ALLENIAMOCI ALL’AMORE

madonninaDi Claudia Marsili

“Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri”. (Gv 13, 34-35)

L’Amore più grande di tutti gli amori è venuto tra noi, ha camminato in mezzo a noi, ha mangiato con noi, ha spezzato il pane per noi, ha pianto con noi e per noi, ha sanato le nostre ferite e le nostre malattie, ha lavato i nostri peccati prendendo su di sé le nostre umane miserie, si è fatto servo tra i servi lavando i nostri piedi, ci ha donato sapienza e speranza, ci ha indicato la Via per la Salvezza Eterna.

Lui ha tracciato la Strada Maestra. E noi ogni giorno proviamo a percorrerla, con tutte le nostre fragilità, pieni di paure e inadeguatezze. E forse non ci rendiamo realmente conto di cosa significhi tutto questo.

“Per accedere alle frequenze medio-alte della Dimensione superiore, è indispensabile che l’ego inferiore sia subordinato a quello “superiore”. L’ego superiore emerge laddove si sceglie liberamente di agire in modo altruistico … L’ego superiore si risveglia e si asseconda grazie agli atti di altruismo e agli atti di coraggio in difesa del prossimo (cioè per la soddisfazione dei bisogni dell’altro-da-sé), soprattutto quando tali atti non presuppongono gratificazioni. È stato detto: “Ama il prossimo tuo come te stesso” … Questa è la “Via stretta”, ed è scomoda poiché va contro la naturale programmazione dell’ego inferiore … Quindi amare il prossimo come se stessi è difficile poiché significa andare “contro natura” … Dunque la chiave d’accesso per entrare nella Nuova Società di quarta Dimensione, è scegliere deliberatamente di vivere per il bene degli altri. NOI SIAMO GLI ALTRI. Questo significa che l’unica cosa che ha senso fare, è dare la vita per gli altri” (1)

Come si può arrivare ad amare un altro essere come amiamo noi stessi? L’amore per noi stessi, anche quando non palesato, è insito in noi, nelle nostre cellule, che lavorano incessantemente ogni istante per indirizzare il nostro cervello ad agire per la nostra sopravvivenza. È davvero difficile sublimare questo amore, per donarlo a chi è ‘altro da noi’. Ma è proprio quello che ci viene chiesto.

Per esercitare questo altissimo valore racchiuso nel comandamento più importante che ci ha lasciato Nostro Signore, ci è stata concessa la grazia di sperimentare l’Amore. Sperimentarlo ogni giorno, nelle più diverse forme. Per imparare ad amare, come Lui ci ha amati.

“La Legge dell’Amore si scinde nelle tre diverse espressioni energetiche che sono tre diversi livelli espressivi d’Amore. Nel primo livello di Amore (Altruistico) ci troviamo nella Legge del Karma, la Legge perfetta dell’Equilibrio, Legge del dare e ricevere: se io bacio una persona, desidererò ricevere a mia volta un bacio da questa persona o da qualcun altro, anche senza chiederlo, perché questa è la Legge. E siccome si tratta di una Legge naturale sarò felice e mi sentirò appagato nel ricevere il bacio, perché sarò in questo equilibrio del dare-ricevere. Nel secondo livello di Amore (Disinteressato), io bacio una persona senza chiedere e senza desiderare un bacio in cambio. Lo riceverò ugualmente e quando riceverò il bacio non lo rifiuterò, ma non lo avrò desiderato. Nel terzo livello di Amore (Incondizionato) siamo nell’Amore Cristico: senza desiderare niente per me stesso, ti bacio infinitamente fino a morire d’Amore per te, cioè desidero la mia morte per la tua vita … nell’Amore Incondizionato sei disposto a donare tutto senza volere niente in cambio, sei disposto a dare la tua stessa vita, e in questo dono di tutto te stesso riesci a salvare altre anime senza che queste sappiano che tu sei il loro salvatore. Questo è l’Amore di Cristo … L’evoluzione dell’anima progredisce realizzando progressivamente i livelli d’Amore più elevati. Nessuno può mettere in pratica l’Amore Disinteressato, se prima non ha realizzato l’Amore Altruistico. E nessuno può realizzare l’Amore Incondizionato, se prima non ha messo in pratica l’Amore Altruistico e l’Amore Disinteressato.” (2)

Credo profondamente che uno dei doni più grandi che il Padre ci abbia concesso per poter sperimentare le forme più elevate di amore e avvicinarci all’Amore Cristico, siano i bambini.

In ogni bambino vi è riflessa la potenza di Dio, e tutta la sua purezza.

Sono le creature più fragili da proteggere, da difendere con la nostra stessa vita e al contempo i nostri maestri più preziosi ai quali inchinarsi. Sono come creta da plasmare indirizzandoli verso i più elevati valori spirituali, e al contempo guerrieri della luce che con il loro temperamento sbaragliano ogni nostra convinzione. Vanno protetti, accolti, ascoltati, abbracciati, guardati negli occhi, e allo stesso tempo istruiti, guidati, redarguiti. Non vanno lasciati soli, vanno dedicate loro attenzioni e tempo di qualità, la nostra pazienza più estrema, dobbiamo rivolgerci a loro con rispetto e con la più totale sincerità. I bambini vivono nel presente e sono completamente immersi nella verità, per cui è la verità che ci chiedono. I bambini ci insegnano il valore di un sorriso, di un abbraccio, l’importanza del perdono. Non riusciamo ad essere arrabbiati per troppo tempo con loro, e anche se lo siamo per un po’, non viene mai meno l’amore nei loro confronti, e con uno sguardo riescono a far sciogliere il nostro cuore.

Tutto questo, unito all’enorme responsabilità che abbiamo nei confronti di ogni bambino e alla tenerezza che sono in grado di instillare nel nostro cuore, è solo la base, il principio, l’inizio del percorso verso l’Amore Cristico. E dovremmo riuscire ad attuarlo con ogni persona che incontriamo nel nostro cammino. Ogni fratello. Pensiamo a tutto quello che facciamo per un bambino, o a tutto quello che faremmo per ognuno di loro. Quanto siamo lontani dal metterlo in pratica con ogni nostro fratello?

“La via di Tuo Figlio, Madre, è stretta ma non ne esiste un’altra più bella, gioiosa e ricca di frutti. Lui ci ha chiamati a lavorare nella sua vigna e mangiare nella sua sacra mensa, seppur indegni peccatori. Tu, conoscendo la nostra miseria umana, hai partorito i suoi angeli dal nostro ventre, da te benedetto, affinché potessero darci la mano e condurci verso il giardino del padre. Ricordandoci di vivere il noi e di perdere l’io. Ora loro sono qui, al tuo cospetto, per onorarti. I tuoi giovani e i tuoi bambini consacrati dal segno di Tuo Figlio per la gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Loro sono i condottieri di Cristo che apriranno le porte all’alba del nuovo giorno che già viene. Sono i nostri maestri, esempio di fede e obbedienza accanto a colui che li guida e li protegge come un’aquila solare, dalle belve di questo mondo”. (3)

Cosa può l’amore di una madre? Dove può arrivare? Forse non c’è un luogo che esso non possa raggiungere. Forse non esiste una mèta inesplorata dall’amore materno. Forse il Padre ha messo questo seme nel seno materno, perché possa espandersi e portare frutti in tutto il mondo.

Sono molti giorni che rifletto e medito su questo aspetto, su queste parole, giorni in cui si aprono nella mia mente scenari, pensieri, ispirazioni, idee, in cui leggo e rileggo le parole degli scritti sopra riportati.

Ieri prima di addormentarmi, spinta da un forte impulso ho aperto un libro del maestro Yogananda e ho trovato le seguenti parole, che hanno dato conferma alle mie intuizioni, a ciò che stavo vivendo e realizzando dentro di me. È stata un’emozione molto forte:

”La madre è un’espressione dell’incondizionato amore di Dio. Le madri sono state create da Dio per dimostrarci ch’egli ci ama, con o senza causa. … Le madri non sarebbero in grado di amare i loro bambini, se Dio non avesse impiantato in esse quell’amore. … Perché venne dato alla madre tale amore? Perché possa amare il figlio incondizionatamente. Amare il proprio figlio è solo un esercizio di amore divino. La madre pensa che il proprio figlio sia suo, mentre è figlio di Dio. Il figlio le sarà tolto non appena il Divino Spirito lo avrà chiamato. Perciò ogni madre dovrebbe estendere l’amore che sente per il proprio figlio a tutti i figli della terra. … Ogni madre dovrebbe ricordare che il divino amore incondizionato passa attraverso lei e che lei ne è benedetta. Dovrebbe realizzare che quello che dà non è il suo amore, ma l’amore della Madre Divina in lei … Una madre dovrebbe dare divino, incondizionato amore a tutti. … Madri, siate fiere che la Madre Divina abbia assunto la vostra forma per elargire tangibilmente il Suo amore al mondo, non solo ai vostri figli, ma a tutti i figli della terra. Allora sarete veramente benedette; e invece di pensare che avete un figlio, o cinque figlie, realizzerete ‘Ho molti figli, su tutta la superficie della terra’. In questa consapevolezza voi sarete una con la Madre Divina. … La madre che considera tutti i figli di Dio come propri non è più una madre mortale. Ella diventa la Madre Immortale. Questo è ciò che sono tutte le sante. Un giorno esse realizzano: ‘Il grande amore che sento per mio figlio, ora lo sento per tutti. Adesso so che non sono questo corpo, ma un’espressione della Madre Cosmica’ … La Madre Universale vi ha fatte a Sua immagine, e voi dovete manifestare quell’immagine elargendo a tutti gli esseri il Suo illuminato amore.” (4)

Attraverso la genitorialità ci viene offerta la possibilità di apprendere ad amare un altro essere come e più di noi stessi, per poi espandere lo stesso identico amore a tutti i bambini del mondo e a tutte le persone che incontriamo nel nostro cammino. Ci viene data l’opportunità di poter sfiorare l’amore più grande di tutti gli amori, di sentirne il profumo, di percepirne la vibrazione. Negli occhi di un bambino. Nell’abbraccio di una madre.

Ognuno di noi, nell’attesa di sperimentare l’esperienza della genitorialità, o chiunque non la vivrà in questa vita, riceve a sua volta una grande possibilità: imparare a donarsi a tutte le creature della terra, come fossero tutte figli suoi, sperimentando la gioia di amare tutti sullo stesso piano, senza dover superare l’attaccamento affettivo verso la propria prole, che può rendere difficoltoso questo passaggio di apertura.

Ognuno vivrà l’esperienza più utile per poter raggiungere lo stesso obiettivo, l’esperienza di cui ha bisogno per poter andare nella stessa direzione. Il Padre dispensa grazie e offre possibilità a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, che mettono la propria vita al servizio di una causa più grande di loro stessi e del proprio piccolo mondo.

Nella grande palestra della vita, tutti abbiamo l’opportunità di allenarci all’amore. E allora facciamolo, alleniamoci, impegniamoci con costanza ad amare il nostro prossimo come noi stessi, ad attuare atti di altruismo e gentilezza, a perdonare, anche e soprattutto laddove ci sembra difficile o quasi impossibile, perché sarà proprio superando queste resistenze che avanzeremo ogni volta un po’ di più nella scala dell’amore, che ci condurrà al Regno promesso.

Grazie alle parole di Giorgio, Marco, Sonia Alea e del maestro Yogananda che hanno ispirato le riflessioni che ho deciso di condividere con tutti voi.

Con immenso amore

Claudia

Gubbio, 21 settembre 2020

NOTE. I brani in corsivo e virgolettati sono tratti da:

(1) Quarto Discorso del Soffio Luminoso, di Marco Marsili: (https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8497-i-giovani-iniziati.html)

(2) “La fede che guarisce e la sublime promessa”, di Marco Marsili: (https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/spazio-ai-giovani/7637-la-fede-che-guarisce-la-sublime-promessa-2.html)

(3) “A te Madre”, di Sonia Alea: (https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8604-a-te-madre.html)

(4) “La natura di Dio nella Madre e nel Padre” (Paramahansa Yogananda, “L’Eterna ricerca dell’uomo”)

Allegati:

– 25-03-20 Chi sono i miei fratelli?
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8405-chi-sono-i-miei-fratelli.html

– 19-02-19 Un battesimo di luce
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/7924-un-battesimo-di-luce.html

– 17-02-20 Se vi fate vedere da questi occhi fisici io vi dedico la mia vita
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8361-se-vi-fate-vedere-da-questo-occhi-fisci-io-vi-dedico-la-mia-vita.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8693-alleniamoci-all-amore.html

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Il battesimo, rinnovo di un’antica promessa

claudiaDi Claudia Marsili

Ho sentito pronunciare il mio nome, come nessuno mai aveva fatto. Eppure il suono di quella voce mi è così familiare. Forse un tempo Qualcuno mi chiamò con lo stesso ardore.

Il rinnovo di un’antica promessa. Una promessa d’amore. Di devozione. Di unione.

Un uomo segnato da Dio si fa strumento del Suo Amore. Cristo, attraverso i suoi occhi, guarda nel profondo della mia Anima.

Tutto si ferma fuori e dentro di me. Tranne il battito del mio cuore. Il rito dura il tempo di un sorriso, eppure il tempo sembra dilatarsi in attimi eterni. Infiniti.

“Claudia, discepola mia. Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Si squarcia qualcosa nel mio petto e sento un palpito straziante che non riesco a contenere. Scorrono lacrime incessanti, giungono anch’esse da un luogo remoto. Sento nel plesso solare un vortice di energia che mi sospinge con forza verso quest’incontro. Non posso fare null’altro che abbandonarmi a lui.

Non potrò mai dimenticare il suono imponente della sua voce. La forza di quel gesto racchiusa nelle sue mani stanche e sanguinanti, ma così salde e sicure. Non potrò mai dimenticare quegli occhi, quello sguardo di amore e protezione e al tempo stesso di richiamo e ammonimento, che in un istante ha svelato tutte le mie debolezze e i semi delle mie più grandi meraviglie.

I miei fratelli, uno ad uno, ricevono insieme a me questo dono. Questa grazia immensa. Inaspettata. Dorata. Luminosa. Una nuova iniziazione. Una nuova spinta a non arrendersi, a dare sempre di più. Una nuova responsabilità. Cristo ci ha scelti di nuovo. Come duemila anni fa. Per portare la Sua croce e il Suo Verbo.

Rimetto la mia vita nelle tue mani Signore. Plasma il mio cuore, plasma i miei pensieri, plasma le mie parole. Fammi divenire come l’acqua, flessibile per potermi adattare a tutto ciò che Tu mi chiedi, limpida e pura come la mente e il cuore di un bambino, forte ed energica per portare a termine ogni missione che mi affiderai, dirompente per ricondurre a te le anime che ti sono care, decisa e sicura per ritrovare sempre la via che mi riporta a te.

Che si compia su di me il Tuo disegno.

Con eterna Devozione

Claudia

Gubbio, 17 agosto 2020

Allegati:

– La forza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8662-la-forza-del-padre-del-figlio-e-dello-spirito-santo.html

– 3-06-20 La danza del Sole sull’Oceano Atlantico
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8541-la-danza-del-sole-sull-oceano-atlantico.html

– 25-03-20 Chi sono i miei fratelli
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8405-chi-sono-i-miei-fratelli.html

– 19-02-19 Un battesimo di luce
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/7924-un-battesimo-di-luce.html

– 21-09-18 Lo spirito Paraclito è in mezzo a noi
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7737-lo-spirito-paraclito-e-in-mezzo-a-noi.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/segni/segni-celesti/8660-il-battesimo-rinnovo-di-un-antica-promessa.html

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Intervista a Luigi Benedetti

luigi200

Di Claudia Marsili

LUIGI BENEDETTI è stato intervistato da MARCO TRANI, all’interno della rubrica DIETRO LE QUINTE ideata dall’Associazione LUCI DAL COSMO.
Ci ha parlato con purezza e semplicità della sua esperienza e del motore spirituale che muove il suo operato all’interno dell’Associazione DAL CIELO ALLA TERRA GUBBIO, come collaboratore di MARCO MARSILI.
Un viaggio emozionante che tocca i vari aspetti dell’opera dello stimmatizzato GIORGIO BONGIOVANNI e l’attività concreta che molti ragazzi come lui svolgono per portare avanti il messaggio da lui divulgato.

Claudia Marsili
11 Maggio 2020

Link dell’intervista:
https://youtu.be/BoXIriFpq_0

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8490-intervista-a-luigi-benedetti.html

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Chi sono i miei fratelli?

claumarsDi Claudia Marsili

Ora che il dolore ci attraversa da vicino, ora che sperimentiamo emozioni magari mai provate prima, nella loro forma più arcaica ed essenziale. La paura della morte. La confusione del presente. L’incertezza del futuro. Ora, solo ora, forse per la prima volta, ci fermiamo a riflettere.

Riflettere davvero.

E ci riscopriamo fratelli, senza che i confini segnati su una cartina geografica possano decidere per noi. Ora ci sentiamo vicini a quelle persone che stanno morendo e soffrendo, anche se non le conosciamo, anche se vivono da un’altra parte d’Italia. Ci sentiamo vicini a tutti i dottori e agli infermieri che stanno mettendo a repentaglio la loro vita per tutti noi. Scopriamo chi sono i nostri vicini di appartamento, i nostri dirimpettai, la signora anziana che vive tutta sola al piano di sotto, il ragazzo del piano di sopra che sta imparando a suonare il pianoforte e ci accorgiamo che, per la prima volta, quelle note non c’infastidiscono affatto, anzi, ci fanno compagnia. Ora le risate dei bambini giù in cortile ci riscaldano il cuore, e preparare un dolce ha il sapore dell’amore.

Ma i pensieri ci attanagliano, non ci lasciano dormire. Cosa ne sarà di me? Come farò a proteggere i miei figli da tutto questo? Come farò a recuperare i mesi di lavoro perduto? E se la quarantena durasse ancora qualche mese? Rischio di impazzire dentro casa! Come si stava bene prima… come vorrei che tornasse tutto come prima… vorrei tornare a sdraiarmi sui verdi prati, a camminare, a correre, vorrei tornare a fare l’aperitivo con gli amici, vorrei andare a ballare, mi manca la palestra, mi manca l’aria della montagna, mi manca l’aria del mare … mi manca…

Mi dispiace … ma io non ci sto!

