, mi domando fra me e me: “Marco, è questo il concetto che stai cercando!” Non riesco nemmeno a concludere il pensiero, che vedo Marco nello schermo fermarsi un attimo, come in contemplazione, e dire: “Scusate, ecco, questo mi sono dimenticato di dire”, per poi ripetere esattamente quasi parola per parola la frase che mi era apparsa nella mente.

Diversamente da come si può credere, io non resto particolarmente colpito dall’accaduto. Infatti, è come se io abbia la certezza che quel pensiero sarebbe arrivato a Marco, perché mentre formulavo quel pensiero avevo allo stesso tempo la sensazione che anche Marco lo stesse formulando.

Insomma, nemmeno troppo incredulo, realizzo con gioia e soddisfazione di aver assistito a questo particolare fenomeno, che associo subito alla telepatia o trasmissione del pensiero, ovvero la capacità di comunicare con la mente.
Mando subito un messaggio WhatsApp a Marco: “Sulla “Magia” di Giordano Bruno c’è stata TELEPATIA”

Una volta terminato l’incontro, Marco mi risponde sorpreso con queste parole: “Infatti mi è arrivato un pensiero proprio chiaro che dovevo spiegare meglio. Eri tu?”

Quindi gli racconto tutto l’avvenuto: “Appena mi sono reso conto di aver formulato quel pensiero, tu lo hai detto un attimo dopo, preciso tale e quale. Ed io mentre lo stavo pensando ero quasi certo che ti arrivasse!”
E Marco a me: “E’ veramente incredibile quanto siamo uniti noi due, il motivo ce lo faremo spiegare da Giorgio un giorno.”

Nell’attimo in cui si è verificato tutto questo, ovvero nei pochi istanti in cui ho formulato il pensiero e questo è arrivato a Marco, ho avuto come una visione. Più che una visione, ho ricevuto nella mia mente una proiezione di un’immagine. Ma non era una semplice immagine, nel senso che questa immagine aveva in sé molteplici aspetti e molteplici significati, che mi si rivelavano man mano che osservavo questa immagine nelle sue varie sfaccettature. Come se mi fosse arrivata un’immagine-pensiero, con l’intento di spiegarmi e farmi realizzare effettivamente come avviene il processo telepatico della trasmissione del pensiero.

Qui lo riporto.

Esiste nella Creazione un luogo iperfisico che contiene tutte le idee concepite o in procinto di essere concepite. Possiamo immaginarlo come una grande stanza vuota in cui, su vari livelli, dai più bassi fino a quelli più alti, si manifestano in forma di frasi scritte, dei concetti precisi, delle idee. Appunto, questo spazio possiamo denominarlo “Mondo delle Idee”. Questi concetti archetipici, queste idee eterne, sono universali perché appartengono a tutto l’Universo. Sono eterne ed immutabili nella loro essenza.

Le idee sono a servizio di tutti gli spiriti viventi che abitano l’Universo. Questi, infatti, in base alla loro evoluzione, concepiscono ed elaborano le idee che sono necessarie per arricchire il serbatoio esperienziale e accrescere così in conoscenza e coscienza.

Non tutti gli spiriti però riescono a maturare le idee allo stesso modo. Ciò dipende dal grado di evoluzione spirituale. Gli spiriti con più basso livello evolutivo riusciranno a concepire i concetti che nel Mondo delle Idee si trovano ai livelli inferiori, mentre quegli spiriti con più alto livello evolutivo potranno raggiungere anche le Idee che si trovano ai livelli più alti. La perfetta e totale conoscenza, la Gnosi, si acquista quando uno spirito ha concepito la totalità dei concetti che formano il Mondo delle Idee.

Sottoforma di metafora, il momento del concepimento di un’idea possiamo immaginarlo nel modo seguente: quando uno spirito, con un preciso livello energetico-evolutivo, riesce a raggiungere il livello energetico-evolutivo di un’idea, vi entra in sintonia e l’idea entra a far parte del bagaglio evolutivo di quello spirito. Immaginando quindi il Mondo delle Idee come la stanza descritta in precedenza, possiamo intendere che, quando uno spirito raggiunge il livello di una certa frase scritta che rappresenta un concetto, vi si aggrappa e da quel momento in poi può servirsi di quell’idea, in quanto ormai è al suo livello e quindi ne è padrone.

Gli spiriti con bassa evoluzione potranno dunque aggrapparsi soltanto ai concetti che stazionano ad una quota più bassa. Ma ogni idea raggiunta e concepita rappresenta un trampolino di lancio per quella successiva. Ecco la scalata evolutiva, passo dopo passo, fino alle più alte vette della conoscenza.

Quindi, i concetti presenti nel Mondo delle Idee sono potenzialmente a disposizione di tutti gli spiriti, ma solo coloro riescono ad accedervi possono utilizzarli per l’evoluzione.

Potenzialmente, tutti gli spiriti che sono arrivati a concepire un certo concetto, una certa idea, o comunque che sono in procinto di acquisirlo, possono entrare in sintonia tra loro e quindi possono utilizzare la telepatia. Inoltre, gli spiriti che hanno raggiunto una certa idea possono fungere da calamita ed attirare altri spiriti, non lontani ma che ancora non hanno raggiunto quel livello, verso il concepimento di quell’idea.

Pertanto, se io mi concentro affinché uno spirito riceva una certa informazione, lo aiuterò a salire di livello e a raggiungere quel concetto. Ma se saremo in più a farlo, la forza di attrazione sarà maggiore e quello spirito arriverà all’idea in maniera ancora più veloce ed efficace.

Il processo telepatico, dunque, più che per passaggio di informazioni, può avvenire o per sintonia spirituale fra due entità di pari evoluzione che hanno raggiunto quel preciso concetto, o per forza di attrazione in cui lo spirito più evoluto, padrone dell’idea, attira lo spirito meno evoluto al concepimento di quell’idea.

IN FEDE,
LUIGI
ARCA POIMANDRES GUBBIO
14 NOVEMBRE 2020

Allegati:

– 4-04-20 I giorni che verranno
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8424-i-giorni-che-verranno.html

– 11-05-20 Intervista a Luigi Benedetti
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8490-intervista-a-luigi-benedetti.html

– 5-02-20 La millenaria scuola di Poseidonia
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8354-la-millenaria-scuola-di-poseidonia.html

– 25-04-19 Lo zed e la piramide dell’amore
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8008-lo-zed-e-la-piramide-dell-amore.html

– 13-11-18 L’amore cristico sulle Ande argentine
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7804-l-amore-sulle-ande-argentine.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8744-amicizia-e-telepatia.html

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Sicilia, magica terra dei gentili

gubbioetnaCronaca del viaggio in Sicilia tenutosi dal 26 al 29 luglio 2020
Di Luigi Benedetti

Sicilia, terra di passaggio tra uomini e Dei. Fulcro e ombelico di culture millenarie in cui arti e scienza raggiunsero vette illuminate.

Una terra, quella siciliana, antica e nobile che racchiude in sé moltissime delle più grandi filosofie e storie mai esistite sul pianeta Terra.

Una terra benedetta da Dio su cui è stato riposto il seme della nuova genetica che rappresenterà il settimo chakra della nuova società.

Una terra che ha dato i natali ai figli dello Spirito Paraclito per dare insegnamento e offrire salvezza ad un’umanità ormai alle corde, imprigionata nei valori materiali e precipitata nella decadenza spirituale.

Una terra che da sempre è stata campo di battaglia tra le forze del bene e quelle del male e in cui si deciderà il destino dell’umanità.

Una terra, la Sicilia, bagnata dalla lava del vulcano Etna, il nuovo Sinai dove anche oggi, come Mosè migliaia di anni fa parlava con i maestri cosmici, una “voce che grida nel deserto” rinnova il patto con Dio e indica la via della Giustizia.

Una terra dove Dio tende il suo dito indice verso l’umanità per la creazione di un nuovo Adamo che non vedrà più la morte.

Quando si parte per una missione, di qualunque tipo essa sia, tutto della quotidianità passa in secondo piano. È come immergersi in un’altra dimensione, in una realtà differente che prescinde da tutto il resto. C’è un obiettivo da centrare e una strategia per raggiungerlo. Un blitz da fare e un traguardo da portare a termine. Punto. Tutto il resto è al contorno. Personalmente ogni volta è un mare di adrenalina, un fuoco al plesso. Mi galvanizza tutto ciò e mi sento come se stessi facendo quello per cui sono nato, quello per cui è giusto vivere.

Giorgio ci ha invitato ad essere presenti nella Galilea dei Gentili per partecipare ad un importante convegno antimafia e per riunirci poi, insieme ad altri fratelli spirituali, presso il rifugio La Nuova Quercia, costruito sul Monte Sona alle pendici del vulcano Etna, dove il grande Eugenio Siragusa era solito ristorarsi in quanto è proprio nei pressi del Monte Sona che nel 1962 ebbe il primo incontro fisico con i maestri cosmici. Insomma, un luogo magico a dir poco.

Dell’Arca Poimandres di Gubbio siamo in sei a partire, aiutati anche economicamente da altri fratelli per intraprendere le spese del viaggio.

Arriviamo il 26 sera e decidiamo di pernottare (ovviamente non a caso) presso Nicolosi, piccola cittadina in cui visse Eugenio Siragusa. Siamo tutti molto emozionati di passare tre notti in questo posto per noi significativo e appena arrivati non perdiamo tempo a domandare ai proprietari del Bed & Breakfast se mai conoscessero la figura di Eugenio Siragusa. Loro, con gentilezza e un po’ di sorpresa, dichiarano di conoscerlo bene in quanto in passato avevano una gastronomia dove proprio Eugenio era solito rifornirsi. Ci confidano che era una persona molto socievole e molto rispettata e di come a Nicolosi, nel bene o nel male, egli sia conosciuto da tutti.

Il 27 mattina, dopo aver fatto colazione, ci rilassiamo sotto l’ombra del grazioso porticato posto all’interno del B&B e cominciamo a parlare di argomenti riguardanti l’Opera e la nostra associazione Dal Cielo alla Terra Gubbio.

Man mano che si parlava, scambiandoci impressioni e fornendoci consigli su come affrontare al meglio l’operatività, su come riuscire a superare noi stessi, su come fare dell’opera la nostra vita, ci rendiamo conto che attorno si è formata una particolare energia che unisce tutti quanti noi, dandoci ispirazione e lucidità nei discorsi. Si è affrontato il tema di come utilizzare la creatività all’interno delle arche e di quanto l’unione e la fratellanza siano elementi fondamentali per rendere salda e invulnerabile l’arca. Se i fratelli del cielo ci ribadiscono ogni volta di stare uniti un motivo ci sarà. Si stava manifestando una sensazione bellissima, i nostri campi energetici vibravano alla stessa frequenza e si erano uniti in un unico campo implementato che ci dava amore, pace e tranquillità. UREDDA come dicevano i W56 nel Caso Amicizia. Ricaricati appieno da questa straordinaria fonte di energia, decidiamo verso mezzogiorno di procedere in direzione del Monte Sona, con l’intento di visitare il luogo del famoso incontro di Eugenio Siragusa con Ashtar Sheran e Itachar. Con il nostro pulmino saliamo i lunghi tornanti alle falde dell’Etna. Strada facendo ci accorgiamo che il vulcano è attivo e sbuffa fumo grigiastro dal suo cratere. Lo prendiamo come un piccolo segno da parte degli Zigos. L’energia sprigionata da quella terra viva si sente chiaramente tutta intorno a noi. Il paesaggio ricoperto da roccia lavica color nero rende davvero l’idea di trovarsi su un altro pianeta che ha ben poco in comune con la Terra.

montesonaGiunti sul luogo, parcheggiamo il furgone in una piazzola, scendiamo e in rispettoso silenzio, guidati da Marco Marsili, avanziamo a piedi verso la famosa quercia dove avvenne l’incredibile incontro.

La sera del 30 aprile 1962 Eugenio Siragusa si trovava proprio qui, in questo sentiero del Monte Sona, un cratere spento alle falde dell’Etna. Mentre avanzava tremolante e sudato per l’emozione, all’improvviso comparvero davanti a lui due esseri. Si presentarono a lui come Ashtar Sheran e Ithacar. Erano vestiti con indumenti simili a tute di volo ed una soave luminescenza li avvolgeva. “Figliolo, ti abbiamo aspettato”. Queste furono le prime parole rivolte ad Eugenio. Dopodiché affermarono di provenire da altri pianeti e di essere qui per una missione da compiere.

Gli dettarono un messaggio da inviare ai Capi di Stato e agli uomini più importanti della terra. Il messaggio conteneva un appello alla immediata cessazione degli esperimenti nucleari e a realizzare una unione fraterna fra tutti i popoli della terra. Se l’uomo avesse fatto questo, gli extraterrestri sarebbero stati disposti a manifestarsi pubblicamente al mondo e a concedere un aiuto scientifico e tecnologico in grado di proiettare l’umanità verso un futuro di inimmaginabile progresso spirituale e materiale. Era la prima volta che Eugenio Siragusa incontrava fisicamente esseri provenienti dallo spazio.

Di seguito il famoso messaggio che Eugenio ricevette:

Messaggio ai potenti della Terra

“Scienziati, uomini di governo! Nostro malgrado dobbiamo ancora, necessariamente, avvertirvi che qualora continuerete ad attuare i pazzeschi disegni che vi siete prefissi con gli esperimenti nucleari nulla si potrà fare per evitare che questo vostro mondo subisca un pesante colpo di natura disastrosa e mortale. Se volete che questo vostro pianeta non abbia a diventare il dolente bagno penale del tempo remoto dovete, nel modo più deciso, smettere per sempre questi vostri ingiustificabili, folli e letali esperimenti nucleari. Se noi ci siamo preposti di vegliare sul vostro destino è perché abbiamo nutrito, e nutriamo, grande fiducia sul vostro avvenire. Invece, così facendo ed operando, ponete gravi impedimenti alle nostre intenzioni costruttive. Siate certi che, se troverete la forza ed il coraggio di costituire una salda unione tra tutti i popoli della Terra e di realizzare la completa distruzione di tutte le armi distruttive che ancora oggi, più che mai, vi rendono orgogliosamente cattivi e morbosamente aggressivi, ci sentiremo autorizzati, per l’amore che ci lega a voi sin dalle origini di questo sistema solare, ad avvicinarci senza alcuna riserva per concedervi quelle conoscenze e quella migliore scienza che provocherebbero per tutta l’umanità una vita serena, ricca di felicità, di vera libertà e di infinita prosperità. Così facendo ed operando provocate in noi, oltre ad enormi difficoltà, grande delusione ed amarezza. Potreste essere veramente liberi e, come noi, padroni dell’universo e della sua eterna bellezza. Potreste essere liberi di giubilare, amando senza soffrire e vivendo senza penare. Potreste infine, rivolgere i vostri occhi pieni di speranza e di amore, di beata serenità e di dolcezza spirituale, all’immagine vivente di Colui che è sempre il Creatore eterno del Tutto. Perché rinunciare a tanta pace e a tanta felicità? Perché volete ad ogni costo autodistruggervi così terribilmente, negando in un baleno la vostra storica fatica evolutiva? Questo messaggio che abbiamo dettato con grande amore, ma con altrettanta preoccupazione, è uno degli inviti più sentiti data la gravità degli atti che vi proponete di attuare. Noi abbiamo fatto molto, e continueremo a fare il possibile, per arginare il peggio. Qualora voi, governanti e uomini di scienza, sceglierete il peggio a noi rimarrebbe il solo compito di portare all’esterno dell’irrimediabile disastro solo coloro che ci hanno conosciuto e compreso e che hanno amato il prossimo come noi l’amiamo. Quindi siate accorti e responsabili se volete sopravvivere! Fate che non divenga inutile il condono celeste donatovi da Gesù-Cristo per grazia del Padre Creatore.

