Io sono

Francesca Panfili200

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 10 GIUGNO 2019:

LADY OSCAR (FRANCESCA) OGNI TANTO CI REGALA UN RESPIRO D’AMORE E LIBERTÀ.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE.
IN FEDE
G.B.

Sant’Elpidio a Mare (Italia)
10 Giugno 2019

Io sono
Di Francesca Panfili

Io sono il mare, il vento della sera e il sole che bacia la tua fronte al mattino.

Io sono il calore della sabbia di piena estate e sono anche l’acqua che scorre fresca dai ruscelli di montagna

Io sono il battito di ali di una farfalla blu che riflette le sue danze nel fruscio degli alberi di un altro pianeta che costella il tuo cielo

Io sono la vita, io sono il distacco della morte apparente

Io sono il sorriso di un bambino ma anche lo sguardo triste di un anziano che vive lontano dall’amore

Io sono un piccolo fiore di campo che ospita la sosta di un’ape ad agosto

Io sono una madre disperata che sfida le acque del mare per inseguire un sogno

Io sono la temerarietà e la fermezza di chi mi ricerca in ogni espressione del creato.

Io sono la verità che bussa alla tua porta.

Io sono il mendicante che non hai guardato al semaforo

Sono la nuvola che si sottrae ai venti, il profumo dolce del gelsomino fiorito in primavera, la vastità del mare, la canzone disperata di un poeta che piange all’amore, l’abbraccio di un maestro che riconosce il suo discepolo, la croce e la vita, la resurrezione e la morte, il limite e l’assoluto, la scienza e lo spirito, la forza di un lupo che sbrana, la potenza di una madre che partorisce, il grido disperato della terra, il cielo stellato sopra di te. Sono la legge morale dentro di te.

Io sono tutto, io sono il tutto e sono qui per amarti!

Apri il tuo cuore alla vastità del mio amore perché l’incanto possa rapirti e contagiare la tua esistenza con l’infinito che ti dono e che il tuo spirito può contenere non appena si apre al dono della vita e ride gioendo di tutto ciò che, pur non possedendo gli appartiene, come essere creato.

Amare, rotolarsi nei prati della vita, viaggiare, attendermi all’alba di un nuovo giorno, incontrare il Vero.

Cercami nell’essenza di ogni cosa che le tue mani sfiorano e che i tuoi occhi guardano sapendo che lì, nel tutto, in ogni sua forma Io sono e sarò sempre con te.

Ed ora che mi hai visto, ricordati per sempre le realizzazioni che queste parole, fatte di musica leggiadra, suscitano nel tuo cuore. Custodiscile ed elargisci al mondo la tua allegria e spensieratezza perché in essa si compia il miracolo della vita che è amare, generare e consustanziare ciò che il sole vi dona nella pienezza di questi tempi. Tempi di guerra, tempi di lotta, tempi di atroce sofferenza. Tempi di gioia, tempi di sorrisi, tempi di misericordia e salvezza che cammina tra voi impressa nel corpo di colui che non può tacere l’eternità che vi è stata concessa.

Ricorda. Ricorda. Ricorda.

Ricorda le parole che hai ascoltato, ricorda la dolcezza negli occhi di chi ti ha donato il sole, ricorda l’unione che ha generato in te amare, la sintonia in grado di abbattere ogni confine dello spazio e del tempo. Ricorda le parole di verità che hai ascoltato nelle notti lunghe che la vita ti ha regalato, ricorda in quei momenti come eri, come sei e immagina come sarai crescendo in sapienza e spirito. Ricorda il servizio, l’umiltà e la fratellanza che hai visto nelle anime conosciute attraverso gli occhi. Ricorda di quanta perfezione sono costellati gli eventi della vita.

Ricorda il tocco dolce degli angeli, la loro presenza in mezzo a voi e l’amore che ti hanno concesso. Ricorda tutto questo quando dovrai avere la forza per risalire da ogni umana debolezza per crescere in ciò che sei e realizzare in te i valori che ami.

Ricordati di me e amami sempre come io ti amo perché io sono. Sono in te e nel tutto.

Ascolta quelle note e quella melodia per ricordarti che questo sogno di verità lo stai vivendo e, seppur la via è fatta di prove, incertezze, ostacoli, lacrime e cadute, io sarò lì ad attenderti, riparandoti dai colpi più duri come una forza invisibile che ti sorregge tra il sogno e la veglia in un punto dello spazio e del tempo in cui tu troverai chi realmente sei al di là anche del mio stesso amore. Lì ti fonderai con il tutto e proseguirai il tuo viaggio verso il Padre.

Ama, vivi intensamente ogni istante, grida, esprimiti, vola sulle ali della grande aquila che avevi visto nel cielo appena prima di avermi riconosciuto tra le parole pronunciate dagli amanti della Sapienza.

Fai risuonare in te la vita che possiedi ed accorda ogni tua cellula con le sue note.

Il costante servizio a Cristo ci condurrà alla mèta.

Francesca Panfili
10 Giugno 2019

SORRIDI
Di Simone (Our Voice)

Sorridi
Perchè niente può andar male
Se tu non glielo permetti
Per cui sorridi
E celebra questa esistenza
Come un dono
Sorridi
E ascolta il cuore
Ascolta il calore che emana
Quello è l’amore
Lo stesso amore che muove il sole
E le altre stelle
Ringrazia Dio e il suo amore
E non chiedere di più
Perchè hai già tutto

Messaggi allegati all’interno:

– 27-06-18 Siate ad immagine e somiglianza del Sole
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7675-siate-ad-immagine-e-somiglianza-del-sole.html

– 3-01-18 Anno Domini 2018: Nessun luogo è lontano
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7467-anno-domini-2018-nessun-luogo-e-lontano.html

– 25-11-17 Di mano in mano
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7431-di-mano-in-mano.html

– 24-10-17 La divina anima collettiva
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7405-la-divina-anima-collettiva.html

– 20-09-17 Testimoni della verità
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7330-testimoni-della-verita.html

– 8-09-17 Lady Oscar
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7255-lady-oscar.html

– 22-08-17 Ma siamo solo servi dei servi di Dio
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7251-ma-siamo-solo-servi-dei-servi-di-dio.html 

– 14-01-17 Cristo è lo Spirito Santo
https://www.giorgiobongiovanni.it/arche-2017/7082-cristo-e-lo-spirito-santo.html

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I viandanti delle stelle su “Qui pianeta Terra”

marco marsili2https://www.marcomarsiliofficial.it/libri

DAL CIELO ALLA TERRA

SETUN SHENAR E I FRATELLI DELLA LUCE COMUNICANO:

UN LIBRO DA LEGGERE PER AIUTARVI A COMPRENDERE ALCUNI CONCETTI DI BASE AFFINCHÉ REALIZZIATE CHE NOI SIAMO UNA REALTÀ VIVENTE ED OPERANTE NELLA VOSTRA DIMENSIONE MATERIALE E NELLA SUPERIORE DIMENSIONE ASTRALE.
LE ESPERIENZE RACCONTATE IN QUESTO VOLUME DAL FRATELLO MARCO MARSILI, ALUNNO PRIVILEGIATO DELLO SCRIVENTE, FANNO VIBRARE DI EMOZIONE MOLTI LETTORI E MOLTE LETTRICI, PER FAR SI CHE GLI STESSI RECEPISCANO RAPIDAMENTE NEI LORO SPIRITI I PRIMI CONCETTI SUBLIMI DELLA VERITÀ UNIVERSALE.
SIAMO SODDISFATTI DI QUESTO PROGETTO.
UN GIORNO NON LONTANO TUTTO CIÒ CHE RIMARRÀ IN VITA DELLA VOSTRA UMANITÀ DISPERATA E IN FOLLE CORSA VERSO L’AUTODISTRUZIONE, CONOSCERÀ LA REALTÀ DELLA NOSTRA ESISTENZA E DELLA NOSTRA VISITA MILLENARIA AL VOSTRO PIANETA. QUEL GIORNO SARÀ LA SALVEZZA DI VOI TUTTI.
PACE!
SETUN SHENAR SALUTA CON AMORE, TRAMITE UNO DI NOI IN MEZZO A VOI.
LEGGETE I VIANDANTI DELLE STELLE!

Treno Freccia Bianca Riviera Adriatica
5 maggio 2019. Ore 9:00
G. B.

 I VIANDANTI DELLE STELLE
Di Francesca Panfili

Pochi giorni fa è andata in onda su ‘Qui pianeta terra’ l’intervista a Marco Marsili in merito alla pubblicazione del suo primo libro ‘I viandanti delle stelle. Cronache dall’infinito universo. Vol. I’. In questo libro sono raccolte le esperienze che Marco ha vissuto con esseri di altri mondi in questi anni di revisione della sua vita. Una vita che nel corso del tempo è cambiata per mettersi a disposizione di un disegno più alto dopo alcune esperienze personali che gli hanno permesso di comprendere la veridicità del messaggio extraterrestre DAL CIELO ALLA TERRA. Cosi facendo Marco ha scelto di fondare una realtà aggregativa composta da giovani che divulga tematiche spirituali, sociali e umanitarie a Gubbio.

La scelta di scrivere questo libro, come riporta Marco nell’intervista, è legata ad un invito fatto da questi esseri che, nel corso degli anni, hanno cambiato la sua esistenza. L’invito attiene al ‘metterci la faccia’ per divulgare delle esperienze sicuramente fuori dall’ordinario che possono rappresentare un aiuto per coloro che si avvicinano a questi temi e che, soprattutto, possono aiutare alla divulgazione del messaggio di risveglio e presa di coscienza di cui questi esseri provenienti da altri mondi sono portavoce. Un messaggio che non lascia spazio ad ipocrisie o a vane speranze di salvezza per coloro che non sono disposti a cambiare la propria vita in nome dei valori universali che dovrebbero unire ogni essere umano sotto l’egida della giustizia, della pace e dell’amore, principi che l’uomo di questo mondo sembra essersi dimenticato.

Questo libro vuole essere una speranza per chi non si riconosce nei valori che questo mondo promuove. Una speranza soprattutto rivolta ai giovani proprio perché scritto da uno di loro che ha avuto modo di rapportarsi ad una verità che oltrepassa i confini dello spazio e del tempo per veder cambiare completamente la sua vita in nome di una rinascita interiore ed esteriore attraverso lo studio dei messaggi che provengono dal cosmo.

Nel corso dell’intervista sono stati trattati numerosi temi: dal cover up che da sempre caratterizza la tematica extraterrestre fino al cuore del messaggio che riguarda l’opera portata avanti fin dall’inizio della storia umana da civiltà di altri mondi. Avere un assaggio del modo in cui vivono questi esseri, attraverso esperienze che proiettano il lettore verso orizzonti e luoghi dove la vita viene vissuta in tutta la sua bellezza e pienezza, è uno degli scopi di questo libro che descrive realtà molto diverse dalle nostre ed invita ad un cambio di paradigma radicale: dall’egoismo all’altruismo, dal materialismo al comunitarismo, dalla schiavitù intellettuale delle masse all’emancipazione del pensiero attraverso la pratica della conoscenza delle leggi universali, dall’odio all’esaltazione della vita in ogni sua forma perché in ogni più piccolo essere si cela il soffio divino che permea tutto ciò che si manifesta.

Le esperienze raccolte nel libro “I viandanti delle stelle” rimandano al lavoro incessante che le intelligenze superiori svolgono attraverso l’opera dei loro ambasciatori sulla terra come Eugenio Siragusa e Giorgio Bongiovanni che con spirito di devozione hanno svolto e svolgono un lavoro di divulgazione nel mondo per portare alla coscienza degli uomini un solerte messaggio di cambiamento e ravvedimento per il bene della Madre Terra e delle sue creature e soprattutto per prepararci al ritorno di Gesù Cristo la cui missione è legata indissolubilmente alla presenza di altre civiltà nel cosmo e all’evoluzione spirituale degli esseri che vivono sul pianeta.

Il messaggio che emerge dal libro e che Marco ha sottolineato nell’intervista è l’unione: “le esperienze che ho vissuto ci spingono ad unirci tra di noi, ad organizzare eventi, incontri, riunioni e dibattiti per stimolare le coscienze nostre e del nostro prossimo per cambiare concretamente la nostra vita”.

Solo operando nella società ed applicando i valori universali della scienza dello spirito, riusciremo a far emergere la nostra reale identità. Questo libro è un assaggio di ciò che saremo destinati a vivere se decideremo di abbracciare e praticare il messaggio che gli esseri di altri mondi ci portano.