Non ci sto a considerare fratelli solo le persone che rientrano nei confini del nostro bellissimo stivale. Non ci sto a sentirmi parte di qualcosa, che non sia il mondo intero… l’intero universo!

I miei fratelli sono i popoli nativi delle Ande argentine, che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio cammino e che hanno riempito il mio cuore di un amore impensabile. Dal buio delle loro case vuote, senza porte né finestre, filtra una luce che è balsamo per l’anima.

I miei fratelli sono i bambini che in tutto il resto dell’America latina, in Africa, in Australia e in qualsiasi altra parte del mondo soffrono, perché non hanno un PRIMA da rimpiangere, perché sono nati nella miseria e nella povertà e ci moriranno.

I miei fratelli sono i bambini che in Siria o nella striscia di Gaza muoiono ogni giorno sotto l’indifferenza del mondo: loro sì che hanno un PRIMA da rimpiangere, ma non è stata la natura a toglierlo loro, non è stata una malattia. Siamo stati noi. Noi gli abbiamo rubato la Vita e il Futuro.

I miei fratelli sono i bambini e tutte le persone che, anche in Italia, non hanno una casa in cui #RESTARE. E si abbracciano per strada. Oggi più forte di prima.

Siamo figli delle stesse Stelle.

E allora io non ci sto!

Non ci sto a piangere e ad angosciarmi SOLO adesso, perché le mie lacrime e la mia angoscia sgorgano senza sosta da molto prima del coronavirus. Da quando il mio sguardo si è aperto e il mio spirito ha iniziato ad interrogarsi.

Io ora non piango. Ma osservo. Osservo la natura implacabile che ci sta portando un messaggio.

Perché su questa nostra bellissima Madre Terra

avremmo dovuto amarci, ma ci siamo odiati,

avremmo dovuto accogliere, ma abbiamo cacciato,

avremmo dovuto sfamare, ma abbiamo lasciato morire di fame,

avremmo dovuto donare, ma abbiamo rubato,

avremmo dovuto dissetare, ma abbiamo lasciato annegare nella sete,

avremmo dovuto vivere nella verità, ma abbiamo riempito il mondo di menzogne,

avremmo dovuto vivere nella giustizia, ma abbiamo creato disonestà e generato disuguaglianze,

avremmo dovuto abbracciare, ma abbiamo lasciato morire di solitudine.

E ora siamo noi che ci sentiamo soli, immersi nella paura del domani, senza poter abbracciare, senza la libertà, senza Dio.

E forse è proprio questo che ci meritiamo.

Claudia Marsili

Gubbio, 25 marzo 2020

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Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8405-chi-sono-i-miei-fratelli.html

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“Se vi fate vedere da questi occhi fisici, io vi dedico la mia vita”.

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Di Claudia Marsili

È mattina presto e ci prepariamo per affrontare un nuovo viaggio insieme.
Ogni volta che si parte per qualche missione, l’energia e l’emozione prendono il sopravvento su sonno e stanchezza. Siamo carichi e pronti a partire per questa nuova missione!
Marco e Francesca ci aspettano per mettere a punto gli ultimi dettagli e caricare tutto il materiale.
La prima tappa è Cittadella, in provincia di Padova, dove Marco dovrà realizzare un’intervista per la web tv ViaVai.it. Ad attenderci alcuni amici del neonato gruppo di Cittadella che ci presentano ai responsabili della tv. Alessandro e Patrizia ci accolgono a braccia aperte e si mettono subito a disposizione per realizzare un’intervista impeccabile.
Scopriamo che lo studio si trova esattamente sopra una fonte di acqua che sgorgava purissima dalla montagna, finché non è stata chiusa per spostare la vena in un’altra zona della città. La fonte originaria, che si trova proprio sotto alle poltrone dove Patrizia sta intervistando Marco, fa sentire tutta la sua presenza e la sua energia.
Marco inizia a raccontare con molta semplicità e umiltà la sua relazione con i fratelli cosmici partendo dall’esperienza che più di dieci anni fa ha completamente stravolto la sua vita e che qualche anno dopo avrebbe cambiato anche le vite di molti di noi.
Appena inizia a parlare, lo studio di registrazione di trasforma e sembra di entrare in una bolla spazio-temporale. Il suo tono di voce caldo scandisce i momenti più importanti della sua esperienza e le emozioni che li hanno contraddistinti. Nonostante io abbia sentito quei racconti ormai tante volte, ogni volta mi sembra di ascoltarli per la prima volta. Per un attimo l’atmosfera si carica di forte emozione. E sento scendere una lacrima. Ringrazio il Cielo per essere lì. Per darmi il privilegio di stare accanto a mio fratello, sostenerlo, aiutarlo, appoggiarlo, in questa straordinaria missione.
A fine intervista i ragazzi di ViaVai sono visibilmente emozionati e soddisfatti e ci salutiamo con la promessa di vederci tra un paio di mesi per realizzare nuove puntate!
marcosuiza2Una piccola pausa per mangiare il nostro pranzo al sacco e ripartiamo alla volta di Pordenone, precisamente a Tiezzo di Azzano, dove la sera Marco avrebbe tenuto una conferenza pubblica per parlare della realtà extraterrestre e presentare il suo libro “I Viandanti delle Stelle”.
All’arrivo ci accolgono Alviano e Sandra che ci accompagnano a casa di Loretta che ci ha preparato un’accoglienza da re! Ci rifocilliamo e poi partiamo alla volta della sala per procedere all’allestimento tecnico per la serata.
Arrivano le 20,30 e la sala in pochi minuti si riempie. Un centinaio di persone sono pronte per assaporare le perle che Marco donerà a tutti noi!
Alviano introduce la serata con una bellissima presentazione sulla realtà extraterrestre e sulle dichiarazioni ufficiali avvenute nel corso della storia. La prima è quella del generale John Sanford, fatta il 29 luglio del 1952 dalla sala del Pentagono su richiesta del Presidente Harry Truman: “Non sono nostri, non sono neanche sovietici, però non sono di nessun pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti d’America”. Nella stessa epoca abbiamo un fascicolo rimasto solo in ambiente militare e desecretato dall’FBI nel 2011 che afferma: “Vengono in pace, essi contemplano l’assestamento di questo piano”. Dovranno poi passare 67 anni perché il discorso ufologico esca dall’ambito del ridicolo: il 19 settembre 2019 il portavoce della marina militare americana mostra tre filmati e dichiara alla CNN: “Ci sono frequenti intrusioni nei nostri campi di addestramento, questo costituisce pericolo per i nostri aviatori e per le nostre operazioni”.
“Passiamo da una realtà che ci dicono non essere di alcun pericolo, ad una che ci dichiarano essere pericolosa. Stasera siamo qui per introiettare dentro di noi quale sia la verità della loro presenza nei nostri cieli, e lo facciamo grazie e Marco Marsili”.

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Marco racconta la sua esperienza iniziata del 2007 con la lettura degli insegnamenti trasmessi al grande contattista Eugenio Siragusa da quelli che definisce veri e propri maestri universali.
“Leggevo i libri di Eugenio in rete e ricopiavo a mano per ore intere i suoi scritti per poterli studiare e interiorizzare. “Se tutto questo è vero significa che voi mi conoscete e mi state ascoltando. Allora, se è tutto vero, io ora esco di casa e voi vi fate vedere!”. Sono andato in montagna con il mio lupo Nagual. Era il 25 novembre del 2009. Salivo e chiedevo: “Se è tutto vero fatevi vedere, perché se voi vi fate vedere da questi occhi fisici, io vi dedico la mia vita! Perché per me non c’è niente di più importante”. Arrivato in cima al monte Ingino, loro si sono mostrati. Piangevo a dirotto con le ginocchia piegate dall’emozione. Da quel momento la mia vita è cambiata per sempre”.
Marco racconta i momenti salienti di quell’incontro, i particolari di una sera che non dimenticherà mai.

Inizia poi a descrivere il ruolo degli esseri extraterrestri, esseri provenienti da altri mondi, che guidano da sempre l’umana evoluzione. Seminatori della vita, giardinieri cosmici che si attengono a logiche scientifico-spirituali per tutto quello che fanno.

“Realtà extraterrestre cosmica e realtà spirituale sono la stessa cosa, perché questi esseri sublimi sono i facenti funzione di quello che noi chiamiamo Santo Spirito, che loro definiscono l’Intelligenza Onnicreante. Loro sono in perfetta sintonia con questa Intelligenza ed hanno il compito di esprimerne le qualità.
Per comprendere profondamente i loro discorsi, bisogna conoscere e studiare i loro insegnamenti.
Bisogna usare discernimento. Non è sufficiente il messaggio: i loro contattisti non ricevono solo messaggi, ma danno delle prove fisiche, fisiologiche, oppure testimoniali come filmati o fotografie che vengono esaminati e risultano autentici. I messaggi dei veri contattisti sono assolutamente in linea con gli insegnamenti di un personaggio che circa 2000 anni fa ha camminato in questo mondo e si chiama Gesù Cristo, l’essere più evoluto dell’Universo.
Nel momento in cui ho applicato il mio discernimento e ho appurato che il contattista è autentico, devo andare da lui, cercarlo, ascoltare i suoi insegnamenti, perché egli è un vero e proprio ambasciatore delle potenze celesti, della Confederazione Interstellare, che è l’insieme di tutte le civiltà super evolute che governano e coordinano l’evoluzione cosmica, compreso il nostro pianeta.

Giorgio Bongiovanni mi è stato indicato dagli extraterrestri, quando all’inizio avevo grandi dubbi sulla sua persona. È venuta a farmi visita una ragazza extraterrestre, è entrata in camera mia dicendomi:

“Giorgio Bongiovanni è il nostro messaggero”. Questa frase non me l’ha solo detta, ma in quel momento me l’ha proprio trasmessa. In quell’istante ho realizzato questo concetto che è diventato dentro di me una certezza assoluta.
È possibile per tutti noi diventare amici degli extraterrestri e collaborare con loro, ma senza parametri e punti di riferimento rischiamo di perderci nel mare magnum di tutte le informazioni che circolano oggi in rete.
La VERITÀ esiste. Per definizione è UNA e ASSOLUTA. È relativo e soggettivo il punto di vista verso la verità, perché ognuno ha il suo punto di vista: noi siamo tantissimi e abbiamo tante prospettive per osservare la Verità UNA. Ma la verità, in quanto tale, non cambia, resta quella che è, indipendentemente dalla prospettiva da cui la si guarda.
Ho scritto il mio libro “I Viandanti delle Stelle” su loro esplicito invito, perché mi hanno detto: “Ci sono milioni di persone che vivono esperienze simili a quelle che tu vivi, ma noi togliamo loro la memoria di queste esperienze, perché sarebbe troppo difficile per loro tornare nel mondo e vivere la propria vita. Se tu te le ricordi è perché le devi condividere. Non le vivi perché sei speciale, ma perché hai il compito di condividerle”.”
Marco prosegue raccontando alcune esperienze contenute nel libro e rispondendo alle domande del pubblico in sala e conclude dicendo:
Invito tutti a non soffermarci sugli aspetti che ci dividono e ci separano in questo percorso di crescita e di conoscenza. Uniamoci sotto la bandiera del buonsenso e della verità. La verità emerge nei fatti.
La vita è un soffio: impieghiamola per il bene, superando le nostre resistenze e unendoci per fare in modo che questa verità che ci viene rivelata dalle potenze celesti in tanti modi diversi, possa trionfare”

Al termine dell’incontro, dopo aver salutato amici e persone del pubblico, siamo tornati a casa di Loretta, stanchissimi e molto affamati! I nostri cari fratelli avevano pensato a tutto e ci hanno allestito un banchetto regale! Con tante cose fatte amorevolmente a mano. Io, Gabriele, Marco e Francesca abbiamo condiviso il pasto in un bellissimo clima di fratellanza con Loretta, Alviano, Sandra, Marco e Annamaria e, nonostante l’ora tarda e la lunga giornata, è stato difficile darsi la buona notte. L’energia che si genera quando siamo insieme è qualcosa che ogni volta mi lascia senza parole.

Non ci si abitua mai. Ogni volta mi stupisco come una bambina di come lavorare insieme nella Vigna del Signore ci porti ad unirci gli uni gli altri in una risonanza d’amore che nutre i nostri Spiriti e ci fa respirare l’amore di mondi lontani… impossibile da percepire nella vita di tutti i giorni.

marcofinIl mattino seguente saremmo dovuti rientrare a casa, ma abbiamo saputo che Giorgio avrebbe tenuto un incontro spirituale e ci siamo messi in viaggio verso Sant’Elpidio per potervi partecipare. Raggiante come non mai, ci ha accolti col suo sorriso d’amore e con la sua forza dirompente. Stare lì insieme a lui e ai fratelli è stato come immergerci in un caldo abbraccio cosmico, degna conclusione di queste due intense e bellissime giornate.

Sono grata alla Vita per questi doni che dissetano il mio spirito e per le meraviglie che si manifestano continuamente intorno a me, che vanno oltre ai problemi e alle sfide quotidiane.
Un assaggio del vero colore e del vero sapore dell’esistenza.

Con amore
Claudia
17 Febbraio 2020

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8361-se-vi-fate-vedere-da-questo-occhi-fisci-io-vi-dedico-la-mia-vita.html

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Un battesimo di luce

clauramonDi Claudia Marsili

Un viaggio.

Un dono che il padre Padre ha concesso alla sua piccola figlia devota.

La grazia di percorrere le vie dell’Amore accanto a un essere speciale.

Un sorriso che illumina e vivifica i nostri cuori addormentati.

Un flusso potente irrompe nel mio plesso solare e lo riscalda, lo anima. Ora è spalancato sulla Vita. Aperto alle lacrime, alle speranze, al dolore, ai sorrisi, alla miseria umana, alla gioia della condivisione. Come un vortice attira dento sé ogni cosa che incontra. Senza filtro. E mi avvolge completamente.

Chiudo gli occhi e scorgo altri paesaggi, altri colori, altri odori.

Ricordi di vite lontane riaffiorano in me… che non sono più me.

Riconosco quelle mani sapienti che mi porgono il pane. Il pane della Vita. Che nutre e alimenta ogni cellula del mio corpo, senza bisogno d’altro.

Grazie amato fratello mio, fratello dei tempi antichi.

Averti ritrovato ha acceso in me una fiamma che arde d’amore e che non si spegne più.

Una fiamma che si alimenta di sogni, desideri, progetti, opere.

Sono partita per non tornare più la stessa.

clauramon2I colori del mio mondo, che al rientro mi sembravano così spenti e desolati, ora brillano della luce che tu hai acceso nel mio petto.

Ora tutto ha una luce nuova. Tutto ha un volto nuovo. Un senso nuovo.

Ogni lacrima assume il suo significato.

Ogni parola, ogni battito di cuore, ogni alito di vento, prende posto in un disegno divino perfetto che a stento riesco a scorgere. Ma ne respiro il senso.

E la chiamata della Vita si fa ancora più insistente.

Sono qui Maestro. Sono la serva dei tuoi servi, gli strumenti che hai messo su questa terra e che mi hai dato la grazia di incontrare nel mio cammino, per farmi percepire l’idea remota del tuo abbraccio.

Vi amo profondamente fratelli dell’anima mia.

Claudia.

Gubbio 19 febbraio 2019

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/7924-un-battesimo-di-luce.html

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Una terra arida e povera che sa nutrire, dissetare, arricchire

claudiaterra1Di Claudia Marsili
Sembra un controsenso, ma è proprio così. La Puna Saltena, nelle Ande Argentine della provincia di Salta, è una terra arida e povera materialmente ma che sa nutrire, dissetare e arricchire l’anima. Una zona che abbraccia la terra compresa tra i 3.000 ai 4.000 metri di altitudine, che ci ha incantati e catturati con la sua magia.

Siamo partiti in nove per questo viaggio. Sei ragazzi da Gubbio: io, mio marito Gabriele, Luigi, Francesca, Sara e Riccardo e tre dalla sede centrale Funima International di Sant’Elpidio: Giovanni Bongiovanni, Sonia e suo figlio Maurice.

Quindici giorni in cui la mia vita è cambiata per sempre. Sono partita per questa avventura consapevole che sarebbe stata dura affrontare il lungo viaggio, i problemi fisici legati all’altitudine, le giornate di lavoro ad alta quota sotto al sole cocente, al forte vento e al freddo delle zone più impervie. Pensavo sinceramente che ad un certo punto avrei rimpianto la mia casetta e la mia terra. Ma così non è stato. Per la prima volta in tutta la mia vita non ho sentito la mancanza di quello che avevo lasciato dietro di me. Non ho pensato alle cose lasciate in sospeso, alle cose da fare al rientro, non ho sentito la stanchezza, il sonno, i pensieri. La mia mente era in silenzio e il mio cuore aperto, pronto a ricevere tutto ciò che ho ricevuto e che ha riempito la mia anima di una nuova luce.

Sono partita con la gioia nel cuore di poter visitare quei luoghi che ho conosciuto solo nelle foto e nei racconti di chi li ha visitati prima di me, quei progetti che con amore e impegno sostengo ormai da più di 6 anni con le attività del gruppo operativo Funima di Gubbio, ma quello che ho ricevuto è stato molto, molto, molto di più del poco che ho messo a disposizione.

Il Vangelo si è manifestato davanti ai miei occhi. Tutto quello che potevo immaginare è stato ribaltato dall’operato di un uomo, della sua famiglia e dei collaboratori che lo appoggiano e lo sostengono: Ramón Gómez che, tramite la Fundación Los Niños de San Juan che sosteniamo attivamente con Funima International, realizza progetti concreti e attività a sostegno delle famiglie originarie della Puna Saltena, dimenticate dalla società. Reti idriche, un centro sanitario, consegna di beni di prima necessità a famiglie e scuole, in un lavoro strutturato e costante.

Il fascino di questa terra e della sua gente hanno catturato il mio cuore e dissetato il mio spirito.

Per la prima volta dopo anni sono stata sconnessa da ogni forma di comunicazione; telefono e pc sono parti integranti della mia vita e credevo sinceramente che ne avrei sentito la mancanza; ma anche in questo caso la realtà ha sovvertito le mie previsioni: le giornate sono trascorse tra lavoro, riflessioni, cibo e semplicità. E tutto era perfetto così. Un angolo di terra dove niente è come lo si può immaginare. Niente è lontanamente paragonabile al nostro modo di vivere e agire.