In fede

Eugenio Siragusa

Monte Sona Manfré, ETNA
30 aprile 1962 ore 22,15

Rimembrare questo messaggio è sempre un’emozione grandissima. Tutti noi ci raccogliamo in silenzio e meditazione sotto il sacro albero per poi scambiarci qualche breve impressione. Alcuni di noi si commuovono del fatto che proprio qui è successa la Verità, proprio in questo punto sono scesi gli Dei in persona sulla Terra. Sono attimi di commozione generale che trasmettono allo spirito l’essenza di quanto è realmente accaduto. E noi abbiamo l’onore e la responsabilità di portarne testimonianza.

Sempre in religioso silenzio procediamo salendo il sentiero arrivando fino in cima al cratere del Monte Sona, all’interno del quale è atterrato il disco volante con cui sono venuti sulla Terra i due esseri, ma anche portale dimensionale attraverso il quale le navi di luce entrano nelle basi sotterranee. Decidiamo di scendere proprio all’interno del cratere. Una ripida discesa ci attende ma il nostro desiderio di arrivare in fondo è troppo grande, quindi scendiamo. Finalmente, non senza qualche difficoltà, arriviamo nel centro del cratere. Il luogo è meraviglioso. Regna una quiete paradisiaca. Un roseto al centro spicca imponente e farfalle bianche svolazzano leggiadre posandosi qua e là come a darci il benvenuto. Percepiamo tutti un’energia fortissima. Ci mettiamo seduti in cerchio ed iniziamo a concentrarci e a connetterci con il luogo circostante, con la natura presente, ponendo la nostra attenzione sul sole che brilla in alto sopra le nostre teste. Ad un certo punto, proprio nel mentre che fissiamo il sole, vediamo passare nel cielo due aquile bellissime. Pochi minuti dopo, come a conferma del fatto che il caso non esiste, un’altra aquila si abbassa maestosa sopra il cratere. Un segno bellissimo che riconduciamo ad Eugenio Siragusa, a Giorgio, alla famiglia spirituale di Giovanni, all’aquila dell’apocalisse Giovannea che è l’unica in grado di porre lo sguardo verso il sole della Verità.

Tutti quanti rincuorati e rinforzati nello spirito riprendiamo la salita per uscire dal cratere e ci dirigiamo, dopo aver salutato nuovamente la quercia, verso il bed & breakfast a Nicolosi.

Nella tarda mattinata del giorno 28 di luglio ci avviamo nuovamente verso Monte Sona per passare un’intera giornata al rifugio La Nuova Quercia con tutti i fratelli accorsi dalle varie arche. Giorgio ci ha promesso di stare insieme a noi fino a tarda sera, e che sempre insieme saremmo poi andati tutti nel punto in cui Eugenio incontrò i signori delle stelle per fare sky watching di gruppo.

Durante l’ascesa verso il monte notiamo che anche oggi il cratere dell’Etna emette un denso pennacchio di fumo bianco grigiastro e questo fatto ci fa pensare come la presenza degli Zigos, soprattutto quello del fuoco, si senta molto chiaramente nella zona del vulcano. È come se la terra tutt’intorno a noi fosse realmente viva, come se respirasse e si muovesse molto lentamente, come se lo psichismo elementale appartenente al regno minerale qui possedesse già un certo dinamismo, peculiare alle dimensioni superiori. A conferma di ciò, Marco mi ricorda che Giorgio in passato affermò come appunto il minerale più evoluto fosse proprio la pietra lavica.

Una volta arrivati al rifugio notiamo come un gruppo di fratelli aveva già circondato Pier Giorgio Caria, il quale presumiamo abbia cominciato uno dei suoi bellissimi discorsi iniziatici. Infatti è proprio così. Chi conosce bene Pier sa che in occasioni come queste egli è solito tenere delle vere e proprie lezioni di scienza cosmica spirituale e che di conseguenza i numerosi interessati gli si pongono attorno fino a formare dei capannelli di persone. Mi viene in mente quando Gesù si metteva a raccontare parabole in pubblico o ad insegnare e come in poco tempo veniva circondato dalla folla che trovava in lui speranza e coraggio. Ecco, con le dovute proporzioni, con Pier accade in maniera molto simile. Così anche noi ci sediamo attorno a lui e ci mettiamo in ascolto.

Gli argomenti toccati da Pier Giorgio in quella tarda mattinata sono diversi, di notevole profondità spirituale e altrettanta concretezza e praticità. Pier ribadisce più e più volte di come sia arrivato il tempo che il discepolo segua il maestro con tutto se stesso. Non c’è più tempo per l’iniziato di prendere per mano il discepolo e accompagnarlo verso la via della salvezza, bensì è il discepolo che con le proprie forze, la propria disponibilità, il proprio coraggio e il proprio sacrificio quotidiano deve cercare in ogni modo di tenere il passo del maestro, perché questi deve compiere la sua missione fino in fondo. Se il discepolo non terrà il passo del maestro, questi lo sostituirà con un altro. Oggi è questa la volontà del Cielo. Quindi Pier Giorgio ci esorta ad impegnarci sempre di più all’interno dell’Opera e di tirare fuori la nostra personalità e la nostra creatività. Inoltre ci riprende su come sia fondamentale fare in modo che le nostre scelte quotidiane combacino sempre più con il volere del Cielo e di come sia necessario cercare in primis il Regno di Dio e la sua Giustizia perché tutto il resto ci sarà dato in aggiunta. Guai a chi si illude di soddisfare o porre rimedio prima alle necessità materiali, e solo dopo pensare all’Opera. Questo è l’inganno in assoluto.

Soltanto programmando e organizzando la nostra vita all’interno dell’Opera e utilizzando il sacro discernimento saremo in grado di tenere saldamente il passo del maestro ed evitare di cadere nelle varie prove e tentazioni che il Padre ci manderà.

Altro importantissimo concetto che Pier ci ha voluto spiegare riguarda il fatto di come intendere le arche. Molto spesso, infatti, si cade nell’errore di identificare un’arca esclusivamente come un posto fisico, come una casa o un luogo in particolare. Pier ci esorta a guardare oltre la dimensione materiale e a volgere sempre l’attenzione verso l’essenza spirituale, che di ogni cosa è la causa. Quindi, con esempi mirati, afferma che le arche non sono da considerare come luoghi fisici, bensì la loro essenza è rappresentata dall’insieme dei fratelli che si riuniscono in nome di Cristo. Come non esisterebbe il Nuovo Regno senza l’Homo Novus, non esistono le arche se non ci sono dentro gli individui che le animano. Non sono quattro mura e un tetto che fanno un’arca, ma sono i fratelli riuniti per il Bene che formano un’arca. Quindi, in questo momento l’arca è alle pendici dell’Etna, altre volte è a Sant’Elpidio, altre ancora a Pordenone. “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!”

Nel primo pomeriggio, insieme a Giorgio, ci raduniamo all’interno della struttura per pranzare in comunione con tutti i fratelli. Dopodiché Giorgio tiene una bellissima riunione spirituale esclusivamente per i presenti in quel giorno. Conclusa la riunione, dopo aver cenato, intorno alle ore 23 si parte con Giorgio e tutto l’intero gruppo per andare presso la famosa quercia e fare sky watching. Tutti quanti noi siamo elettrizzati per questa cosa. Non capita certo spesso di trovarsi alle pendici dell’Etna, nel luogo preciso in cui sono scesi esseri del calibro di Ashtar Sheran e Ithacar per incontrare Eugenio Siragusa, e avere l’occasione di scrutare il cielo insieme ad un Segnato da Dio.

Arrivati nel punto preciso, Giorgio dice a tutti di posizionarsi intorno a lui e di fare pensieri positivi e spirituali.

Giorgio ci ripete che bisogna essere calmi e felici per far sì che qualche astronave si avvicini. Con una torcia comincia a fare segnali nel cielo accendendo e spegnendo ripetutamente la luce. Allo stesso modo fa in direzione del cratere del Monte Sona. Nel frattempo Giorgio ci racconta di come è avvenuto l’incontro di Eugenio con gli esseri del cielo e di come lui da giovane, insieme ad altri fratelli, sia venuto in questo preciso punto e spesso abbia visto astronavi di luce e anche esseri in carne ed ossa come i cosiddetti Grigi. L’emozione sale sempre più nel sentire i suoi racconti. Io cerco di stare dietro a Marco il quale prova a stare il più possibile vicino a Giorgio. “Quando il vento scompare del tutto e si sentono cantare gli uccellini significa che Loro sono qui in mezzo a noi o che faranno qualche segno” – ripete Giorgio.

Ad un certo punto chiede di essere aiutato a sdraiarsi in terra su di un telo, continuando sempre a fare segnali di luce nel cielo con la torcia. Il tempo passa senza che nulla di particolare accada, a parte qualche bellissima stella cadente. È passata circa un’ora ormai da quando ci siamo posizionati sul posto. Giorgio ribadisce che è necessario avere molta pazienza perché i fratelli del cielo vogliono testare proprio la nostra disponibilità, per questo motivo non si fanno ancora vedere.

Ma ecco, cominciano a intravedersi bagliori nel cielo. Si vede un primo flash e poi un altro ripetuto dopo qualche secondo. Tutti noi accogliamo l’avvistamento con voci di stupore, ma Giorgio subito ci esorta a restare calmi e felici perché altrimenti Loro non possono avvicinarsi. Attendiamo qualche minuto e notiamo ancora nel cielo apparire un’altra luce che si muoveva con traiettorie strane. D’un tratto comincia ad incrementare la sua luminosità per poi diminuirla e fare dei flash ripetutamente quasi come risposta ai nostri saluti. È stata un’esperienza bellissima assistere a tutto ciò in condivisione con Giorgio e tutti gli altri fratelli presenti, davvero una consolazione dal cielo.

È passata ormai da molto la mezzanotte e Giorgio, stanco dall’intensa giornata, ci dà la buonanotte.

Molti dei fratelli se ne vanno insieme a lui, mentre noi insieme a Pier Giorgio ed altre poche persone decidiamo di rimanere ancora un po’ e di salire di notte in cima al cratere. Così ci avviamo e facciamo tutto il sentiero che aveva fatto Eugenio nel fatidico giorno. Durante il cammino, nel frattempo che ci scambiavamo impressioni sulla giornata appena trascorsa, io ed altri percepiamo una atmosfera particolare, un’energia diversa nell’aria. Ci guardiamo intorno con attenzione e davvero ci rendiamo conto che il vento, che fino a d’ora era stato sempre presente, era improvvisamente cessato. Subito ci ritornano in mente le parole di Giorgio poco fa e, anche se non abbiamo poi visto altre astronavi, sicuramente in quel momento non eravamo soli.

Il mattino seguente decidiamo di alzarci presto perché, avendo il volo di ritorno nel primo pomeriggio, abbiamo pochissimo tempo per fare le ultime cose decise in programma: innanzitutto recarci presso l’abitazione di Nicolosi dove visse Eugenio Siragusa per porgere i saluti a sua moglie che ancora è in vita, ed inoltre far visita al cimitero di Nicolosi per rendere omaggio ad Eugenio con una bella rosa.

marcotombaeugenioQuindi, dato che Marco si era procurato l’indirizzo, ci dirigiamo verso l’abitazione di Eugenio. Arrivati davanti il cancello della sua dimora siamo presi da forte emozione. Facendosi coraggio Marco suona il campanello. Risponde una voce femminile, al che Marco si presenta: “Buongiorno, siamo un gruppo di ragazzi che viene dall’ Umbria innamorati della figura di Eugenio. Vorremmo avere il piacere e l’onore di salutare sua moglie”.

La signora al citofono ci risponde che purtroppo questo non è possibile in quanto la decisione della famiglia da anni ormai è quella di aver abbandonato la vita pubblica e di non avere più contatti con nessuno. Ci dice inoltre che lei è la nuora di Eugenio e non la moglie. Marco allora risponde a nome di tutti pregandola di porgere i nostri più cari saluti a tutta la famiglia di Eugenio.

Infine ci dirigiamo al cimitero di Nicolosi. All’ingresso compriamo una rosa rossa da offrire sulla tomba. Non sappiamo precisamente dove sia la tomba di Eugenio ma Marco si lascia guidare dal suo intuito e in pochi minuti riusciamo a trovarla. Si tratta di un semplicissimo e comunissimo loculo, come tanti altri. Al posto della foto vi è una targhetta di metallo a forma di sole. Dinanzi vi sono dei fiori ormai appassiti dal tempo, seccati dal sole e in basso a sinistra è posta la seguente frase: “Lo Spirito Santo è uno e parla in ognuno nel quale è il Padre”. Ognuno di noi porge un saluto e una preghiera al caro Eugenio e infine Marco pone con amore la rosa rossa dinanzi la tomba.

È stato veramente toccante vedere come il corpo del grande Eugenio Siragusa, il più importante contattista di tutti i tempi portatore dello Spirito di Verità, sia deposto in una misera tomba dimenticata da tutti nel paesino di Nicolosi. Ma è anche vero che è stato detto “Nessuno è profeta nella propria patria”. Eugenio infatti non si trova in quel misero cimitero, ma vive nel suo roseto promessogli dal Padre ed è tutt’oggi presente ed operante all’interno dell’Opera di Cristo.

Ora non ci resta che fare l’ultima cosa che abbiamo in programma prima di salire in aereo, cioè passare in Piazza dei Martiri a Catania per vedere il luogo dove Eugenio Siragusa, il 25 marzo del 1952, il giorno del suo trentatreesimo compleanno, ebbe il primo contatto con un globo luminescente che lo ridimensionò completamente. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa e dopo dieci anni di iniziazione incontrò fisicamente gli extraterrestri sul monte Sona.

Arriviamo in piazza dei Martiri verso mezzogiorno di un giorno caldissimo. Siamo i soli a camminare lungo il marciapiedi per raggiungere il punto in cui Eugenio fu compenetrato dallo spirito solare. Ci raggruppiamo per immortalare il momento con una foto e a pochi metri da lì scorgiamo un piccolo gazebo con in alto la scritta “Gesù Vive”. Ci avviciniamo e con tono deciso ci rivolgiamo al signore all’interno del gazebo: “Gesù vive e Gesù tornerà presto!”. E lui a noi, sorridendo compiaciuto: “Sì, perché è l’unica speranza che ci è rimasta”.