Di seguito ecco il link per ascoltare l’intervista:

https://www.youtube.com/watch?v=DVoCXnMY5YA&t=1400s

Per chi fosse interessato a saperne di più sul libro nel sito www.iviandantidellestelle.it  c’è la possibilità di trovare altre informazioni.

Con amore

Francesca Panfili

4 maggio 2019

Ps grazie ad Alice e a Gabriele per l’aiuto nella scrittura


Allegati all’interno:

– 18-02-19 GNA: 7.465.006
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/7921-gna-7-465-006-1.html n

– 13-01-19 Dieci anni dal primo incontro con le luci del Cielo (25 novembre 2009)
https://www.giorgiobongiovanni.it/cronache/cronache-dalle-arche/7873-13-gennaio-2019-dieci-anni-dal-primo-incontro-con-le-luci-del-cielo-25-novembre-2009.html 

– 9-06-18 Intervista a Marco Marsili
https://www.giorgiobongiovanni.it/arche-2018/7613-intervista-a-marco-marsili.html

– 28-12-17 Santo Natale: Lacrime d’amore
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7461-santo-natale-2017-lacrime-d-amore.html 

– 19-12-17 Intervista radiofonica a Marco Marsili e Francesca Panfili
https://www.giorgiobongiovanni.it/cronache/spazio-ai-giovani/7652-intervista-radiofonica-a-marco-marsili-e-francesca-panfili-2.html 

– 22-11-17 Figli del Sole
https://www.giorgiobongiovanni.it/cronache/spazio-ai-giovani/7655-figli-del-sole-2.html 

– 20-09-17 Testimoni della verità
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7330-testimoni-della-verita.html

– 8-09-17 Lady Oscar
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7255-lady-oscar.html 

– 18-08-13 Atlantide – Reminiscenze
http://www.giorgiobongiovanni.it/arche-2013/5078-atlantide-reminiscenze.html

– 11-06-13 A Marco e Francesca
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2013/7852-a-francesca-e-marco.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

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La comunione dei vivi

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Dipinto di Bruce Pennington che rappresenta gli extraterrestri e i giovani della G.N.A.

DAL CIELO ALLA TERRA

 

SETUN SHENAR E I FRATELLI DELLA LUCE:

I GIOVANI CHE POSSIEDONO LA GENETICA G.N.A. SONO ORAMAI PRESENTI E OPERANTI IN MEZZO A VOI.
SIN DAGLI INIZI DEGLI ANNI NOVANTA E ANCHE PRIMA (EUGENIO SIRAGUSA ANNI ‘70) AVEVAMO AVVERTITO I NOSTRI OPERATORI CHE ERA IN ATTO UNA MANIPOLAZIONE GENETICA DA NOI POSTA IN ESSERE. CIOÈ LA NASCITA DI BAMBINI CHE AVREBBERO AVUTO DELLE QUALITÀ SPIRITUALI SUPERIORI RISPETTO ALLA SOCIETÀ UMANA DEL VOSTRO PIANETA. È STATO UN ATTO D’AMORE PROGETTATO DAI NOSTRI MAESTRI COSMICI PER AIUTARE, COME DA MILLENNI FACCIAMO, LA VOSTRA GENERAZIONE CHE RISCHIA, PER VOSTRA STESSA COLPA, L’AUTODISTRUZIONE.
NEI GIORNI SCORSI DEL VOSTRO TEMPO ABBIAMO ASSISTITO ALLA CERIMONIA DELLA COMUNIONE DEL CRISTO CELEBRATA DAI GIOVANI CON IL PANE E IL VINO. GIOVANI CHE NOI ABBIAMO CHIAMATO LADY OSCAR E MARCO.
ECCO! QUESTI SONO UN ESEMPIO DI COLORO CHE POSSIEDONO LA GENETICA G.N.A. NOI AMIAMO I LORO SPIRITI, SONO I NOSTRI FRATELLI. ESSI NON SONO DEL MONDO PERCHÉ SIAMO NOI IN MEZZO A VOI.
ASCOLTATELI, ESSI SONO LA VOSTRA ULTIMA SPERANZA DI VITA E DI SALVEZZA DELLA VOSTRA SPECIE.
PACE A VOI TUTTI!

LEGGETE E MEDITATE.

A TE FRATELLO, PREPARATI, LA TUA PARTENZA PER L’INFINITO UNIVERSO È PROSSIMA. SEMPRE UNITI NELLA CONFEDERAZIONE.
TUOI IN CRISTO: SETUN SHENAR E I FRATELLI DELLA LUCE.
31 dicembre 2018. Ore 11:55
G. B.
Il pane della vita
Santo natale 2018, comunione
Francesca  Panfili

È difficile trovare le parole per descrivere il miracolo della vita che si appalesa di fronte ai nostri occhi, quando riuniti con colui che porta i sacri segni di Cristo, ci ritroviamo in un luogo lontano da eccessi mondani, ad officiare un simbolo antico e contemporaneamente attuale e presente come vivido ricordo nelle nostre anime. La sinergia dei gesti, l’intento silenzioso degli astanti, una voce che sussurra suggerimenti, la commozione di ritrovarci ed essere lì insieme, la partecipazione dei cuori, la luce che squarcia le tenebre e ci rapisce con il suo amore.

Un amore puro a cui non siamo abituati, attraversa i nostri corpi in un afflato di immagini e consapevolezze che vorresti imbrigliare per renderle tue per sempre nella via della pura realizzazione.

Stiamo per mangiare il pane della vita.

Cosa significa mangiare il pane della vita? ‘Significa fare la comunione di Cristo ovvero ingurgitare nel plesso solare l’energia cristica solare che tutti i giorni ti illumina. Quando vedi il sole sorgere al mattino e tramontare alla sera stai mangiando il pane della vita. Ad imitazione degli animali che ruminano l’erba dei campi, noi siamo dei ruminanti del sole che ogni giorno ci vivifica e ci dona la sua energia. Cristo è il sole, la via, la verità e la vita’

Quando l’amore ti attraversa penetra la tua anima e tutto il corpo si ravviva. È come un fascio di corrente che ti accende e ti fa sentire viva e vibrante nella tua essenza più profonda.

Sentire l’amore di Cristo oggi è rara cosa.

Io posso dire che in questi anni di discepolato, ho iniziato a sentirlo dentro di me e sono ritornata alla vita. E ora lo ricerco come un amante cerca la sua amata, come un bambino ricerca il calore della madre, come un’ape che si proietta verso la quintessenza del miele.

Dove c’è il suo amore io vivo. Dove c’è la sua luce io sosto e mi abbevero sperando di solcare sempre questi cieli di grazia. Andavo errante nel mondo dello spirito in cerca della Verità e Dio, che è grande, mi ha ascoltato. Non solo me l’ha fatta incontrare ma mi ha fatta anche rapire da Lei che come la luce illumina le nostre vite e diventa l’unico motivo dell’esistere. Cado e mi rialzo, scopro e imparo, soffro e realizzo, vivo le prove della via iniziatica e trovo conforto e aiuto negli angeli che Dio mi ha messo sul cammino, consapevole che l’ospite e l’ascoltatore silenzioso di ogni mio pensiero in ogni caso mi aiuterà finché dentro vorrò conoscerlo e cedergli ciò che già, in verità, gli appartiene dall’inizio dei tempi, da quando non ero solo che un’idea della Sua grande mente.

Con la speranza che sentirò sempre dentro quell’amore profondo e lo potrò vedere nell’anima di ogni essere umano che si rivolge a me, ringrazio Dio per il prezioso dono ricevuto.

Essere investiti da un amore portentoso fa tremare le membra e ti rende cosciente di essere al cospetto della parte più vera di te che si manifesta nella pienezza dello Spirito Santo che si è fatto uomo e che diventa sangue e carne, prende innumerevole forme e si sustanzia nella vita… Un viaggio che dura un soffio e che è un attimo fugace della rivelazione dell’ Eterno. In un istante mi è sembrato di vivere la gioia della creazione, l’emanazione delle idee solari che si fanno carne, i miracoli che si sono susseguiti in tutte le ere, il sorriso del Maestro che guarisce, la multidimensionalità dello spirito, la maestosità dei mondi, la gioia dei bambini, la sapienza dei maestri, la croce del sacrificio per la salvezza dell’uomo mentre di fronte avevo uomini che con tutte le loro sfumature animiche e spirituali si presentavano nudi al cospetto del Logos solare che si è fatto carne.

Tutto l’amore è in Te, Signore.

Pregavo di poter trattenere ogni emozione dentro ma tu mi insegni che solo con la realizzazione di ciò che mi hai concesso di vivere potrò incarnare i valori che amo e che Tu rappresenti.

Più mi spoglio di me, più lascio spazio a chi sa modellare la mia anima come il più abile dei mastri modella l’argilla ispirandosi all’idea creativa incastonata un una materia apparentemente inerme.

L’incontro con l’estasi. La complessità del tutto. La semplicità del Suo esistere. L’abbraccio di un amico. Il fiore che si schiude all’alba di un nuovo giorno. La purezza dei piccoli. L’immensità dei sapienti.

Avrei voluto stringere tutti e dispensare il mio soffio vitale ad ognuno, inchinarmi ai giganti del cielo per quanto amore ci dispensano.

Avrei voluto che tutti guarissero da ogni male. Avrei voluto guarire me stessa dalle miserie e invece Lui mi ha abbracciato e ha esaltato la mia umanità per renderla al servizio della vita, facendomela accettare.

Il ricordo di un’estasi contemplativa di chi guarda negli occhi la luce più pura rapiva il mio cuore. E’ stato l’amore mistico. L’amore iniziatico. L’amore dell’amato maestro. Lo conservo come lo scrigno più prezioso nel mio cuore, cercando di farlo divenire nutrimento e realizzazione quotidiana, chiedendo al Padre che mi conceda di servirLo e di far crescere in me il dono dell’iniziazione ricevuta.

Che possiamo essere tutti ad imitazione del Sole: illuminare le nostre tenebre e fare luce tra quelle del mondo, ridestarci alla vita ogni istante, vivificare i nostri spiriti con la forza della Verità, cogliere gli insegnamenti ricevuti, realizzarli nel profondo per compiere l’alchimia che da la vita, dare senza nulla chiedere, divenire abitacoli di idee superiori e ospitare le coscienze che abitano gli astri, divenendo vivi tra i morti, donando speranza a coloro che possiedono nel plesso il ricordo della vita e il fuoco sacro della Verità.

Eternamente grazie Signore.

Francesca

Gubbio 30.12.18

Messaggi allegati:

– 8-09-17 Lady Oscar

– 27-06-18 Siate a immagine e somiglianza del Sole

– 11-06-13 A Francesca e Marco

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Il ritorno degli avatar nel racconto degli yogi himalayani

yogananda3 200Ieri abbiamo avuto la possibilità di condividere le conoscenze della scienza spirituale cosmica con alcuni devoti di Paramhansa Yogananda, un essere che amiamo tantissimo, venuto al mondo per riportare all’occidente il messaggio di Cristo unendolo alla spiritualità e al misticismo orientale.
Da alcuni anni Marco intrattiene relazioni con alcuni discepoli di Yogananda che trent’anni fa hanno dato vita ad una comunità spirituale fiorente, immersa tra le montagne umbre a pochi chilometri dalla nostra arca. Si tratta di un contatto che ha coltivato nel tempo, iniziato grazie ad Eugenio Riganello discepolo di Yogananda e kriyaban.

Lo scambio di informazioni e la corrispondenza relativa al lavoro di divulgazione del messaggio spirituale ricevuto da Giorgio Bongiovanni ed Eugenio Siragusa, si è concretizzato ieri quando ci siamo recati insieme anche a Pier Giorgio Caria alla comunità per un incontro con uno dei leader di questa realtà che vanta centri spirituali in tutto il mondo.

In questo incontro abbiamo avuto modo di ascoltare la testimonianza di questo discepolo di Yogananda che ogni anno si reca in pellegrinaggio in Himalaya in alcuni tra i luoghi spirituali più antichi della terra. Durante questi viaggi, ha avuto la possibilità di approcciarsi ad un mondo dove ancora misticismo, antichi yogi centenari ed asceti, meditano e tramandano un insegnamento spirituale lontani dall’influsso della materia e della società che conosciamo. Si tratta di storie che ricordano quelle raccontate nel libro di Yogananda “Autobiografia di uno yogi”. Storie apparentemente lontane da noi, ricche di fascino e intrise di misticismo. Storie di eremitaggi durati anni, di vite dedicate allo spirito per intraprendere una via di liberazione profonda e fondersi nella beatitudine dell’Uno. E’ una presenza antica legata alla cultura dell’India che prosegue silenziosa anche oggi.