Ramón parla con questa gente, la sua gente. Guarda ognuno di loro negli occhi come se fosse la persona più importante della sua vita. Come se in quel momento stesse guardando sua moglie o uno dei suoi figli. Accompagna sempre il pacco di pasta o il pezzo di pane con un caldo abbraccio e un sorriso contagioso. E lo fa instancabilmente da quasi vent’anni.

Quando ci siamo salutati per rientrare in Italia ho sentito una forte lacerazione nel mio cuore. Come se una parte di me rimanesse là e non potesse più fare rientro. Ora che sono qui, nella mia terra, mi rendo conto che quella sensazione era reale. Un pezzo di me è rimasto proprio lì, tra le Ande, sotto a quel cielo limpido e puro, in quella casa arroccata che profuma d’amore.

Tornerò a trovare il mio pezzetto di cuore un giorno, questa è una certezza. Nel frattempo farò in tutti i modi perché questa luce che ha illuminato la mia vita possa giungere anche a coloro che non hanno avuto l’immensa grazia di visitare quei posti, di guardare negli occhi quella gente, di toccare con mano l’operato instancabile di Ramón.

Quando accenderò il termosifone, asciugherò i miei capelli con il phon, andrò a letto sotto le mie calde e morbide coperte, aprirò il rubinetto e vedrò scorrere l’acqua, accenderò la luce la sera, penserò a Rocìo, Andres, Eliseo, Jesus, Josè e a tutti gli altri bimbi e alle loro famiglie, che non sapranno mai cosa vogliono dire questi semplici gesti.

Quello che abbiamo, le nostre comodità che diamo così per scontate, sono una grande responsabilità che la vita ci chiama ad onorare e il modo migliore in cui possiamo farlo è mettere a disposizione dei nostri fratelli ciò che abbiamo: le nostre risorse, il nostro tempo e lottare per un mondo più giusto. Ci sono milioni di Rocìo, di Andres, di Eliseo, di Jesus e di Josè nel mondo. Milioni e milioni di bambini che soffrono e altrettante persone che vivono ai margini. Gli ultimi. Ed è per tutti loro che dobbiamo darci da fare e impegnarci ogni giorno senza sosta.

Per ciascuno di loro. E dobbiamo farlo con amore. L’arma più potente che abbiamo.

Claudia Marsili

13 novembre 2018

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Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/arche-2018/7805-una-terra-arida-e-povera-che-sa-nutrire-dissetare-arricchire.html

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Un apostolo di Cristo parla al popolo

fundacionviaje1DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO L’11 NOVEMBRE 2018:

UN APOSTOLO DI CRISTO PARLA AL POPOLO: RAMÓN GÓMEZ. LA CRONISTA CHE SCRIVE È LA NOSTRA SORELLA CLAUDIA.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE.
IN FEDE
G. B.

Las Parejas (Argentina)
11 novembre 2018

L’ILLUSIONE DELLA MATERIA E IL RISVEGLIO DELLO SPIRITO

Charla di Ramón Gómez a Monteros de Tucumán
Di Claudia Marsili e tutti i ragazzi di Gubbio

È sabato 10 novembre e il gruppo di Gubbio si prepara per andare con Ramón Gómez e sua moglie Sandra a Monteros de Tucumán, a più di 300 chilometri da Salta, dove una famiglia ha organizzato un incontro in cui Ramón presenterà le attività della Fundación Los Niños de San Juan e parlerà del messaggio spirituale che accompagna tutta la sua vita.

Giovanni, Sonia e Maurice rimangono a Salta, dove si dedicheranno alle attività di redazione e al diario di viaggio. Per la prima volta il gruppo si separa e già si sente la mancanza di qualcosa che fino al giorno precedente si respirava profondamente.

Il furgoncino che ci ha condotto tante volte tra le ventose montagne nei giorni scorsi, oggi ci conduce nella calura della città. Siamo carichi e sinceramente felici di poter accompagnare Ramón in questa importante attività divulgativa e di renderci testimoni di una parte importante della sua speciale missione.

Ramón inizia con la preghiera del Padre Nostro e ringrazia tutti per la partecipazione.

“L’unica cosa importante è la parte spirituale. Quella che noi molto spesso dimentichiamo.

Mentre stavo venendo qua ho chiesto a Dio: ‘Cosa posso dire loro? Quali parole posso usare perché comprendano?’.

Questo mondo non è facile. Ciò che sta accadendo è davvero triste.

La cosa più importante è che non abbiamo tempo per pentirci. La situazione dell’essere umano è grave. Questo è il messaggio più disperato della Vergine Maria. Che la seconda venuta di Suo Figlio il Cristo è prossima. Questo niente potrà cambiarlo. E quando tornerà verrà a cercare ognuno di noi, a chiederci conto delle nostre azioni. Ad ognuno di noi chiederà conto della nostra mancanza d’amore e di solidarietà. Se arrivasse oggi, nessuno di noi sarebbe pronto. Ognuno di noi per capire se è pronto, deve chiedersi: ‘Che atto d’amore sto facendo nella mia vita? Chi ho perdonato oggi? Cosa ho fatto di positivo oggi per meritarmi la grazia di Dio?’

Ogni giorno dobbiamo migliorare i nostri pensieri e le nostre azioni, aiutando coloro che hanno bisogno. Non dobbiamo preoccuparci delle cose materiali, ma dare valore al lato spirituale, che non ha a che fare con la religione. La materia è transitoria. Niente dura per sempre, mentre la parte spirituale viene da Dio e a Lui ritorna. Dobbiamo vivere in comunione, in comprensione, in tolleranza. Cristo è morto sulla croce per salvarci spiritualmente. Dobbiamo prendere coscienza di questo. Dobbiamo cercare Dio. Ascoltarlo.

Il tempo si sta per compiere. Dobbiamo analizzarci e capire come stiamo spiritualmente oggi. Così come stiamo non possiamo vivere e andare avanti.

fundacionviaje2Nella nostra quotidianità dobbiamo avere pazienza, tolleranza. Il prossimo è anche mio figlio, mia moglie, mio nonno, mio zio. Dobbiamo fare in modo che ci sia armonia nella nostra casa.

Dobbiamo avere fede. Avere fede è accettare la Sua volontà, perché Dio non sbaglia, non prende cattive decisioni.

Il tempo che viviamo è critico e richiede un’azione immediata di cambio di coscienza. La preghiera senza azione non porta frutti. Se non è accompagnata dall’azione sono solo parole al vento.

Nostra madre Maria è angosciata. Chiede che cambiamo, miglioriamo e prendiamo coscienza.

Nessuno vuole soffrire, ma se non accettiamo la volontà del Padre soffriremo. Attraverso la natura Dio pulirà la terra dalla contaminazione più grande: la razza umana, a causa della quale ci sono guerre, malattie e fame. L’uomo è la razza pensante, ma è la più distruttiva.

Ogni giorno dobbiamo manifestare il nostro amore per Lui.

La povertà spirituale ci caratterizza e la natura ci purifica con i quattro elementi di cui parla l’Apocalisse: aria, acqua, terra e fuoco. Non è Dio che ci castiga, ma noi che generiamo questa mancanza di equilibrio. Il problema più grande del pianeta siamo noi.

Se vogliamo salvare la nostra parte spirituale dobbiamo chiederci perché Dio si è fatto massacrare e uccidere? Non è una storia, ma è reale. E non bastano la Pasqua e il venerdì Santo. Dobbiamo ricordare ogni giorno che se Lui non avesse accettato questa sofferenza, noi non ci saremmo salvati. ‘Padre perdonali, perché non sanno quello che fanno’.

In punto di morte ha perdonato tutti noi e ciò che gli stavamo facendo.

Gli animali domestici vivono meglio delle persone di strada. È così che ringraziamo il suo sacrificio?

Dobbiamo preoccuparci ogni giorno, ogni giorno è importante. Non dimentichiamo mai la sua passione e il suo amore per noi.

Non basta una Pasqua per rendere grazie a Dio.

Dobbiamo risvegliare la nostra parte spirituale attraverso opere, azioni a favore della vita e della natura.

Pensiamo solo a noi stessi, per cui perdiamo la grazia di poter rendere grazie a Lui. Questo non significa che dobbiamo lasciare tutto e vivere come mendicanti. Qualcuno, come San Francesco o Madre Teresa di Calcutta, l’ha fatto, ma noi nel nostro piccolo, dobbiamo imparare a condividere. Non ciò che è superfluo, ma tutto ciò che abbiamo. Contribuire con un atto di amore ad alleviare la fame dell’altro. Se ho un solo pane lo devo condividere. Condividere ciò che possediamo, non dare ciò che abbiamo in esubero.

Ogni giorno siamo tentati. Non possiamo mai stare tranquilli. Impariamo a trasmettere agli altri che con un po’ di sforzo possiamo fare la differenza.

La vita è transitoria ed esiste perché noi possiamo evolvere spiritualmente.

Dobbiamo ringraziare per tutto. Per ogni cosa. Niente e nessuno ci appartiene, né la nostra casa, né la macchina, né nostro marito o nostra moglie.

Possiamo divenire migliori spiritualmente attraverso l’azione. Atti concreti a favore della vita, aiutando il prossimo.

Padre Pio teneva il rosario in mano e diceva ‘Questa è la mia arma contro il demonio’, ma allo stesso tempo agiva, lottava.

Dio non mi chiederà quanto ho pregato, ma quanti dei miei fratelli ho aiutato, quanti ne ho perdonati.

La parte materiale non esiste, è un inganno, un’illusione. È davvero triste se ci perdiamo in questa illusione.

L’esperienza spirituale non è di una sola persona, ma di tutti noi. Per cui fatemi domande. Non sono venuto a fare un monologo.

Abbiamo l’opportunità di pentirci in ogni momento. Perché tutti siamo importanti per lui. Tutti”.

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Domanda. Che valore ha la confessione nella Chiesa?

Ramón: “È importante prendere coscienza di questo pentimento. La confessione ha valore quando ci si pente nel proprio cuore. E come si vede il pentimento? Quando c’è un immediato cambio di vita. Se mi confesso e poi persevero nel peccato, il peccato rimane. Chi si pente sinceramente, si riconcilia con Dio e cambia la sua vita. Solo questa è la vera confessione.

Quello che sto portando nella confessione, non deve ripetersi nella mia vita.

Ognuno di noi sa cosa deve migliorare dentro se stesso”.

Domanda: Che significato hanno le apparizioni mariane nel mondo?

Ramón: “Hanno un solo fine. Avvicinarci a Suo Figlio. La Vergine si manifesta e si identifica con ognuno di noi. È una giovane di 17 anni, molto bella. Ma si presenta nel mondo con diverse forme e fisionomie, diversi colori, perché si identifica con ogni essere umano che è sulla terra. Non ha differenza con noi, non si manifesta come realmente è, perché noi possiamo ascoltarla meglio se è simile a noi.

Si manifesta in tante parti del mondo, parlando diverse lingue. Lei è stata la prima che ha accettato. Ha accettato la sofferenza di Suo Figlio. Dobbiamo venerarla e pregarla, ma se qualcuno non crede in Lei o in Cristo, non dobbiamo chiudergli la porta, perché non abbiamo la capacità di poterlo fare. La cosa migliore che possiamo fare è abbracciare il nostro prossimo”.

Prende la parola una ragazza che ringrazia Ramón per averla aiutata ad avere fede in qualcosa di molto importante per lei. I medici le avevano detto che non avrebbe potuto avere figli, ma dopo aver incontrato Ramón il bambino è arrivato ed era lì con lei e col suo sposo.

Ramón: “Dobbiamo mettere in pratica il cambiamento in questo momento. Per Dio siamo importanti. Lui ci ascolta e sa quando e come operare in ognuno di noi. Non dobbiamo disperarci, ma confidare in lui. Lui non sbaglia. Non dobbiamo preoccuparci, ma avere pazienza. Non siamo soli, né fisicamente né spiritualmente. Il caso non esiste.

Nessuno nasce per errore o per caso, ognuno di noi esiste per un fine. Stiamo qui perché Dio ci ha dato la vita. La fede è qualcosa che non si può comprare, ma dobbiamo cercarla dentro di noi. È la lotta tra il bene e il male che è in noi. Dipende da noi cosa prevale in noi, se il bene o il male.

Accettiamo la sua volontà.

Una persona mi ha chiesto di aiutarla ad essere forte. Io gli ho detto solo: ‘sii forte’. Questo perché abbiamo tutto dentro di noi.

Bisogna sempre andare avanti con fede, pazienza, tolleranza, giorno dopo giorno.

L’unico tempo importante che abbiamo è oggi. Quanti di noi vivono davvero il presente? Oggi posso prendere la decisione più importante della mia vita. Non domani, oggi. Agire oggi. Iniziare oggi ciò che vogliamo fare. Non abbiamo tempo, dobbiamo farlo immediatamente, perché oggi Dio ci sta dando un momento di lucidità spirituale e se noi non lo sfruttiamo, domani non lo faremo”.

Domanda: Da che dipendono le malattie?

Ramón: “Per me la cura più miracolosa che esiste e che non sappiamo usare è la fede. ‘Va’, la tua fede ti ha salvato’. Un semplice mortale senza fede non è niente. Niente accade se non per Suo volere.

La malattia esiste per due ragioni:

1. La contaminazione. Tutto è contaminato. Acqua, aria, ciò che mangiamo e beviamo.

La vendita di medicinali è un business. Tutti siamo infettati.

2. La nostra disarmonia, la contaminazione energetica.

Se lo chiedo con fede otterrò ciò che sto chiedendo e se non lo ottengo devo stare comunque tranquillo, perché Dio non si sbaglia. Non dipende da noi. L’uomo propone e Dio dispone.

Voi siete come me. Tutti siamo peccatori e dobbiamo migliorare aiutandoci l’uno con l’altro.

Nessuno prolunga la vita di nessuno, ma posso migliorare la vita dell’altro, dare forza all’altro.

La parte spirituale è la nostra armatura.

Padre Pio accettò di essere rinchiuso per dieci anni, senza poter più confessare né operare, solo perché Dio gli aveva dato le stigmate.

Devo accettare ciò che ricevo, con tranquillità, non con disperazione”.

A questo punto Ramón parla dell’operato della Fondazione e invita tutti a partecipare alla raccolta cibo (pan dulce e budinas) che verrà fatta in vista del Natale. “Persone che non hanno acqua e che in quei giorni avranno solo solitudine, vento e freddo.

Io devo dare testimonianza di ciò che vedo. Perché sto in questo luogo. E mi devo muovere aiutando il mio prossimo e i miei fratelli qui.

Loro hanno solo vento e pietra. Cerchiamo di aiutare queste famiglie.

Perché queste famiglie sappiano che in quel giorno nacque il Figlio Dio. Che Dio si ricordò di noi e mandò suo Figlio.

Le persona della Puna necessitano di ognuno di noi. Dobbiamo spiegare loro perché è festa in quei giorni.

Non possiamo sconfiggere la fame e la miseria del mondo, ma alleviare la sofferenza di qualcuno impegnandoci in prima persona. È questo ciò che Dio ci chiede, che mettiamo in pratica ciò che dice Suo figlio ‘Avevo sete e mi deste da bere, avevo fame e mi deste da mangiare, ero nudo e mi vestiste'”.

Domanda: Papa Giovanni XXIII aveva dei contatti con esseri di altri mondi?

Ramón: “La mèta di Giovanni XXIII era trasformare il Vaticano in un’opera spirituale. Cambiare la religione cattolica. È vero che aveva dei contatti. Siamo visitati da esseri superiori.

Le manifestazioni nel Cielo sono reali. Il Sole è una connessione diretta col nostro creatore. Senza sole non c’è vita. Per questo la Vergine si è manifestata attraverso la danza del sole, come è accaduto ad esempio a Fatima.

Noi abbiamo cattiva memoria e ci dimentichiamo.

La Vergine parlò a tre bambini dando loro un messaggio. Avvertiva della corruzione nel vaticano, la mafia nel vaticano.

Dobbiamo ricordare gli insegnamenti di Cristo. ‘Maestro voglio seguirti’ ‘Va bene, vendi tutto e seguimi’. Abbandonare il superfluo e il passeggero, per l’eterno.

Noi ci burliamo del maestro, del suo sacrificio, ecco perché viviamo ciò che viviamo. Se ho i mezzi per fare qualcosa per gli altri, per aiutare, devo farlo

È semplice. Dobbiamo imparare a condividere.

Quanto potremmo fare di più se ci unissimo tutti per una causa? Il mondo cambierebbe.

Ad El Palomar, che si trova a 3700 metri in mezzo al niente, le persone devono camminare un giorno per arrivare alla strada principale.

Noi siamo niente, ma abbiamo volontà.

Dio ha inviato persone dall’Italia per vedere il nostro lavoro e per aiutarci.

Grazie a Dio questi amici hanno potuto lavorare, senza che l’altura li bloccasse.

Fratelli nuovi in questa vita umana, ma antichi di altri tempi nella vita spirituale.

Sono venuti dall’altra parte del mondo per aiutarci. Vengono dall’Italia, da Gubbio. Io non lo conosco Gubbio, ma loro sono qui e hanno condiviso con noi il lavoro.

E sono sicuro che completeremo più velocemente i nostri progetti grazie anche a loro.

Dipende da tutti. Uno solo non è niente. Siamo un equipe mondiale che vuole combattere le ingiustizie del mondo. Se io sto bene, anche il mio fratello deve stare bene. Dipende da noi impegnarci e farlo.

Il male non viene da fuori. Molti dicono che gli extraterrestri vengono a conquistarci, ma in realtà siamo noi il male di questa società

Domanda: Vorrei sapere qualcosa sulla reincarnazione.

Ramón: “La reincarnazione è parte dell’evoluzione. Una sola vita non è sufficiente per evolversi e per trovare Dio. È una legge evolutiva. Tutto ciò che ha vita ha energia, e l’energia deve evolversi. Anche la Bibbia ne parla. Giovanni Battista è la reincarnazione di Elia.