Con questo bellissimo segno si conclude il nostro viaggio in Sicilia nella terra dell’Etna.

Spero di essere riuscito a dare giusta testimonianza a questi tre lunghissimi e meravigliosi giorni.

Ogni volta che si torna da viaggi del genere, dalle cosiddette “missioni” dell’Opera cui Giorgio spesso ci invita a partecipare, si fa fatica a ricordare tutto e prendere coscienza dei fatti accaduti. Questo perché, in giorni intensi trascorsi insieme come questi, o in altre simili occasioni passate, non si ha modo di assimilare bene eventi e fatti così numerosi e densi di significato, per cui è normale che occorra un po’ di tempo e un po’ di lucidità mentale per digerirli ed esaminarli a fondo. Fatto sta, e ciò è fondamentale, che ogni volta che si torna da una missione o da situazioni del genere si torna accresciuti in conoscenza ed esperienza. Questo è ciò a cui noi dobbiamo puntare: garantire la nostra evoluzione spirituale proprio attraverso l’azione e l’esperienza diretta della realtà che ci circonda. Quindi è necessario partecipare a questi viaggi perché ti danno l’opportunità di incontrare persone o vivere esperienze che non avresti mai immaginato prima e che magari non avrai mai più occasione di fare. Per portare avanti un vero percorso di conoscenza occorre studiare e poi fare esperienza, al fine di verificare realmente se lo studio fatto era veritiero oppure no. Solo in questo modo della conoscenza è possibile farne un dono e quindi alchimizzarla in sapienza. La sapienza, insieme all’esperienza e all’azione concreta, permette di acquisire la saggezza. E quando uno diventa saggio è padrone della Legge e acquisisce poteri che non lo faranno più cadere.

CON AMORE,
LUIGI
ARCA POIMANDRES GUBBIO
8 AGOSTO 2020

luigibenedetti

Allegati:

– 11-05-20 Intervista a Luigi Benedetti

https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8490-intervista-a-luigi-benedetti.html

– 4-04-20 I giorni che verranno

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8424-i-giorni-che-verranno.html

– 5-02-20 La millenaria scuola di Poseidonia

https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8354-la-millenaria-scuola-di-poseidonia.html

– 18-02-19 Lo zed e la piramide dell’amore

https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8008-lo-zed-e-la-piramide-dell-amore.html

– 13-11-18 L’amore sulle Ande argentine

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7804-l-amore-sulle-ande-argentine.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8599-sicilia-magica-terra-dei-gentili-2.html

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I giorni che verranno!

moises

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 4 APRILE 2020

IL 7 GENNAIO DELL’ANNO DOMINI 2020 IL DIO INVISIBILE MI PARLÒ ED IO SUBITO TRASMISI AI GIOVANI INIZIATI DELLA NOSTRA CONFRATERNITA (ARCA): “VERRANNO GIORNI CHE NON POTREMO PIÙ ANDARE IN GIRO PER IL MONDO A FARE L’OPERA, MA DOVREMO RESTARE CHIUSI NELLE NOSTRE ARCHE E NELLE NOSTRE CASE, PERCHÈ GLI EVENTI NON CE LO PERMETTERANNO”.
UNO DI QUESTI GIOVANI MERAVIGLIOSI, LUIGI BENEDETTI, HA SCRITTO UN ARTICOLO MOLTO PROFONDO SUGLI EVENTI TRAGICI IN CORSO NEL NOSTRO PAESE E IN TUTTO IL MONDO. LEGGETELO ATTENTAMENTE!
PER QUANTO MI RIGUARDA POSSO SOLO DIRE CHE NON È FACILE SERVIRE IL PADRE, IL DIO INVISIBILE DI ISRAELE E DEL MONDO.
IL PADRE DEL MESSIA GESÙ CRISTO È UN DIO GIUSTO, INTRANSIGENTE, GELOSO E INNAMORATO DEI SUOI FIGLI (Esodo 20-5). UN DIO CHE TI DONA DIVINITÀ ED ETERNITÀ SE LO UBBIDISCI E LO RICONOSCI TALE. L’UNICO CHE PUÒ ESSERE AL DI SOPRA DELLA SUA STESSA LEGGE!
UN DIO CHE TI AMA E PROTEGGE I SUOI FIGLI DA OGNI MALE. UN DIO CHE PUNISCE LA DISUBBIDIENZA ALLE SUE LEGGI, MA CHE DISPENSA MISERICORDIA E AMORE AL SUO SERVO CHE LO GLORIFICA E LO INNALZA CANTANDO: “BENEDETTO IL SIGNORE NOSTRO DIO, IL SIGNORE NOSTRO DIO È GRANDE. SIA BENEDETTO IN ETERNO IL SUO NOME E IL NOME DI GESÙ CRISTO, SUO FIGLIO”.
LEGGETE E GRAZIE LUIGI, MIO GIOVANE FRATELLO NELLA VERITÀ.
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
4 Aprile 2020

IL RE È NUDO!
reynudoDi Luigi Benedetti

Il re è nudo!
Messo all’angolo dalla natura come un pugile suonato che attende la campana per poter respirare di nuovo.

Il re, dopo aver ferito e dilaniato per anni e anni la sua generosa madre, contaminando aria, acqua e terra con i frutti della sua follia, è stato centrato in pieno, istantaneamente, sia nella carne che nello spirito. La natura, in seguito ad innumerevoli appelli e richiami al ravvedimento, ha lasciato liberi i suoi anticorpi, minuscoli ma super efficaci, e questi hanno eseguito il compito in maniera minuziosa e perfetta, togliendo letteralmente il respiro agli umani, proprio come questi hanno per lungo tempo sottratto ossigeno alla Terra. Ma oggi non è il polmone del pianeta ad essere colpito. È il polmone dell’uomo.

Il re è nudo!

E mai se lo sarebbe aspettato, né lui, né i suoi sudditi. Rilegati in casa, murati vivi, senza libertà, senza vizi, senza abiti firmati, senza occhiali da sole da poter sfoggiare, senza gioielli luccicanti da mostrare. Sì, proprio l’uomo, che vive per le apparenze, esclusivamente. Se fosse sola al mondo, se si trovasse in un pianeta deserto, anche la persona più ricca andrebbe in giro come uno straccione, perché capirebbe che la vera ricchezza non è quella esteriore, ma quella che portiamo nel cuore. Invece, qui sulla Terra, gli esseri umani sono competitivi, vivono per i paragoni, fanno a gara a chi più bello, più ricco, più in gamba, più furbo, più bravo a letto, più tutto. Ecco l’uomo della Terra, soprattutto oggi. Sì, questo è il terrestre, un animale senza cuore che vive in balia del giudizio altrui, in balia delle ansie da prestazione, in balia della paura della Verità. L’uomo comune terrestre, oltre ad essere un pazzo, come disse giustamente l’extraterrestre REGGA, ha paura di se stesso. Ha paura di conoscere chi realmente sia e cosa ci faccia in questo mondo. Ha paura che tutto il paese dei balocchi, che il gatto e la volpe gli hanno messo a disposizione, gli crolli in testa, e che ne resti soltanto una montagna di macerie. A cosa si aggrapperà poi? A niente, al nulla, o forse alle proprie lunghe orecchie da asino che gli sono cresciute, come preludio al triste destino che gli spetta.

La quarantena che tutta l’umanità sta vivendo in questi giorni, sta mettendo a dura prova tutti coloro che in vita si sono nutriti sempre e soltanto di basse frequenze, di odio, di invidia, di rancore, di accidia e di superbia, di materia. Tutti costoro, che hanno già la loro ricompensa, sono restati ammutoliti di fronte ad un esserino microscopico che gli ha sottratto, in meno di un istante, tutto ciò che possedevano, tutto ciò per cui vivevano, l’essenza della loro vita. Si sono ritrovati nudi come vermi, a chiedersi disperati: “Dove è finita la mia ricompensa? Non è giusto!”

Ed invece è giusto, giustissimo! Perché la natura è spietata nella sua giustizia, per innalzare gli umili e rovesciare i potenti.

Penso ai bimbi di moltissimi paesi dell’Africa, ad esempio, che ogni santo giorno lottano con pandemie ben più gravi del Covid-19, che vivono nelle loro misere baracche di paglia, in compagnia di mosche e zanzare, immersi nel fetore delle latrine a cielo aperto, ma che rendono grazie Dio e alla vita perché il sole splende nel cielo, perché l’acqua piovana li disseta, perché le stelle nella notte esaudiscono i loro desideri. Gli ultimi della Terra, sono i primi nel Cielo, perché il regno del Padre è pronto ad accogliere con amore tutti coloro che hanno vissuto sulla propria pelle le ubriachezze dei somari pazzi, che brindavano a mammona mentre un nemico invisibile già stava mandando in tilt il loro stupido sistema.

Chi si sarebbe aspettato tutto ciò? Di sicuro, non i terrestri. Troppo presi dalle loro smanie di protagonismo per innalzare il loro luccicante castello di carta, il loro vitello d’oro. Troppo superbi ed arroganti per prendere in considerazione, anche minimamente, i segni che il Cielo e la Terra non hanno mai smesso di inviare. L’offerta di redenzione è stata data, ma verrà realmente accettata?

E allora, questo è il tempo in cui “il servo assalirà alla gola il padrone”, e non ci sarà scampo se non avverrà vero pentimento.

Ma questo è anche il tempo in cui non ci si può più tirare indietro. O si sta con entrambi i piedi nella battaglia, o ci si arrende. Gli eventi saranno sempre più incalzanti, non avremo più momenti di relativa tranquillità, perché pandemie si accavalleranno a terremoti, ad alluvioni, a guerre e carestie. Ma dovremo essere consapevoli che, se tutto ciò avverrà, sarà per volere del Padre. E se tutti noi faremo la volontà del Padre, seguendo i suoi piani con fede e dedizione, come ci insegna il Cristo, nemmeno un capello del nostro capo perirà.

Chi è a conoscenza della Verità Cristica, non deve temere nulla. Chi è con Dio deve stare sereno, qualsiasi cosa accada. Anzi, deve acquisire maggiore responsabilità, perché nello scatenarsi degli eventi, rappresenterà un faro di salvezza per tantissime anime in difficoltà e in preda alla disperazione. Perché chi si nutre della Verità porta la Luce nel mondo.

Ho ancora impressa nella mente la frase che Giorgio, non molto tempo fa, pronunciò a noi fratelli:

“VERRANNO GIORNI CHE NON POTREMO PIÙ ANDARE IN GIRO PER IL MONDO A FARE L’OPERA, MA DOVREMO RESTARE CHIUSI NELLE NOSTRE ARCHE E NELLE NOSTRE CASE, PERCHÈ GLI EVENTI NON CE LO PERMETTERANNO”

Ecco, ci siamo. Questo è uno di quei momenti. E ce ne saranno altri.

Qua ci si gioca tutto. La spirale degli avvenimenti crea un vortice energetico che acquista sempre maggiore potenza. O si sta nell’occhio del ciclone, o si viene letteralmente scagliati via. E in questi momenti, sicuramente duri e provanti per tutti, la salvezza sarà nel mantenere salde le mani sull’aratro, non lasciare mai la presa, nemmeno per un istante, nemmeno per scherzo, perché il diavolo si nasconde nei dettagli, e saranno questi a fare la differenza. Il compito è arduo, ma gli insegnamenti per superarlo ci sono stati dati, in tutti i modi, in tutte le lingue, in tutte le epoche. Sta a noi dimostrare se ne siamo stati degni oppure no.

Quindi, non perdiamoci d’animo! Abbiamo al nostro fianco Esseri dalla mente volumetrica e dal cuore puro che ci guideranno passo passo verso la via della salvezza, abbiamo i Figli del Sole portatori di giustizia universale che non permetteranno a nessuno di intralciare la nostra missione, abbiamo ancora il Calice della Comunione Cristica in mezzo a noi, che mai rinuncerà a lavare i nostri peccati e profumare il nostro spirito con il sangue sacro delle stimmate. Abbiamo Gesù Cristo, silente ed operante sulla Terra, che ci visita e ci consola ogni volta che ne abbiamo bisogno, incoraggiandoci a portare Pace, Giustizia e Verità nel mondo, per l’annuncio del lieto evento cosmico che sancirà la fine del paese dei balocchi sulla Terra, e permetterà la metamorfosi dei burattini terrestri, o verso i nuovi Lucignolo con orecchie da asino, oppure verso l’Homo Novus, rinnovato e forgiato da vera carne, vera anima e vero spirito.

In fede,
Luigi Benedetti
Arca Poimandres Gubbio
2 Aprile 2020

– 18-01-11 La Seconda Venuta di Cristo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2011/3053-la-seconda-venuta-di-cristo.html

– 10-07-11 L’ira di Dio contro i suoi nemici
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2011/3689-lira-di-dio-contro-i-suoi-nemici-parte-ii.html

Messaggi allegati all´interno:

 – 25-03-20 30 Anni: Atti di un cronista
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8403-30-anni-atti-di-un-cronista-al-servizio-degli-esseri-cosmici.html

– 3-01-20 Iran e bomba atomica
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8303-iran-e-bomba-atomica.html

– 23-08-19 L’uomo violenta la Terra con inaudita ferocia, la natura reagisce e si difende
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8146-l-uomo-violenta-la-terra-con-inaudita-ferocia-la-natura-reagisce-e-si-difende.html

– 17-03-19 Le profezie si compiranno
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/7966-le-profezie-si-compiranno.html

– 28-10-17 Fatima e l’Apocalisse di Giovanni
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2017/7409-fatima-e-l-apocalisse-di-giovanni.html

– 25-08-16 L’Apocalisse è in corso
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2016/6854-l-apocalisse-e-in-corso.html

– 26-06-16 Apocalisse di Giovanni: Le due bestie
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2016/6773-apocalisse-di-giovanni-le-due-bestie.html

– 10-06-16 Il quinto Vangelo: L’Apocalisse di Giovanni
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2016/6748-il-quinto-evangelo-lapocalisse-di-giovanni.html

– 8-09-14 Il Segno di Fatima e l’Apocalisse di Giovanni 25 anni dopo
https://www.giorgiobongiovanni.it/dossier-fatima/5780-il-segno-di-fatima-e-lapocalisse-di-giovanni-25-anni-dopo.html

– 18-01-11 La Seconda Venuta di Cristo
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2011/3053-la-seconda-venuta-di-cristo.html

– 13-01-07 Il regno dei mille anni e il giudizio finale
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2009-2000/2007/248-il-regno-dei-mille-anni-e-il-giudizio-finale.html

– 24-01-06 Profezia
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2009-2000/2006/89-profezia.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8424-i-giorni-che-verranno.html

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La millenaria scuola di Poseidonia

LUIGI1Di Luigi Benedetti

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio

La Luce idrogenale creante dell’Universo tutto, causa del dinamismo che istruisce ogni forma e sostanza ideata, sia manifesta che pre-manifesta, rappresenta il mezzo con cui gli Archetipi generatori del divenire macrocosmico partoriscono Spiriti Intelligenze nella sconfinata fucina alchemica di Dio. Questi Spiriti, forgiati nel tempo e nello spazio attraverso il percorso naturale dell’evoluzione, si plasmano nelle nebulose cosmiche, nella densa materia, per poi modellarsi e raffinarsi a tal punto da spiccare il volo e vincere la tridimensionalità, ormai non più necessaria, per solcare beati il Cielo spirituale e manifestarsi nel Mondo delle Idee.