Lo scorso anno durante uno di questi pellegrinaggi in Himalaya, il discepolo di Yogananda ci ha raccontato di aver ricevuto da differenti Swami lo stesso messaggio. Dalle altezze himalayane, anche lì il messaggio che ha dato Dio al mondo coincide con il messaggio chiamato DAL CIELO ALLA TERRA e con la missione profetica di Giorgio Bongiovanni. Gli antichi yogi affermano che questo è il tempo del ritorno degli Avatar. Parlano di un Avatar che ritornerà sulla terra e che tutti già conosciamo. Raccontano delle intelligenze extraterrestri che sono già in mezzo a noi e che aiuteranno l’uomo e il piano divino a manifestarsi. Rivelano che grandi catastrofi e guerre caratterizzeranno gli anni che ci apprestiamo a vivere, un caos necessario per istaurare un nuovo ordine sul pianeta affinchè questo sistema di illusione e di violenza cessi. Parlano del Medioriente come luogo in cui nascerà una grande guerra. Alcuni di loro che hanno un’età superiore ai 130 anni affermano che il tempo si approssima e che loro stessi assisteranno al ritorno degli Avatar sulla terra. In alcuni dei loro ashram, tra le immagini che contemplano vi è anche quella di Gesù Cristo. E’ un’unione profonda quella che lega la sacra figura del Figlio di Dio a questi luoghi da lui visitati più volte, come testimoniano questi yogi.

Il Padre parla attraverso i Suoi emissari celesti, trasmettendo a chi ama la Verità gli stessi concetti e le stesse parole.

Di questo racconto mi ha colpito la storia di un sadhu di 120 anni, in perfetta forma e salute. Questo uomo che in passato ricevette la sua educazione ad Oxford laureandosi in medicina ed esercitando la sua professione a Calcutta, incontrò il grande Lahiri Mahasaya quando era bambino. Meditò nell’ashram di Sri Yukteswar, maestro di Yogananda e conobbe quindi lo stesso Paramhansa Yogananda. Nella profondità del silenzio himalayano, questo yogi centenario che non ama essere definito anziano, ha affermato di aver incontrato il grande Guru Babaji in carne ed ossa, che dimora tra le vette himalayane e nel silenzio si reca dai suoi devoti sulla via del kriya yoga. Questa storia è riportata in uno degli opuscoli Nuova Poseidonia che potete trovare qui nel sito www.giorgiobongiovanni.it

Dopo aver incontrato questi swami dell’Himalaya, il devoto di Yogananda al suo ritorno in Italia ha subito scritto a Marco per confrontarsi su quanto aveva ascoltato e da lì è nato questo incontro, fatto di condivisioni della sacra scienza spirituale che unisce tutte le culture autentiche del mondo.

La scienza dello yoga di derivazione atlantidea, ieri ha incontrato la scienza dello spirito che spiega oggi agli iniziati il messaggio di Cristo e le leggi che sottendono la realtà immanente e trascendente.

Dio offre all’uomo la via della liberazione attraverso la scienza dello spirito. Molti di noi per anni hanno cercato la salvezza nel misticismo orientale rigettando il messaggio cristiano perché veicolato da un’istituzione corrotta e menzognera quale è la chiesa cattolica. Un’istituzione che per secoli ha manipolato l’insegnamento del Figlio di Dio per soggiogare le masse e mantenere il suo potere temporale, ingannando, sottomettendo e veicolando concetti ben lontani dalle parole e dalla via che Cristo ci ha indicato. Nel tempo Dio ha mandato al mondo i suoi profeti per risvegliare la coscienza dormiente dell’uomo e ci ha donato gli insegnamenti dei geni solari che si sono incarnati nella società per farci riscoprire il messaggio autentico del figlio di Dio. Uno di questi meravigliosi regali che il Padre ci ha fatto è Paramhansa Yogananda che per primo ha unito la saggezza della scienza vedica e della spiritualità indiana con la figura di Cristo, offrendo tecniche e strumenti pe la realizzazione del Sé.

Ad ogni era corrisponde un messaggero, come l’India stessa ci insegna. Oggi il messaggio di Dio cammina su molte gambe e ha piena realizzazione fattiva e concreta nella scienza dello spirito, una dottrina tramandata segretamente per secoli ed oggi disponibile ai cuori che desiderano andare oltre l’illusione e l’inganno del tempo. Il messaggio di questa scienza coincide ed amplia l’antico insegnamento autentico dello yoga come dimostrano questi Swami che risiedono sulle vette himalayane e che in momenti di grazia nel punto tra le due sopracciglia vedono dispiegarsi di fronte a loro la beatitudine della gioia eterna, incontrando anche esseri di dimensioni superiori che albergano invisibili in luoghi lontani dal mondo che conosciamo. Esseri tanto evoluti da poter proiettare in meditazione la loro coscienza qui tra noi, assumendo corpi e vestendo ruoli che consentono ai discepoli autentici della verità, di compiere la liberazione del loro spirito e di realizzare la natura autentica della realtà non duale, come l’antico advaida vedanta insegna.

Prego un giorno il Padre che mi mostri la loro dimora e mi porti tra le vette del loro amore dove fiorirà in me il loto dai mille petali, in quella terra invisibile agli occhi umani, ma prospera nel silenzio dello spirito che crea, manifesta e plasma mondi e realtà che si proiettano in dimensioni e corpi per risvegliare nella cristica coscienza tutti coloro che amano il Padre. Il luogo dove Khutumi, El Morya e gli altri mutanti vivono, operano e trasportano il loro messaggio in mezzo a noi.

Molti uomini si recano nelle profondità della terra o camminano fino alle vette più alte del mondo per ricercare Dio e conoscere il suo messaggio. Siamo fortunati fratelli, perché queste verità a noi vengono rivelate in umili dimore di campagna o su una strada di passaggio vicino alle nostre case. E’ cosi che il Padre Celeste ci dona la possibilità di accedere al Regno dei Cieli! Gioiamo di questo e facciamo tesoro della grazia ricevuta, facendoci testimoni degli insegnamenti e dei messaggi che i profeti di Dio trasmettono all’uomo.

Con amore
Francesca
19 agosto 2018 Gubbio

Quando l’uomo trova il suo Sat-Guru o Salvatore

Nel momento in cui grazie alla corretta inferenza (Paroksajnana) l’uomo si rende conto dell’irrealtà del mondo esteriore, comprende lo stato di coscienza di Giovanni il Battista, l’essere divino che fu testimone della Luce e rese testimonianza al Cristo dopo che l’amore – il dono celeste della Natura – si sviluppò nel suo cuore.
Ogni ricercatore sincero e spiritualmente progredito può avere la grande fortuna di godere della celestiale compagnia di un essere divino, che gli stia amorevolmente accanto come Maestro Spirituale, Sat-Guru, il Salvatore. Seguendo con devozione i sacri precetti di queste creature divine, sarà in grado di rivolgere le percezioni dei sensi all’interno, verso il centro comune – la porta del mondo interiore – dove potrà percepire la Voce, la Vibrazione Cosmica, simile ad un particolare suono ‘che bussa’, il Verbo (Amen, Om). Si scorge allora il Radha, il divino corpo rifulgente di luce, simboleggiato nella Bibbia dal Precursore: Giovanni il Battista.
‘Così parla l’Amen, il testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio… Ecco, io sto alla porta e busso; se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io verrò da lui e cenerò con lui, ed egli con me’ Apocalisse 3, 14-20 “
Tratto da ‘La scienza sacra’ di Swami Sri Yukteswar Giri

Allegato: Il Genio Solare Paramahansa Yogananda
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2011/3457-leterna-ricerca-delluomo.html

yogananda560

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/arche-2018/7714-il-ritorno-degli-avatar-nel-racconto-degli-yogi-himalayani.html

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Siate ad immagine e somiglianza del sole

Setun Shenar200

DAL CIELO ALLA TERRA

LA NOSTRA CARA SORELLA FRANCESCA HA SCRITTO QUANTO HA UDITO IN UN GIORNO NEL QUALE NOI ESSERI DI LUCE, TRAMITE UN NOSTRO FRATELLO IN MISSIONE SULLA TERRA, ABBIAMO ESPRESSO E TRASMESSO: L’ANTICA CONOSCENZA CHE VIENE PRATICATA E CONTEMPLATA SUI NOSTRI PIANETI. GRAZIE INFINITE FRANCESCA CARA.

CON AMORE UNIVERSALE SETUN SHENAR E I FRATELLI TI ABBRACCIANO IN CRISTO.

Sant’Elpidio a Mare (Italia)
27 giugno 2018. Ore 21:45
G. B.

SIATE AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DEL SOLE
Di Francesca Panfili

Un vecchio saggio venuto da lontano ci ha detto:

“Siate ad immagine e somiglianza del sole, identificatevi in Lui, assorbite la sua saggezza, nutrite del suo calore chiunque incontrate sul vostro cammino. Vivete la vostra vita nella saggezza e nella pratica delle Leggi, ricercando la sapienza di chi abita il Sole. Identificatevi in Lui sul far della sera ma anche in ogni respiro del mattino e del giorno che vi approssimate a vivere”.

Nel non tempo l’antico vegliardo circondato da anime assetate di ricevere il suo Verbo in un’umile dimora, mentre il Sole iniziava la sua discesa, ha detto anche: “Acquisite coscienza di non avere più identità. Non perdetevi nel vostro ego, nella vostra esclusività e nel possesso. Curate legittimamente la vostra responsabilità individuale per la prosecuzione della vita e le responsabilità derivanti dall’applicazione della legge spirituale ma non coltivate i sentimenti delle basse frequenze legate alla seconda e alla terza dimensione: possesso, odio, invidia, gelosia, giudizio, vittimismo, autodistruzione, altrimenti impedirete a voi stessi di evolvere verso la quarta dimensione e trascorrerete un esistere finalizzato solo alla sopravvivenza animale per il mantenimento della specie.

Avvicinatevi allo spirito solare, all’identità e ai sentimenti cosmici per dimorare nella sapienza del cielo e portarla sulla terra, per viaggiare un giorno nel cosmo ed espandere la vostra coscienza nell’eternità.

Abbandonate il possesso anche nella pratica del sentimento.

Sconfiggete il mondo attraverso la conoscenza delle dinamiche dello spirito per governare la realtà e le pulsioni dell’animo e del corpo.

Per entrare nel regno di Dio e realizzarlo in voi in ogni istante della vita, acquisite la coscienza che la legge dell’esistenza si basa sulla Gnosi che è la filosofia del Vero, quella che determina con le sue leggi il tempo in cui maturano le messi, in cui sbocciano i fiori e volano le aquile. È la Conoscenza che coordina il tempo in cui le idee creative si propagano e le onde del mare toccano di nuovo la riva mescolandosi alla sabbia calda composta di cristalli.

È il simbolo che guida la creazione e il suo studio è la sacra arte che vi mostra il segreto della vita. La geometria delle forme solidifica l’atomo creativo che unisce ogni vostra cellula al soffio vitale del Poimandres creatore di forma e sostanza.

Gioite vedendo l’abbraccio del Maestro al discepolo perché quello è l’abbraccio di Dio che decide di ricolmare di amore quell’anima che necessita di infinito, riempiendo di vastità anche le vostre essenze.

Abbandonate la gelosia, il protagonismo e l’invidia altrimenti finirete per nascondere dietro i vostri sorrisi, un ingannevole amore animale legato alla conquista e alla lotta di un territorio che non esiste nella mente sconfinata del vostro Creatore.

Io vi dico perdetevi in Dio! Identificatevi nel sole, perché in Lui risiedono i valori che vi rendono vivi!

Rinnegate voi stessi, identificatevi in Cristo. E più vi identificherete in Lui e più diventerete Lui.

Nel passato sono stato tutto e niente perché io esisto solo nell’intelligenza onnicreante.

Vivo nella gioia di vivere il Cristo, consapevole di essere il tutto senza identificarmi in me stesso, convergendo così nel valore universale ed incarnandolo.

Acquisite la coscienza del Tutto ed identificatevi nel Sole perché in Lui risiedono le cause del vostro esistere, della vostra essenza e del vostro spirito. In Lui sono i valori e gli insegnamenti da servire.

Iniziate a dire NOI, a sentirvi uniti con i vostri fratelli del Cielo e della Terra. Iniziate a sentirvi una collettività, una comunità evoluta di anime che manifestano i valori cosmici.