Gesù ha detto ‘È già tornato’. Lo spirito torna per evolversi, per lavorare, perché solo lavorando possiamo evolverci.

Sarebbe ingiusto che gli Angeli nascano Angeli e noi semplicemente mortali. Per me è tutta un’evoluzione. Credo che Dio sia giusto. Dipende da noi come ci evolviamo. I santi non nascono santi, ma lo diventano, abbandonando tutto, come madre Teresa, che consolava e dava sollievo al suo prossimo negli ultimi momenti di vita.

La vita fuori dal pianeta terra esiste e siamo visitati da altre civiltà.

Ma questo non conterà quando dovremo rendere conto a Dio. Conta ciò che siamo con la nostra vita. ‘Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli’.

Non mi serve vedere luci nel cielo se la mia vita non è piena di atti positivi, perché se non lo è, il resto è solo ego. Dobbiamo amare il nostro prossimo come Lui ci ha insegnato”.

Domanda sulla cremazione.

Ramón: “Bisogna aspettare tre giorni. Il compiersi di un processo spirituale tra spirito e materia. Dopo tre giorni il corpo è solo carne”.

Domanda sulle sue esperienze di contatto.

Ramón: “La manifestazione che ho avuto quando avevo 18 anni e il messaggio che mi diede la Vergine è esattamente quello che sto dicendo. C’è anche altro, ma ancora non è arrivato il tempo. Ma posso dirvi che oggi è compiuto il 99% di ciò che mi ha predetto”.

Le persone si avvicinano per salutare e abbracciare Ramón e lo circondano di amore. Il carisma di quest’uomo e la luce che emana sono tangibili.

Un fratello del nostro Spirito che abbiamo ritrovato in questa vita. Tutti noi torneremo a casa così pieni e vivi da percepire un forte senso di nostalgia per tutti gli insegnamenti che ci ha trasmesso.

Un uomo grande, immenso, che si fa ultimo tra gli ultimi. Grazie Ramón. Ti amiamo tanto.

Claudia Marsili e tutti i ragazzi di Gubbio

Salta, 11 novembre 2018

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7800-un-apostolo-di-cristo-parla-al-popolo.html

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Diario solidale: tener todo sin tener nada

claudiafun1Di Claudia Marsili – 6 novembre 2018

Le sensazioni dei volontari di FUNIMA International Onlus in viaggio tra le Ande argentine.

Gli occhi si riempiono d’immensità.

Il cuore si riempie di calore e di un’energia rara, intensa, vibrante.

Tutto in questa terra parla di contatto primordiale con la Madre Terra. Un contatto vergine, puro, sincero, a me sconosciuto.

Il cielo notturno ci incanta e ci avvolge col suo sconfinato manto…un cielo che si tinge di luce…tante sono le stelle che si riescono a percepire. La via lattea sembra tracciare una via che conduce verso mondi lontani.

La casa di Ramon e Sandra parla d’amore…raramente ho incontrato occhi come quelli delle persone che la abitano e la riempiono continuamente di luce. Occhi dolci e accoglienti. Mani forti e un cuore di cui puoi percepire il calore. L’abbraccio. Per loro non esiste stanchezza.

Ci hanno accolti come fratelli, come figli. La maggior parte di noi non li aveva mai incontrati prima, eppure è stato da subito come essere parte della stessa famiglia.

Ci siamo tuffati nella vita di questa famiglia senza poter lontanamente immaginare quello che ci aspettava. Tutto ciò che stiamo vivendo è disarmante. Proprio come la purezza di questa terra.

Ramon, Sandra, Leandro, Analia e le persone che li aiutano quotidianamente ci stanno insegnando l’Amore. Credo di non aver mai compreso il senso profondo di questa parola. Fino ad ora.

Il profumo del pane fresco fatto in casa e cotto nel forno a legna quasi ogni giorno, l’amore che Sandra mette nella sua cucina, anche dopo una lunga giornata di attività e lavoro, gesti semplici che ci fanno sentire a casa. Parte di un progetto molto più grande di ciò che pensiamo.

Mani sapienti preparano il cibo, i giocattoli e i vestiti da donare alle famiglie che vivono tra le montagne. E noi umilmente siamo qui, a cercare di apprendere più possibile per aiutarli nel migliore dei modi. Ci mettiamo tutto il nostro entusiasmo, la voglia di fare, il desidero di renderci utili.

Le attività incalzano e il tempo del riposo scarseggia. Le ore di sonno diminuiscono ma le esperienze che viviamo sono così forti che ci tengono attivi e vigili in ogni momento.

La giornata di ieri ha completamente ribaltato quello che avevo nella mia mente. È stata la giornata di consegne alle popolazioni andine originarie. Persone umili, semplici. Non vivono certo aspettando l’aiuto di Ramon, lavorano la loro terra, costruiscono da soli le loro case, si prendono cura di se stessi e delle loro famiglie, ma quando Ramon arriva, per loro è ogni volta una festa e accettano con umiltà e gratitudine questo dono instancabile del Cielo.

Quando arriviamo a destinazione nelle varie tappe con il furgone pieno di ogni bene, i bambini arrivano da lontano correndoci incontro con le loro scarpette rotte, le gote rosse e i capelli scompigliati. Si mettono in fila per ricevere il loro regalino e i dolcetti. Poi arriva il momento dei vestiti e delle scarpe: tutti si avvicinano spiegando di quale indumento hanno bisogno, che numero di scarpe portano, e noi iniziamo a cercare la cosa giusta per ognuno di loro. L’emozione sui loro volti è tangibile.

Il sorriso che esplode sul volto di quei bambini illuminando i loro occhioni scuri, non lo dimenticherò mai. I miei occhi si sono spesso riempiti di lacrime…lacrime che ho cercato di nascondere il più possibile, per non rovinare quei momenti per loro così preziosi e speciali, cercando di dare loro sorrisi, abbracci, calore. I miei occhi non potranno mai cancellare quello che hanno visto in questa giornata.

Ho visto l’infinito negli occhi di persone che non hanno niente, eppure hanno tutto.

E per il resto, per tutto ciò che manca loro, hanno la fortuna di aver incontrato sul loro cammino un uomo straordinario, un uomo che dedica la sua intera vita a cercare di rendere migliore la loro vita. Ogni giorno un po’ di più. Ogni giorno col sorriso. Offrendo loro tutto ciò che ha.

Tutto ciò che sa. Tutto ciò che è. Un uomo che ha bisogno dell’aiuto di tutti noi per continuare a svolgere la sua missione così speciale. Preziosa. Unica.

Grazie Ramon, per insegnarci l’amore.

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Claudia Marsili
6 novembre 2018

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Diario solidale: Pacha Inti e il ‘dono’ dell’acqua/2

Diario solidale: partenza e arrivo/1

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/arche-2018/7793-diario-solidale-tener-todo-sin-tener-nada.html

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Lo Spirito Paraclito è in mezzo a noi

paraclito

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 21 SETTEMBRE 2018:

LA CRONACA SCRITTA DAGLI AMICI FRATERNI CLAUDIA E GABRIELE.
PAROLE DI VERITÀ.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE.
IN FEDE.
G.B.
Sant’Elpidio a Mare (Italia)
21 settembre 2018

LO SPIRITO PARACLITO È IN MEZZO A NOI
Di Claudia Marsili e Gabriele Monacelli

paraclito1Lo Spirito Paraclito è in mezzo a noi e chiunque di noi offre la sua vita per testimoniare la seconda venuta del Cristo Glorioso costituisce un minuscolo pezzo del Suo Santo Spirito e del Suo Santo Corpo.

È questa la rivelazione più grande di questo intenso pomeriggio, rivelazione suggellata dalla testimonianza di coloro che hanno preso parola e dato voce alla Verità che non può essere taciuta.

Il Consolatore è l’alito di Verità che anima tutti noi, le nostre vite che annaspano alla ricerca di un senso profondo a tutto questo divenire.

Grazie infinite a tutti coloro che costantemente vivono e lottano per far sì che i nostri occhi si risveglino dal grigiore dell’ignoranza.

Con profonda devozione e amore

Claudia & Gabriele, 20 settembre 2018

*****
Cronaca della conferenza “Civiltà oltre la terra – Gesù Cristo e la Scienza dello Spirito”
(Monte Urano, 1 settembre 2018)

paraclito2GIOVANNI BONGIOVANNI – FUNIMA INTERNATIONAL ONLUS

paraclito3Giovanni Bongiovanni ringrazia tutti i partecipanti per essere intervenuti proprio nella zona dove hanno sede le Associazioni che verranno presentate nel corso del pomeriggio. Annuncia che Giorgio purtroppo non potrà essere presente, ma si collegherà via skype per rispondere alle domande dei presenti. Presenta poi l’Associazione umanitaria Funima International Onlus e i progetti portati avanti in tutto il mondo dal 2005. Associazione fondata su inspirazione della vita e del messaggio di suo padre, Giorgio Bongiovanni, che tramite i tanti volontari svolge attività di raccolta fondi ed è impegnata nel divulgare tematiche di vitale importanza, come la pace nel mondo, l’uguaglianza e la dignità di tutti gli esseri umani, anche facendo rete, appoggiando e partecipando a conferenze che parlano di tematiche spirituali, come quella di oggi.

Funima Internationl Onlus si impegna a realizzare progetti a favore dei bambini e delle loro famiglie e comunità e organizza, nei luoghi del mondo in cui sceglie via via di operare, un sostegno concreto ad attività locali tramite mense, assistenza sanitaria, scavo pozzi per acqua potabile, educazione e riabilitazione in seguito a tossicodipendenza, per portare le persone a nuova vita, con esempi etici e spirituali.

I progetti attualmente attivi sono in Sudamerica e in Italia: Ande Argentine, Paraguay (Asunción), Uruguay (Montevideo) e Palermo.

“Vi informo che in autunno è in programma un viaggio in cui alcuni di noi si recheranno in Argentina, per portare avanti i progetti intrapresi ad inizio anno, in appoggio all’associazione locale Fundación Los Niños de San Juan, con cui collaboriamo da tanti anni”.

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SONIA TABITA BONGIOVANNI E I RAGAZZI DI OUR VOICE

 paraclito4È il momento di Sonia Tabita Bongiovanni che presenta il Movimento culturale internazionale Our Voice, un movimento formato da tanti giovani e giovanissimi che, attraverso l’arte, cercano di portare un messaggio ai giovani come loro in tutto il mondo. “Noi lottiamo contro le ingiustizie sociali attraverso l’arte e le nostre passioni. Siamo nati nel 2014 a Sant’Elpidio a Mare; nel tempo sono nati altri gruppi in tutta Italia e in Sudamerica, con l’obiettivo di informare i giovani in merito ai problemi sociali. Il nostro primo spettacolo “L’Arte uccide la mafia” è stato creato in ricordo delle persone che attraverso la loro vita, il loro esempio, il loro lavoro hanno dato un messaggio forte a tutti noi e sono rimasti vittime di tutto questo. Purtroppo noi oggi vediamo l’indifferenza dei giovani verso tutti i problemi che affliggono la società, società che non è in grado di dare dei valori morali a noi giovani, valori come la libertà, la verità, la giustizia e l’amore.

Attraverso questi spettacoli portiamo il nostro messaggio nelle scuole, per cercare di coinvolgere altri giovani come noi, sensibilizzandoli su queste tematiche.

Siamo reduci da un tour che ha toccato prima Palermo, dove come ogni anno dal 2014 siamo presenti in Via D’Amelio per la commemorazione della strage di Via D’Amelio e poi il Friuli”.

paraclito5I ragazzi offrono un assaggio del loro ultimo spettacolo “La Storia si ripete?”: la struggente interpretazione di Diego, che mette in scena la vita di uno dei 30.000 desaparecidos scomparsi durante la dittatura argentina, con un piano ben preciso per sterminare tutti gli oppositori, e che arriva profondamente al cuore lasciando tutti senza parole.

Chiara e Mattia deliziano la platea con un emozionante passo a due di danza, accompagnati dalla piccola Naike, mentre Elisa mette in scena un monologo in cui parla del volto malato dell’Italia, dai mille risvolti criminali, accompagnata dalle note di pianoforte di Sonia Tabita.

A questo punto i ragazzi entrano in scena con una coreografia hip-hop: Stefano, Sonia Tabita, Maurice, Chiara, Jamil, Mattia e Naike conquistano tutti con il loro entusiasmo!

Alla fine è il momento di Sonia Tabita, che interpreta un bellissimo monologo scritto da lei, che parla della loro passione e dell’amore per questa importantissima missione che si conclude con una frase molto intensa e diretta: “La tua unica salvezza è la tua libera e giusta scelta di poter amare”.

Pier Giorgio Caria ringrazia i ragazzi dedicando loro un pensiero: “La musica e l’arte tante volte sono state usate dal potere per indirizzare i giovani verso strade distruttive: dissoluzione, perversione, droga, apatia. L’arte, come la interpretano questi ragazzi, dà invece uno stimolo di impegno, consapevolezza ed evolutivo verso una società migliore. Grazie Our Voice!”

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FLAVIO CIUCANI

paraclito6Flavio Ciucani, ricercatore, appassionato e studioso di storia sacra e apparizioni mariane, saluta tutti analizzando lo scorrere del pomeriggio e il susseguirsi delle varie tematiche e realtà mosse dagli ideali che uniscono questo gruppo che lavora attorno all’esperienza spirituale di Giorgio Bongiovanni, ed esordisce con un quesito: “Effettivamente cos’è che lega tutto questo? Mi emoziona sempre vedere i ragazzi di Our Voice nei loro spettacoli, perché mi fa ritornare indietro di mezzo secolo, quando anche io modestamente recitavo: avevo una compagnia in cui agivamo con un concetto, quello di dare delle nozioni alla società che secondo noi stava andando in mano a potenze e poteri che ci avrebbero oppresso. Idealmente è successo, nel senso che purtroppo in qualche maniera i giovani di allora avevamo ragione, però poi non abbiamo concluso, perché non avevamo il mordente. Il mordente non è l’azione politica, il mordente non è l’ideologia politica, perché l’ideologia politica lascia il posto agli interessi degli uomini e quindi, ad un certo momento, mi sono trovato a fare delle scelte, che mi hanno portato ad essere qui, in una situazione abnorme, dove tutto sembra anormale. Eppure in questo concetto c’è invece un’esperienza fondamentale, che Pier Giorgio ribadisce molto spesso nelle sue conferenze: l’esperienza fondamentale è ritrovare il nesso per cambiare la società. I ragazzi di Our Voice lo fanno attraverso l’arte, Funima lo fa attraverso l’aiuto sociale, aiuto ai derelitti, ai poveri, ai ragazzi di strada, Pier Giorgio lo fa attraverso le sue conferenze, ma qual è il nesso fondamentale? Che la società poteva essere cambiata e noi, umanità, abbiamo fallito, perché abbiamo riconosciuto un Maestro che è la Verità, ma non lo ascoltiamo, cioè facciamo tutto l’opposto di quello che è la verità. Ad esempio “il fumo fa male”, c’è scritto “può uccidere”, però continuiamo a venderlo: uno stato che vende la morte, non è uno stato che va verso la verità. È solo un piccolo esempio, ma il centro fondamentale di tutto questo discorso è la riscoperta di un essere che porta la Verità.

Però adesso io sono vecchio e stanco e mi chiedo: ma veramente questo Gesù è la Verità? Tutto quello che portiamo avanti, Funima, extraterrestri, mondi abitati, eccetera, fa tutto parte di questa verità? Nessuno se lo chiede? Bisogna sapere se effettivamente questo Gesù che è venuto duemila anni fa e che ha predicato, che non ha fondato nessun movimento, che non ha lasciato niente di scritto, che aveva 12 persone attorno che erano, non dico ignoranti, però erano l’emblema di una cultura dell’epoca: chi faceva il pastore, chi faceva il pescatore, chi faceva il contadino, era una società pastorale, agricola, quindi aveva quel tipo di cultura e quel tipo di ragionamento.

La mia domanda è: perché siamo arrivati a dire che Gesù è la Verità? Lui ha predicato a delle persone ignoranti, queste persone hanno portato avanti quel discorso e ancora oggi ce lo ripetiamo, ma siamo ancora qui a combattere con persone senza lavoro, mari inquinati, non abbiamo più acqua, non abbiamo più terra, ci autodistruggiamo, bomba atomica, guerra, eccetera. Ma dove abbiamo sbagliato? Dove abbiamo sbagliato? Se effettivamente, come dice Pier Giorgio nelle sue conferenze, Gesù è uno scienziato cosmico, che sa le regole che stanno alla base dell’Universo, noi dovremmo averle presenti. Chi ce l’ha insegnate? Gesù ce l’ha insegnate?”.

Lo Spirito Paraclito

“Ci sono tre capitoli che ho segnato del Vangelo di Giovanni (14, 15 e 16), quando andate a casa leggeteveli, poi capirete il perché.

Il primo parla appunto della verità e dice: “Io sono la Via, la Verità, la Vita”, poi successivamente, dice: ‘però non vi ho detto tutto, perché siete ignoranti, siete pastori, non posso dirvi tutto, verrà un giorno, verrà lo Spirito che vi farà ricordare quello che vi ho detto e vi farà capire altre cose’. Quindi Gesù la verità non l’ha detta tutta, quindi c’è bisogno che qualcuno la spieghi, ma le basi di questa verità c’erano? Ci sono? Questo Gesù ci ha dato l’input per capire quello che c’è sotto, al di là delle regole scientifiche?

Se andiamo avanti, sempre su questo capitolo di Giovanni, Gesù ci dice in pratica che Lui non è venuto a cambiare le regole: le regole saranno le stesse finché non si farà un nuovo Regno, allora in quel caso cambierà le regole. Ad un certo momento, però, c’è una cosa che mi ha colpito, che quando Gesù parla di questo Spirito che verrà dice ‘questo Spirito verrà e vi spiegherà tante cose che voi non avete capito’. Nella mia vita ho incontrato un sacco di persone che dicevano di essere lo Spirito Paraclito. Addirittura Maometto stesso diceva di essere lo Spirito Paraclito. Noi abbiamo avuto dei maestri nella storia che ci hanno insegnato delle cose, ma questo Spirito Paraclito è contenibile in una persona? Io credo di no, cioè nel senso che nella storia sono venute delle persone che ci hanno spiegato delle cose e noi queste cose non le abbiamo capite bene, perché ci hanno detto che la Verità è scritta nei Vangeli, nelle Sacre Scritture e basta, quando l’ultimo Apostolo ha scritto l’ultima Sacra Scrittura (Giovanni che ha scritto l’Apocalisse), ci è stato insegnato che al di là di Giovanni non c’è più verità. La verità arriva fino agli apostoli, dopo gli apostoli non dobbiamo cercare nient’altro. Ma come non dobbiamo cercare nient’altro? Se Lui ci ha detto che sarebbe venuto e ci avrebbe ricordato tutte le altre cose che aveva detto e che non avevamo compreso? Quindi ci sono altre persone che sono venute, altri fatti che sono avvenuti, per cui ci deve ancora spiegare queste cose!”.