Ed è con tale atto, cioè con la sacra trasmutazione del piombo in oro, che l’uomo prende possesso della Pietra filosofale, divenendo uomo-Dio. Così, in virtù del loro cosciente e trascendente stato vibratorio acquisito, tendono la mano ai loro amati fratelli minori, a quei giovani spiriti che ancora sono intenti a liberarsi dal fango delle basse pulsioni, intrappolati nella dualità dei Mondi della Carne.

Il Logos solare, l’eterna Sapienza personificata ed emanata dagli Elohim, desidera quindi accarezzare il cuore di coloro che si genuflettono devoti alla Chiamata evolutiva, in quegli istanti infiniti che si palesano durante la vita, in quegli attimi sospesi nel tempo, in quegli sprazzi di Eternità. In tal modo, lo Spirito Paraclito nutre di Luce e Amore le bocche assetate di Verità, dissetandole con l’acqua della Vita, con il nettare degli Dei, Ambrosia che rende immortali. “Chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna”

L’antico Insegnamento dell’isola di Poseidonia non ha ancora avuto termine, e mai lo avrà, poiché esso è emanazione del Logos Solare che dimora nell’eterno presente. “Prima che Abramo fosse, Io Sono!”.

Negli ultimi 14mila anni la Fiamma della Verità ha avvolto la Terra e scaldato il petto a coloro che il Padre ha voluto conservare nella Verità, a coloro che sono nel mondo ma non sono del mondo, a coloro cui è dato conoscere il mistero del Regno dei Cieli. Restano i nomi, cambiano le facce, ma lo Spirito Consolatore, con il suo caldo soffio vitale, passa ad uno ad uno i suoi Messaggeri, togliendo finalmente i sigilli della Pergamena Giovannea e annunciando le cose future tutte per intero. “Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene e dove va”.

L’aquila d’Oro, pronta a lanciarsi in picchiata Dal Cielo Alla Terra, si appresta ad afferrare con i suoi artigli i figli del mondo e a lanciare l’ultimo grido di allerta contro l’umanità “Guai! Guai agli abitanti della Terra!”. Ori, Nibiru, Bharat, e molti altri vegliardi della cerchia del Signore che in passato ammaestravano gli alunni bramosi di conoscenza nei templi d’avorio e oricalco, oggi rivelano la Verità nelle piazze, nelle strade, dai tetti delle case. E nessuno potrà dire “Non sapevo!” – “Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti”.

Oggi, la Verità del Tempo di tutti i Tempi si riaccende con nuova fiamma e con tutta la sua sfolgorante potenza, attraverso Esseri dal Pensiero volumetrico incarnati in mezzo agli uomini. Pensiero che, se usato in accordo alla Legge del Padre, può far sì veramente che l’uomo diventi ad immagine e somiglianza del suo Creatore. Ed è per questo che la Millenaria Scuola di Poseidonia riapre i battenti, per marchiare a fuoco gli ultimi segnati che sono stati chiamati, affinché si raggiunga il numero di spiriti stabilito da Dio e si possa manifestare il Regno Promesso fin dalla creazione del mondo.
Oggi, riaffiora il Vento dello Spirito Atlantideo e riemerge l’Insegnamento di Poseidonia, che rivede la Luce per mezzo dei suoi Maestri, gli Immortali Mutanti creatori di forma e sostanza, amati dal Cristo.

6 GENNAIO 2020 – GUBBIO
RIUNIONE SPIRITUALE DELL’EPIFANIA

Marco Marsili annuncia la riunione spirituale con Giorgio, poi presenta le tematiche dell’incontro e il programma della serata. Successivamente introduce il tema dell’Epifania:
“Cosa possiamo dire dell’Epifania? Ma io posso dire quello che ho letto. In questi giorni sto leggendo la trascrizione delle visioni di Teresa Neumann. Sono molto interessanti e commoventi perché lei ha ricevuto delle visioni come se le stesse vivendo in prima persona. Infatti chi era lì intorno, ci sono anche dei filmati, vedeva lei che partecipava a quelle scene che solo lei vedeva, dopo ci che viveva una sorta di quiete spirituale, grazie alla quale riprendeva un attimo le forze e parlava di quello che aveva visto prima di riposarsi. Lei aveva 12 fratelli, per cui c’era sempre gente durante le sue visioni, parenti e amici. Lei, una santa stigmatizzata: il Venerdì Santo aveva le stigmate. Non erano sempre permanenti, come quelle del nostro maestro Giorgio. Erano comunque delle sanguinazioni, delle estasi molto impressionanti quelle di Teresa Neumann. Si trovano facilmente in internet. Sono molto impressionanti, molto impattanti. Per quanto riguarda l’Epifania, le sue dichiarazioni mi hanno lasciato un po’ spiazzato, perché io ingenuamente pensavo che i Re Magi fossero 3, poi c’è chi dice che fossero 7, chi invece 10, oppure 3. Lei dice che c’erano 3 regnanti, uno della Media, uno d’Africa e un altro più orientale. Ma non erano loro i Magi, loro erano i regnanti che, attraverso i loro astronomi, i loro sapienti (Magi), erano venuti a conoscenza di questa strana stella che era nel cielo. Ora non ho ben capito dalle sue visioni se c’era effettivamente una stella particolare e, a latere di questa, le carovane dei Magi siano state guidate da un’altra stella, che sappiamo che una stella non era, oppure se quella che vedevano nel cielo era già la “stella” che poi li avrebbe guidati. Io sono più propenso alla seconda ipotesi.”

Flavio Ciucani: Su questo ci sono due elementi fondamentali, due momenti: il primo riguarda ciò che si legge nel Vangelo, il secondo momento invece quello più scientifico, più storico-scientifico. Il Vangelo ci dice che arrivarono i Magi dall’Oriente e portarono in dono Oro, Incenso e Mirra. Non è scritto che vennero 3 Magi, né è scritto che vennero 3 Re. Si dice che portarono 3 doni, per cui, poi, nella credenza popolare si pensò che tali doni fossero uno a testa. Ma questo non è, anche perché della tradizione si parla di 12 personaggi e non di 3. La tradizione comincia a prendere spunto da tutto quello che era la teoria numerologica degli ebrei, ovvero la Cabala, per cui non è credibile neanche questo. In Germania, a Basilea, c’è una grande chiesa in cui si trova la tomba dei Magi, e sono 12 tombe. Però tutto questo potrebbe essere non significativo, quanti fossero che cosa essi portassero. La cosa che interessava invece a Matteo era molto più importante, perché Matteo è uno degli Apostoli che fece una strada diversa: andò per un po’ con Paolo, fu colui che scrisse il Vangelo di Paolo. Paolo parlava e istruiva la gente, quindi parlava del Signore, parlava di Gesù, parlava della storia di Gesù. Si confrontò anche con gli altri due Vangeli, ma non aveva conosciuto direttamente Gesù, e non aveva appreso da nessuno le notizie sulla sua vita. Quindi questo fa presupporre che lui andasse in estasi e vedesse il Maestro durante la sanguinazione delle sue stigmate. Paolo era uno stimmatizzato, per cui andava in estasi, come Giorgio oggi va in estasi durante la sanguinazione. Per cui Paolo è stato istruito direttamente dal Maestro Gesù.

Marco: è lui che scrive “io muoio ogni giorno per le ferite riportate sul mio corpo”.

Flavio: Matteo ha riportato questo fatto e ha scritto il Vangelo a Roma. Poi le strade di Matteo e Paolo si sono divise: una ipotesi è che Paolo sia partito prima da Roma per andare in Spagna, oppure che Matteo sia partito dopo la morte di Paolo, a seguito della persecuzione perpetrata da Nerone contro i cristiani. Matteo quindi parte da Roma e arriva in quello che è l’attuale Iran, dove ci sono documentazioni storiche che ne testimoniano la presenza. Oggi nel 2020 in Iran c’è ancora una comunità religiosa che si rifà a Zarathustra, fondatore del Zoroastrismo. Tale confessione si basava sulla credenza in un salvatore che avrebbe dato la via per arrivare fino all’eternità, al paradiso e alla gioia eterna. I sacerdoti di questa religione si chiamavano Magi. Per cui, con il riferimento ai Magi, Matteo ha voluto dire che esisteva un’altra religione che professava Gesù come il loro salvatore. Lo Zoroastrismo e il Cristianesimo hanno molti punti in comune, e Matteo ne ha voluto evidenziare il nesso nel suo Vangelo. Questa è l’origine dell’Epifania che possiamo dedurre dai Vangeli e dalle fonti storiche.

Rispetto all’Epifania, per come la intendiamo noi, ossia la festa della Befana, questa è una questione prettamente romana, sviluppatasi in epoca tardo-cristiana. A Roma l’Epifania coincideva con una festa romana dei bambini, che in questo periodo dell’anno ricevevano delle regalie. Tale festa è stata ripresa dai Cristiani per festeggiare l’arrivo dei Magi che portavano doni al bambino Gesù. La figura della Befana è invece stata introdotta nel tardo Medio Evo e rappresenta una strega buona.
I primi Cristiani credevano che l’Epifania (dal greco “mi mostro al mondo, mi manifesto”) fosse il Natale. Infatti il Natale degli ortodossi si festeggia due settimane dopo il nostro. Il Natale è stato portato al 25 Dicembre per due ragioni: la prima è la coincidenza con il solstizio di inverno, quando il sole ricomincia ad illuminare le giornate, che diventano sempre più lunghe. La storia narra che Costantino, avendo accentrato il potere temporale e quello spirituale nella figura dell’imperatore, era il massimo rappresentante della religione romana, e il suo simbolo era il Sol Invictus, il sole invincibile. Dal 20 al 26 dicembre si celebrava la festa del sole, proprio per la coincidenza con il solstizio invernale. Il Sole è la rappresentazione di Dio, l’emblema di Gesù, per cui il Natale venne spostato al Dicembre.

Marco: Quindi Gesù probabilmente è nato tra il 6 e il 7 gennaio.

Flavio: È probabile. Probabilmente in realtà è nato in primavera. Rispetto a questo si presume che Gesù fosse del segno dei Pesci. In epoca romana i censimenti venivano indetti in inverno per cui, considerando la lentezza degli spostamenti, che venivano affrontati a piedi o con animali da soma, la registrazione avveniva in primavera, per cui è probabile che Gesù sia nato in Primavera. Il censimento è stato fatto sotto Quirino, governatore della Galilea per i primi 5 mesi dell’anno.
La seconda ipotesi è di epoca medievale: a Sant’Elpidio e a Gubbio si festeggiava l’entrata della primavera il 25 Marzo. Il 25 Marzo è l’annunciazione della Beata Vergine, ovvero il momento in cui l’Arcangelo Gabriele annuncia a Maria che è incinta dell’Immacolata Concezione.

MarcoPotrebbe anche essere che Gesù sia nato il 25 Dicembre perché la divinità si sovrappone al culto solare, essendo l’incarnazione del sole.

Flavio: Comunque su questo argomento possiamo fare solo supposizioni basate sulla logica, sulla lettura del Vangelo, e possiamo fare delle ipotesi dal punto di vista spirituale.
Nella lettura del Vangelo possiamo trovare qualche riferimento basato sulla stagionalità, ma resta vago.
Il discorso sulle origini dell’Epifania e della nascita di Cristo continua con un botta e risposta tra Flavio e Marco. Solitamente le religioni si sono appoggiate ai governanti di ogni epoca per avere una diffusione più ampia e non essere osteggiate. Nello specifico, Costantino fece un editto per la libera pratica di ogni religione nell’impero romano. Inoltre, l’imperatore diede ai Vescovi la facoltà di governare le provincie, fondendo il potere spirituale con quello temporale. La chiesa cattolica da Costantino in poi è diventata potente e ricca, In questo modo Costantino si assicurò la fine di ogni diatriba. Nel 325 dC ha indetto il primo Concilio della storia. Da qui i vescovi non furono più liberi di indire tali Concili senza la presenza dei governanti, almeno fino al 1000 dC.

Per tornare al discorso dell’Epifania, i Re di cui parla la Neumann rappresentano dei territori in cui era presente la religione di Zoroastro.
Ma come erano venuti a sapere della stella cometa e della profezia del Cristo? I Magi erano scienziati astronomi e astrologi. Lo studio dei movimenti planetari e delle interazioni dei corpi celesti poteva determinare i tempi, i luoghi e i modi dei cambiamenti dell’umanità. Probabilmente i Magi sono arrivati molto prima della nascita di Cristo, in quanto erano a conoscenza solo del periodo. L’indicazione del luogo e del omento esatto è stata data dalla “stella”, che in realtà non era una stella, bensì un corpo celeste con determinati connotati, quali erano stati studiati dai Magi.

Arriva in sala Giorgio e ha inizio la riunione spirituale.luigi7

Giorgio: Buonasera. Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

Ho fatto un viaggio un po’ lungo ma sono qua, siamo qua, insieme a tutti voi. Sono venuto qua per ascoltare gli Our Voice, soprattutto. Secondo il programma che mi è stato dato da Sonia Tabita e dai vertici di Our Voice oggi ho il piacere, l’onore, la gioia e anche la tristezza di chiudere il campus Our Voice che quest’anno è stato fatto sotto le feste di Natale fino ad oggi. La prima cosa che mi sento di dire in discorso di chiusura, è che ognuno di noi deve dire quello che pensa, quello che sente, tutti quelli che hanno partecipato. Io parlerò per due, per me e per Pier che non ha voce, però credo di interpretare anche il suo pensiero dicendo che è stato un campus straordinario. Il bilancio è veramente strepitoso sia degli studi che delle attenzioni che abbiamo avuto con gli ospiti straordinari interni ed esterni, sia della redazione Antimafia, di quella spirituale stessa. Giulietto Chiesa, che è stato nostro ospite illustre di quest’anno, ha fatto dei commenti direi straordinari, meravigliosi. Un grande giornalista e scrittore, che è anche molto pragmatico, molto razionale, non si fa prendere facilmente dalle emozioni, ha detto di non aver mai visto, e lui ha fatto centinaia di migliaia di conferenze e convegni, un’attenzione come l’ha avuta da questi giovani che ha incontrato durante la conferenza di Fermo, può essere pari solo a quella a lui riservata in Russia. Siete stati straordinaria, la partecipazione è stata grandiosa, per cui io vorrei una relazione scritta da parte di tutti i partecipanti del campus. Una relazione che deve rimanere negli archivi di Our Voice di quest’anno di tutto ciò che avete appreso in questo studio chiamato campus.