Dite ‘Chi siamo noi?’ anziché dire ‘Chi sono Io’ e così non vi perderete nel mondo dei sensi ma un giorno diverrete pura essenza.

Sono Cristo, sono il Battista, sono un giusto che ha dato la vita per la verità, sono un riformatore, sono un bambino che soffre, sono un libero pensatore, sono gli occhi di una giovane ragazza che diviene donna, sono Giorgio, sono tutti gli esseri del Cielo ma non appartengo a niente, né ho niente perché mi perdo nel Tutto e nell’essenza.

Ma sono anche un’identità individuale. Sono fiero del mio ‘Io sono’ ma rinnego il mio ego, i miei limiti e le mie debolezze ed abbraccio un ideale superiore in cui mi perdo e mi identifico per perdermi in un afflato universale e collettivo che unisce il mio Io superiore all’intelligenza universale e mi fa dire Noi. Un senso comunitario che permea il mio essere e mi fa diventare uno strumento dei valori che guidano l’universo.

Amplificate così la vostra coscienza limitata per espandervi e passare da un punto su una retta ad un punto su un volume ed amplificare le vostre percezioni e le vostre menti nutrendo i vostri spiriti. Coltivate la multidimensionalità e dominate la tridimensionalità, praticando ampli movimenti di ascesa e verticalità verso l’Uno.

Praticando le Leggi dello spirito che regolano il battito dei cuori dei pianeti, acquisirete la gioia della compenetrazione e lo spirito di Dio permeerà il vostro essere e vi ridesterà come la rugiada del mattino che sveglia i fili di erba e invita i fiori a sbocciare vigorosi.

Espandete la vostra coscienza ed identificatevi nel sole. Donate calore e amore ad ogni essere e coltivate nei vostri esseri le idee solari che si manifestano nella mente degli Elohim. Collegatevi a loro ed osservate il modo in cui l’atto creativo si esplica nella realtà.

Abbiate il coraggio di manifestare al mondo chi siete e il valore che incarnate per farvi strumenti di Dio e portare la Sua luce e la Sua giustizia nel mondo.

Io vi parlo dell’eternità. Non vi parlo della morte perché dall’eternità provengo e li farò ritorno dopo aver sperimentato la coscienza della vita ed essermi perso nella mente di Dio.

Praticate l’amore creativo in ogni ambito della vostra vita. Manifestate le idee e i valori creando un’innovazione che riforma le esistenze e che proviene dal bene e ad esso porta.

Dite ‘Signore sia fatta la Tua volontà’ senza remore né paure perché dentro di voi è chiaro che la volontà di Dio è la via certa per l’evoluzione delle vostre anime.

Quando vivrete le tenebre appellatevi a tutti gli insegni che lo spirito di Verità vi ha elargito nel tempo della grazia, coltivando la vostra unione e la fede nel Padre ed attendendo il Ritorno di Colui che non vi ha lasciati orfani.

Superate le vostre paure perché Cristo ci ha donato la certezza delle Leggi e la vita eterna.

La nostra causa di vita sia prioritaria sui nostri sentimenti di paura e di angoscia che pur appartengono all’umana natura che stiamo vivendo e sono stati sperimentati da Cristo stesso nella sua notte buia dell’anima.

Quando provate paura mettetevi alla prova compiendo un’azione più forte della paura stessa per vincere l’angoscia e dimostrare a voi stessi che lo spirito è eterno e le emozioni governabili.

Rendetevi disponibili a servire Cristo e la Sua causa. Fatelo con amore e coscienza, coraggio e consapevolezza che state servendo la Creazione. Abbandonate le catene del mondo.

Siate ad imitazione di Colui che vi ama e che non sempre contemplate nei vostri cuori. RitrovateLo negli occhi di un bambino ed amateLo nell’abbraccio di ogni fratello.

Resistete al mondo perché la liberazione dei vostri spiriti è vicina ed è già qui se servirete il Padre e praticherete in piena coscienza le Leggi che Suo figlio vi ha Donato con il Suo amore e la Sua vita.

Contemplate Cristo nel sole ed armonizzate tutto il vostro essere con l’idea creativa dei geni solari che espletano la volontà del Padre Adonay in ogni palpito della creazione”.

Così ci ha parlato un amico dell’uomo ridestandoci ancora una volta dal sonno della materia.

Che il Santo Spirito illumini le nostre coscienze.

Che ognuno di noi possa studiare, approfondire, conoscere, praticare e sperimentare la Verità del tempo di tutti i tempi che alberga nei templi dei messaggeri che Dio Padre per grazia ci ha mandato.

Nonostante le nostre umane debolezze, impegniamoci a trascendere il mondo per coltivare in noi l’unica ragione dell’esistere: Cristo, la Verità Cosmica e la coscienza della nostra evoluzione prioritaria per divenire ad immagine e somiglianza del Sole ed identificarci nel fuoco solare che esorcizza le nostre debolezze.

Padre rendici degni di accogliere lo Spirito superiore che ci hai riservato per compiere in noi la Tua volontà.

Realizziamo la nostra liberazione con la forza della Gnosi. Il tempo è venuto! Destiamoci! Siamo figli del sole!

Grazie Padre

Insegnamenti ricevuti nel giorno del solstizio d’estate

Gubbio, 27 giugno 2018

Francesca

Ps. Vorrei allegare il seguente messaggio di Giorgio Bongiovanni:

DAL CIELO ALLA TERRA

DATE SENZA NULLA CHIEDERE AD IMITAZIONE DEL SOLE

COSÌ COME SI DONA IL SOLE, VIVIFICANDO OGNI COSA MANIFESTATA DAL SUO AMORE, SIATE VOI, FIGLI DELLA SUA VITALITÀ E SERVI DEL SUO SACRIFICIO.
SIATE GENEROSI COME LA SUA LUCE CHE SPRIGIONA MIRIADI DI ATOMI CREANTI FINO A SPEGNERSI QUANDO L’ULTIMA STILLA ENERGETICA DEL SUO MACROESSERE SARÀ STATA BRUCIATA NEL DONO DELLA VITA.
IMITATE IL SOLE CHE OGNI GIORNO SORGE SUI BUONI E SUI CATTIVI, SUI GIUSTI E SUGLI INGIUSTI, PER DARE SENZA CONDIZIONI IL SUO INFINITO POTERE D’AMORE A TUTTE LE CREATURE PER POI RICOMINCIARE IN UNA NUOVA ALBA NELL’ETERNO FLUIRE DI OGNI COSA DESTINATA ALL’AMORE CHE SUBLIMA L’AMORE.
SÌ, SI SPEGNERÀ IL SOLE QUANDO IL SUO DIVINO DONARSI AVRÀ ESAURITO LA SUA PARABOLA CREATIVA AL SERVIZIO DELL’INTELLIGENZA-SPIRITO ONNICREANTE E MUTERÀ LA SUA DIMENSIONALITÀ MANIFESTATIVA PER RITORNARE A SERVIRE L’IDEA CHE È LA GENIALITÀ DA CUI SCATURIRANNO NUOVE FORME E NUOVE OPERE DEIFICANTI.
DATE SENZA NULLA CHIEDERE E NON ASPETTATEVI RICOMPENSA CHE NON SIA QUELLA DI ESSERE SANTIFICATI NEL PERPETUARE IL SERVIZIO ALL’OPERA CREATIVA FRUTTIFICATA DALL’INTELLIGENZA-SPIRITO CHE VI È STATA ELARGITA, QUALE GRAZIA INASPETTATA, DAGLI ELHOIM, GENI CREANTI DEL SOLE.

DAL CIELO ALLA TERRA
DAL VERBO CRISTICO

Porto Sant’Elpidio (Italia)
13 Agosto 1990. Ore 13:55
G.B.

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7675-siate-ad-immagine-e-somiglianza-del-sole.html

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ANNO DOMINI 2018: NESSUN LUOGO È LONTANO

Cosmo200Di Francesca Panfili

Ogni istante del tempo che viviamo va ad amplificare i valori che portiamo dentro e va a svelare i progetti che il nostro spirito si è riservato di vivere prima della nostra incarnazione.

La vita nel sentiero di Cristo rappresenta un’esperienza unica, ricca di emozioni e soprattutto di eventi e rivelazioni inaspettate. Rivelazioni che sgorgano direttamente dall’affetto che il Padre nutre per noi perché, seppur miseri ed indegni, dentro di noi alberga un sogno. Il sogno di ambire ad una méta superiore fatta di consapevolezza, amore, giustizia e pace. Il sogno di veder realizzati, anche per l’umanità di questo pianeta, i valori cosmici trasmessi dal Figlio di Dio e la Scienza dello Spirito che Lui ha incarnato, spiegato e manifestato in ogni istante della Sua vita.

L’ambire dell’uomo comune è contrario alle Leggi di Dio. E noi non siamo esenti dalle cadute e dagli ammiccamenti di un vivere senza scopo, fatto di gioie materiali ed istantanee, presi a volte dalla stanchezza ma soprattutto affetti dall’ignoranza. E’ per questo che la misericordia di Dio ci ricorda sempre lo scopo della nostra missione donandoci perle di rara saggezza che come un faro illuminano il nostro cammino.

Realizzare la nostra eternità è cosa assai difficile se a farlo è la mente e un sentire relegato ancora ad uno stato inferiore di comprensione. Realizzare l’eternità con gli occhi dello spirito invece è un profumo che inebria l’anima e ricolma il cuore di consapevolezza, speranza e soprattutto assenza di paura. Un sentimento che attanaglia i nostri animi, spesso affranti da una vita che a volte non coincide con quello che desideriamo, ma soprattutto da un mondo che vediamo schiantarsi contro un muro di implacabile sofferenza. Il dono più grande che abbiamo è Cristo e la bussola più rassicurante per non perderci nella via, è la Conoscenza delle dinamiche umane e celesti attraverso i parametri della logica, del discernimento e della fede, ovvero la certezza che tutto si esplichi come è stato programmato dalla matematica solare.

A volte penso a cos’è che ci unisce alla mente che crea mondi e stelle, allo Spirito che pervade il tutto e a cui il tutto obbedisce con le sue stupende geometrie dell’essere… siamo fatti della stessa sostanza del Padre perché il Suo pensiero e il nostro hanno in comune una filosofia emanata secondo una logica perfetta che ci guida anche se noi spesso non sappiamo coglierla.

La cosa che più ci accomuna è il pensiero, il pensiero creativo a cui diamo solo un lieve spazio nell’arco della nostra umana esistenza. Un pensiero ed una filosofia che però sono l’essenza stessa del nostro esistere e la cura al tutto. Sono lo stesso linguaggio che ci fa essere coscienti di pensare per un instante come la Mente volumetrica di chi ci ha dato la possibilità di discendere nel mondo della materia, di immergerci nel fango delle nostre tenebre interiori per compiere con i nostri più coraggiosi sforzi la risalita a Lui. Tornare a Lui rinnovati nella consapevolezza, arricchendo cosi la collana del Suo immenso essere, rigenerati da una Conoscenza che non avrà mai fine perché eterna come i nostri spiriti.

In questo processo di risalita alla mente cosmica ci vengono forniti continui aiuti e strumenti per comprendere ciò che ci accade. Dare spazio alla magia della nostra libertà siderale attraverso il libero pensiero nell’esercizio della Legge, è ciò che più ci consente di espandere noi stessi, non solo nello spirito e nell’anima ma anche nel corpo, il nostro tempio, che viene ricaricato ogni volta che può sentire parlare il linguaggio divino e rendere cosi onore al Santo Spirito che ci ha concesso di dire Io sono, io esisto, io sono vivo e danzo nella creazione infinita insieme ad altri spiriti, liberi di ascoltare ed esprimere, la filosofia celeste.

Cosi, affamati e gioiosi come api che si apprestano a nutrirsi con il miele della vita, ci riuniamo per compiere la comunione della Conoscenza, anche il primo giorno del nuovo anno. Un nuovo ciclo inizia e per sigillarlo con la benedizione di Dio, lo onoriamo mettendoci a servizio della Sua Legge, elargita a sigillo di un patto antico stipulato dal nostro vero essere.

Oggi il Padre è particolarmente generoso con noi e ci consente di udire parole nuove in merito alla spiegazione delle dinamiche evolutive dell’uomo, nel tempo in cui si approssima il giorno del Ritorno di Colui che con acqua di vita ci ha guariti dalla nostra cecità spirituale ed umana.