Il verbo “mangiare” nel Vangelo e la Parabola dei Talenti

“Ho avuto un incontro casuale (anche se in realtà non esiste il caso) con un giovane prete indiano il quale mi ha detto che praticamente nel Vangelo non c’è scritto il verbo “mangiare”. Gesù ha detto “Mangiate la mia carne e bevete il mio sangue” e questo prete ha detto: “No, non ha scritto mangiare. Vai a leggerlo e vedrai”. Dato che io sono una persona molto curiosa, ho preso il mio testo greco e il mio vecchio vocabolario, ho passato mezza giornata a capire perché mi avesse detto che non c’è scritto “mangiare” ed effettivamente ho trovato due cose strane a questo proposito.

La prima cosa strana è questa: vi ricordate la parabola dei talenti? Il padrone che va via e prima di partire lascia 10 talenti ad un suo servo, 5 talenti ad un altro servo ed 1 talento ad un altro servo. Quello che ne aveva avuti 10 li fa fruttare e ne produce 20, quello che ne aveva 5 ne produce 10 e invece quello che ne aveva uno solo, lo sotterra e quando torna il padrone glielo rende, fiero di non averlo speso, ma il padrone dice ‘no, mi dispiace, tu non hai fatto il tuo dovere, questo talento doveva raddoppiare’, così prende il talento e lo dà a chi ne aveva 10. Nella traduzione italiana dice “lo dà a chi ne aveva tanti, in modo che chi più ne ha, più ne avrà”. Questa frase è stata interpretata da una parte di cristianità in un certo modo, come le comunità svizzere cristiane, non cattoliche, che alla domenica si incontrano, vanno alle loro messe e sono tutti ricchi e sono contenti di essere ricchi, perché Gesù ha detto ‘chi più ha, più avrà’, per cui il talento diventa un fatto di ricchezza, perché la ricchezza è un dono di Dio e quindi chi è ricco non soffrirà più di tanto, perché vuol dire che Dio gli vuole bene e sta vicino a lui.

Mi sono andato a vedere il testo greco e non dice così, è una cosa diversa. Dice “Togliete dunque il talento e datelo a chi ne ha 10, perché a chiunque ha sarà dato in più”, ma questo “in più” è tradotto male, perché c’è un verbo greco perisseuo, dove peri già significa qualcosa che è intorno, oppure assai, ma seuo non significa avere in più, significa ‘io ti do potere in più, perché tu lo sai amministrare’, quindi diventa: ‘ti faccio amministrare di più’ non ‘ti do di più’, non parla di ricchezza, parla di una missione maggiore, una responsabilità maggiore: ‘io spingo ad amministrare di più, do più potere a una persona’, non ‘do più ricchezza’. Vedete com’è stato cambiato questo verbo!

Nelle nostre case dobbiamo leggere, studiare, studiare a livello spirituale e non a livello materiale. Io una volta pensavo che fosse importante studiare a livello materiale, poi ad un certo momento mi sono perso nella mia vita e ho buttato più di cento volumi, perché non riuscivo a concludere, a darmi una sostanza. ‘Che caspita sto leggendo? Che sto imparando?’

Ritornando a quel famoso “mangiare” che mi ha detto quel sacerdote, ho scoperto che nel giro di quattro righe ci sono tre verbi diversi, non uno, bensì tre.

In greco fagos (ϕάγος), che ritroviamo ad esempio in faringite (da fagocitare), deriva dal verbo mangiare. Gesù dice ‘i vostri Padri nel deserto hanno avuto la manna, l’hanno mangiata e sono morti, invece io vi do il mio corpo e se lo mangerete vivrete in eterno’. Questo è il concetto. ‘Questo invece è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia’. Più sotto dice ‘chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna e lo risusciterò nell’ultimo giorno’.

Tutti e tre i verbi sono stati tradotti con mangiare, ma non sono tutti e tre uguali.

Il primo verbo dice efagon (ἔφᾰγον), fagos, che abbiamo detto deriva dal greco, infatti efagon non significa mangiare, ma significa divorare. Infatti gli ebrei nel deserto avevano fame, non avevano niente da mangiare, allora Dio gli ha fatto venire questo pane dal cielo, la famosa manna e dice: loro hanno fagocitato, hanno tracannato questo pane e sono morti.

Il secondo verbo dice invece ‘io vi do questo pane, se mangiate questo pane vivrete in eterno’ e dice faghè (ϕάγη) cioè mangiare. Siccome però quelli che gli stavano attorno dicevano ‘ma come fa una persona a darci la sua carne e noi la mangiamo?’, Lui usa un altro verbo ancora e dice ‘chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò’. Che cos’è questo? Lui usa un verbo che in greco si dice trógo (τρώγω), è un verbo che si usa per gli animali quando rosicchiano, rosicchiare; un uomo che mangia e dice “trogon” significa masticare. Avete fatto caso quando voi state a pranzo, o state parlando, avete finito il pranzo e prendete una mollichina, la mettete in bocca e masticate, quella mollichina piano piano si amalgama alla vostra saliva, non la sentite più, è un gusto, praticamente si è trasformata in voi stessi, ecco che significa masticare.

Allora io ho capito, ho capito perché Pier Giorgio dice che Gesù è un maestro, perché Lui non dice ‘Io sono la Verità’, ma dice “Io sono la Via, la Verità e la Vita”, perché la Via significa che ‘io vi do l’indirizzo e con questo indirizzo voi venite a me e mi masticate, piano piano, mi masticate’, masticare significa mangiare senza mangiare, cioè tenere in bocca, masticare finché non diventa qualcosa di tuo, qualcosa di nostro, qualcosa che fa parte della nostra corporeità, significa che dobbiamo essere talmente Lui da trasformarci in Lui. Questo significa ‘chi mangia la mia carne’…e quel prete aveva ragione.

Allora dov’è che abbiamo sbagliato? Ritorno all’inizio e poi concludo.

La nostra base deve essere assolutamente il Vangelo di Cristo: se noi non leggiamo il Vangelo, se non lo mettiamo in pratica, non abbiamo capito, non siamo dei Cristiani. Non è possibile essere bravo in matematica, fare, come dice Pier Giorgio, un altarino e poi mettere sopra la fotografia del professore di matematica, ogni sera fare le preghierine, metterci fiorellini, metterci la candelina, poi fai l’esame e non sai la matematica! Il professore dice ‘lo so che tu mi vuoi bene, però non hai studiato’.

Masticare significa entrare in contatto con Colui che è Maestro e fare nostro il Suo messaggio. Dobbiamo masticarlo nel senso che dobbiamo ricercare la verità, dobbiamo cercarla, dobbiamo farla nostra. Non è detto che tutto ciò che ci circonda sia verità, la Verità sta in Cristo, però bisogna seguirlo, bisogna seguire questa strada e pian piano noi riusciamo ad avere quello che lo Spirito ci suggerisce, attraverso tante fonti, che può essere Bongiovanni, potrebbe essere Pier Giorgio, può essere Funima, può essere chiunque vi dia l’indirizzo, lo spunto per capire, può essere Don Ciotti, può essere il prete, come l’altro giorno è successo a me con questo giovane, cioè sempre qualcuno che ti stimola, voi lo fate vostro e lo mettete in pratica”.

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PIER GIORGIO CARIA

La creazione è governata da leggi

paraclito7Pier Giorgio prende la parola e spiega che in questo tempo ci sono dei personaggi che indirizzano l’umanità su temi come quello della conferenza di oggi. Difatti è da millenni che Dio parla all’Umanità e questa evolvendo in cultura, scienza e tecnologia e quindi manifestando e applicando tutto quello che ha imparato, ha cominciato a capire che l’aspetto manifesto della creazione è governato da leggi: la legge di gravità, le leggi della fisica, la legge biologica e così via.

“In questo tempo c’è una manifestazione che si sta avvicinando a noi, non in termini di distanza, ma in termini di comprensione e di interazione. È una manifestazione che si sta rivelando all’Umanità, avvicinandosi sempre di più alle nostre coscienze e alla nostra consapevolezza. Questo avvicinamento genericamente non viene compreso dal mondo dell’ufologia, dai militari, dal popolo e dalla società civile che pensa addirittura che tutto ciò che riguarda il tema extraterrestre sia una fesseria”.

La nascita dell’ufologia moderna: il contattismo

“Ci sono dei poteri che non vogliono che la società civile prenda coscienza di questa realtà che si avvicina alle nostre coscienze, alla nostra consapevolezza sin dalla nascita dell’ufologia moderna, la cui data di nascita è stata fissata al 24 giugno 1947, con l’avvistamento sopra il Monte Rainier, nello stato di Washington. Contemporaneamente alla nascita dell’ufologia moderna, inizia il cosiddetto fenomeno del “contattismo”, dove uomini comuni, non di potere, a volte anche di alto livello sociale come l’ingegnere Daniel Fray (uno dei massimi esperti di sistemi di guida per i missili dell’epoca), sono stati scelti da queste civiltà come dei megafoni e dei portavoce, degli ambasciatori che parlassero e portassero all’Umanità il loro messaggio. Un messaggio che l’Umanità doveva “masticare”, perché è talmente lontano dal nostro concetto del vivere comune, anche scientifico, ma soprattutto nell’àmbito di ciò che sono i credo religiosi”.

“Masticare” il messaggio di Cristo

“Anche il Cristo non poteva rivelare il messaggio interamente perché, come dice Lui, non sarebbe stato capito, ma “masticandolo” nell’arco di un tempo di 2000 anni, ecco che questi Esseri parlano, non più ad una Umanità bambina, ma ad una Umanità che ha raggiunto la maggiore età e che quindi può interagire con Dio ad un livello superiore. Dio è nostro padre e nessun padre parla a un bimbo di un anno come se fosse un universitario di 25 anni. Il rapporto emotivo e non razionale che si ha con il bimbo cessa nel momento in cui il figlio è adulto e quindi il figlio, da figlio, diventa un amico del genitore, un fratello, ci si parla da pari a pari o spesso il figlio, acquisendo sin dalla gioventù le nuove cognizioni del mondo della cultura e della scienza, magari matura delle cose meglio dei genitori, e quindi si possono invertire i ruoli e il figlio diventa educatore del genitore. “Essere genitori” non è tirare fuori un corpo, essere genitori è educare il figlio e fare del figlio un essere maturo, equilibrato e in grado di avere in mano tutti gli strumenti che gli permettano di gestire le cose della sua vita per essere felice. Quindi il genitore è l’educatore. Il figlio diventa educatore del genitore e quindi non più figlio, ma fratello o addirittura istruttore.

Oggi possiamo acquisire un diverso livello di istruzione, di spiegazione di cose misteriose che nell’antichità Cristo ha spiegato, ma che non potevano essere capite e Lui lo sapeva; essendo Cristo il massimo scienziato, in Lui vi era tutta la scienza della fisica, tutta la scienza medica, tutta la scienza della biologia ma non poteva spiegarla a quel mondo”.

L’istituzione religiosa

“Purtroppo, coloro a cui era stato dato il compito di spiegare al mondo queste verità, creano un’istituzione di potere che di fatto si frappone tra la Conoscenza e l’Umanità. Quindi l’istituzione religiosa cessa di porre in essere il suo mandato, di essere l’istruttore che doveva seguire e istruire l’Umanità nella sua crescita, e ne diventa il carceriere della sua mente, della sua anima, del suo spirito e del suo corpo. L’Istituzione religiosa, salvo casi eccezionali, non compie più la sua missione di insegnare la scienza sacra. Oggi i sacerdoti (Sacra Docens) sono burocrati, lavorano solo per convenienza, come anche ad esempio il medico e l’insegnante ragionano solo in termini di mercato. Questo crea un problema grave per il genere umano, perché l’Umanità non conosce il progetto di Dio, non conosce la scrittura. Non capisce, perché non ha le chiavi di lettura, perché c’è un divario abissale tra ciò che è stato l’insegnamento di Cristo, rivolto a contadini, vignaioli e pescatori, e ciò che è la realtà del mondo moderno, dove si va al supermercato e non si conosce la vita del contadino”.

Le leggi del mercato e la crisi dell’Umanità

“Oggi l’Umanità è all’interno di una delle sue crisi più spaventose a tutti i livelli, l’intero habitat è sull’orlo di un collasso totale e, se questo collassa, non ci possiamo mangiare le monete da due euro, né tanto meno mettere tra due fogli da dieci euro, un foglio da cinque e mangiarci un bel panino di denaro.

Tutti i valori ovvi della vita sono stati totalmente stravolti, ciò che domina la nostra mente ed il mondo è il mercato, ma il mercato non produce nulla. Il mercato offre delle merci e deve attingere da coloro che producono per offrire qualcosa al prossimo. Quindi il mercato è solo un passamano: riceve da chi produce e offre a chi consuma, cioè è un parassita, è un vampiro che succhia da chi produce e succhia da chi compra. Siamo dominati e governati da vampiri.

La prova nella società italiana è che dalla morte di Aldo Moro in poi, tutti i governi sono stati dei vampiri che hanno succhiato il bene prodotto e lavorato dagli italiani. Hanno venduto la nostra pelle al mercato. La destra e la sinistra sono scomparse e sono solo dei paraventi comodi per ingannarci, dietro ai quali ci sono dei killer, delle bande di delinquenti che rubano la vita del pianeta Terra e dell’Umanità che vi abita e noi li votiamo e siamo così folli che vorremmo che la causa della nostra rovina, ne fosse la soluzione.

Oggi anche il popolo ha le stesse manie dei ricchi, ragiona come i ricchi e ha le stesse malattie e le stesse ambizioni, ma il popolo non sarà mai ricco, è solo un’illusione, loro sono i nostri nemici e sono ricchi, perché rubano dalle nostre tasche. Chi lavora è il popolo, siamo noi. Quindi se nel popolo non vi è un rinnovamento dei paradigmi, dei valori di riferimento della vita, importanti, il popolo morirà e insieme a lui anche i potenti, che sono il cancro del tessuto sociale umano e planetario. Un potente non è tale perché ha tanto oro e ha tanti soldi, difatti se lo metti da solo su un’isola deserta, non è un ricco, ma è un naufrago. Quindi questi concetti li dobbiamo comprendere, fare nostri e porli in azione, perché altrimenti moriremo. Questo è un dato di fatto scientifico, non è più un catastrofismo religioso. Il cittadino medio se percepisce questo si chiude e non ci pensa, perché gli fa paura, come se a lui non potesse capitare questa sorte”.

Pier Giorgio ci ricorda che nell’articolo 1 della Costituzione Italiana, si parla del popolo sovrano, “però ci hanno reso sovrani dei debiti e non dei crediti, difatti hanno preso i nostri risparmi quando le banche italiane hanno fallito e non ci chiamano mai a riscuotere quando incassano. Siamo schiavi di sistemi umani costruiti dall’uomo che non comprendiamo, a partire dal sistema del denaro il quale è un fatto umano, non come l’acqua e il cibo che sono fatti della natura. La nostra mente è stata talmente stravolta che oggi non ci rendiamo conto di essere diventati schiavi di fesserie, di assurdità. Il denaro non è ricchezza, ma il metro che misura la ricchezza del popolo. Oggi noi siamo come un sarto impazzito che pensa di arricchirsi accumulando metri da sarto in cassaforte. Infatti creando denaro dal nulla attraverso trucchi economico-politici corrotti, delinquenti e ladri ci stanno rubando l’Italia, come ad esempio Matteo Renzi, che ha fatto una legge che permette di vendere il Demanio.

Oggi noi ci siamo smarriti, non ragioniamo più, siamo diventati dei folli che corrono verso il precipizio a suon di musica”.

La schiavitù monetaria e il messaggio di liberazione degli Esseri Cosmici

“Questi Esseri cosmici ci portano un messaggio di consapevolezza e di responsabilità: se il mondo dello spirito, e voi siete spirito, è causa della vita, quindi io entro in un corpo e questo corpo vive, esco dal corpo e il corpo muore, noi siamo la causa della vita del corpo. Noi siamo spirito intelligenza! Noi non abbiamo uno spirito, noi siamo lo spirito che temporaneamente ha un corpo. Quindi se lo spirito è causa della materia biologica, la anima e la muove, è lo spirito che opera nel corpo. L’idea nasce nello spirito e il cervello la riverbera, l’emozione nasce nello spirito e il cuore la riverbera. Se noi accettiamo che questo corpo e il mondo naturale che ci circonda sia scientifico, può un credo essere la causa della scienza? Se il mondo dello spirito è l’origine della scienza e la manifesta nella materia, è ovvio che il mondo dello spirito è scientifico. Non può essere un credo religioso.

I credo religiosi sono un altro grande inganno, come lo è il fatto che il denaro sia ricchezza. Il denaro non è ricchezza, è una grande truffa perpetrata da chi lo produce, cioè i banchieri. I banchieri sono un corpo mistico demoniaco che sta vampirizzando l’intero genere umano. Non producono nulla attraverso l’artificio del denaro che oggi viene creato elettronicamente a tal punto che oggi il denaro fisico esistente è l’1% della massa monetaria che circola nel mondo e il 99% per cento sono solo numeri luminosi, e quando andiamo in banca per chiedere un mutuo, il denaro loro lo possono emettere solo con la nostra firma. Quindi il denaro lo creiamo noi e poi dobbiamo ridare alla banca tutto quello che è nostro, più gli interessi.

Siamo una società civile che ridicolizza le persone che dicono di avere visto un UFO, siamo una banda di pazzi dementi, ignoranti in mano a dei criminali che ci stanno uccidendo.