Sonia Tabita propone, oltre alla relazione, di organizzare un altro incontro con Giorgio, in cui la relazione si può esporre oralmente, da registrare su video.

GiorgioPotete raccogliere le impressioni, ma quello che più mi interessa sono i dati. Io avevo detto ieri nella chat che vi avrei interrogato, non è uno scherzo. Rimandiamo l’interrogazione. Tutti voi dovrete esporre, per cui tutti dovrete dire che cosa avete realizzato nei tre campi di studio, antimafia, attivismo sociale, aiuto a chi soffre e messaggi spirituali, che cosa avete realizzato, e soprattutto mi piacerebbe sapere dove vi sentite creativi nel porre in essere spettacoli, rappresentazioni artistiche. Perché voi dovete apprendere e studiare per poi creare delle scenografie di balli, canti e composizioni teatrali sui teatri di tutto il mondo, Italia e Sud America. Sonietta coordina e addirittura crea, però le creatività devono nascere anche da tutti gli altri, che poi devono spingere ai vertici di Our Voice a comporre e coordinare quelle ispirazioni che devono venire da chi si occupa professionalmente di quel settore dell’arte, cioè, ad esempio, Stefano nel balletto, Elisa nella recitazione, ecc. Riccardo che non va in scena può creare immagini e deve esporre la sua creatività in ciò che ha appreso di quell’argomento, trattasi di antimafia, trattasi di stelle. Questo è importante, perché poi tutto rimane bello, ma bello per me, che ho il compito di esporlo oralmente o attraverso la scrittura o con le immagini. Ma voi lo dovete mettere in scena. Per voi si complica di più la vita nel traslare ciò che avete appreso in una scena teatrale. Però prima io devo vedere se lo avete appreso bene, da qui l’incontro, per capire se avete compreso bene e realizzato il messaggio del campus, che quest’anno è stato molto più profondo dell’anno scorso su tutti i livelli. Quindi dovete rispondere alla docente se avete capito gli argomenti realizzati. Poi la creatività verrà da sola, ma intanto interessa che voi abbiate studiato e che abbiate realizzato. Complimenti ai ragazzi per il campus di grande livello.

Domanda di Pier: Cambiando argomento, puoi commentare quello che è accaduto in Iran con l’assassinio di Soleymani e la tensione che c’è adesso? Giulietto sostiene che non ci sarà una grande reazione da parte dell’Iran, perché non ha le armi atomiche. Tu cosa pensi? Il Cielo ti ha detto qualcosa?

Giorgio: Il Cielo mi ha detto quello che ho scritto e che avete letto tutti. È una grande provocazione ed è un segno dei tempi. Ed è il segno che vogliono defenestrare in qualche modo al presidente degli Stati Uniti d’America che vogliono farlo fuori. A me non dispiacerebbe, quindi voglio proprio che lo facciano fuori. Ma non perché sia d’accordo con quei folli guerrafondai che lo vogliono fare fuori. Io sono d’accordo che si compiano le profezie. Non sono d’accordo dal punto di vista sociale ed etico perché è un atto di ferocia sanguinaria di personaggi guerrafondai che vogliono fare la guerra e che sono avidi di sangue e non vedono l’ora di attaccare qualche Paese, cioè l’Iran, di scatenare la terza guerra mondiale, portare il mondo all’autodistruzione, e loro pensano di sopravvivere e governare il mondo. Questi sono i generali del Pentagono, alcune lobby ebraiche e islamiche, i guerrafondai politici americani dell’industria delle armi, i padroni universali, come li chiama Giulietto Chiesa. Che non sono solo americani, sono anche inglesi, francesi, tedeschi, arabi. Quindi credo che Trump non sia stato nemmeno avvertito, non l’hanno nemmeno calcolato. Sono andati a dirgli “è successo questo, ora te lo gestisci tu, firma l’ordine retrodatato”. E quindi lui sa che è ai ferri corti. Adesso vediamo come va a finire l’impeachment. Anche se lo dovessero assolvere perderà le elezioni; o comunque vogliono che lui le perda per mettere un repubblicano o un democratico che si occupi di politica estera perché a Trump non interessa la politica estera. Lui vuole solo la ricchezza delle classi statunitensi più abbienti, mantenendo uno stile di vita americano alto per i ricchi. Non gli interessa l’ulteriore indebolimento delle classi sociali più povere. A lui interessa che tutta l’elite, l’establishment dei ricchi americani viva in una nazione ricca. Per questo cerca di fare delle vere e proprie truffe economiche per mantenere gli Stati Uniti e il popolo americano ad uno status di vita alto. Non sa o non vuole sapere che l’America è attualmente in fallimento, e non vuole ascoltare i guerrafondai industriali e i banchieri che gli stanno dicendo “o noi facciamo delle guerre o noi falliamo”. Lui non vuole fare la guerra nel mondo perché non gli interessa, lui è il classico miliardario che vuole fare soldi ed avere belle donne. Quindi o lo uccideranno oppure inventeranno qualche scandalo. Secondo me l’Iran risponderà in modo violento, facendo credere agli Usa di avere armi di distruzione di massa. Attaccheranno il Golfo Persico e non faranno passare le navi con il petrolio. Ci sarà un fallimento generale dell’economia poiché il petrolio potrà costare anche 100 dollari al litro! Questa è la risposata che darà l’Iran, attaccare tutte le petroliere che passano nel Golfo Persico, dove passa tre quarti del petrolio del mondo. E nel Golfo Persico la flotta più potente è dell’Iran, quindi non ha bisogno di lanciare i missili in Europa. Senza petrolio, tutti andranno sotto scacco. Questo è l’inizio di una escalation che durerà qualche anno, siamo nelle serie delle coppe dell’apocalisse. Vorrei dire agli italiani e al presidente del consiglio che noi siamo assassini, poiché i droni sono partiti e partono anche dal nostro paese. Siamo tutti colpevoli di concorso in strage. Io non ci credo che Conte non sapeva niente. Intanto gli extraterrestri guardano, osservano, danno opinioni ma non intervengono finché non verrà sparata un’arma di distruzione di massa che uccide decine di milioni di persone. Noi dobbiamo stare tranquilli, perché siamo operai al servizio del Cielo, di Cristo, quindi dobbiamo andare avanti con le nostre proteste.

D: Prima si parlava di quando sia nato in realtà Gesù. Oggi, essendo il giorno dell’Epifania, si stava facendo un discorso a riguardo. Lo chiedo a te.

Giorgio: Gesù non è nato il 25 dicembre, ma è nato tra marzo e aprile dell’anno zero, nel periodo primaverile. Non era caldo, ma nemmeno freddo invernale. Ecco perché cercavano un posto al riparo Giuseppe e Maria. Volevano un giaciglio per Gesù, quindi il fatto che il bue e l’asinello lo abbiano riscaldato con il loro fiato ci potrebbe anche stare, mentre non avrebbe avuto senso se fosse stato in pieno inverno. Poi, stiamo sempre parlando del figlio di Dio, che se vuole potrebbe far sorgere il Sole anche di notte.

D: I Magi erano davvero tre?

Giorgio: I rappresentanti erano tre, ma poi avevano una schiera di principi e principesse, della tribù di Zoroastro, e sapevano che l’espressione massima della divinità avrebbe preso corpo in Palestina. La stella cometa era in realtà l’Astronave SHA, di 40 km di diametro, l’astronave della Confederazione Interstellare; si trovava fuori dall’atmosfera, altrimenti avrebbe illuminato tutto, ed è una città-astronave che ha fatto da rotta per seimila km ai Magi. Tutte le vere religioni sono state fondate dagli extraterrestri, quindi gli esseri di luce hanno portato in Palestina i Magi per rendere onore al figlio di Dio. Loro sapevano che Israele era stato scelto come popolo privilegiato per trasmettere la nuova genetica a tutto il mondo, esperimento che invece è fallito. La genetica degli ebrei si è ora trasferita nei popoli latini che stanno evangelizzando il mondo.

Il messaggio migliore dato al mondo è quello cristiano , gli altri sono straordinari, ma sono anche violenti. Nel Cristo invece vi è l’istigazione alla non violenza. Nessuno degli altri Avatar si è sacrificato come Cristo per salvare il mondo.

D: L’altro ieri stavamo parlando di alcuni dipinti di Bruce Pennington. Stavamo parlando del momento in cui ci sarà l’intervento delle forze celesti per prelevare i bambini e i giusti. In un suo dipinto venivano prelevati persone sia col corpo fisico sia in spirito. Questo è giusto? E quando avverrà si proverà terrore?

Giorgio: Chi verrà preso avrà gioia e non crederà ai suoi occhi. Ci sarà solo gioia perché sarà prelevato solo colui che è a conoscenza della verità. Chi non è a conoscenza della verità non sarà prelevato. Anche i giusti, i magistrati e i giornalisti che operano nella società saranno prelevati, perché hanno la mente aperta e quindi conoscono la verità come noi. Sono coscienti della verità. Chi avrà paura significa che non ha coscienza della verità e quindi non verrà preso. I bambini vi ho detto che li prendono tutti. L’importante è operare ed amare, poi uno può crederci o meno, perché chi opera crede nell’azione.

D: Ha qualche significato il fatto che il drone che ha ucciso Soleymani sia partito proprio da Sigonella?

Giorgio: Al centro della Sicilia c’è il MUOS, il più grande coordinamento radar logistico satellitare militare europeo. Quindi, da lì è stato dato l’ordine. Nella mia terra, questo è un segno molto brutto e negativo. Dovremmo scendere nelle piazze e dire agli USA che a noi non interessa la guerra. Ma non abbiamo il coraggio di farlo. A me non interessa più niente di perdere tempo, perché tanto questo popolo non cambia, a me interessa diffondere il messaggio Cristico e fare la lotta alla mafia, perché so che attraverso questo percorso noi possiamo arrivare all’Anticristo. Ma siccome ci sono degli operatori del cielo come voi in giro, gli italiani sono fortunati, perché qua in Italia non succederà niente. Se succederà qualcosa anche qui in Italia, gli extraterrestri annienteranno le forze militari del mondo. Voi giovani avete la grande responsabilità di risvegliare altri giovani. Siete tutelati dall’Alto. Finché non torna Gesù nessuno vi intralcerà il cammino, soffrirete perché vedrete tanta gente che muore, ma l’Opera non ci farà cadere in depressione. Ma di cose brutte ne vedremo tante. In Italia però non succederà niente. Qui succederanno cose per quanto riguarda la mafia, su cui stiamo lavorando.

Io sto pregando tanto il Padre Adonai per un contatto massivo. Prima dello scatenarsi di qualsiasi cosa, vorrei che gli extraterrestri si manifestino a tutti massivamente. Atterrare in massa, fermare il mondo 24-36 ore, fare parlare un operatore della Terra, e poi andarsene. Darebbero un messaggio positivo e universale a tutti quanti, e tutte le tv lo potranno riprendere. Prenderebbero un portavoce tra noi e gli comunicherebbero un messaggio. Loro farebbero sparire tutte le armi grazie al potere dell’antimateria. Io questo sto chiedendo ai fratelli del Cielo. Non mi hanno ancora risposto. Ma può accadere. A quel punto ragazzi, se la gente non li accetta, saranno guai. Oggi sono intorno ai 10 milioni quelli che accetterebbero il loro aiuto. I bimbi di oggi vedranno sicuramente questo contatto cosmico, che presto ci sarà.

D: Durante l’ultima riunione che hai fatto col Sudamerica, hai detto che nella seconda venuta di Gesù, lui si manifesterà come Figlio.

Giorgio: Bravo, duemila anni fa si è manifestata la Trinità nel corpo di persone, cioè Cristo e sua Madre. Perché Maria quando era sotto la croce era sia lo Spirito Santo, mamma, sia il Padre, il quale stava in silenzio; ma è come se avesse risposto tramite la madre che accarezzava e aiutava Gesù ai piedi della croce, affinché si compisse la volontà di Dio. Quindi, la Madonna sotto la croce rappresenta la Madre (Santo Spirito) e il Padre (Adonai). Oggi, invece, l’unico che rappresenta la Trinità è Cristo, che è già sulla Terra attraverso Gesù, in incognita. Un altro mio desiderio sarebbe che Gesù una sera vi potesse visitare fisicamente come ha fatto con me. Voi aspettatelo che verrà.

D: Ti ringrazio per le parole di consolazione che ci stai donando. Mi nasce un dubbio: Gesù ogni volta che faceva un miracolo, diceva “la tua fede ti ha salvato”. Poi disse “Quando tornerò troverò ancora la fede sulla Terra?”. Allora mi domando, non è per caso che i fratelli del cielo ci daranno gli strumenti ma saremo comunque noi a dover fare il nuovo regno? Saremo noi a dover dare l’ultimo atto di Fede?

Giorgio: Se succede oggi la terza mondiale, non ci sarà più nulla da ricostruire nel nostro pianeta perché tutto sarà distrutto e radioattivo per millenni e millenni. Solo Loro possono ricostruire e rigenerare la Terra e creare il Nuovo Regno. Noi dovremo dare Loro il consenso. Solo così ci darebbero gli strumenti. Io spero che Loro si mostrino a tutti per dare l’ultima chance a questa umanità, prima che avvenga l’olocausto nucleare. Io glielo chiedo tutti i giorni.

D: Il bellissimo messaggio che hai ricevuto su Yogananda diceva che lui è uno dei sette Arcangeli di Cristo. Quindi anche lui è uno degli Ashtar Sheran? Se sì, quale di loro?

Giorgio: Assolutamente sì. Yogananda è un Arcangelo di Cristo, uno dei sette Ashtar Sheran. Non ha importanza quale egli sia. Hai presente sette gemellini tutti uguali, ognuno con un nome diverso? Ogni giorno ti viene a trovare uno di loro, e tu non sai chi di loro egli sia, perché sono identici in tutto e per tutto. Quindi che interesse può avere sapere egli quale dei sette di loro sia, se sono tutti gemelli? Sono i sette spiriti di Dio, gli esseri più vicini a Cristo, i comandanti delle flotte intergalattiche che operano in questa parte di Universo. Ogni Sole ha un Regno, e il Regno di colui che abbiamo conosciuto come Gesù è questo Sole, però chi Gesù aveva dentro era il Re di tutti i Soli.