Ma l’umanità di questa terra saprà abbeverarsi all’acqua della vita quando Essa si manifesterà per compiere il giudizio annunciato ed instaurare il Regno promesso? Abbiamo saputo oggi che in quell’istante non tutti accetteranno la venuta del Figlio di Dio. Ancora una volta la maggior parte dell’umanità rinnegherà la Sua natura divina e disconoscerà questo Essere venuto sulle nubi del cielo e accompagnato da altri esseri di dimensioni superiori. In quel momento, ancora una volta, dovrà manifestarsi la scelta umana ed evolutiva di ciascuno.

Quel giorno ci sarà chi accoglierà il Cristo di Dio, mentre coloro che hanno scelto di servire il male, continueranno a perseverare in quella nefasta decisione. Ogni demone manifesterà la sua intima natura ed intenzione, disprezzando e perseguitando di nuovo Cristo, definendoLo una creazione artificiale delle grandi strutture di potere. Una chimera ed un fantoccio di un fantomatico ordine mondiale.

I persecutori di Gesù sputeranno di nuovo in faccia al Figlio di Dio, inviteranno le folle a tradirLo, inventando scelerate invasioni di forze aliene negative, inscenando conflitti, persino nucleari, pur di distruggere il Re dell’universo. Un Re che questa volta però mostrerà tutta la Sua potenza al mondo insieme ai Suoi Angeli che lo accompagneranno per proteggerlo dalle azioni demoniache dell’umanità corrotta.

Nei giorni del giudizio la maggioranza dei poteri sulla terra farà di tutto per distogliere coloro che fino a quel momento lo hanno servito con dedizione e coraggio. Il Figlio di Dio lascerà esprimere queste fazioni contrarie ma, a differenza di duemila anni fa, schiaccerà le menti degli assassini della vita che attenteranno a Lui. Il giudizio, per chi ha scelto il male, diverrà quindi un tentativo di persecuzione contro l’Essere più grande dell’universo che in quei giorni per rivelarsi al mondo mostrerà tutta la Sua natura divina, resuscitando i morti e guarendo gli infermi, cosicché nella piena coscienza di ognuno, si potrà compiere la profezia.

Gli ipocriti e gli assassini faranno quindi di tutto per screditarLo ed eliminarLo. Qualcuno addirittura si ergerà a capo della “rivoluzione” contro i potenti che ingannano le folle con un trucco hollywoodiano, proiettato negli schermi e nelle coscienze del mondo un impostore venuto dal cielo.

Noi che abbiamo conosciuto in anticipo questo progetto, dovremo rimanere forti e continuare a difendere il Signore con tutta la nostra determinazione. Noi che oggi conosciamo ulteriori tasselli del mosaico che Dio ha disegnato per il mondo, non dovremo perderci nel mare delle nostre miserie. Dovremo continuare a resistere perché di fronte a noi ci sarà il Dio che abbiamo sempre amato e desiderato, la meraviglia più grande della creazione, l’emanazione più potente e grande del Padre, che solo con la Sua presenza renderà i nostri cuori folli di un amore incontenibile.

Saranno molti coloro che si opporranno a Cristo e faranno di tutto per impedire al nuovo Regno di manifestarsi sulla terra, ma ogni opposizione sarà vana e ridicola rispetto alla profezia che il Padre ha riservato al mondo.

Chi avrà la grazia di solcare la terra promessa, sperimenterà appieno una dimensione di felicità e gioia in cui vi sarà piena sintonia con il linguaggio di Dio. Nel nuovo Regno promesso ognuno realizzerà la sua eternità e avrà risposta ad ogni interrogativo incolmabile che, nell’umana natura genera sofferenza e tristezza, come la morte.

Il lungo stadio sperimentativo garantirà ad ogni essere umano di vivere senza malattia ne catene materiali come il denaro, incarnando cicli di vita della durata di milleduecento anni. Si realizzerà appieno il significato della morte. La morte non sarà che un lungo e lento espiro che separerà l’anima da quella vita che sta compiendo per poi riprendere a gioire con un lungo ispiro d’amore in un nuovo abitacolo fisico. Non ci saranno funerali, non si insceneranno tragedie ne ci saranno lutti irrisolti. Tutto pullulerà dell’amore di Dio che si manifesterà in un trapasso lieve e veloce, come il cambio di un abito.

Avere la certezza dell’eternità dello spirito e realizzarla in ogni ambito dell’esistenza umana, consentirà di mantenere tutte le memorie e i ricordi delle realizzazioni acquisite fino a quel momento. L’uomo del nuovo Regno capirà finalmente l’inutilità della sopraffazione, dell’odio, della gelosia e dell’invidia perché l’unica sfida consentita sarà quella che pacificamente avverrà sul piano del pensiero e delle idee con cui ci si potrà confrontare in armonia.

Ecco che quindi realizzare l’eternità equivarrà a realizzare un imperitura condizione di libertà e felicità che colmerà ogni creatura vivente. Gli uomini che avranno dimostrato di aderire alle Legge di Dio e di amare sopra ogni cosa Suo Figlio Gesù, riceveranno in dono il saper leggere le logiche dei Suoi disegni.

Cristo fornirà nuovi occhi per scorgere il segreto dell’esistenza e per vivere nella gioia dello spirito eterno a coloro che oggi agiscono nel Suo amore e secondo i Suoi valori.

Gli eletti che entreranno nel Regno promesso realizzeranno cosi che ogni uomo è la dimora di Dio. Capiranno finalmente di essere eterni perché sperimenteranno la veloce caducità di un passaggio chiamato morte.

Il binomio felicità ed eternità diverrà il ritmo che scandirà ogni istante. Non si intuirà il sentore della vita eterna, ma si vivrà profondamente come segno di rinnovata unione con l’Assoluto.

Finalmente si realizzerà quello che un saggio ha già vissuto in questo tempo, su una lunga spiaggia di un luogo in riva al mare. In quel momento era notte. Non vi erano luci abbaglianti all’orizzonte e il mare era come una tavola che parlava d’infinito e di pace. L’uomo si trovava li per un importante appuntamento o forse per un’ ispirazione ricevuta nel silenzio del suo cuore. Di fronte a lui d’improvviso apparve un essere. Un creatura meravigliosa che dimostrava tutta la sua levatura spirituale, emanando luce dal corpo ed illuminando tutto lo spazio antistante. In sottofondo si udiva il rumore calmo delle onde del mare e l’odore della brezza di una notte d’ estate. Ecco che l’essere disse a quest’uomo che porta da tempo i Segni di Cristo: “Ormai è giunto il tempo in cui tu realizzi quando parli con noi che nessun luogo è lontano. Nessun luogo è lontano, perché noi siamo sempre dentro di te e tu sei sempre dentro di noi”.

Nessun luogo è lontano per chi ama la creazione e crede che il Santo Spirito la pervada in ogni Sua manifestazione spirituale ed umana.

Nessun luogo è lontano quando nel nostro cuore percepiamo il sentore del furore cosmico e l’amore degli esseri di luce che ci culla con saggezza e protezione.

Nessun luogo è lontano quando osserviamo il miracolo di una nuova vita venuta alla luce, che si ripete anche in mondi distanti ma gemellati a noi spiritualmente.

Nessun luogo è lontano, perché Dio ci ha riservato la grazia della Conoscenza e ci sta mostrando l’alba di un nuovo Regno.

Nessun luogo è lontano e neppure Dio lo è, quando nella comunione, nell’unione e nell’amore sappiamo manifestare i Suoi valori.

Nessun luogo è lontano, neppure il momento della liberazione dal giogo del mondo.

Nessun luogo è lontano, nemmeno il più remoto degli universi, quando i nostri spiriti guidati dalla filosofia cosmica, varcano l’infinito e solcano i luoghi più reconditi della mente divina.

Nessun luogo è lontano quando iniziamo a manifestare la nostra essenza solare per specchiarci nelle acque della vita ammirando tutta la profondità del nostro esistere.

L’amore ci condurrà oltre il limite di un mare senza spiaggia per nuotarci dentro e perderci nell’Eterno.

Cavalcherò le onde del Tuo amore in un mare chiamato vita.

Esisterò nelle pieghe del tempo perché avrò contemplato l’eternità.

Volteggerò come un colore dell’aurora ogni volta che il mio spirito realizzerà il sacro insegnamento.

Onorerò ogni antica promessa impressa nella roccia della montagna sacra, impaziente di volare come un’aquila al nido promesso dell’ impero solare.

Lascerò ogni parte di me per divenire un involucro cosciente della voce di Dio.

Mediterò sulle melodie di esseri superiori e diverrò una saggia amica dell’ uomo in sintonia con le stelle.

Riconoscerò Dio in ogni intimo atomo della creazione e solcherò i cieli insieme ai miei fratelli che mi istruiranno all’ amore della Conoscenza e alla libertà di fondersi nel Tutto.

Vivrò nell’ armonia del cosmo e realizzerò che nessun luogo é lontano.

Come il Sole elargisce la vita così il mio spirito diviene il soffio che animerà e risveglierà ogni essere che incontrerò lungo la via

Gli occhi di Dio diventeranno i miei occhi ed insieme a Lui esprimerò la mia brezza creativa modellando come il vento il volto della montagna

Donerò sorrisi d’amore e disegnerò fiori che avranno l’odore di mondi lontani dove l’armonia del tutto dipinge l’infinito

Sarà così l’unione. Sarà cosi la mia mèta. Sarà cosi il nostro arrivo perché la bocca di Dio ci ha detto: “Ciò che è in me è anche in voi, figliuoli”. Ora piccoli ed indegni ma nell’eternità già proiettati in maestose dimensioni ancora inesplorate dove tutto è amore e meraviglia.

Con amore,

Francesca

3 gennaio 2018

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/spazio-ai-giovani/7651-anno-domini-2018-nessun-luogo-e-lontano-3.html

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Di mano in mano

DAL CIELO ALLA TERRA

Cristo ti salva450
LA VERITÀ, TUTTA LA VERITÀ, NIENT’ALTRO CHE LA VERITÀ.
IL RACCONTO DI UNA GIORNATA D’AMORE E DI SOLIDARIETÀ VERSO I MINIMI, GLI ULTIMI, I DISEREDATI.
UNA LAGRIMA DI SOLE SCIVOLA SU UNA NUOVA GROTTA DI BETLEMME ERETTA NELLA CITTÀ DEL MONTE DI CRISTO.
UNA NOSTRA LAGRIMA DI SOLE COLMA D’AMORE E DI ETERNITÀ A FAVORE DEI GIOVANI SPIRITI CHE ELARGISCONO AI FRATELLI BISOGNOSI IL PANE DELLA VITA.
LA NOSTRA BENEDIZIONE È TUTTA PER LORO.
CON AMORE UNIVERSALE
UN GENIO SOLARE.

Montevideo (Uruguay)
25 novembre 2017. Ore 11:41
G.B.

DI MANO IN MANO
Cronaca di un pomeriggio all’Arca di Montevideo, Uruguay
di Marco Marsili e Francesca Panfìli – 23 Novembre 2017

Giovedì. Qui all’Arca “UN PUNTO EN EL INFINITO” il giovedì pomeriggio si cucina e si distribuisce cibo ai poveri. Il pane… il pane della strada per il Pane della Vita.

MANI

Mani che spezzano dei lunghissimi spaghetti di colore giallo, verde, bianco, ocra. Mani devote che toccano questo cibo e lo modellano nell’acqua in ebollizione che ricorda il suono di un vulcano. Mani che preparano con ritualità antiche un piatto colorato d’oro rosso, color del pomodoro maturo. Mani che velocemente impacchettano uno, due, tre, cento pasti caldi, che di lì a poco riscalderanno lo stomaco e il cuore di tanta gente che nello stomaco ha un nodo e nel cuore un peso che si affaccia dagli occhi svuotati e serrati dal morso della fame che tormenta il corpo e avvilisce l’anima. Mani che ci attendono, mani che appena apriamo la porta ci accolgono, bramose e grate, avide e rispettose al tempo stesso. Tante braccia si allungano verso di noi, tante braccia che si intrecciano, bocche che parlano un’altra lingua, una musica sconosciuta, e tanti numeri che vengono pronunciati, i numeri delle porzioni di cibo che questi poveri Cristi di strada chiedono per loro e per i familiari. Cercano, ti cercano con lo sguardo, uno sguardo che confonde. Scene che a tratti ricordano un girone dantesco. Sei di fronte a uomini e donne che sembrano così lontani da noi… Noi che ci riempiamo la bocca di parole e concetti che non viviamo, noi che quando torniamo a casa mangiamo più del necessario, noi che quando parliamo di Cristo pretendiamo di essere illuminati dalla Sua Luce, noi che apparteniamo alla società dei consumi, noi che direttamente o indirettamente siamo responsabili della fame di questa povera gente. Noi che viviamo schiavi del neoliberismo, del mondialismo, della globalizzazione più sfrenata. Noi che abbiamo perso radici e cultura, coscienza e umiltà, noi che siamo attanagliati dai soldi, che siamo ipocriti come Farisei, noi che ci laviamo la coscienza con una moneta data al barbone del semaforo o al massimo, “se proprio siamo santi”, partecipando ad una bancarella di beneficienza. Noi che non siamo disposti a negoziare i nostri “valori”, noi che per conquistare una ricchezza maggiore, per conquistare “tesori in cielo”, non siamo disposti neanche a contrattare il nostro stile di vita, neanche a perdere un po’ di quello che pensiamo ci appartenga. Noi che tremiamo alla sola idea di dover vivere qualche giorno senza elettricità se non paghiamo la bolletta. Noi che critichiamo il sistema e poi ci nutriamo dei sui frutti e dei suoi escrementi, noi che abbiamo preoccupazioni stupide e insignificanti. Noi che abbiamo paura di affidarci al progetto che il Padre ci ha riservato.