Il problema dei vaccini non è un problema scientifico, non è mai esistito, è un modo per ingannarci, si chiama ‘metodologia della distrazione’, quella che usano i prestigiatori che ti fanno concentrare sul movimento di una mano e con l’altra fanno il trucco: il problema gravissimo è sapere cosa c’è dentro il liquido inoculato nel corpo del bambino e, sembrerebbe, anche nelle donne gravide.

Noi conosciamo circa settemila anni di storia dell’Umanità terrestre e il popolo non si è mai emancipato, è sempre stato schiavo e quando ha cercato di ribellarsi lo ha fatto attraverso rivoluzioni violente, ma è stato solo un cambiare tutto per non cambiare nulla. Il problema è che tutta l’informazione che noi riceviamo dall’infanzia viene sempre dal mondo del potere che la manipola per darci dei parametri sbagliati, ma finalizzati al mantenimento del nostro status di schiavitù e al mantenimento del loro dominio. L’informazione (formazione dell’interno), la personalità, noi non siamo fatti così, il bambino non è fatto così. Il bambino è un quaderno bianco su cui la società, attraverso l’informazione, scrive la personalità e la nostra personalità è una personalità da handicappati, incapaci di governare la nostra vita. Noi viviamo una vita che non ci appartiene. Questa è la verità, perché siamo schiavi dei soldi. È una schiavitù mentale, che non vediamo e percepiamo, ma la difendiamo.

Dobbiamo liberarci da una prigione invisibile formata dalla ricchezza, difatti se avessimo cinquanta milioni di euro in contanti, sicuramente la maggior parte di noi cambierebbe vita. Ma se viviamo una vita che non è ciò che vogliamo, significa che stiamo buttando via la nostra preziosissima vita senza percepirlo. Accettiamo come dato di fatto che sia normale vivere una ‘non vita’, vivere una ‘non scelta’, vivere come stato quotidiano normale l’infelicità e la schiavitù. Ma se grazie ai soldi cambieremmo vita, allora siamo schiavi dei soldi.

Il messaggio che ci giunge dal Cielo alla Terra attraverso messaggeri, iniziati ecc.… è un messaggio di liberazione. Per questo il potere lo scredita, lo occulta, lo manipola. Non vuole che la fonte della loro ricchezza, che siamo noi, esca dall’ovile. Se noi usciamo dall’ovile, non avranno più il latte che ci mungono, non avranno più la carne e la lana che ci prendono”.

Il nostro potere è dentro il nostro Spirito

“Questo è il problema e gli extraterrestri, civiltà oltre la Terra, ci vengono a spiegare queste cose e ci vengono a ricordare un fatto straordinario, cioè che noi, essendo figli di Dio, il potere non lo possiamo perdere, perché il potere è dentro lo spirito. Lo spirito non lo metti in un carcere, lo spirito entra in un corpo e le leggi di natura legano lo spirito al corpo. Quindi è un fatto scientifico, non un fatto religioso. Sono le leggi di natura che determinano l’ingresso dello spirito nel bambino e l’uscita dello spirito dal corpo quando muore. Sono leggi scientifiche. Quindi se noi siamo la causa delle leggi, questo potere non ci può essere tolto, perché noi, essendo la causa del potere, siamo il potere. Il potere è nella nostra volontà, la volontà è la spinta che determina la nostra azione. Ma da dove nasce la volontà? La volontà nasce dagli stimoli e dai dati che io possiedo. Se io ho un problema, con un atto di volontà determino un’azione che possa risolvere quel problema. Ma se i dati di partenza sono sbagliati, la soluzione non arriverà. Devo avere i dati corretti. Il dato corretto è che a noi il potere non può essere tolto, se non da chi ce l’ha dato, cioè Dio. Dio ci può togliere il potere, solo Lui. Non ce lo può togliere la banca, il Papa, il politico. Ma i potenti che hanno potere nel mondo ci hanno ingannato facendoci credere, fin dall’infanzia, che noi siamo debitori, peccatori, polvere. Quindi io ero energia pensante, intelligente, sono entrato nel corpo, l’ho suscitato a vita, esco dal corpo, luce ero e luce rimango, se per luce intendiamo energia. Ma questo non lo dobbiamo sapere… Quindi, se noi avessimo i dati corretti, ci libereremmo in un paio di giorni. Noi siamo il popolo sovrano, ma oggi non più, siamo il popolo schiavo. Ma siccome il potere non ci può essere tolto, noi possiamo liberarci con un atto di volontà nel momento in cui abbiamo i dati corretti. Questo ci portano le civiltà cosmiche e questo ci ha dato Cristo. Le leggi dello spirito, non i credo religiosi. Le leggi dello spirito”.

Il compimento della legge: la Profezia e la Nuova Umanità

Matteo 5 versetti 17/18

“…non pensate che io sia venuto ad abolire la legge o i profeti, non sono venuto per abolire ma per dare compimento. In verità vi dico finché non siano passati il Cielo e la Terra, non passerà neppure una iota o un segno della legge che tutto sia compiuto”.

“In queste brevi frasi di nostro Signore, c’è un compendio di conoscenza profetico-scientifica straordinaria. Siccome oggi siamo nel tempo della rivelazione (‘Apocalisse’ in greco) oggi possiamo finalmente comprendere questo versetto. Quindi Gesù viene a mettere ordine nella Legge, viene a completarla. Perché ciò che era stato scritto nel Vecchio Testamento non era più comprensibile a causa di tutte quelle distorsioni provocate dalla corruzione anche di coloro che si professavano ministri di Dio. Quindi il Signore viene per rimettere ordine nelle leggi. Queste leggi esistono a prescindere dalla nostra religione, convinzioni personali e opinioni. Quindi Lui viene per completare la legge e viene per confermare le profezie.

E poi dice: “…In verità vi dico, finché non siano passati il Cielo e la Terra, non passerà neppure una iota o un segno della legge senza che tutto sia compiuto”

ma cos’è che si deve compiere? La profezia si deve compiere, e qual è la profezia? L’instaurazione del Regno.

E Lui dice: “…non siano passati il Cielo e la Terra…”

Ovviamente Cristo cita determinati passi varie volte e sappiamo che, nel Vangelo, si parla di un nuovo Cielo e di una nuova Terra, perché il vecchio Cielo e la vecchia Terra erano passati. Siccome riguarda il mondo della materia, non solo il mondo dello spirito, questo significa che ci sarà una trasformazione anche nella materia stessa della Terra. Quindi Cristo ci sta dicendo che queste leggi che oggi sono vigenti anche nel mondo naturale, quindi le leggi di natura, la legge di gravità, la legge dell’elettricità e così via, cambieranno, perché ci sarà una nuova realtà spirituale. Però siccome lo spirito è la causa della materia, ci sarà anche una ‘Nuova Materia’, quindi vi sarà anche una ‘Nuova Scienza’, vi sarà una ‘Nuova Umanità’, anche fisiologicamente l’Umanità sarà cambiata, quando Cristo instaurerà il Regno.

Quindi c’è un processo che si deve compiere, che è in atto. Questo processo che è in atto è la profezia”.

credo religiosi e le leggi scientifiche della natura

“Abbiamo la verità di fronte agli occhi e non la riconosciamo. Sappiamo che nel mondo ci sono tanti credo religiosi che spesso sono in lotta anche sanguinosa tra di loro, ognuno ha il suo Dio, il suo Paradiso, il suo inferno, le sue convinzioni e ci si ammazza tranquillamente. Ad esempio, è nota la terribile guerra che c’è tra gli islamici del Pakistan e gli induisti dell’India. Nemmeno Gandhi è riuscito a metterli d’accordo. Grazie a lui erano riusciti a cacciare via gli inglesi, ma appena Gandhi viene ucciso, pakistani e indiani hanno riiniziato ad uccidersi per i credo religiosi. credo religiosi non sono scienza, dividono l’uomo. Sono opinioni. Qualcuno mi dirà che non sono opinioni, ma discendono dalla scrittura. Ma solo una esigua minoranza ha letto la scrittura, compresi noi, quindi non la conosciamo, e certi passi del Vangelo non li conosciamo. Noi abbiamo una vaga conoscenza di certi passi del Vangelo, perché li abbiamo sentiti raccontare da un prete e un catechista. Il Vangelo non l’abbiamo letto, certi passi non vengono spiegati o, se sono spiegati, vengono spiegati in una maniera incomprensibile e alla fine ti giri verso il tuo vicino e dici ‘ma che ha detto?’

Invece oggi si può capire cosa vuol dire il Vangelo, infatti se il credo religioso avesse una qualche influenza sulla vita reale, perché tutti quanti allo stesso modo nasciamo, cresciamo, invecchiamo e moriamo e quindi siamo soggetti a leggi di natura? La verità è che esistono le leggi di natura del mondo materiale e del mondo spirituale che governano la materia e lo spirito. È giunto il tempo che comprendiamo che la nostra vita dipende da leggi scientifiche, perché noi abbiamo una sola vita, non abbiamo tante vite. Noi viviamo sempre una sola vita, che è la vita di quando siamo incarnati e la vita di quando siamo disincarnati. Ma anche se io ho dietro di me mille corpi, sono sempre io. Questi mille corpi sono mille vestiti diversi, usurati nel tempo della mia unica vita che a volte è nella materia e a volte è nell’aldilà. Ma è una vita! Quando noi ragioniamo sulla reincarnazione e diciamo che viviamo molte vite, è sbagliato! Non è corretto, noi viviamo una sola vita, sempre la nostra vita, sempre io sono, che mi vesta in mille forme e in mille modi diversi e questa vita, una volta creata, è eterna. Quindi le vite che noi abbiamo vissuto non sono tante vite, ma una vita in tante classi scolastiche.

Siamo sempre noi, dall’asilo all’università, cambiamo solo aula. Gli extraterrestri ci fanno capire che la causa della vita è scientifica, quanto la vita biologica stessa.

paraclito8Nel Vangelo è scritto a chiare lettere che i credo religiosi non servono a nulla. Quando Cristo parla agli eletti, a coloro che si salveranno, non li salva perché hanno fatto la comunione, perché si sono confessati, perché sono andati in Chiesa, perché hanno baciato l’anello del vescovo o perché hanno vissuto i sacramenti, non salva i fedeli che vivono il rito, Cristo salva coloro che hanno vissuto in forma solidaria:

Matteo 25, 35 “…ebbi sete e mi deste da bere, ebbi fame e mi deste da mangiare. Fui pellegrino e mi albergaste, ignudo e mi rivestiste, infermo e mi visitaste, carcerato e mi veniste a trovare”.

Non si parla di processioni, non si parla di comunioni nel senso rituale che conosciamo, non si parla di cresime, non si parla di niente, solo di azioni solidarie. Quindi il Cristianesimo non è un credo religioso, il Cristianesimo è una forma sociale solidaria dove tutto è distribuito equamente tra tutti gli abitanti. Il necessario a tutti e il superfluo a nessuno!

Inoltre, il Vangelo dice:

Matteo 25, 34 – “Prendete possesso del Regno preparato per voi sino dalla fondazione del Mondo…”

Significa che quando Dio ha creato il Mondo, con noi sopra, ha stabilito delle leggi e un progetto che avrebbe avuto un esito, un fine ed uno scopo che è il Regno. Quindi, sin da quando Dio ha manifestato la Creazione, aveva lo scopo della felicità delle sue creature nel Regno. Il Regno non sono i palazzi, la reggia, i vestiti e gli ori. Il Regno sono gli abitanti del Regno. Un Regno vuoto, non è un Regno. La Chiesa non è il Vaticano, il Tempio. La Chiesa siamo noi. Lo Stato non sono i ladri che ci sono a Roma, siamo noi! Non è il Vaticano, non è il Papa, non sono i cardinali, così come lo Stato non è il Presidente, i politici non sono lo Stato, sono funzionari dello Stato ma lo Stato siamo noi: un popolo, un territorio e un ordinamento”.

Pier Giorgio cita l’articolo 3 della Costituzione che dice:

‘La Repubblica ha il dovere di rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono alla piena realizzazione del cittadino’.

“Ma la Repubblica non fa questo! La Repubblica siamo noi, quindi siamo noi gli inadempienti nel mondo della religione e siamo noi gli inadempienti nel mondo della politica. La vera rivoluzione non viene dall’alto, la dobbiamo fare noi ed è facile, perché la vera rivoluzione la devi fare nella tua vita, non devi chiedere il permesso a nessuno”.

L’Integrazione Cosmica e il progetto del Nuovo Regno

“Quindi le civiltà extraterrestri sono qui per ricordarci questo dicendo che la differenza tra scienza e religione non esiste.

Questi Esseri affermano che la parte spirituale dell’uomo e della creazione è governata da leggi supreme scientificamente esatte e la negazione dell’esistenza di Dio come fatto scientifico presto o tardi scomparirà. La scienza darà un contributo inoppugnabile alla nostra consapevolezza finale che permetterà l’integrazione cosmica. Cos’è l’integrazione cosmica? La Redenzione, l’ingresso nel Regno di Dio. Cos’è il Regno di Dio? Il Regno di Dio è il numero delle società planetarie che hanno compreso il valore dell’etica nella vita reale e lo pongono in essere attraverso una perfetta ed equilibrata giustizia sociale. Il necessario a tutti e il superfluo a nessuno. Questo è il messaggio che ci portano gli extraterrestri. È un messaggio evangelico, il Vangelo quindi non è un libro religioso, è un testo di scienza sacra che spiega come funziona lo Spirito. Noi siamo soggetti a una legge, quella di Causa-Effetto. È una legge reale. Atei o credenti questa legge noi la subiamo secondo il carattere etico delle nostre azioni”.

Pier legge un messaggio del suo padre spirituale Eugenio Siragusa, del 19 agosto 1982:

“HO SCRITTO IL 19 AGOSTO 1982:
A) LA SCIENZA DELLO SPIRITO,
B) LA SCIENZA DELLA MATERIA.
I DUE ASPETTI ESIBIZIONISTICI E SPERIMENTATIVI DELL’INTELLIGENZA ONNICREANTE.
DUE VALORI COMPLEMENTARI IN PERFETTO EQUILIBRIO CHE STABILIZZANO LE EVOLUZIONI DELLE SPECIE NEL PROCESSO MANIFESTATIVO DEL CONTINUO DIVENIRE.
L’ECCESSO O IL DIFETTO DELL’UNO O DELL’ALTRO ASPETTO COMPORTA DISQUILIBRIO, DESTABILIZZAZIONE, INCOMPETENZA COLLABORATIVA E REAZIONE.
1982: DIFETTA LA SCIENZA DELLO SPIRITO E, PER CONOSEGUENZA, UNA CARICA DEGENERATIVA DELLA SCIENZA MATERIALE PRIVA COM’E’ DELL’AUMENTO PRIMARIO DELLA VIRTU’ CHE SCATURISCONO DAI VALORI COSTRUTTIVI DELLO SPIRITO PORTATORE DI FREQUENZE STABILIZZATRICI.
LA SCIENZA MATERIALE HA SUBITO UNA NOTEVOLE ED ESASPERATA DECADENZA NELLE STRUTTURE ESISTENZIALI, FACENDO FERMENTARE UN PERICOLOSO MORBO, “L’HARBAR”, FOLLIA O MEGLIO, DIFETTO PROGRESSIVO DEL PROCESSO INTELLETTIVO.

EUGENIO SIRAGUSA”

“Allora noi, popolo, per uscire dall’impasse che ci sta facendo letteralmente morire dobbiamo acquisire un nuovo concetto della vita, un nuovo concetto della scienza e un nuovo concetto della religione.

Quindi la domanda ‘perché ancora gli alieni non si manifestano?’ trova risposta nel fatto che c’è questo processo in atto, cioè che attraverso l’intervento palese ed occulto di Esseri potentissimi provenienti dal Cosmo, si sta selezionando quella parte di Umanità, compresi gli animali, che saranno i cittadini del Regno. Finché questo processo non sarà giunto a compimento gli extraterrestri non ci contatteranno pubblicamente a livello globale. Loro sono gli angeli di ieri, extraterrestri di oggi, ci sono loro dietro questo processo che porterà a compimento il numero dei cittadini necessari per fondare il Regno. Quindi Cristo non può tornare se prima non ha i cittadini che gli servono per il Regno. Il progetto in atto ha delle regole, termini, condizioni e leggi e degli strumenti che Dio usa per manifestare il suo volere, e questi strumenti sono gli angeli, cioè gli extraterrestri, la Madre Santissima, Cristo stesso e tutti gli esseri umani di buona volontà che vogliono farne parte. Gesù non ha detto che la Vigna è grande ma gli operai sono pochi? Perché pochi hanno il coraggio e l’ardore di uscire dal conformismo di una società malata e suicida e di entrare a far parte di coloro che amano la vita fino a dare la propria vita per la vita. “Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”. Lo dice chiaro Cristo che questo processo è in atto, nella parabola della zizzania: “…lasciate che l’una e l’altra crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: ‘cogliete prima la zizzania e legatela in fustelli per bruciarla, il grano invece riponetelo nel mio granaio’”.

Il Signore spiega che gli angeli faranno parte di questo progetto:

“Il Figlio dell’Uomo manderà i suoi angeli i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove ci sarà pianto e stridor di denti”.

Questo è uno dei compiti degli angeli ma ne hanno anche un altro:

“Egli manderà i suoi angeli con gran suono di tromba ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra.”

Nel Vangelo è spiegato tutto. Cristo conferma la profezia, vi entra nel dettaglio e spiega chi saranno i protagonisti della profezia che invitano noi umani a farne parte”.

La chiamata di Cristo a Giorgio Bongiovanni

“Cristo chiama, perché ha potere, e uno di questi che Cristo ha chiamato è il nostro fratello e amico Giorgio Bongiovanni, che il 2 settembre del 1989 viene chiamato a Fatima, in Portogallo, nello stesso luogo dove i pastorelli ricevettero i tre famosi messaggi. Giorgio, quindi, viene chiamato nel luogo dove viene data la più importante profezia sul nostro immediato futuro. Ma la Santa Vergine, nel messaggio di Fatima, non fa altro che spiegare in termini moderni ciò che già era scritto nelle profezie dell’Antico Testamento del Vangelo e del libro dell’Apocalisse di Giovanni.