D: È possibile, per quanto riguarda l’ipotetico e sperato atterraggio, che avvenga prima qualcosa di meno eclatante ma comunque forte, ad esempio che le astronavi si abbassino di quota e che gli Esseri si facciano vedere dall’interno?luigi8

Giorgio: Se decidono di farlo tra uno o tre anni, ci sarà una campagna di sensibilizzazione e di preparazione straordinaria. Tutti potranno filmare le astronavi, non solo tu o Antonio Urzi. L’umanità dovrà essere preparata al meglio in meno di un anno. C’è però anche una campagna contro gli extraterrestri, quindi dovranno fare una sensibilizzazione molto accurata. C’è un piccolo dettaglio però: per stare con Loro, bisogna dare TUTTO. Anche tua moglie e i tuoi figli, non solo i soldi. Il lavoro, la casa, tutto. Siamo pronti a questo? Loro hanno tutta la ricchezza dell’universo, tutte le medicine dell’universo, guariscono tutte le malattie dell’universo, hanno tutta l’energia dell’universo, loro hanno tutta la tecnologia dell’universo, loro possono amplificarti il quoziente intellettivo, ti possono dare tutto. In cambio però ti chiedono tutto. Accettate? Io certo che accetto. Tutto ciò che puoi usare è della comunità, della confederazione, non c’è proprietà privata nel Nuovo Regno. Per questo si deve dare tutto, poiché ogni oggetto di possesso è un reato, e c’è una pena per chi commette reato. A chi ha molti soldi non piace questa comunità degli extraterrestri.

Il più grande peccato dell’uomo sono i soldi. Basterebbe togliere i soldi, e non ci sarebbe nemmeno bisogno dell’atterraggio di massa. Ma i soldi sono una scelta dell’uomo che vuole schiacciare il fratello. I soldi sono più potenti di tutte le altre armi. Le armi militari non hanno un pensiero, mentre i soldi hanno una vita propria, hanno un loro pensiero. L’anticristo attraverso i tuoi soldi in tasca comunica con te e ti condiziona la vita. Io li uso solo per fare l’Opera, altrimenti io tratto i soldi come carta igienica. Sono obbligato ad utilizzarli per l’Opera, altrimenti me ne starei lontano. Sono pezzi di carta vivi, dei virus che danno fastidio alla nostra vita. Non innamoratevi mai dei soldi. Le soddisfazioni della vita sono altre. Non fate risparmi, usate i soldi alla giornata e non siate ipocriti. Dovete avere Fede. Il giorno in cui Giorgio Bongiovanni metterà dei risparmi, sarà divenuto amico dell’Anticristo. I soldi devono servire solo per fare l’Opera. Il Cielo non ci farà mai mancare il denaro per i nostri figli. Io vincerò questa battaglia con i soldi, e sono da solo a fare questa battaglia; anche voi non comprendete ancora questo linguaggio. Lo comprenderete. Ma se io ho le stimmate e ho Cristo dentro di me, ci sarà un motivo? Io combatto tenacemente i soldi fino a distruggerli.

Tante volte mi chiedete come si chiama l’Anticristo, quanti anni ha e dove abita? Io ho incontrato la materializzazione dei 50 euro che noi abbiamo in tasca. Mi si è materializzato davanti e mi ha parlato, poi è svanito ed è ritornato nella mia tasca. Ma quel giorno mi ha parlato perche il Padre gli ha ordinato di parlarmi. Quindi l’Anticristo sono i soldi, e vive a Palermo, a Roma, a Zurigo, ecc…

Esiste ed è l’incarnazione dei soldi.

Quindi, questo messaggio è per Our Voice.
Se volete come guida me, non dobbiamo parlare mai di soldi, non dovete essere autonomi, non dovete fare soldi, non dovete chiedere soldi a nessuno, non dovete pensare di guadagnare soldi, perché io mi dimetto e non vi seguo più. Volete la mia guida? Allora noi dobbiamo essere senza soldi! Li trovo io i soldi per il teatro e la televisione. Se volete me come guida, i soldi non dobbiamo nominarli, mai! Non dobbiamo parlare mai di soldi! Se no, io mi dimetto. E non fatevi convincere mai da nessuno che vi dice che dovete essere indipendenti, perché i soldi non vi faranno indipendenti, ma vi renderanno schiavi. Ci penso io a trovare i soldi, farò io l’elemosina, mi umilierò io di fronte a tutti, ma voi dovete vincere senza soldi la battaglia contro l’Anticristo e vinceremo, uniti. Ma appena arriveranno i soldi, sarà la nostra fine!!! Non dimenticatelo mai. Our Voice, volete me? Ok, ma senza soldi! Questo discorso non me lo era programmato, ma mi è arrivato. Il Padre potrà mandarci anche 100 milioni di euro, ma non dobbiamo mai parlare di soldi. Non ci mancherà nulla, ma i soldi in tasca non li dobbiamo avere. Questa è la condizione per avere me come vostra guida, altrimenti cercatevi un altro maestro.

D: Il concetto del “dare tutto” è stato uno dei valori che abbiamo perseguito nel campus. E ci siamo detti che tutti noi dovremmo operare come se Cristo non dovesse mai tornare, e al momento stesso, come se dovesse tornare domani mattina.

GiorgioEsatto, in questo modo se Cristo tornerà domani noi saremo pronti, se invece tornerà tra 20 anni, io avrò Fede che a tutti noi non mancherà niente, poiché se il Signore dovesse vedere che i fratelli hanno paura e non potranno aiutarmi, farà alzare le pietre affinché ci sia qualcuno che mi aiuti. Questa è la mia Fede, e non la cambio.

Dobbiamo tutti prepararci, perché arriveranno tempi duri e se abbiamo paura resteremo davvero senza niente. Se invece non abbiamo paura e avremo Fede, saremo così ricchi che il denaro lo bruceremo.

Sapete, io c’ero quando Gesù ha alzato le braccia al cielo e si è messo ad urlare “Non potete servire due padroni, due Dei, il denaro e Dio!” Non lo ha fatto mai in tutta la sua missione. Ha alzato come due deità suo Padre e il Denaro. Come due Dei. Ha detto che dobbiamo scegliere, o l’uno o l’altro. Chi sceglie l’uno avrà l’altro come nemico. Io ho scelto Dio. Se io grido in questo modo è perché se non vi entra in testa tutto questo, perderete anche l’anima. Se noi, pur di mantenere in vita il nostro corpo, ci vendiamo l’anima, faremo la morte seconda, non c’è scappatoia. Su questo sono intransigente, non deve entrare dentro la mia famiglia il germe della possessione. Mai!

D: Teologicamente, che esempio ci dà Giuseppe, il padre di Gesù?

Giorgio: Giuseppe è un essere di luce della Confederazione che ha fatto il suo compito perfettamente. È stato davvero un maestro. Non era un padre solo adottivo, ma è stato la protezione di Gesù bambino. Senza di lui, Maria e Gesù sarebbero stati torturati e uccisi. Invece Giuseppe è stato lo strumento dell’Arcangelo Michele, quindi Ashtar Sheran stava dietro Giuseppe. È stato un grande personaggio.

D: Come ci dobbiamo relazionare con la paura, la paura di perdersi? E quando entriamo in relazione con la paura degli altri?

Giorgio: Devi dire al tuo prossimo che solo se siamo uniti e ci vogliamo bene e ci affidiamo a Dio e a Giorgio, solo così potremo risolvere le varie situazioni. Fidatevi di me, io trovo sempre un modo per andare avanti. Così si vince la paura, con l’unione. Se invece noi stiamo da soli, siamo fregati, ci autodistruggiamo e andiamo in depressione. Rimarremo per sempre soli, ed io non potrò aiutarvi né fisicamente né spiritualmente. Quindi bisogna gridare ed esultare l’unione reciproca. Perché vedi, io non sono perfetto e anche io ho crisi di panico. Ma io mi aggancio ai fratelli, chiedo aiuto ai fratelli. Io mi sento unito a voi. Se io non servissi i miei fratelli, non sarei unito a voi, e giustamente voi non potreste aiutarmi.
Dovete sapere che il papà di Lazzaro era ricco sfondato. Gesù chiedeva aiuto economico a Lazzaro, perché era credibile. Ma Gesù, che è capace persino di resuscitare i morti, perché non fa comparire pietre d’oro o soldi invece di chiederli? Ecco, questo è il mistero dell’umiltà e della missione di Cristo.
Finite le domande spirituali, Giorgio chiama a parlare Aaron, il quale si accinge a fare un discorso di commovente amore:
Attimi

Eccomi qua. Non c’è niente da fare. Ogni volta che si avvicina il momento della partenza il mio Essere ha come un’esigenza che è quella di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e riflessioni del tempo trascorso.
Scorre veloce, il tempo. Impegni e frenesie di questo Mondo alzano in fretta i giri del nostro motore. Accelerazioni continue ed improvvise. E il rischio che si corre è quello di dimenticare l’essenza di ogni attimo che, seppur fugace, va vissuto intensamente in tutta la sua durata per renderlo eterno.
Così mi sono trovato a camminare lungo la spiaggia. Il Sole alto, radioso, capace di illuminare e riscaldare il profondo dell’anima. Un’onda del mare che bacia la terra come un amante bacia la sua donna, o il suo uomo, prima di un nuovo viaggio. Lo fa una volta, e poi ancora, e poi un’altra in un continuo divenire. Un bacio lento e soave che può anche trasformarsi in una tumultuosa onda di passione, trascinato dall’emozione. Ed ogni volta porta via con sé un po’ della sua sabbia. Ammaliato da questo eterno movimento penso a questi giorni, ad ognuno di voi, a cosa porto via con me, lungo il cammino, in attesa del prossimo ritorno.

E la verità è che non saprei fare una selezione degli istanti che si sono susseguiti in questo Santo Natale 2019, ed inizio anno 2020. Anche oggi.
Una moltitudine di Attimi che nel loro scorrere hanno arricchito il mio Essere. Attimi vissuti interiormente, singolarmente, a tu per tu con qualcuno di voi, oppure Uniti, memore di quelle parole che ancora vibrano nel profondo della mia Anima da quando la “Chiamata” è stata suonata riverberando nel Cielo:
“Una cosa sola! Dovete essere una cosa sola!”. “Chi crede in me non morirà mai!”. “Noi siamo guerrieri!”.
È un vento nuovo quello che ho potuto respirare. Gli spiriti dei nostri figli e dei tanti giovani che si sono avvicinati hanno portato una ventata di aria fresca; un balsamo capace di lenire le fatiche e donare ad ognuno di noi nuovo vigore.
Così si riempie di senso tutto ciò che è accaduto in questi anni fatti di immensi sacrifici. Attorno ad un fuoco ho toccato con mano la fiamma della sete di verità e giustizia, il tepore dell’amore e del senso di unione che questi giovani hanno e che esprimono in ogni battito del loro cuore. Il medesimo battito che ha mosso i nostri spiriti. Quelli della mia generazione e di chi ci ha preceduto. Nei secoli dei secoli.
Sono stati e sono, questi, giorni di vera Condivisione.

Ci siamo guardati, ci siamo abbracciati, ci siamo ascoltati, ci siamo sentiti, ci siamo raccontati sogni e passioni, ci siamo vissuti, ci siamo amati. Il tutto mentre le energie dell’Universo si muovevano attorno a noi manifestandosi nel “Verbo che si fa parola”, nei segni e nel profumo che ci avvolge ad ogni sanguinazione, nell’infinita Conoscenza e Scienza che viene donata ai nostri spiriti.
È in questi Attimi che la Fede ritrova vigore, che il Cuore esplode in quella Gioia dello Spirito che ci condurrà verso la meta. Quando il Figlio dell’Uomo, nostro signore Gesù Cristo, tornerà con la “Potenza” e la “Gloria” promessa. Un giorno in cui la frase “Tutto è compiuto”, assumerà un nuovo valore.
In attesa di assaporare quell’attimo, in questa vita o nell’altra, mi guardo attorno e mi innamoro della Meraviglia che ci affida questo Cammino e che riscopro perdendomi nei vostri occhi. Ad ognuno di noi l’opportunità di Essere liberi di Essere, attimo dopo attimo, dando forma e colore al grande Disegno in cui l’Io si trasforma in “Insieme”. “Una cosa sola”. Riuscire a mantenere viva questa Promessa è l’augurio che faccio a tutta la nostra Grande Famiglia. Amo l’Amore e così tutti voi che date forma a questa espressione. Con infinita gratitudine. Aaronluigi10

Dopo queste meravigliose parole, Giorgio proietta e dedica alla redazione Antimafia duemila e ad Our Voice un filmato molto emozionante che riguarda la lotta sociale svolta negli ultimi anni. Un filmato che ha commosso tutti noi, testimoni di un’opera travolgente che prepara la via del Cristo sulla Terra, per la pace dei buoni e dei giusti.
Infine, per concludere, prende la parola Pier Giorgio, che esprime tutto il suo entusiasmo e la sua felicità verso i giovani di Our Voice e verso tutti gli altri fratelli spirituali.
Questo il racconto del 6 gennaio 2020, dell’Epifania passata a Gubbio in Amore e Fratellanza, a nutrire lo Spirito e a respirare, rinnovati, la mite brezza di Poseidonia l’Intramontabile, antico e florido lido, nido degli Eterni Vascelli Solari.

CON AMORE,
LUIGI
ARCA POIMANDRES GUBBIO
5 FEBBRAIO 2020

luigi12

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8354-la-millenaria-scuola-di-poseidonia.html

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Lo zed e la piramide dell’amore

piramide200Di Luigi Benedetti

In una bolla energetica d’amore ho trascorso i giorni della Santa Pasqua assieme ai fratelli spirituali e al Segno vivente, che porta sul suo corpo il sigillo della Giustizia del Padre Adonay, nostro Archetipo Solare.

Sì, la Giustizia del Padre come valore assoluto e universale, come la più grande e nobile fra tutte le Opere, la più dura e scomoda qua sulla Terra, dove marciume e putrefazione si annidano saldamente nel cuore dell’uomo.

Ma la bolla energetica d’amore non lascia scampo ai tiepidi, agli egoisti, agli arrivisti, ai seppur onesti ma ignavi uomini, che non osano guardare oltre le piccole mura della propria cittadella. Essa, invece, accoglie tra le sue dolci ali solamente i giusti, i misericordiosi, i coraggiosi, gli altruisti, i martiri e coloro che amano incondizionatamente, valori, questi, che molto raramente si trovano sulla Terra, ma di cui è pieno il Cielo.

Affidarsi al Segno, aggrapparsi alla sua forza dirompente, sostenerlo e diffondere il suo Messaggio è quanto di più bello, prezioso e nobile possa essere fatto. Un Messaggio di speranza e benedizione per tutti gli afflitti, gli oppressi e i sofferenti, ma anche un Messaggio di feroce ammonimento per tutti i carnefici, gli oppressori, i corrotti e corruttori e per tutti i parassiti che sfruttano la pelle dei più deboli.

Lo sguardo di fuoco del Cristo è già puntato sui loro spiriti dannati, ai quali non resta altro che battersi forte il petto e fare penitenza, pronunciando la frase che scioglie ogni karma “Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!”. Forse, e dico forse, solo così potranno sperare di essere perdonati. D’altronde il Signore è buono con i buoni, è giusto con i giusti, ma è pur spietato con i partigiani del male.