Entrare in contatto con realtà differenti rispetto a quelle che quotidianamente -per scelta o per indifferenza- siamo costretti a vivere, è uno schiaffo che ti arriva dritto in faccia e fa saltare la maschera, è una scossa che ridesta quella parte migliore di noi stessi, oscurata dalla nebbia dell’ipocrisia. IL MONDO NON È QUELLO CHE CONOSCIAMO, non è solo quello che conosciamo. L’Italia è un osservatorio ovattato da cui osservare le zone d’ombra del mondo, un osservatorio materialista, superficiale e ipocrita anche quando offre scenari meravigliosi. L’Italia non è il purgatorio e non è l’inferno con cui convive la maggior parte dei popoli del mondo, anche se la nostra condizione spirituale è infima rispetto a questi popoli. E se non entri in contatto con queste zone d’ombra almeno una volta nella vita, se non puoi condividerle, se la tua pelle non può respirarle e tu non puoi sentirle nell’anima, il tuo sdegno sarà debole, la tua reazione sarà tiepida e il tuo impegno sarà pallido, e perciò non potrai combattere veramente queste zone d’ombra. Comodamente seduti sulla poltrona del nostro confortevole osservatorio, con la mente impastoiata dalle crapule e il cuore schiavo di centomila vizi, noi gente dabbene, noi puliti e profumati, noi ci-vili del primo mondo vestiti di tutto punto, siamo talmente accecati dal materialismo che non sappiamo nemmeno riconoscere il letamaio che c’è dentro noi stessi e ci impedisce di vedere la realtà.

Oggi invece, qui nell’Arca di Montevideo, percorriamo velocemente il corridoio che separa l’umile cucina dalle storie di vita di gente disperata che nonostante tutto riesce a dispensare qualche sorriso, forse scordandosi per un istante, un solo piccolo istante, le proprie miserie, le storie di stupri, le violenze, la totale precarietà, le malattie, l’insanità mentale, la droga, la strada, la delinquenza, la sopravvivenza. Percorriamo velocemente il corridoio col volto sorridente e una morsa di tristezza nella pancia, mentre un senso d’impotenza si mescola con la prudente allegria del servizio. Essere strumenti di quei poveri sorrisi è l’unica cosa che possiamo fare. Intanto, nel breve tempo di quindici passi, un pensiero fugace ci attraversa la mente e come un’eco lontano dice che forse i veri poveri siamo noi. Ma è solo un attimo, presto il pensiero se ne va così com’è venuto e lascia posto a un’emozione che non siamo abituati a provare: per qualche istante, un senso di terrore ci pervade… questo mondo sconosciuto non ci fa solo pietà, ci fa anche paura. A sua volta, il terrore lascia posto al senso di colpa per aver provato paura, poi è il turno della tristezza e poi della rabbia. E ci auguriamo che questa rabbia possa alimentare la nostra voglia di lavorare per portare un poco di luce nelle zone d’ombra che ormai fanno parte di noi.

Le nostre mani stringono forte dei sacchetti che contengono pasti caldi. La porta si apre sull’esterno e sùbito veniamo coinvolti da sguardi vuoti e magnetici al tempo stesso, accompagnati da grida di numeri: 4, 8, 12… il numero dei pasti di cui hanno bisogno per poter sopravvivere insieme ai membri delle loro famiglie. Offriamo loro quello che abbiamo e la gente della strada prende tutto in pochi secondi, con dignitosa impazienza. La fame, la precarietà e la solitudine sono tarli che sfiancano il corpo e scavano poco a poco i labirinti della mente fino a disperdere “il ben dell’intelletto”, direbbe Dante. L’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento nelle intenzioni che trapelano dagli atteggiamenti, dalle movenze di questi “miserabili”, di questi “intoccabili”. Tra quelli che attendono il pasto, ci sono sguardi di reciproca compassione velata di amarezza e rassegnazione. Alcuni sicuramente soffrono di infermità mentale, altri sono tossicodipendenti, ci sono ragazze madri e strane coppie, ci sono giovani della nostra età: i nostri sguardi si incontrano senza sapere cosa dire di fronte all’assurda realtà; ci sono sicuramente anche piccoli delinquenti; altri sono senzatetto ed altri ancora sono solo senza lavoro. Tra le nostre mani e le loro mani c’è un contatto brevissimo, le nostre dita si toccano appena, mentre le nostre mani consegnano il cibo nelle loro mani. Questo sfiorarsi è una specie di carezza non detta, un gesto di affetto segreto, in cui si concentrano potenti bagliori astrali: istanti eterni di commovente umanità.

Nel frattempo, all’interno dell’Arca, nella stanza accanto alla cucina, un folto gruppo di giovani è intento nella preparazione di spettacoli artistici a favore della Libertà e della Giustizia. Il loro entusiasmo penetra le pareti e certamente la loro allegria pervade anche il cibo dei poveri. Questo non è forse un simbolo? Non è forse un Segno?

VANGELO VIVENTE

Ci è stato narrato un aneddoto molto significativo. Non dai ragazzi dell’Arca di Montevideo (non è gente che ama esaltarsi), ma da un Vegliardo che abbiamo incontrato in questi giorni e che ci ha raccontato quanto segue.

C’è stato un giorno in cui all’Arca di Montevideo venne a mancare l’elettricità. La sorte volle che quel giorno fosse giovedì, giorno in cui l’Arca dà da mangiare ai poveri che lì accorrono sapendo di trovare un pasto caldo che gli riempie la pancia e li porta lontano per qualche ora dalla disperazione della loro quotidianità. Senza elettricità. Senza luce. Praticamente impossibile preparare i pasti caldi da offrire ai poveri. E cos’hanno deciso di fare i ragazzi dell’Arca? Per una volta, per una volta sola, si sono rassegnati di fronte all’impossibilità di cucinare? Niente affatto. Si sono riuniti come ogni giovedì e – A LUME DI CANDELA! – hanno preparato come ogni giovedì centinaia di pasti caldi, che puntualmente hanno offerto ai poveri della strada.

Assistere a queste situazioni con i nostri occhi europei è qualcosa che ti fa sentire piccolo, insignificante e quasi privo di coscienza. Quando metti i tuoi occhi negli occhi di chi soffre la fame e sulla propria pelle vive l’ingiustizia, la precarietà e l’abbandono, senti un’emozione di aggressività ribelle nella bocca dello stomaco, un sentimento che forse si può placare solamente facendo qualcosa per loro, per gli affamati, e donando la vita per cambiare le cose attraverso il Messaggio Universale e l’azione altruistica quotidiana.

Scrivendo queste parole, qui dall’Uruguay, proviamo certe emozioni con una intensità inaudita.

E sentiamo che il nostro riscatto è rappresentato dai Fratelli sudamericani che con dignità, con grande evoluzione spirituale e con semplice consapevolezza, si mettono a disposizione di chi non ha nulla. Anche se a volte non hanno nemmeno i soldi per pagare le bollette, loro continuano a “dar da mangiare agli affamati e da bere agli assetati”, alle persone della strada, con il sorriso e lo spirito di servizio di chi possiede vera Fede, togliendosi il pane dalla bocca pur di aiutare Cristo in mezzo a noi, ovvero i poveri, gli emarginati e tutte quelle persone che vivono in situazioni critiche.

Tra coloro che stanno leggendo questa cronaca, quanti erano a conoscenza di questo aneddoto esemplare? E questo è solo uno dei tanti, tantissimi esempi di quello che fanno le “Arche” del Sud America fondate da Giorgio Bongiovanni! Questi gruppi mettono in pratica la Parola di Dio, senza far rumore, senza farsi pubblicità, con abnegazione e coerenza e col sorriso sulle labbra. Un grande esempio da tenere a mente ogni giorno, ogni volta che il sibilo del sussurratore ci influenza e ci avvilisce l’anima con la paura di rimanere senza soldi e di perdere quei beni materiali che inevitabilmente Sorella Morte ci strapperà dalle mani alla fine dei nostri giorni terreni, veloci come un soffio di vento. Davvero un modello straordinario a cui ispirarsi… la vera linfa della nostra Grande Opera!

“Non fatevi tesori sulla Terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in Cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.” (Mt 6,19)

Con Amore,
Marco e Francesca
25 novembre 2017

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2017/7431-di-mano-in-mano.html

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Giorgio e Sonia Tabita Bongiovanni al canal 10 dell’Uruguay

Oggi, giovedì 23 novembre 2017, Giorgio Bongiovanni e Sonia Tabita Bongiovanni sono stati invitati alla televisione nazionale uruguayana per parlare in diretta da Canal 10 al programma “La Mañana En Casa”. Si tratta di uno dei canali più seguiti e popolari qui in Uruguay, un Paese in cui più volte Giorgio è stato invitato dalla TV nazionale per parlare ad un popolo che lo ha sempre accolto positivamente dimostrando molto interesse per la sua storia, che qui è conosciuta fin dai primi anni della stimmatizzazione anche dai mass media nazionali.

Durante l’intervista Giorgio, incalzato da conduttori attenti ed interessati, ha parlato del messaggio spirituale che da oltre trent’anni diffonde nel mondo e della sua attività di giornalista antimafia.

I due conduttori, Kairo Herrera e Petro Valensky, hanno iniziato l’intervista parlando delle Stimmate di Giorgio, un fenomeno che dura da circa 3 decenni, iniziato a Fatima il 2 settembre 1989. Giorgio, togliendo i guanti in diretta ha mostrato le Stimmate raccontando in che modo lui vive questo Segno che Cristo gli ha donato, un Segno di dolore e sofferenza che implica numerosissime rinunce nella sua vita quotidiana, che è stata completamente stravolta da quando era un ragazzo di 26 anni che amava lo sport, il proprio lavoro e tutto ciò che a quell’età fa parte della vita. Infatti Giorgio era un giovane imprenditore quando la Vergine gli apparve chiedendogli di recarsi a Fatima dove avrebbe ricevuto un Segno che tutto il mondo avrebbe visto. A Fatima la Madre Santissima gli chiese di portare nel suo corpo un po’ della sofferenza di Suo Figlio; Giorgio accettò e dal petto della Madonna uscirono due raggi di luce che colpirono i palmi delle sue mani, così fu stimmatizzato: “Da lì è iniziata la mia Odissea”, dice Giorgio rivolgendosi ai conduttori mentre irradia un sorriso carico di consapevolezza. Da quel momento la sofferenza delle Stimmate si è trasformata in un luminoso cammino, un grande movimento mondiale, un cammino glorioso di obbedienza a Cristo che Giorgio continua a servire con gioia spirituale e grande impegno civile, accompagnato anche dalla sua famiglia che lo appoggia nella Missione insieme ai suoi amici.

Alla domanda dei due conduttori su come la Chiesa Cattolica si è rapportata al Segno delle Stimmate, Giorgio ha risposto dicendo che all’inizio non fu facile ma quando divenne un giornalista impegnato nella lotta alla mafia, la Chiesa iniziò a rispettarlo e alcuni sacerdoti impegnati contro il crimine organizzato iniziarono a collaborare con lui e ad appoggiare i suoi progetti. Anche Papa Francesco, incontrando uno dei sacerdoti con cui Giorgio collabora nella lotta alla mafia, questo movimento civile e benedicendolo.