La Madonna ripete e reitera, ripetere fa bene, ‘repetita iuvant’ dicevano i latini. Quindi la Madonna ripete perché nella ripetizione l’Umanità, man mano che sente la profezia ripetuta, la comprende, la fa sua e la pone in essere nelle azioni del proprio quotidiano. Quindi Giorgio a Fatima riceve una missione e riceve un segno che ha le sue radici nella cultura cristiana. Sono le stigmate. Giorgio doveva essere il testimone di questo tempo attraverso il grandioso segno della potenza di Cristo, che è stata la sua offerta d’amore all’Umanità attraverso il Suo sacrificio; le stigmate sono questo, ovviamente per ricordare al Mondo che la profezia si sta compiendo.

Questo processo è in atto. Infatti la Madonna dà a Giorgio, oltre alle stigmate, una missione che si divide in tre parti.

1. “Divulgare il Terzo Segreto di Fatima”, nella versione diplomatica, la quale non è stata mai smentita dal Vaticano, addirittura è stata diffusa da importanti prelati come Mons. Corrado Balducci e anche divulgata attraverso ‘L’Osservatore Romano’, che è l’Organo Ufficiale della Santa Sede.

2. “Rivelare che la visita extraterrestre è messianica e annunciare che siamo nel tempo del ritorno di Cristo”, poiché nel testo diplomatico che fu redatto nel 1963 dal prefetto del Santo Uffizio di allora (il Cardinale Ottaviani) è stata tolta la rivelazione Cosmica Extraterrestre, che rappresenta un messaggio messianico escatologico: gli extraterrestri sono quegli angeli che Cristo manderà per prendere gli operatori di iniquità e portarli dove Lui decide e per prendere gli eletti per il Nuovo Regno.

paraclito93. “Smascherare l’Anticristo e reiterare l’annuncio del ritorno di Cristo”.

Questo è il compito e la missione che la Madonna ha dato a Giorgio, perché siamo nel tempo del compimento della Profezia. La Madonna diede a Garabandal nel 1965 ai veggenti di questo piccolo paesino spagnolo, la ‘Profezia dei tre Papi’, indicando che la fine dei tempi sarebbe iniziata con la morte del terzo Papa dopo Papa Giovanni XXIII. Tre papi ci sono stati, sono stati Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Quindi Papa Benedetto o Papa Ratzinger è stato il primo papa della ‘Fine dei Tempi’. Francesco è il secondo Papa della Fine dei Tempi e di tempi ne manca solo uno. Manca poco tempo al compimento di questa profezia e il segno che Giorgio porta nel suo corpo ne è una viva e sofferta testimonianza”.

Le Stimmate

Pier Giorgio mostra il video delle analisi delle stigmate di Giorgio Bongiovanni, condotte dal dottor Nicola Ceglie.

Domanda di Damiano: Grazie per questa bella conferenza, volevo chiedere se Giorgio Bongiovanni è l’unico stigmatizzato o se nel mondo ce ne sono altri. Grazie.

Pier Giorgio:

“Ce ne sono altri, ma la sua missione è pubblica, la missione che Cristo gli ha chiesto è quella di rendere pubblico questo segno, come avallo che il messaggio viene dal mondo divino, quindi il suo compito è proprio rivelare, quindi lui è un esponente della rivelazione, così come lo è stato Eugenio Siragusa”.

La nostra Partecipazione

Il tema che Pier Giorgio ha toccato assieme a Flavio rientra a pieno titolo con l’attività della Funima International e con l’attività dei ragazzi di Our Voice, perché sono tutti aspetti operativi che il cristianesimo richiede. “Il messaggio di Cristo è un messaggio per cambiare il Mondo, per rinnovarlo, ma questo messaggio purtroppo è stato manipolato dall’Istituzione e alla fine è diventato incomprensibile. Oggi, di fatto, la religione non ha nessun peso nella vita pratica dei cittadini se non nell’espressione esteriore ritualistica, ma Dio nelle nostre scelte non c’è più. È assente, è rimasta la tradizione, ma Dio non c’è più. Eppure Dio c’è ed esiste, le leggi che Lui ci ha dato esistono, sono sempre operative, quindi questo processo che sta giungendo al termine rischia di coglierci impreparati. Noi, se siamo veri cristiani, se veramente amiamo Cristo, dobbiamo essere degli operatori, trasformatori della società. Non possiamo essere solo consumatori della Nuova Rivelazione, dobbiamo partecipare. Anzi, il fatto di aver capito la verità, ci dà molta più responsabilità di fronte al giudizio che Cristo farà davanti all’Umanità. Quindi noi cristiani, ognuno con la propria capacità, siamo tutti chiamati a intervenire nella società per opporci al male dilagante e per trasformarla in modo positivo, non chiedendolo al politico di turno ma facendolo noi.

Non possiamo delegare la trasformazione della nostra vita a qualcuno, lo dobbiamo fare noi. Non si può delegare di nutrirsi con la bocca e lo stomaco di un altro, dobbiamo mangiare noi, altrimenti moriamo di fame. Quindi siamo noi che dobbiamo “masticare” la Vita, affinché masticandola sia la nostra vita, l’espressione del nostro valore, del nostro ideale, sennò sarà l’espressione di qualcun altro.

Seppur condividendola, sarà comunque la vita di Giovanni, sarà la vita di Our Voice, sarà la vita di Caria, di Bongiovanni, ma non sarà la vostra vita. Quindi tutti quanti siamo chiamati ad entrare nella vita e a masticarla, digerirla e farla nostra, affinché ci dia forza. Non è un processo facile, assolutamente, e per farlo ci sono a disposizione libri, che rappresentano un compendio straordinario di messaggi dal Cielo alla Terra, sia dal Mondo Cosmico e sia dal Mondo Divino, per darci chiarezza e idee e nuova visione della vita. Questo affinché la nostra vita possa essere manifestata in maniera differente dai valori assurdi, mortali e velenosi che questa società oggi ci dà”.

*****

Prende la parola Sonia Tabita per leggere con amore il messaggio dedicato alla missione di Giorgio:

HO VISTO!

LA SANTISSIMA MADRE MARIA, MADRE DI GESÙ, MI HA CHIAMATO A FATIMA.
HO RISPOSTO SI AL SUO APPELLO E ALL’ INVITO DI ESSERE SUO DEVOTO E SERVO DI SUO FIGLIO IL MESSIA
GESÙ CRISTO.
HO VISTO, SI, HO VISTO IL SUO VOLTO E LE SUE LABBRA INTRISE DEL SANGUE DEI PIEDI DEL SANTO CROCIFISSO REDENTORE.
HO VISTO E UDITO IL FIGLIO DI DIO DALLA CROCE: “DONNA, ECCO TUO FIGLIO, FIGLIO ECCO TUA MADRE”.
(Giovanni cap. 19, 25)
MADRE SANTISSIMA MARIA, TI AMO, SEMPRE TI HO AMATO, SEMPRE TI AMERÒ.
IN FEDE, UN TUO FIGLIO.
G. B.

Sant’Elpidio a Mare (Italia)
1 Settembre 2018

http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7719-2-settembre-1989-2-settembre-2018.html

*****
GIORGIO BONGIOVANNI

Io ho visto!

Giorgio si collega via skype e saluta tutti dicendo di aver seguito tutto l’incontro dall’inizio e di essere molto emozionato. Si scusa per la sua assenza: “Ringrazio i miei figli, perché mi hanno sostituito bene! Oggi devo recuperare, ieri non ho avuto una giornata buona, sono stato fisicamente non bene, ma ci tenevo ad intervenire a questa conferenza.

Il concetto che vi ha spiegato Flavio, poi confermato da Pier Giorgio, è veramente un’autentica rivelazione.

Il Consolatore promesso, il Paraclito, è in mezzo a noi e ne siamo tutti parte: un pezzettino ciascuno, componiamo il Suo spirito e il Suo corpo, tutti quelli che danno testimonianza della seconda venuta di Cristo, dalla Madre Santissima fino all’ultimo di noi, che sono sicuramente io, che testimonia questa verità.

Ho visto i ragazzi di Our Voice e ringrazio la mia figliola Sonia Tabita: il messaggio che ha letto non poteva non essere letto da lei, è il mio ringraziamento per oggi e domani e per il 5 settembre, che sono i giorni che ricordano questa mia esperienza. Quindi sono a vostra disposizione.

Il messaggio che posso darvi è che io ho visto! Non posso rinnegare, come ha fatto Pietro, quello che ho visto. Non lo farò mai e fino all’ultimo giorno racconterò quello che ho visto e cosa mi ha detto la Madonna a Fatima. Pier e Flavio hanno già spiegato benissimo cosa mi ha detto.

Il prossimo anno saranno 30 anni che vivo questa odissea, una bellissima odissea, e il regalo più grande, il dono, la ricompensa che Dio mi ha dato, l’ho già ricevuta. Non ho bisogno di altro, devo solo dare la vita a questo Dio. La ricompensa che mi ha dato, l’ho vista materializzata oggi di fronte ai miei occhi: sono i miei figli, che sono testimoni della verità e che mi vogliono bene. Non solo non mi hanno preso per pazzo, ma credono che al loro padre sia accaduto questo. Sono con me, mi appoggiano, per loro scelta personale hanno deciso di imbracciare questa causa come la causa della loro vita. Questo un po’ mi spaventa! Cioè, mi preoccupa come genitore. Giovanni ha 33 anni, è un uomo e quindi rispetto se lui vuole farlo. Sonietta ha solo 17 anni. Come si fa a scegliere un destino di vita a 17 anni? Veramente mi spacca il cuore. Però la cosa più bella che ho insegnato ai miei figli, che ho visto molto poco e che sono stati cresciuti dalle loro mamme, è la libertà: siamo liberi! La libertà di rispettare gli altri e di abbracciarne il cammino come proprio, purché lavori a favore della vita, chiunque esso sia, credente, ateo, laico, mistico, guru, scienziato, politico, magistrato, persona comune, qualsiasi sia il suo sesso, le sue scelte sessuali, qualsiasi sia il colore della sua pelle e la sua professione. Questa credo sia la cosa più importante che ho insegnato ai miei figli e loro l’hanno accettata al 100%. Infatti i loro amici sono l’elenco di persone che ho fatto poc’anzi: gente di colore, laica, intellettuale, gente comune, mistici, credenti, professionisti, uomini di stato, religiosi ecc., ecc.…

paraclitoQuesto è il messaggio che ho ricevuto. Il messaggio di questi esseri è universale. Credo che la cosa più importante che mi hanno detto Gesù e la Madonna, che non trovate nei Vangeli se non camuffata da parabole, sia proprio la rivelazione e l’esistenza degli extraterrestri, esseri che vivono in altri mondi e che sono i nostri fratelli superiori, più vicini di noi a Dio. Di questo ne sono orgoglioso, rivelazione che non viene da me, solo a me; prima di me è stato il nostro maestro e guida spirituale Eugenio Siragusa ad avere il coraggio, solo come un cane, di dare notizia negli anni ‘50 dell’esistenza degli extraterrestri, dicendo che erano angeli. Quindi Siragusa ha commesso un doppio crimine contro il potere: uno dicendo che esistevano gli extraterrestri, gli ufo e due che questi erano anche angeli!

Quando io ho avuto questa esperienza mistica, Gesù mi ha confermato tale rivelazione e quindi oggi sono qua a godermi questo regalo di Cristo, i miei figli. Non mi importa la sofferenza tra malattie, chiamiamole divine e malattie umane che ho”.

L’ultima parte della missione

“Ho 55 anni, non so quanto tempo mi rimane ancora da vivere, ma so che tutto quello che vivrò lo dedicherò alla Santa Madre divina, a Suo Figlio e ai giovani. L’ultima parte della mia missione, secondo le direttive di esseri divini che noi chiamiamo Adoniesis, Ashtar Sheran ecc.…, quindi di Cristo, è che mi devo occupare di questo gruppo che si chiama Our Voice, facendo appello a tutti i fratelli spirituali di tutte le Arche, di aiutarmi a portare questi giovani nei teatri di tutto il mondo, affinché possano dare il messaggio, coronato poi da un messaggio spirituale che noi (Pier Giorgio, Flavio, io, Urzi e tanti altri) vogliamo testimoniare. Senza questi giovani l’opera sarebbe finita, non ci sarebbe più. L’ultima parte della nostra opera è rappresentata da Sonietta, con questi ragazzi che trascinano anche noi, ancora nelle piazze, nei teatri, nelle televisioni. Our Voice nasce dal progetto al quale sto dedicando tutta la mia vita, insieme ai miei colleghi giornalisti, che porta il nome di Antimafia Duemila: è figlio legittimo e riconosciuto di Antimafia, che è una delle branche della missione che la Madonna mi ha dato appunto a Fatima, cioè quella di mettere in evidenza questo male nel mondo, in attesa della seconda venuta di Cristo”.

Le Arche che non conosceranno le acque

“L’uomo domina il Mondo attraverso il sentimento della sopraffazione. L’uomo ha fatto questa scelta e finché regge la pazienza di Dio, l’uomo fa il bello e cattivo tempo del mondo. La pazienza di Dio reggerà fin quando l’uomo metterà a rischio la Vita di tutto il pianeta. Se scoppia una guerra nucleare tra la Russia, gli Stati Uniti e la Cina, noi moriremo nell’arco di 36, massimo 72 ore. Moriranno 7 miliardi di persone, quindi mai come oggi l’uomo ha un potere così grande. Ecco, io vi posso assicurare che se l’uomo dovesse porre in essere questa ulteriore scelta, Dio lo distruggerà. Dio annienterà l’umanità e salverà solo chi lo merita. Ci sarà una nuova Arca di Noè. Un nuovo Noè, alcuni Noè già ci sono (uno è il sottoscritto che vi sta parlando) e stanno preparando le arche che non conosceranno le acque nell’eventualità che l’uomo, follemente, voglia portare il Pianeta alla distruzione. Quindi l’uomo ha scelto: la scelta dell’uomo non è un errore di Dio! Io amo questo Dio, perché mi ha dato la libertà di scegliere, non sopporto i Re, i dittatori, mi piacciono gli Dei che ti danno le leggi, ma che ti offrono anche la possibilità di sbagliare, ovviamente con le dovute conseguenze che l’errore comporta”.

Eternità e conoscenza: le uniche ricchezze

“Chi conquista, chi fa le guerre, chi vende la droga, chi vuole le armi, chi vuole arricchirsi con i soldi, pensa che la vita sia breve, che duri poco, e che se la deve godere tutta con le buone o con le cattive. Se invece prendessimo coscienza che la vita è eterna, a che cosa servirebbe arricchirsi se le più grandi ricchezze sono l’eternità e la conoscenza?”.

La fine della missione

Domanda: A Carpi Pier Giorgio ha detto che Giorgio è alla fine della sua missione. Io volevo capire che cosa significasse questo. Ho capito che c’era un’altra missione, ma avevo compreso che era la fine della sua missione complessivamente.

Giorgio:

“Proprio quello che ha detto Pier Giorgio: sono alla fine della mia missione. Ho saputo dall’essere divino che mi dà messaggi, che a partire dal 5 settembre, dopodomani, giorno del mio compleanno, avrò ulteriori e sicuri 1260 giorni di tempo. Questi 3 anni e mezzo scadranno nel 2021 e a quel punto saprò se avrò un’ulteriore proroga. Se non l’avrò allora, in quel tempo, intorno appunto al 2021, non mi vedrete più. Se mi invece potrete ancora vedermi, ve lo dirò prima, perché i miei interlocutori celesti mi avvisano, mi spiegano. Mi nascondono solo alcune date, perché sanno che io potrei fare un grave errore per troppo amore, che è quello della zelanteria. Se loro dovessero darmi date di terremoti, catastrofi, guerre anche atomiche, io le direi a tutti voi, perché vi amo tutti e non sopporterei l’idea di avere un posto al sicuro mentre un mio fratello va a dormire alla stazione. Quindi lo devo aiutare, gli do i soldi per andare a dormire in albergo, se li ho, e condivido con lui. Quindi, siccome non vogliono che io dica la data di cose che possono accadere, non me la dicono. Per quanto riguarda me stesso, il Padre Celeste, che ha la nostra vita nelle mani, quella di tutti noi, mi ha detto che per altri 3 anni e mezzo mi permette di vivere in questo mondo, perché devo essere a disposizione della volontà divina. Quindi rifatemi la domanda nel 2021 e vi farò sapere. Questo è quello che so”.

Il Padre non ci perdonerà se distruggiamo la Sua Creazione

Domanda di Giuseppe: Possiamo considerare gli extraterrestri esseri che hanno vissuto lo stesso nostro iter, ma che in questo momento sono molto più evoluti di noi?

Giorgio:

“Assolutamente sì! Certo, loro si sentono nostri fratelli. Lì avete visto due dei miei figli, Giovanni e Sonietta: Giovanni ha 33 anni e Sonietta 17. Giovanni sente Sonietta sua sorella, sa più cose, è più uomo, le può dire delle cose che lei non sa e lei con amore le accetta. I nostri fratelli sono superiori e noi siamo inferiori. Ma invece, contrariamente a come fa Sonietta con suo fratello, noi ci ribelliamo e non vogliamo crescere, perché prevale l’odio nella razza umana. Io mi sento tanto triste e mi fa tanta pena, perché vedo che, ancora, prevale l’odio in questa generazione. E mi dispiace moltissimo ripetere queste parole, lo faccio con tristezza e pena nel cuore, ma io ubbidisco al mio Signore. Lui distruggerà il mondo, Lui distruggerà il mondo, Lui distruggerà il mondo, se noi continuiamo nella strada di mettere a rischio la Sua Creazione. Il Padre tollera tutto, ci perdona tutti i peccati, ma non quello di distruggere la Sua Creazione. Quindi si pente di averci creato, ci distrugge e ci ricrea di nuovo. O salva chi se lo merita. Continuo a ripetere questa cosa, perché so che è così e mi dispiace vedere sempre odio, odio e odio negli uomini”.