La bolla energetica d’amore contiene il proprio Verbo, il quale trapassa uno ad uno i cuori di coloro che lo ascoltano e accende di volta in volta quel quid energetico dello spirito che la densa materia aveva spento e mantenuto nell’oblio, adulterando parti di ego sum con sporcizia e menzogne. Ma il Verbo, come divina medicina e ambrosia degli Dei, compenetra i fotoni dormienti dello spirito, riattivando i geni della genetica G.N.A. e disattivando quelli della genetica D.N.A. In tal modo, modificando la struttura psicofisica del nostro “IO”, ci rende ogni volta sempre più coscienti e sempre più degni Figli del Sole, Astro di Luce vitale che a tutti, nessuno escluso, offre il pane quotidiano della vita attraverso la Comunione Cristica, emblema autentico di condivisione del Creato col nostro prossimo.

La bolla energetica d’amore ha un proprio centro, una propria origine, un principio da cui nasce e si espande superando spazio e tempo, traendo energia dagli spiriti benedetti dei Giovani Virgulti che accompagnano il Calice Vivente della Comunione. LORO SONO LA SUA LINFA VITALE ED EGLI È LA LORO GUIDA. Sono biunivoci, si autosostengono a vicenda. A volte sono una ed una sola cosa, altre volte sono ben distinti, ma sempre e comunque facenti parte del medesimo Progetto Divino. L’uno dà, l’altro riceve. E viceversa. E con tale moto, dolce e pulsante al tempo stesso, come sistole e diastole, si genera quel Motore Universale che agita di vita ogni cosa creata, che è causa e fine di tutto al tempo stesso, centro dell’Universo e Universo stesso. Ed eccoli i Geni Solari dal dolcissimo sguardo, i Maestri Cosmici, che condividono assieme missioni collettive, dove Ognuno è anche l’Altro, l’Uno è il Tutto e il Tutto è l’Uno nella medesima cosa.

piramide2La Domenica di Pasqua mi sono ritrovato nel bel mezzo di questo soffio d’Amore, nel bel mezzo di questa Unione Simbiotica tra lo Spirito Guida e i Giovani Spiriti Virgulti. Un mini Big-Bang che ha sospeso, per un istante, il mio respiro, per poi riaccenderlo di nuova e rinnovata energia. C’era una mano tesa verso l’Alto, come a cercare il Sole. Sembrava un’antenna cosmica, una ricetrasmittente Celeste, uno Zed avvolto da innumerevoli braccia, quelle dei Giovani Virgulti, come a formare una piramide, una Piramide dell’Amore. Sì, ho sentito quell’Amore che unisce e rende vivi infiniti Mondi. Ho potuto porre la mia mano a contatto con lo Spirito Guida, il Mutante, in direzione del suo braccio innalzato, a contatto con lo Zed. Ho sentito il suo corpo come Colonna di Fuoco, in cui fluiva tutta l’energia, somma di quella degli altri spiriti uniti a formare la piramide. Capii che il suo braccio teso in alto e la sua mano a mo’ di Calice convogliavano verso il Cielo tutta quell’energia, e il Cielo, per Legge di Causa-Effetto, rifletteva e regalava cento volte tanto quella stessa energia piena e rinnovata di fotoni solari.

Questo è ciò che ho provato e vissuto. Sono attimi che valgono un’intera esistenza. È verissimo che quando un discepolo incontra il proprio Maestro, lascia tutto e lo segue. Sono attimi che attraverso uno sguardo, un sorriso, una parola, un bacio, valgono più di mille esistenze. Sono simboli che lo spirito intuisce e fa propri, simboli che risvegliano parti dello spirito che ci si era scordati di possedere. E ci si sente invincibili, in grado di vincere il mondo. Le paure e le debolezze scompaiono, lasciando spazio al Fuoco Solare che dal plesso divampa e che fa drizzare i capelli ai duri di collo e a chi dice di non temere Dio.

piramide2000Poiché in quegli attimi e tutto si compie.

Grazie in eterno Giorgio, e lode al Maestro Gesù di Nazareth, il Cristo figlio del Dio Vivente

Con Amore,

Luigi Benedetti
Arca Poimandres Gubbio

25 aprile 2019

Allegato:

– 18-02-19 GNA: 7.465.006
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/7921-gna-7-465-006-1.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8008-lo-zed-e-la-piramide-dell-amore.html

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L’amore cristico sulle Ande argentine

Luigi e Ramon

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 13 NOVEMBRE 2018:

LUIGI BENEDETTI, AMICO E OPERATORE DI FUNIMA INTERNATIONAL, UNO DI QUEI RAGAZZI CHE HA ACCOMPAGNATO MIO FIGLIO GIOVANNI NELLE MONTAGNE DELLE ANDE.

LUIGI HA SCRITTO CON CORAGGIO, GIOIA E TRASPARENZA LA VERITÀ SU UN MISSIONARIO DA ME CONSIDERATO UN VERO APOSTOLO DI CRISTO.
GRAZIE LUIGI.
LEGGETE E MEDITATE.
IN FEDE
G.B.
Las Parejas (Argentina)
13 novembre 2018

L’AMORE SANTO DI RAMÓN GOMEZ
Di Luigi Benedetti

L’AMORE

Quella Forza dirompente che “move il Sole e l’altre Stelle”

Quella Fonte vivificante da cui tutti gli Spiriti vengono dissetati

Quell’Intelligenza onnicreante che unisce immanente e trascendente

Quell’Energia primigenia che permette a tutto il creato di manifestarsi

Quell’Istinto irrazionale che comanda persino la Legge Universale

HO VISTO QUESTO AMORE MANIFESTARSI SULLE ANDE ARGENTINE

L’ho visto attraverso un missionario, a Santa Rosa De Tastil, in provincia di Salta.

Ramón Gómez, un essere umano in apparenza come tutti noi, ma compenetrato dall’Amore, dal Vero Amore, da quell’Amore portato dal Cristo, da quella Forza devastante che può strappare un sorriso al più crudele assassino, che può far sorgere figli dalle pietre, che può invertire il corso di una cascata, che può condurre a Dio chi non volta le spalle all’aiuto del prossimo.

Ho visto un uomo, Ramón Gómez, svegliarsi all’alba per preparare il pane e donarlo a chi è costretto a masticare foglie di coca per arrivare a fine giornata.

Ho visto un uomo, Ramón Gómez, sanare i mali e le sofferenze della gente, di chiunque, senza distinzioni, in modo incondizionato.

Ho visto i malati, stanchi, tristi e zoppi, avvicinarsi a lui piangendo dalla gioia, e dopo una benedizione ricominciare la giornata con una Fede che “muove le montagne”.

Ho visto l’amore negli occhi di Ramón trasformarsi in Giustizia e parlare al popolo del Ritorno del Cristo, degli Angeli ieri Extraterrestri oggi, del Nuovo Regno di Dio sulla Terra, della responsabilità di ognuno di noi di fronte alle proprie scelte.

Ho visto l’Amore negli occhi dei bambini che diventa tutt’uno con quello di Ramón. Ho visto bimbi di ogni età, scalzi, sporchi, malvestiti, con la pelle bruciata dal freddo e dal vento, scoppiare di gioia appena vedono Ramón donare loro non solo viveri, ma soprattutto, energia, baci, abbracci e parole d’amore.

Ho visto famiglie costrette a fare giorni di cammino per procurarsi acqua per vivere… e ho visto Ramón dare loro speranza con la realizzazione di un progetto idrico che permetta a queste comunità di risolvere il problema legato alla mancanza di acqua.

Ho visto villaggi posti a 4000 metri di quota e distanti giorni da centri abitati, in cui anche solo un raffreddore può portare alla morte bimbi ed anziani… e ho visto Ramón realizzare un centro sanitario di prima assistenza che permetta loro una vita sicura e dignitosa.

Ho visto un santo, e la sua sacra famiglia che lo serve, condividere TUTTO IL PROPRIO NECESSARIO con il prossimo, che sia un bambino, un anziano, un uomo, una donna, che abbia pelle bianca o nera o gialla o rossa, che sia malato oppure in salute.

Ho provato l’Amore di Dio nelle parole di Ramón, nei suoi discorsi iniziatici, nei suoi insegnamenti che da bravo maestro infonde nei cuori dei discepoli:

“AMARE IL PROSSIMO NON È TENERSI IL NECESSARIO E DONARE TUTTO IL SUPERLFUO, AMARE IL PROSSIMO SIGNIFICA CONDIVIDERE TUTTO QUELLO CHE SI HA”.

Molto spesso ci compiacciamo solo per il fatto di aver donato tutto il nostro di più, tutto il nostro superfluo. Ma che meriti può avere una persona che dona il superfluo? Cosa cambia veramente nella sua vita? NULLA. Invece, la condivisione del necessario con il prossimo, con i fratelli, con i minimi, è la via stretta da seguire, che innalza il nostro spirito e ci avvicina sempre più a Dio.

“L’UOMO PROPONE, DIO DISPONE”

Spesso ci chiediamo cosa possiamo fare per aiutare chi è in difficoltà, ma non sappiamo concretamente come muoverci. Ebbene, bisogna diventare protagonisti della nostra vita, con delle scelte etiche e responsabili. L’uomo deve mettersi a disposizione di Dio, deve proporre delle idee o delle azioni, e di conseguenza il Cielo aprirà tutte le porte per far sì che queste si realizzino. Bisogna proporre a Dio un progetto, il nostro progetto. E se il progetto è chiaro e veritiero, sicuramente il Cielo ci disporrà del necessario e ci aiuterà alla realizzazione di questo.

“L’UNICO TEMPO IMPORTANTE CHE ABBIAMO È IL PRESENTE”

Abbiamo poco tempo per pentirci e ravvedere la nostra vita. Se realizziamo che dobbiamo fare una scelta, un’azione, dobbiamo farla immediatamente. Non domani, non più tardi. ADESSO. Infatti, questa è la possibilità che Dio ci offre per cambiare la nostra vita, per liberarci dalle catene della materia e sublimare il nostro Spirito. Bisogna vivere l’eterno presente e non cadere nei tranelli della materia (spazio-tempo).

“NON ESISTE LA CASUALITÀ, SIAMO TUTTI CONNESSI SPIRITUALMENTE”

Non esiste la casualità, esiste la causalità. Se noi ci siamo ritrovati qua, insieme sulle Ande per portare avanti dei progetti, non è un caso. Le nostre cause poste in passato ci hanno spinto qua, a ritrovarci e a lavorare insieme per lo stesso unico fine, ovvero preparare la strada per il Ritorno del Cristo. Anche se noi non sempre riusciamo a rendercene conto, siamo tutti connessi a livello spirituale. Non dobbiamo farci ingannare dalla materia, perché a livello spirituale, Gubbio, Sant’Elpidio, Santa Rosa De Tastil sono vicini e collegati.

Infine, ho visto l’Amore avvolgere Ramón. Attraverso il suo sguardo, ho sentito questo amore come un fuoco al mio plesso solare. Ho come realizzato di aver ritrovato un Fratello maggiore, che solo la materia mi aveva fatto dimenticare, ma che lo Spirito mi ha fatto rincontrare.

In Ramón ho visto l’Amore dei Santi, dei veri servitori di Cristo, dei veri Sacerdoti, di chi vive e mette in pratica quotidianamente il Vangelo, senza chiedere nulla in cambio, ma solo per Amore.

TUTTO QUESTO AMORE DI RAMÓN, IL CIELO MI HA FATTO LA GRAZIA DI RICEVERLO.

CHIEDO AL CIELO DI DARMI SEMPRE LA FORZA AFFINCHÈ ANCHE IO MI IMPEGNI A DONARE QUESTO AMORE AL PROSSIMO.

Hasta la victoria siempre,

Luigi Benedetti

13 novembre 2018

 UN APOSTOLO DI CRISTO PARLA AL POPOLO

 fundacionviaje1DAL CIELO ALLA TERRA

 

HO SCRITTO L’11 NOVEMBRE 2018:

UN APOSTOLO DI CRISTO PARLA AL POPOLO: RAMÓN GÓMEZ. LA CRONISTA CHE SCRIVE È LA NOSTRA SORELLA CLAUDIA.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE.
IN FEDE
G. B.
Las Parejas (Argentina)
11 novembre 2018
L’ILLUSIONE DELLA MATERIA E IL RISVEGLIO DELLO SPIRITO

Charla di Ramón Gómez a Monteros de Tucumán
Di Claudia Marsili e tutti i ragazzi di Gubbio

È sabato 10 novembre e il gruppo di Gubbio si prepara per andare con Ramón Gómez e sua moglie Sandra a Monteros de Tucumán, a più di 300 chilometri da Salta, dove una famiglia ha organizzato un incontro in cui Ramón presenterà le attività della Fundación Los Niños de San Juan e parlerà del messaggio spirituale che accompagna tutta la sua vita.

Giovanni, Sonia e Maurice rimangono a Salta, dove si dedicheranno alle attività di redazione e al diario di viaggio. Per la prima volta il gruppo si separa e già si sente la mancanza di qualcosa che fino al giorno precedente si respirava profondamente.

Il furgoncino che ci ha condotto tante volte tra le ventose montagne nei giorni scorsi, oggi ci conduce nella calura della città. Siamo carichi e sinceramente felici di poter accompagnare Ramón in questa importante attività divulgativa e di renderci testimoni di una parte importante della sua speciale missione.

Ramón inizia con la preghiera del Padre Nostro e ringrazia tutti per la partecipazione.

“L’unica cosa importante è la parte spirituale. Quella che noi molto spesso dimentichiamo.

Mentre stavo venendo qua ho chiesto a Dio: ‘Cosa posso dire loro? Quali parole posso usare perché comprendano?’.

Questo mondo non è facile. Ciò che sta accadendo è davvero triste.

La cosa più importante è che non abbiamo tempo per pentirci. La situazione dell’essere umano è grave. Questo è il messaggio più disperato della Vergine Maria. Che la seconda venuta di Suo Figlio il Cristo è prossima. Questo niente potrà cambiarlo. E quando tornerà verrà a cercare ognuno di noi, a chiederci conto delle nostre azioni. Ad ognuno di noi chiederà conto della nostra mancanza d’amore e di solidarietà. Se arrivasse oggi, nessuno di noi sarebbe pronto. Ognuno di noi per capire se è pronto, deve chiedersi: ‘Che atto d’amore sto facendo nella mia vita? Chi ho perdonato oggi? Cosa ho fatto di positivo oggi per meritarmi la grazia di Dio?’

Ogni giorno dobbiamo migliorare i nostri pensieri e le nostre azioni, aiutando coloro che hanno bisogno. Non dobbiamo preoccuparci delle cose materiali, ma dare valore al lato spirituale, che non ha a che fare con la religione. La materia è transitoria. Niente dura per sempre, mentre la parte spirituale viene da Dio e a Lui ritorna. Dobbiamo vivere in comunione, in comprensione, in tolleranza. Cristo è morto sulla croce per salvarci spiritualmente. Dobbiamo prendere coscienza di questo. Dobbiamo cercare Dio. Ascoltarlo.