Uno dei due giornalisti ha poi chiesto a Giorgio come vive l’incredulità che spesso la gente ha rispetto al tema della visita extraterrestre. “Da sempre le novità e le scoperte innovative hanno creato un certo panico e sconvolgimento nelle menti umane, ma quello che posso dirti è che ti assicuro e ti prometto che i tuoi occhi assisteranno al contatto massivo. Tutta l’umanità vedrà e vivrà questo momento”. “Cambierà anche la natura del potere?”, chiedono poi i conduttori. E Giorgio risponde: “Finalmente avremo un mondo di pace in cui anche il potere che conosciamo oggi cambierà perché la moneta non ci sarà più, cosi come la discriminazione, perché una scienza che può risolvere tutto, compreso il problema della morte e della malattia, penso che può dare solamente amore e pace all’umanità”. Entrambi i giornalisti in studio, citando le scoperte più recenti della Nasa sulla visita extraterrestre, hanno parlato con molta naturalezza delle menzogne e delle falsità che i governi continuano a mantenere rispetto a questa realtà. Il potere ha enormi interessi economici da mantenere e perciò non consente la diffusione della verità sulla presenza extraterrestre, ha ribadito Giorgio.

Dopo l’intervento di Giorgio è stato il turno di Sonia Tabita Bongiovanni, che ha preso la parola in diretta nazionale accanto a suo papà in qualità di fondatrice del Movimento Culturale Internazionale Our Voice. Tanti giovani di Our Voice erano presenti in studio con i loro simboli e le loro magliette per assistere all’intervista da dietro le telecamere. Sonia ha presentato in modo magistrale questo movimento laico che vede la partecipazione di giovani e giovanissimi che denunciano le ingiustizie sociali attraverso l’Arte e la lotta civile. Nato in Italia nel 2014 dalla mente di una giovanissima Sonia Bongiovanni (dodicenne!), questo movimento si sta diffondendo nel mondo, esprimendo concretamente i valori positivi in difesa della Libertà, dell’Uguaglianza, della Giustizia, della Pace, della Vita.

Our Voice è una compagnia teatrale che unisce varie forme artistiche per denunciare la mafia, le ingiustizie sociali, la guerra: realtà che sono tutte interconnesse tra loro e che formano parte di uno stesso sistema criminale. Grazie all’Arte, dunque, Our Voice riesce ad informare e riformare la società civile, coinvolgendo e sensibilizzando il popolo a partire proprio dai giovani, il futuro della società. Quindi giovani che con il loro entusiasmo si rivolgono a tutti, innanzitutto ad altri giovani.

I ragazzi di Our Voice vengono da ogni parte d’Italia e del Sud America e vogliono crescere e diventare sempre più numerosi per promuovere i loro ideali limpidi e coraggiosi come i loro sguardi.

Sonia Tabita ha infine annunciato che il 29 novembre 2017 i ragazzi di Our Voice si esibiranno alle 19.30 in un importante spettacolo a Montevideo, invitando il pubblico in ascolto a partecipare numeroso. Questo spettacolo racchiuderà tutte le attività che il gruppo sta portando avanti in Uruguay.

Al termine dell’intervista, oltre a ribadire l’invito all’evento di Our Voice in Montevideo, i giornalisti hanno invitato i loro ospiti a ritornare nuovamente in trasmissione “La Mañana En Casa” e hanno ringraziato il famoso giornalista uruguayano Jean Georges Almendras per aver organizzato questa importante intervista, seguita da migliaia di persone in tutto il Paese.

La stampa italiana ed europea ha veramente molto da imparare da quella sudamericana, dov’è possibile parlare a milioni di telespettatori di temi quali il Ritorno di Cristo, la visita extraterrestre, il Vangelo, la lotta sociale ed altri argomenti che nelle TV nostrane vengono taciuti, ridicolizzati e trattati con scandalosa superficialità e con metodologie “da regime”.

L’Uruguay ancora una volta si dimostra un Paese attento e sensibile alle tematiche civili e spirituali che qui la maggior parte della gente non ha difficoltà a vedere come un’unica cosa.

Questo Paese ha dimostrato con i fatti di appartenere a quella Galilea dei Gentili che nell’Ultimo Tempo accoglie il Messaggio di Cristo, eternamente rivoluzionario.

Con amore e spirito di servizio,

da Montevideo, Marco e Francesca
23 Novembre 2017

Video dell’intervista: https://youtu.be/PULDV2e3M90

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/arche-2017/7430-giorgio-e-sonia-bongiovanni-al-canal-10-di-uruguay.html

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Figli del sole

ourvoicemontevideoDAL CIELO ALLA TERRA

 

HO SCRITTO IL 22 NOVEMBRE 2017:

UN NOSTRO VEGLIARDO E SAGGIO MAESTRO, EUGENIO SIRAGUSA, DISSE E SCRISSE: “I Figli vengono al mondo per Consolare o Provare duramente i Genitori”.
I MIEI FIGLI SONO IL DONO INFINITO E UNIVERSALE CHE IL CRISTO MI HA ELARGITO. UNA RICOMPENSA NON SCONTATA, MA NATA DALLA SUA SUPREMA VOLONTÀ. FORSE PERCHÉ IN VERITÁ L’HO AMATO, SERVITO E OFFERTO TUTTA LA MIA VITA ALLA SUA CAUSA DI REDENZIONE, AL SUO VANGELO.
LEI! IO L’HO VISTA COME È NATA! COME È STATA CONCEPITA E PERCHÈ È VENUTA IN QUESTO MONDO. TUTTO QUESTO LO SAPEVO GIÀ.
I GIOVANI CHE SEGUONO LA NOSTRA OPERA SONO I NOSTRI MAESTRI DI VITA E DI LIBERTÀ. NOI DOBBIAMO DIMINUIRE E LORO CRESCERE. DOBBIAMO DARE LORO FORZA E PROTEGGERE LA LORO OPERA CRISTICA DI LIBERTÀ, GIUSTIZIA E VERITÀ. GLI ULTIMI BATTITI DEL MIO CUORE SARANNO A LORO DEDICATI.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE.
LADY OSCAR, FRANCESCA, HA FATTO VIBRARE IL NOSTRO CUORE CON IL VERBO CHE LA SUA PENNA HA VERGATO.
IN FEDE

VOSTRO G.B.

Montevideo (Uruguay)
22 Novembre 2017
FIGLI DEL SOLE
Di Francesca Panfili e Marco Marsili 

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Sedici anni fa il cielo ci ha regalato uno dei suoi angeli più belli. Un gioiello di rara bellezza e grande forza che ha portato nel mondo la luce del Padre. Un dono straordinario, con uno sguardo che raccoglie in sé il colore dei mondi da cui proviene e una profondità che ricorda il profumo dei fiori che hanno festeggiato la sua nascita qui sulla Terra. Come argilla il Padre Celeste ha scolpito il suo corpo e il suo spirito ha potuto finalmente prendere parte a questo quadro che oggi inizia a dipingersi di fronte ai nostri occhi, stupiti dalla sua forza e dalla sua naturalezza. La passione, l’amore per la giustizia e la fratellanza sono i valori che guidano i suoi passi nel mondo.

Sonia Tabita… Silenziosa, osservatrice attenta, nota ogni dettaglio con la maturità di un’adulta e non smette mai di esprimere la sua creatività… Si può dire che la creazione e le nuove idee siano la melodia profonda che culla il suo spirito, il sole che scalda la sua anima sempre impegnata ad innovare e stupire con forme ed espressioni che coinvolgono i suoi coetanei e lasciano completamente basiti gli adulti che la circondano. Un’anima che viene da lontano, che ricorda la bellezza dell’Infinito. Sempre pronta a sorridere alla vita, mai stanca dell’attesa in questa esistenza a tratti crudele per le anime più sensibili. Sempre operosa e prodiga verso chi la cerca. Sempre desta e pronta a cercare i suoi amici: ragazzi che magari ancora non l’hanno mai incontrata di persona, ma si sentono attirati dalla sua luce, perché la sua luce è la luce del Padre che attrae gli amanti della verità e della giustizia e tutti quegli esseri umani che custodiscono nel loro cuore i valori universali che guidano interi universi e sono i colori della Creazione dello Spirito Santo.

E così quando la senti parlare ti immergi nel profumo del Cielo che porta parole che toccano gli abissi del cuore e, come note di uno spartito incantato, avvolgono la vita di tante anime che vibrano all’unisono. Parole che emergono dalle profondità di abissi non più solitari, che ora possono finalmente camminare nel mondo uniti da una stessa voce e guidati dalla stessa convinzione e speranza che il mondo può cambiare. E se non sarà ora, sarà tra poco. Sarà per un domani differente. Comunque ne sarà valsa la pena finché anche un solo cuore al mondo possa riconoscersi in un amore rinnovato che sa di stelle e di oceani sconfinati.

La sapienza del Cielo si concentra sulla Terra. Morire e poi rinascere, questa è la storia del mondo e questa è la storia degli spiriti in missione su questo pianeta. Questa è la storia dei sentimenti e delle emozioni che difficilmente si possono trasmettere con delle semplici lettere. La storia di una rinascita. La rinascita di un’Opera e il suo rinnovamento che mai come ora si veste di così tanti giovani. La rinascita di una passione rivoluzionaria, di una forza che lenta ma inesorabile abbatterà questo sistema di morte… la rinascita di un antico dono che oggi si dispiega di fronte ai nostri occhi. Un dono fatto di tanti cuori, tante braccia, tanti volti ed occhi che si rincorrono dando vita a danze e ritmi che risuoneranno per sempre nella memoria del tempo. La rinascita e la morte per i valori terreni che cedono il passo ai valori universali…

Una morte per il mondo e una rinascita per il Cielo.

Chi avrebbe mai detto che avremmo assistito ad una simile astuzia del Padre, che così riunisce i Suoi figli nel mondo, che in molti casi sono anche figli dell’Opera? I figli di un progetto così grande che destruttura e scuote persino le menti dei loro genitori che forse a volte non colgono tutte le profonde sfumature di questo meraviglioso dipinto, tanto grande quanto innovativo.

Dietro questi giovani rampanti e sensibili, lavorano le sapienti e volumetriche menti degli Esseri Cosmici, a volte nel silenzio, altre sotto mentite spoglie, per rinnovare tutte le cose, compresi i cuori delle madri e dei padri che da sempre hanno detto Sì al disegno divino. Questi meravigliosi genitori presto capiranno che i loro figli sono i frutti più belli e maturi della loro Opera, perché sono stati custoditi e protetti nel loro seno paziente che pian piano si trasforma dal ruolo di guida in quello di sostegno: un sostegno incondizionato che si lascia cullare dai passi e dalla sete di giustizia di questi meravigliosi fiori.

Un gioco di sguardi

Un gioco di sguardi profondo e silenzioso circonda una stanza piena di amore e di passione per valori di universale memoria. È una stanza piena di giovani virgulti che si riuniscono intorno al Calice Vivente della Comunione Cristica e si ispirano agli occhi di ossidiana della giovane condottiera, occhi guidati dall’Amore più grande di tutti gli amori e dalla forza di un Essere molto potente in missione sulla Terra. Forza di speranza e di cambiamento. La forza di Cristo e del Suo progetto, per salvare le anime dei giovani Chiamati, per farli divenire eredi di un regno grandioso in cui i valori della giustizia, della pace e dell’amore sono le basi di ogni interazione umana, naturale e divina.

Un saggio vegliardo ascolta le loro gioie e lenisce i loro dolori, curandoli con una voce che riporta ognuno di noi alla vibrazione di Colui che non ci ha lasciati orfani. Colui che ha detto: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. Giorgio ascolta le loro storie, chiede loro di esprimere quello che sentono dentro di sé. Una domanda che appare semplice, ma che è capace di schiudere intensi universi interiori e toccare le sconfinate intimità del cosmo per risalire nelle danze recondite del cuore, che guariscono l’animo umano e lo rendono migliore.

Un progetto di una giovane donna cambierà il mondo.

Questo progetto si chiama Our Voice, il futuro della nostra Opera, la punta di diamante di un processo iniziato più di 70 anni fa. Il luogo di incontro di anime solo in apparenza differenti. Anime di ogni credo, razza, religione, estrazione sociale e politica, tutte unite in un sentire comune riassumibile con i valori di giustizia, libertà, uguaglianza, fraternità, sensibilizzazione sociale, lotta civile attraverso l’arte, la cultura, l’impegno, i sorrisi dell’entusiasmo più sincero e la condivisione.