La Sacra Sindone, gli incontri con l’Anticristo e il Segno del ritorno di Cristo

Domanda: Buona sera Giorgio, è una grande gioia e un onore incontrarti finalmente. Volevo porti due domande, la prima riguarda la Sacra Sindone. In una tua precedente conferenza a Torino, avevi spiegato che quella è l’immagine che più si avvicina al volto di Gesù. Sono state fatte delle ricerche alle quali ha partecipato anche Pier Giorgio, hai riferito. Ora io volevo chiedere chiarimenti su una notizia che c’è stata poco tempo fa, secondo la quale la Sindone non sarebbe autentica; è uscita di nuovo questa notizia e quindi devono fare di nuovo delle indagini. Mi domando se questo è un altro maneggio di satana, la disinformazione, la manipolazione, proprio per creare dubbio e allontanarci dalla verità?

La seconda domanda: l’altra volta Pier Giorgio, nell’ultimo seminario, ha detto che tu hai incontrato l’Anticristo per la seconda volta in un aeroporto. L’Anticristo ti ha dato un messaggio, ce lo puoi rivelare oppure no?

Giorgio:

“Sì, certo! Allora, rispondo alla prima domanda: la Sindone è vera, è stato provato scientificamente, Pier Giorgio vi consiglierà alcuni libri da leggere che sostengono questa mia versione. Tentano di screditare la verità e i segni che Dio manda in questo mondo, attraverso la scienza materialista, ma non è una vera scienza, è una manipolazione della scienza. Questo lo fanno, perché temono che molta gente possa risvegliarsi (lo ha spiegato perfettamente Pier Giorgio) e di conseguenza distaccarsi dal sistema finanziario, materiale nel quale siamo caduti, inesorabilmente, tutti. Quindi quando la gente inizia a pensare o a credere a segni divini e, come vi ho detto prima, se noi iniziassimo a prendere coscienza del fatto che siamo eterni, chi avrebbe più ragione di arricchirsi, di fare le guerre? Le banche scomparirebbero, perché non ce ne fregherebbe niente di niente! Siamo tutti eterni! E quindi quando c’è qualche cosa che può sviluppare nel cuore dell’uomo la sensibilità, la spiritualità e l’amore, come un’immagine bellissima, come quella della Sindone o dell’apparizione della Madonna o i segni delle stigmate ecc., ecc…., ecco che deve scattare quella manipolazione per cercare di screditare tali fenomeni e incutere il dubbio nelle persone.

Però io signora le assicuro che quando Gesù ritornerà proveranno a screditarlo, dicendo che lui è un attore di Hollywood, che questi segni che fa vedere sono falsi e che queste nuvole celesti di luce che scendono dal cielo sono una grande macchinazione cinematografica per ingannarci e fare soldi. Quindi la gente avrà dei dubbi. Ma c’è una sorpresa, lei sicuramente si sarà chiesta quale sarà la prova che Gesù darà quando scenderà dal cielo, visto che oggi si può truccare tutto con i mezzi tecnologici, vero che si è fatta questa domanda?”.

Risposta della signora: La resurrezione dei morti?

Giorgio:

“Brava signora, ha detto bene, persino io ho fatto questa domanda a Gesù e Lui mi ha risposto: ‘La prova che sarò io, sarà che resusciterò tutti i morti del pianeta Terra deceduti negli ultimi 3 giorni’. Cioè se Gesù dovesse tornare, stasera che è sabato sera, alle 20:00 di questa sera, cioè tra 20 minuti, nel momento in cui lo vediamo tutti scendere dal cielo folgorante, risorgono tutti i morti che sono deceduti da mercoledì ad oggi. Se sono cento milioni, resusciteranno cento milioni, se sono cinquanta milioni, resusciteranno cinquanta milioni. Esplodono le tombe, si alzano i morti e camminano. Inoltre mi ha anche detto che quando Lui si farà vedere fisicamente, guariranno all’istante tutte le persone ammalate, ricoverate in tutti gli ospedali del mondo o a casa, all’istante. Tutti! Tutti significa che anche gli assassini criminali, che sono in carcere con malattie terminali, guariranno. Questo per dimostrare che è Lui. E lo farà, perché Gesù può fare tutto. Questo mi consola. Questa risposta che mi ha dato mi ha reso felice, ero l’uomo più felice del mondo, perché, onestamente, non sapevo cosa rispondere a chi morbosamente mi chiedeva quale sarebbe stata la prova. Ecco, più prova di questa…! Il Figlio dell’Uomo che resuscita i morti degli ultimi tre giorni in tutto il mondo, non mi sembra che sia mai accaduto, no? Anche se qualcuno, legato alla religione fanatica, dirà che è opera del diavolo! Va bene, lo perdoneremo!

Per rispondere alla seconda domanda, non so se la gente in sala sa della prima volta. Meglio riassumere, altrimenti raccontiamo il film dalla fine! Io ho incontrato un personaggio che si definisce il figlio di Satana. Vero, falso… sono esperienze personali che io reputo vere, perché so come accadono, però laicamente potrebbe anche essere un impostore. Ma un impostore non nel senso di potere, perché il potere ce l’ha, ma magari si camuffa con questo modo di fare. In ogni caso sono certo che il messaggio mi arrivi dai potenti! Siccome io sono un credente e sono un credulone, credo che si tratti di quella persona che nella Bibbia viene chiamato ‘l’Anticristo’. La prima volta mi ha cercato tramite un conoscente di Roma che mi ha detto che c’era un signore molto importante e facoltoso, miliardario, che mi voleva parlare per una donazione. Quindi io, che ho bisogno di soldi pur odiandoli, per aiutare i bambini, accetto chiunque mi voglia parlare, prima di accettare le offerte. Il mio conoscente mi dice che mi voleva parlare da solo, che è un personaggio importante e appena lo avrei visto avrei capito tutto. La donazione riguardava non migliaia di lire, ma milioni; a quel punto io mi allarmo, però accetto di parlare con tutti, anche se dentro al mio spirito, la mia intuizione, mi dice che si tratta di una cosa seria e non affatto bella…

Quindi questo conoscente mi viene a prendere e mi porta a Roma, nella zona di Monte Mario, dove ci sono delle ville principesche, mi fa entrare in una villa che non apparteneva al signore che mi ha fatto chiamare: lui, a sua volta, era ospite di questa famiglia potente che abita a Roma. Appena arrivo nel giardinetto di questo villone vedo posteggiate una Porsche e due Ferrari; io sono un amante delle macchine, sebbene non abbia una macchina ma sono a piedi e mi accompagnano amici e fratelli con le loro macchine o me la prestano, quindi capisco che si tratta di persone molto potenti. Vengo ricevuto da un ragazzo meticcio, latino-americano sui 40 anni, alto, la cui faccia assomigliava decisamente all’attore Tom Cruise (anche se ovviamente non era lui). Attualmente gli assomiglia ancora di più, nell’ultimo film che ho visto mi ha colpito molto la somiglianza: più Tom Cruise si invecchia e più assomiglia a questo personaggio.

Si presenta, dietro di sé aveva un quadro a forma di caprone, non aveva né Gesù né la Madonna, ma un caprone che è il simbolo di Satana, mi racconta sinteticamente chi è, cioè il direttore di alcune aziende, secondo lui, le più importanti al mondo, ecc., ecc…

Mi dice che mi stimava per la lotta alla mafia e per i segni che porto, dice di essere credente e di voler fare una preghiera con i miei segni…bontà sua! Io faccio la preghiera del Padre Nostro e poi lui mi fa un’offerta. Mi dice: “Le do 66,66 milioni di dollari per un contratto: lei lavora per me, continua a fare tutto quello che sta facendo, ma nella clausola c’è la condizione che non deve mai parlare della Seconda Venuta di Cristo. Se non rispetta il contratto, le conseguenze sono che mi deve restituire tutto il denaro” e a quel punto io sarei andato in galera o sarei morto, in sostanza. Per il resto potevo fare tutto quello che volevo, parlare degli extraterrestri, ufo, la lotta alla mafia, tutto, tutto quello che volevo.

Al che io mi rifiuto, perché la cosa più importante della mia vita è parlare del ritorno di Cristo! Gli chiedo il perché e lui me lo spiega, però sarebbe troppo lungo parlarne, un giorno ve lo spiegherò. Secondo lui Cristo non deve tornare, perché Cristo è il Re dei Cieli e lui è il re della Terra. E ha ragione, per ora ha ragione, ma solo per ora! Io mi rifiuto, lui si irrita e mi dice che non sapevo a quali conseguenze sarei andato incontro ecc., ecc.… però mi dice che ero libero, che non mi poteva fare niente e mi fa riaccompagnare alla stazione e me ne ritorno a casa. Questo è il primo incontro!

Il secondo incontro avviene all’aeroporto. Stavo prendendo un caffè da solo, perché con mia moglie ci siamo sbagliati i voli. Lei arriva a Roma e prende il volo per Palermo un’ora prima del mio. C’eravamo dati l’appuntamento e invece è successa questa combinazione. Io mi trovo solo e Sonia mi aspetta a Palermo, essendo già arrivata là. Vedo avvicinarsi da lontano questo personaggio, e lo riconosco perché assomiglia a Tom Cruise, veramente, sembra banale, lo vedo accompagnato da alcune guardie del corpo, perché lui, nella vita umana, è un personaggio miliardario e potentissimo, ma non l’avete mai visto in TV, è uno di quelli che comanda dietro le quinte. Appena mi vede mi alza la mano per dire che mi voleva salutare e io non faccio niente, aspetto lì, accomodato nel tavolino alto, quei tavolini che ci sono nell’aeroporto, quelli senza sedia; lui si avvicina, le guardie del corpo stanno dietro, mi guarda e mi tende la mano. Da cinque metri vedo questa mano tesa, io gli prendo la mano e gliela stringo.

Nella mente mi chiedo come mai fosse là e lui, come se mi leggesse nella mente, mi dice che era lì, perché stava andando a Zurigo, aveva il volo nell’altro gate e mi voleva dare un messaggio: “Approfitto per darle un messaggio”. Ed io: “Prego”. Io di fronte a lui mi sento superiore, perché il mio interlocutore, il mio padrone si chiama Cristo, il suo si chiama Satana, quindi io parlo da un livello superiore e lo guardo dall’alto in basso, perché lui è il padrone del mondo, ma è il Totò Riina della situazione nei Cieli. Lui è stato scacciato da Dio, quindi sarà anche il padrone del mondo, ma per me è l’ultimo dei miserabili angeli che Dio ha mandato via. Quindi lo guardo dall’alto in basso e lui lo sa che lo guardo così!

Mi dice che avrebbe creato il vuoto intorno a me e io gli chiedo cosa volesse dire. Lui mi risponde che io lo avrei capito, perché sono intelligente e io, a mia volta, gli dico che anche io avevo qualcosa da dirgli. Lui, gentilmente, mi invita a parlare. Io rispondo: “Anche io creerò il vuoto intorno a lei, caro signor…” (io so come si chiama, ma non ve lo posso dire). Lui mi chiede come avrei fatto a farlo. Io rispondo: “Posso farlo, perché il mio superiore si chiama Gesù Cristo che ha la capacità di crearle il vuoto intorno e lei lo sa”. A quel punto lui mi guarda fisso e si fa serio, dicendomi una cosa che io non ho mai voluto dire, perché mi dà fastidio, però questa sera, tra amici, ve la voglio dire. Mi dice: “…eh! Cristo, Cristo, se c’è una cosa che invidio a questo suo Gesù Cristo è che ha persone fedeli come lei, che io non ho! Arrivederci, ci vedremo presto!”…e se ne va! Mi ha detto una cosa che mi dà fastidio ripetere, perché mi esalta, però mi ha detto la verità, perché io e alcuni miei fratelli come te, Pier ed altri, siamo fedeli al Cristo, mentre i suoi mercenari lavorano per lui, ma solo per interesse. Noi non abbiamo nessun interesse, tranne quello di amare Gesù e basta. E questo lui lo invidia e me lo ha detto. Ma perché me lo ha detto, se è il re della menzogna? Perché il Padre gli ha dato l’ordine che ogni volta che mi incontra deve dirmi tutta la verità, non mi può mentire. Questo è stato il secondo incontro e penso che ne avrò ancora. Penso! Perché è lui che mi viene a cercare.

Grazie, vi abbraccio e ci vediamo domani, per chi vuole rimanere sarò a disposizione per rispondere alle domande”.

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L’ESPERIENZA DI ANTONIO URZI E SIMONA SIBILLA

paraclito10Pier Giorgio racconta di aver conosciuto Antonio Urzi nel 2005 grazie al ricercatore ed amico Giuseppe Garofalo che stava interessandosi proprio del caso Urzi. Da lì è partita una campagna di indagine sul caso Urzi, anche insieme all’investigatore internazionale Jaime Maussan, che è sfociata in un documentario realizzato con ‘Studio Tre’, andato in onda su ‘Voyager’.

Antonio, insieme a sua moglie Simona Sibilla, filma in continuazione astronavi, ovunque va, in qualunque parte del mondo si trovi.

Poco tempo fa una troupe televisiva giapponese è andata a Cinisello Balsamo, dove abitano Antonio e Simona, per realizzare un servizio sul loro caso e Antonio ha organizzato un appuntamento per filmare le astronavi. Durante la “vigilanza” del cielo, dove erano presenti anche i componenti del gruppo che Antonio ha costituito a Milano, denominato “Contatto Massivo”, le astronavi si sono mostrate in pieno giorno, facendo entusiasmare la troupe televisiva e tutti i presenti.

Pier Giorgio mostra i filmati di Antonio i quali sono realizzati dalla mansarda dove abita con Simona, attraverso un lucernaio posto sul tetto. I migliori filmati di ufo vengono mostrati al pubblico: si vedono astronavi di vario tipo, dall’astronave a forma discoidale con campana superiore, all’astronave con una sfera orbitante tutta intorno. Tutto materiale sottoposto ad analisi in varie parti del mondo.

Antonio ha realizzato filmati unici nella storia dell’ufologia moderna, come ad esempio il filmato di un disco volante color oro che, secondo per Pier Giorgio, è un segno che indica che la nuova età dell’oro sta per cominciare, la nuova età dell’oro per l’Umanità, che è l’instaurazione del nuovo Regno di Dio sulla Terra.

A questo punto interviene lo stesso Antonio che racconta l’esperienza dei suoi primi avvistamenti e del trauma del contatto che, grazie alla preparazione spirituale ricevuta dal suo padre spirituale Giorgio Bongiovanni, ha saputo affrontare armonizzandosi ed entrando in sintonia con queste sfere superiori. Questi Esseri, avvicinandosi ad Antonio con la loro frequenza elevata, gli scuotono il corpo per avvertirlo della loro presenza per prepararsi a filmare.

Antonio torna poi a parlare dell’astronave color oro filmata di recente, racconta di come Giorgio Bongiovanni lo abbia avvertito che sarebbe arrivata e che doveva tenersi pronto a filmare. Lui era rimasto allibito dalla rivelazione di Giorgio, ma gli aveva creduto fermamente e difatti pochi giorni dopo l’avvertimento di Giorgio, nel parco dove è solito radunarsi con il gruppo “Contatto Massivo”, ecco che si presenta l’astronave color oro. La nave è molto grande e lontana e lo si capisce in quanto ci sono aghi di pino nel filmato che ci fanno rendere conto della tipologia di zoom utilizzato e delle varie misure e distanze.

Antonio racconta poi altri aneddoti di quando filma per strada, dove cerca di coinvolgere anche i passanti, ma questi lo prendono per matto e se ne vanno. Spiega che questi Esseri sono qua per aiutarci, parla del prossimo contatto con loro che rappresentano l’anticipazione della seconda venuta di Gesù Cristo accompagnato proprio da questi Esseri. Chiarisce che chiunque opererà per il bene, avrà la possibilità di vivere tutto questo, perché questa è la verità, non è fantasia, perché le navi sono reali.

Continua raccontando gli avvistamenti che ha insieme al gruppo “Contatto Massimo”, a cui partecipano una settantina di persone e gli oggetti si manifestano soprattutto quando i presenti sono in armonia e si crea una specie di antenna che li sintonizza con le sfere superiori e grazie al cambio di frequenza le astronavi appaiono.

Pier Giorgio mostra ancora filmati di Antonio dove si vedono sfere colorate in pieno giorno in mezzo ai grattacieli e Antonio racconta di quando era in Messico e ha filmato 53 volte in una settimana, chiarendo che questi oggetti fluttuavano nel cielo: essi non volano, ma navigano sulle linee di flusso magnetico del campo terrestre.

In un filmato straordinario di Antonio, che nessun altro ha realizzato in tutto il mondo, ci sono delle sfere di luce in accoppiamento magnetico che si separano e si riagganciano girando su se stesse.

Pier Giorgio conclude raccontando aneddoti di avvistamenti con Antonio: “Mi ricordo un giorno che stavamo andando a Montevideo a fare un’intervista con Georges Almendras al giornale che si chiamava Republica; era una giornata estiva caldissima di cielo terso e mentre camminavamo, a un certo punto, saranno state le 15 del pomeriggio, passa una grande astronave triangolare bianca e io sbigottito chiedo ad Antonio se l’avesse vista e lui mi risponde, con disinvoltura, di sì, che ogni tanto ne passavano!

Un altro giorno eravamo andati a pranzo in un ristorante a New York, avevamo finito verso le due del pomeriggio, usciamo fuori, non riusciamo a fare un passo che Antonio guarda in alto ed esclama “Eccoli”!

Guardo verso l’alto e vedo un’astronave che emanava dei riflessi color fucsia bellissimi. Eravamo con Alessia Gonzales, James Carman ed altri amici”.

Antonio conclude lasciando un messaggio: “Dobbiamo stare attenti e ascoltare il messaggio di Giorgio Bongiovanni, personaggio chiaro ed inequivocabile. Io filmo perché seguo Bongiovanni e questo gli Esseri me lo hanno confermato nel 2012, per ben tre volte nello stesso anno. Giorgio rappresenta il mio punto di riferimento e lo è anche per gli Esseri, quindi bisogna seguirlo, anche per le opere che porta avanti nel sociale e nell’attività antimafia”.

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Claudia & Gabriele, 20 settembre 2018

Ringraziamo con tutto il cuore per la preziosa collaborazione:

Donatella Campus e Antonella Perna per le sbobinature

Jacopo Bonfili e Paolo Bassani per le bellissime fotografie

Francesca Fofi per l’aiuto con il greco antico

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7737-lo-spirito-paraclito-e-in-mezzo-a-noi.html

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