Il tempo si sta per compiere. Dobbiamo analizzarci e capire come stiamo spiritualmente oggi. Così come stiamo non possiamo vivere e andare avanti.

fundacionviaje2Nella nostra quotidianità dobbiamo avere pazienza, tolleranza. Il prossimo è anche mio figlio, mia moglie, mio nonno, mio zio. Dobbiamo fare in modo che ci sia armonia nella nostra casa.

Dobbiamo avere fede. Avere fede è accettare la Sua volontà, perché Dio non sbaglia, non prende cattive decisioni.

Il tempo che viviamo è critico e richiede un’azione immediata di cambio di coscienza. La preghiera senza azione non porta frutti. Se non è accompagnata dall’azione sono solo parole al vento.

Nostra madre Maria è angosciata. Chiede che cambiamo, miglioriamo e prendiamo coscienza.

Nessuno vuole soffrire, ma se non accettiamo la volontà del Padre soffriremo. Attraverso la natura Dio pulirà la terra dalla contaminazione più grande: la razza umana, a causa della quale ci sono guerre, malattie e fame. L’uomo è la razza pensante, ma è la più distruttiva.

Ogni giorno dobbiamo manifestare il nostro amore per Lui.

La povertà spirituale ci caratterizza e la natura ci purifica con i quattro elementi di cui parla l’Apocalisse: aria, acqua, terra e fuoco. Non è Dio che ci castiga, ma noi che generiamo questa mancanza di equilibrio. Il problema più grande del pianeta siamo noi.

Se vogliamo salvare la nostra parte spirituale dobbiamo chiederci perché Dio si è fatto massacrare e uccidere? Non è una storia, ma è reale. E non bastano la Pasqua e il venerdì Santo. Dobbiamo ricordare ogni giorno che se Lui non avesse accettato questa sofferenza, noi non ci saremmo salvati. ‘Padre perdonali, perché non sanno quello che fanno’.

In punto di morte ha perdonato tutti noi e ciò che gli stavamo facendo.

Gli animali domestici vivono meglio delle persone di strada. È così che ringraziamo il suo sacrificio?

Dobbiamo preoccuparci ogni giorno, ogni giorno è importante. Non dimentichiamo mai la sua passione e il suo amore per noi.

Non basta una Pasqua per rendere grazie a Dio.

Dobbiamo risvegliare la nostra parte spirituale attraverso opere, azioni a favore della vita e della natura.

Pensiamo solo a noi stessi, per cui perdiamo la grazia di poter rendere grazie a Lui. Questo non significa che dobbiamo lasciare tutto e vivere come mendicanti. Qualcuno, come San Francesco o Madre Teresa di Calcutta, l’ha fatto, ma noi nel nostro piccolo, dobbiamo imparare a condividere. Non ciò che è superfluo, ma tutto ciò che abbiamo. Contribuire con un atto di amore ad alleviare la fame dell’altro. Se ho un solo pane lo devo condividere. Condividere ciò che possediamo, non dare ciò che abbiamo in esubero.

Ogni giorno siamo tentati. Non possiamo mai stare tranquilli. Impariamo a trasmettere agli altri che con un po’ di sforzo possiamo fare la differenza.

La vita è transitoria ed esiste perché noi possiamo evolvere spiritualmente.

Dobbiamo ringraziare per tutto. Per ogni cosa. Niente e nessuno ci appartiene, né la nostra casa, né la macchina, né nostro marito o nostra moglie.

Possiamo divenire migliori spiritualmente attraverso l’azione. Atti concreti a favore della vita, aiutando il prossimo.

Padre Pio teneva il rosario in mano e diceva ‘Questa è la mia arma contro il demonio’, ma allo stesso tempo agiva, lottava.

Dio non mi chiederà quanto ho pregato, ma quanti dei miei fratelli ho aiutato, quanti ne ho perdonati.

La parte materiale non esiste, è un inganno, un’illusione. È davvero triste se ci perdiamo in questa illusione.

L’esperienza spirituale non è di una sola persona, ma di tutti noi. Per cui fatemi domande. Non sono venuto a fare un monologo.

Abbiamo l’opportunità di pentirci in ogni momento. Perché tutti siamo importanti per lui. Tutti”.

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Domanda. Che valore ha la confessione nella Chiesa?

Ramón: “È importante prendere coscienza di questo pentimento. La confessione ha valore quando ci si pente nel proprio cuore. E come si vede il pentimento? Quando c’è un immediato cambio di vita. Se mi confesso e poi persevero nel peccato, il peccato rimane. Chi si pente sinceramente, si riconcilia con Dio e cambia la sua vita. Solo questa è la vera confessione.

Quello che sto portando nella confessione, non deve ripetersi nella mia vita.

Ognuno di noi sa cosa deve migliorare dentro se stesso”.

Domanda: Che significato hanno le apparizioni mariane nel mondo?

Ramón: “Hanno un solo fine. Avvicinarci a Suo Figlio. La Vergine si manifesta e si identifica con ognuno di noi. È una giovane di 17 anni, molto bella. Ma si presenta nel mondo con diverse forme e fisionomie, diversi colori, perché si identifica con ogni essere umano che è sulla terra. Non ha differenza con noi, non si manifesta come realmente è, perché noi possiamo ascoltarla meglio se è simile a noi.

Si manifesta in tante parti del mondo, parlando diverse lingue. Lei è stata la prima che ha accettato. Ha accettato la sofferenza di Suo Figlio. Dobbiamo venerarla e pregarla, ma se qualcuno non crede in Lei o in Cristo, non dobbiamo chiudergli la porta, perché non abbiamo la capacità di poterlo fare. La cosa migliore che possiamo fare è abbracciare il nostro prossimo”.

Prende la parola una ragazza che ringrazia Ramón per averla aiutata ad avere fede in qualcosa di molto importante per lei. I medici le avevano detto che non avrebbe potuto avere figli, ma dopo aver incontrato Ramón il bambino è arrivato ed era lì con lei e col suo sposo.

Ramón: “Dobbiamo mettere in pratica il cambiamento in questo momento. Per Dio siamo importanti. Lui ci ascolta e sa quando e come operare in ognuno di noi. Non dobbiamo disperarci, ma confidare in lui. Lui non sbaglia. Non dobbiamo preoccuparci, ma avere pazienza. Non siamo soli, né fisicamente né spiritualmente. Il caso non esiste.

Nessuno nasce per errore o per caso, ognuno di noi esiste per un fine. Stiamo qui perché Dio ci ha dato la vita. La fede è qualcosa che non si può comprare, ma dobbiamo cercarla dentro di noi. È la lotta tra il bene e il male che è in noi. Dipende da noi cosa prevale in noi, se il bene o il male.

Accettiamo la sua volontà.

Una persona mi ha chiesto di aiutarla ad essere forte. Io gli ho detto solo: ‘sii forte’. Questo perché abbiamo tutto dentro di noi.

Bisogna sempre andare avanti con fede, pazienza, tolleranza, giorno dopo giorno.

L’unico tempo importante che abbiamo è oggi. Quanti di noi vivono davvero il presente? Oggi posso prendere la decisione più importante della mia vita. Non domani, oggi. Agire oggi. Iniziare oggi ciò che vogliamo fare. Non abbiamo tempo, dobbiamo farlo immediatamente, perché oggi Dio ci sta dando un momento di lucidità spirituale e se noi non lo sfruttiamo, domani non lo faremo”.

Domanda: Da che dipendono le malattie?

Ramón: “Per me la cura più miracolosa che esiste e che non sappiamo usare è la fede. ‘Va’, la tua fede ti ha salvato’. Un semplice mortale senza fede non è niente. Niente accade se non per Suo volere.

La malattia esiste per due ragioni:

1. La contaminazione. Tutto è contaminato. Acqua, aria, ciò che mangiamo e beviamo.

La vendita di medicinali è un business. Tutti siamo infettati.

2. La nostra disarmonia, la contaminazione energetica.

Se lo chiedo con fede otterrò ciò che sto chiedendo e se non lo ottengo devo stare comunque tranquillo, perché Dio non si sbaglia. Non dipende da noi. L’uomo propone e Dio dispone.

Voi siete come me. Tutti siamo peccatori e dobbiamo migliorare aiutandoci l’uno con l’altro.

Nessuno prolunga la vita di nessuno, ma posso migliorare la vita dell’altro, dare forza all’altro.

La parte spirituale è la nostra armatura.

Padre Pio accettò di essere rinchiuso per dieci anni, senza poter più confessare né operare, solo perché Dio gli aveva dato le stigmate.

Devo accettare ciò che ricevo, con tranquillità, non con disperazione”.

A questo punto Ramón parla dell’operato della Fondazione e invita tutti a partecipare alla raccolta cibo (pan dulce e budinas) che verrà fatta in vista del Natale. “Persone che non hanno acqua e che in quei giorni avranno solo solitudine, vento e freddo.

Io devo dare testimonianza di ciò che vedo. Perché sto in questo luogo. E mi devo muovere aiutando il mio prossimo e i miei fratelli qui.

Loro hanno solo vento e pietra. Cerchiamo di aiutare queste famiglie.

Perché queste famiglie sappiano che in quel giorno nacque il Figlio Dio. Che Dio si ricordò di noi e mandò suo Figlio.

Le persona della Puna necessitano di ognuno di noi. Dobbiamo spiegare loro perché è festa in quei giorni.

Non possiamo sconfiggere la fame e la miseria del mondo, ma alleviare la sofferenza di qualcuno impegnandoci in prima persona. È questo ciò che Dio ci chiede, che mettiamo in pratica ciò che dice Suo figlio ‘Avevo sete e mi deste da bere, avevo fame e mi deste da mangiare, ero nudo e mi vestiste'”.

Domanda: Papa Giovanni XXIII aveva dei contatti con esseri di altri mondi?

Ramón: “La mèta di Giovanni XXIII era trasformare il Vaticano in un’opera spirituale. Cambiare la religione cattolica. È vero che aveva dei contatti. Siamo visitati da esseri superiori.

Le manifestazioni nel Cielo sono reali. Il Sole è una connessione diretta col nostro creatore. Senza sole non c’è vita. Per questo la Vergine si è manifestata attraverso la danza del sole, come è accaduto ad esempio a Fatima.

Noi abbiamo cattiva memoria e ci dimentichiamo.

La Vergine parlò a tre bambini dando loro un messaggio. Avvertiva della corruzione nel vaticano, la mafia nel vaticano.

Dobbiamo ricordare gli insegnamenti di Cristo. ‘Maestro voglio seguirti’ ‘Va bene, vendi tutto e seguimi’. Abbandonare il superfluo e il passeggero, per l’eterno.

Noi ci burliamo del maestro, del suo sacrificio, ecco perché viviamo ciò che viviamo. Se ho i mezzi per fare qualcosa per gli altri, per aiutare, devo farlo

È semplice. Dobbiamo imparare a condividere.

Quanto potremmo fare di più se ci unissimo tutti per una causa? Il mondo cambierebbe.

Ad El Palomar, che si trova a 3700 metri in mezzo al niente, le persone devono camminare un giorno per arrivare alla strada principale.

Noi siamo niente, ma abbiamo volontà.

Dio ha inviato persone dall’Italia per vedere il nostro lavoro e per aiutarci.

Grazie a Dio questi amici hanno potuto lavorare, senza che l’altura li bloccasse.

Fratelli nuovi in questa vita umana, ma antichi di altri tempi nella vita spirituale.

Sono venuti dall’altra parte del mondo per aiutarci. Vengono dall’Italia, da Gubbio. Io non lo conosco Gubbio, ma loro sono qui e hanno condiviso con noi il lavoro.

E sono sicuro che completeremo più velocemente i nostri progetti grazie anche a loro.

Dipende da tutti. Uno solo non è niente. Siamo un equipe mondiale che vuole combattere le ingiustizie del mondo. Se io sto bene, anche il mio fratello deve stare bene. Dipende da noi impegnarci e farlo.

Il male non viene da fuori. Molti dicono che gli extraterrestri vengono a conquistarci, ma in realtà siamo noi il male di questa società

Domanda: Vorrei sapere qualcosa sulla reincarnazione.

Ramón: “La reincarnazione è parte dell’evoluzione. Una sola vita non è sufficiente per evolversi e per trovare Dio. È una legge evolutiva. Tutto ciò che ha vita ha energia, e l’energia deve evolversi. Anche la Bibbia ne parla. Giovanni Battista è la reincarnazione di Elia.

Gesù ha detto ‘È già tornato’. Lo spirito torna per evolversi, per lavorare, perché solo lavorando possiamo evolverci.

Sarebbe ingiusto che gli Angeli nascano Angeli e noi semplicemente mortali. Per me è tutta un’evoluzione. Credo che Dio sia giusto. Dipende da noi come ci evolviamo. I santi non nascono santi, ma lo diventano, abbandonando tutto, come madre Teresa, che consolava e dava sollievo al suo prossimo negli ultimi momenti di vita.

La vita fuori dal pianeta terra esiste e siamo visitati da altre civiltà.

Ma questo non conterà quando dovremo rendere conto a Dio. Conta ciò che siamo con la nostra vita. ‘Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli’.

Non mi serve vedere luci nel cielo se la mia vita non è piena di atti positivi, perché se non lo è, il resto è solo ego. Dobbiamo amare il nostro prossimo come Lui ci ha insegnato”.

Domanda sulla cremazione.

Ramón: “Bisogna aspettare tre giorni. Il compiersi di un processo spirituale tra spirito e materia. Dopo tre giorni il corpo è solo carne”.

Domanda sulle sue esperienze di contatto.

Ramón: “La manifestazione che ho avuto quando avevo 18 anni e il messaggio che mi diede la Vergine è esattamente quello che sto dicendo. C’è anche altro, ma ancora non è arrivato il tempo. Ma posso dirvi che oggi è compiuto il 99% di ciò che mi ha predetto”.

Le persone si avvicinano per salutare e abbracciare Ramón e lo circondano di amore. Il carisma di quest’uomo e la luce che emana sono tangibili.

Un fratello del nostro Spirito che abbiamo ritrovato in questa vita. Tutti noi torneremo a casa così pieni e vivi da percepire un forte senso di nostalgia per tutti gli insegnamenti che ci ha trasmesso.

Un uomo grande, immenso, che si fa ultimo tra gli ultimi. Grazie Ramón. Ti amiamo tanto.

Claudia Marsili e tutti i ragazzi di Gubbio

Salta, 11 novembre 2018

Messaggio allegato:

– Funima, un’Opera cristiana di amore e solidarietà
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7789-funima-un-opera-cristiana-di-amore-e-solidarieta.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7804-l-amore-sulle-ande-argentine.html

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