Questa luce da cui sono attratti i giovani del mondo è il progetto che il Padre ha riservato alla nostra Opera. Un progetto che viene da lontano, che solamente un uomo segnato dalle Stimmate conosceva prima del suo compimento. Un progetto profetico, concepito dalla mente dell’Intelligenza Divina per compiere i piani che Dio ci ha riservato. Un progetto che è una rivoluzione culturale che come una potente medicina attaccherà i germi della bestia che domina il sistema mondiale.

Questi giovani, molto più maturi di tanti adulti, sanno esprimere tutta la loro profondità e consapevolezza in un modo che lascia senza parole. È spiazzante assistere alla loro interiorità che si manifesta anche di fronte a persone appena conosciute. Assistere al progetto che Adonay ha pensato per la Terra è una cosa grandiosa e vederlo esprimere attraverso i giovani di tutte le età è un’esperienza ancora più straordinaria. Posso dire che ieri Cristo ci ha parlato attraverso il cuore e gli occhi di questi ragazzi venuti da tutto il Sud America.

I nostri volti erano emozionati e sconvolti. Gli stessi genitori di questo Essere speciale, venuto al mondo per rafforzare la missione che Cristo ha donato alla Tribù di Giovanni, assistevano attoniti di fronte a quello che la mente di Sonia Tabita ha partorito e che il suo impegno ha concretizzato.

“Che cos’hai creato, amore?” …gli sussurra davanti ai suoi Fratelli con voce profonda il suo papà, emozionato e stupito. È la volontà di Dio che si compie. Lei con umiltà abbassa gli occhi, mostra un sorriso scuotendo un poco la testa, forse per la commozione e forse perché non vuole essere elogiata. Lei che conosce silenziosamente le storie di ciascuno di questi ragazzi. Lei che chiama i suoi Fratelli e fa riunioni anche di notte con chi sta dall’altra parte del mondo se sa che uno dei suoi amici vive una difficoltà o se il chiacchiericcio della divisione si fa strada nelle loro teste.

Con un abbraccio ti fa sognare mondi lontani, con un sorriso ti fa passare i pensieri negativi. Ti incanta con la sua potenza e con la sua straordinaria normalità, con cui affronta situazioni delicate e risolve enigmi difficili per una ragazza di soli sedici anni. Un vulcano di energia pieno di genio ed inventiva, sempre in cerca di strade nuove per portare gli ideali di Cristo nel mondo, ispirata nelle calde notte d’estate e tra le nubi fredde dell’inverno.

È la luce del Padre che porta i suoi amici ad innamorarsi della sua passione e del suo fuoco interiore. Un fuoco che arde e che viene sapientemente alimentato dalla forza di suo papà e dagli insegnamenti che lei conosceva già prima di nascere.

Vedere questi giovani ricolmi della gioia della vita e così appassionati nel raccontare le loro emozioni e le loro idee, ci ha vinto il cuore. Un gruppo di ragazzi appassionati al Cristo, devoti al disegno cosmico, senza indugi né paura, ai piedi della Croce, riuniti intorno al Segno delle Stimmate… colpiscono e commuovono profondamente.

Da oggi sapremo ancora di più che i nostri sacrifici e le nostre rinunce serviranno a sostenere questi giovani nel cammino dell’Opera. Un’Opera che si evolve e penetra nella società come l’acqua di una cascata di montagna che attraversa i dirupi e modella l’armonia della dura roccia, come un incantesimo rivestito d’arte che si muove nella società per riunire tutte le anime che già da prima di nascere hanno aderito ai valori della Legge Universale. E non importano nominalismi o consuetudini. La destrutturazione delle nostre personalità, soprattutto di quelle degli adulti che militano da anni in questo progetto di costruzione del Nuovo Regno sulla Terra, passa anche per questo… per la forza, per il linguaggio, per l’universo emotivo di questi ragazzi meravigliosi che come una coorte di esseri luminosi si riuniscono accanto ad un’antica Guida che li consiglia, li protegge e soprattutto li ascolta, curando ogni loro ferita attraverso le sue parole, che riverberano nel sorriso gioioso di sua figlia, spirito speciale che siede alla nostra mensa.

Una ragazza straordinaria, Sonia Tabita Bongiovanni, che ricorda le antiche amazzoni di un tempo, pronta a sacrificare la sua vita pur di servire e realizzare la Causa per cui è venuta in mezzo a noi. E con lei un esercito di anime che la guardano innamorate, pronte anche loro a donare la vita per realizzare un cambiamento sociale che distrugga le ingiustizie che dominano il mondo. Ognuno dei giovani raccolti in cerchio piange una lacrima di gioia e commozione. Non è tristezza, non è rancore, non è rabbia. È solo una grande felicità per aver trovato la missione da servire in questo tempo. È la consapevolezza del vivere il presente e di essere parte dell’eternità.

I giovani del mondo oggi hanno una speranza che viene dall’Alto per riscattarsi alla vita. Una speranza che dà voce ai loro ideali e ai loro respiri. Una speranza laica e spirituale allo stesso tempo.

La verità cammina nel mondo sulle gambe di questi giovani che come perle rare formano una collana preziosa che adorna il Corpo Cristico.

Giovani amici! Oltre ogni frontiera e al di là di ogni confine, l’Amore che unisce la nostra Fratellanza sarà sempre la nostra e la vostra forza. E noi siamo onorati di servirvi ed essere parte di questo progetto, di questa grandiosa rivoluzione.

Noi vogliamo essere i vostri amici!

Grazie Sonia, tutto questo sei tu!

Con tutto il nostro amore

Francesca e Marco
22 Novembre 2017
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Testimoni dell’infinito

Nella memoria del mio cuore rimarrà per sempre impresso l’incontro speciale avvenuto in una sera di primavera durante questo viaggio nel cuore della Terra: l’Uruguay.

Lontano da Gerusalemme, un figlio di Dio in missione nel mondo riceve il dono dell’amore che la Terra gli manifesta. La Santa Madre lo protegge con un manto fatto di luminose pietre dorate al centro di un tappeto prezioso di minuscoli quarzi dal colore viola celestiale, intrisi d’amore e forza, la forza delle viscere del pianeta che attende ancora qualche breve istante prima di rinascere a nuova vita e riemergere con i suoi colori e le sue armonie che qui sulla superficie terrestre abbiamo perduto.

Un Segno grandissimo questo impresso nella pietra di un Paese, l’Uruguay, che il Padre Divino ha sempre benedetto con molti miracoli nel corso del tempo; un popolo che fin dall’inizio ha accolto ed aiutato Giorgio Bongiovanni, il Segno Vivente che in questo Paese ha ricevuto le Stimmate impresse nella fronte e nel costato.

Un Paese ancora un po’ distaccato dalle maleodoranti trincee occidentali dell’opulenza capitalista, l’Uruguay, oggi ci regala un altro prodigio che potremmo definire un Segno nel Segno: l’incontro del Calice Vivente della Comunione Cristica con lo Spirito della Terra scolpito nella pietra, un disegno di Maria che ancora una volta bussa alle porte della Tribù di Giovanni.

La forma della Divina Madre scolpita in una pietra è stata ritrovata da Hugo Lucas -un Fratello di lunga data di Giorgio- il primo di settembre, proprio in concomitanza con l’anniversario delle Stimmate (2 settembre). Lucas ha obbedito ad una voce interiore che lo spronava prendere una drusa di quarzo in apparenza di poco valore e sporca, che tuttavia una volta pulita ha presentato il più dolce dei regali: una scultura in calcite che ritrae la figura della Vergine Maria, riportando alla memoria la preziosa immagine dell’Apparizione di Lourdes.

Un momento scolpito nell’aura della Terra, conservato e custodito dalle forze della Natura, levigato e disegnato da una mano invisibile e sensibile, dallo stesso Autore della Creazione, lo Spirito Onnicreante.

Un messaggio cosmico portato alla luce dal ventre della Terra ha incontrato il Sole delle Stimmate.

Con la mano avvolta da un semplice guanto bianco, Giorgio sfiora con emozione questa pietra meravigliosa e in questa carezza il tempo sembra fermarsi: un Segno del Cielo dialoga con un Segno che proviene dalle albe sotterranee della Terra… i due si fondono in un unico afflato d’amore che sancisce la protezione della Madre Divina verso quella parte di umanità che lotta per migliorare le sorti del mondo, e verso Giorgio stesso: un Suo figlio fedele che resiste ad una vita di battaglie logoranti e indomite contro il male di una umanità che continua a rifiutare la Redenzione, una umanità che lui, Giorgio, continua a servire come un vegliardo antico in cerca degli ultimi cuori che possono innamorarsi della Verità di Cristo, perché si compia la Missione che il Padre Adonay ha disegnato.

Gli Zigos (Spiriti Elementali), mani sapienti del Creatore, hanno scolpito questa meravigliosa opera cristallina concepita dalla Mente dell’Increato, come un simbolo di verità e come una lode per questa grande anima che guida il processo di risveglio dal Cielo alla Terra. Questo Segno si mostra proprio nel settembre del 2017, nel Centenario delle Apparizioni di Fatima. Un filo dorato dunque lega questo prodigio mariano di incredibile potenza all’esperienza di Giorgio, che nello stesso giorno del ritrovamento della pietra (1 di settembre) si trovava nel santuario mariano di Siracusa, chiamato lì dalla Vergine per offrire un grande insegnamento ai Fratelli che in tutto il mondo hanno deciso di servire questa Grande Opera.

La Vergine ci ama e ci protegge e per dimostrarcelo prende vita manifestandosi in dorate forme femminili. Una madre orante e materna che avvolge di amore Giorgio aiutandolo nella sua importante Missione e richiama l’attenzione di tutti noi Fratelli che vogliamo servire questo meraviglioso cammino.

Ancora una volta il Cielo ci rende testimoni di un miracolo che si compie.

Umano e divino si fondono, percorrendo tutte le note di questo spartito melodioso che è l’Opera. Le anime oranti e bisognose di verità, dedite al servizio, si raccolgono ai piedi dell’esercito di Cristo avvolti dal manto dorato di Maria Vergine che veglia sopra i nostri spiriti e consola gli animi più stanchi di coloro che da anni e secoli attendono che si compia la beata speranza, la santa promessa stabilita nel cuore del pianeta.

Oggi emerge questa pietra con impressa la madre di Cristo, ma tra non molto tempo dalle viscere della Terra risorgerà un nuovo mondo basato sui dettami della Legge che Cristo ci ha donato, un nuovo mondo costituito da uomini disponibili ed umili nell’apprendere e nel mettere in pratica le Verità eterne.

La Vergine appare qui, in questo piccolo spazio di terra ricolmo della grazia del servizio, della dedizione e della realizzazione di quanto i maestri del Cielo ci chiedono: “TUTTO PER GLI ALTRI”.

Poche volte nella vita si incontrano anime così grandi e raramente si è testimoni della forza del Padre e dell’incalzare dei Suoi disegni. Posso solo ringraziare Dio per questa immensa grazia e fare tesoro di questi doni. Non potrò dire “non ho visto”. Essere testimoni del Cielo… gioia e responsabilità si equivalgono per la loro intensità e si fondono in un incontro che richiede ancora maggiore consapevolezza, forza, coraggio, determinazione, umiltà e servizio.

«Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno», così la profezia di duemila anni fa si compie anche oggi.

Le forze della Natura sono al servizio di Colui che È.

La benedizione del Santo Spirito si imprime in una pietra per trasmetterci un messaggio che proviene dal cosmo. Un cosmo pronto per realizzare la parte finale dell’annuncio mariano: il Ritorno di Gesù-Cristo con gran potenza e gloria sulle nubi del cielo.

Dio si manifesta e grida la verità all’uomo perché Lui è nel tutto e il tutto è in Lui.

Il cuore della Terra parla al cuore degli uomini. Gli uomini di questo pianeta sapranno ascoltare questo grido di giustizia e ravvedimento che la Madre lancia alla Creazione? Sapranno accogliere l’Amore più grande di tutti gli amori?

Con amore per tutti i fratelli del mondo
Marco Marsili
Francesca Panfili
20 Novembre 2017

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Allegati:

– Ancora Segni della Madre Celeste
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2017/7256-ancora-segni-della-madre-celeste.html 

– Il Disegno Divino ha intagliato la figura della Madre Celeste in una pietra di Artigas (Georges Almendras)
http://www.giorgiobongiovanni.it/cronache-arche/7325-il-disegno-divino-ha-intagliato-la-figura-della-madre-celeste-in-una-pietra-di-artigas.html

– Lei, sempre Lei, Eternamente Lei
http://www.giorgiobongiovanni.it/cronache-arche/7261-lei-sempre-lei-eternamente-lei.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/arche-2017/7424-testimoni-dell-infinito.html

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