LA SOCIETÀ DEL FUTURO

arcagubbioDi Alice Bei
È il 26 settembre, un sabato mattina e io, Iacopo, Marco, Francesca, Luigi, Claudia e Gabriele ci ritroviamo al quartier generale dell’arca di Gubbio per la partenza. Destinazione: Hotel Sea Lion di Montesilvano (PE), dove, con la collaborazione dei ragazzi dell’associazione “Luci dal Cosmo”, nel pomeriggio si terrà la conferenza di Marco “Gli extraterrestri e la società del futuro”, il primo incontro pubblico dopo la sospensione per emergenza Covid. Come ogni viaggio, sento crescere kilometro per kilometro l’emozione e l’energia, perché so che ci stiamo muovendo per una causa importantissima, ossia il cercare di risvegliare più anime possibili e trasmettere le conoscenze della scienza dello spirito, ma l’arrivo in hotel (dove poco dopo ci raggiungono Elisa e Roberto) coincide con un incontro speciale.
Appena scesi e in procinto di scaricare i nostri bagagli, ci viene incontro un ragazzo sui trent’anni: capelli chiari, carnagione olivastra, sembra incerto, non sa cosa dire, è arrivato al parcheggio nello stesso istante in cui siamo sopraggiunti noi e, appena scopre che chi ha di fronte è proprio Marco Marsili insieme ai ragazzi che collaborano con lui, non ce la fa più. Trema dall’emozione, si commuove, piange, rivela che si chiama Diego Scalise, proviene dalla Calabria, ha visto una nostra foto in viaggio su Instagram e, dopo aver sbagliato strada alcune volte, si è ritrovato a giungere al parcheggio insieme a noi. In seguito, vedendoci, si è avvicinato, pensando: “Ci provo, magari sono loro”. L’emozione è forte anche per tutti noi e ci dà ancora una volta conferma del fatto che nessun incontro in realtà avviene per caso. Durante l’allestimento della sala Diego, ancora super emozionato, si offre più volte di aiutarci e alle 16.30 finalmente è tutto pronto: dopo l’emozionante presentazione di Marina, Marco inizia la sua conferenza e ci ricorda che fin da ora dobbiamo prepararci alla società del futuro. Gli extraterrestri cercano collaboratori qui sulla Terra, ma ne trovano pochi proprio perché in pochi si è disposti a dare tempo, risorse ed energie a loro e ai loro messaggi. Così i fratelli cosmici scendono per quei pochi e danno indicazioni, ma perché si servono solo di chi rende disponibile? La risposta è semplice: essi non possono intervenire direttamente sul nostro pianeta (ad eccezione di situazioni di grande crisi) perché ci sono delle leggi cosmiche da rispettare, leggi che violerebbero il nostro libero arbitrio.

Chi è contattato dagli extraterrestri diviene contattista e trasmette agli altri la medicina dell’informazione: questo è un tipo di collaborazione con loro, altri sono l’aiuto ai bisognosi (oggi possibile grazie alla Onlus FUNIMA International) e la lotta contro la mafia e tutte le ingiustizie del mondo (per questo aspetto è estremamente importante l’attività del movimento Our Voice).

Gli extraterrestri ora stanno fondando proprio sulla Terra la società del futuro e ci stanno continuamente dicendo che tutti i maestri che abbiamo ucciso in passato, con Gesùmarco Cristo al loro vertice, stanno tornando. La nuova società è il tempo dei signori delle stelle: non esisterà più la politica, ma ci sarà il governo dei saggi e sarà il più evoluto a governare, se lo vorrà. Il lavoro pesante sarà poi svolto da robot e anche l’amministrazione della giustizia sarà meccanizzata, si permetterà ad ogni individuo di esprimere liberamente la propria creatività, le case saranno in armonia con la natura e quasi sempre, a tale scopo, di forma tondeggiante. Ancora, non ci sarà alcun agglomerato urbano: la distribuzione della popolazione non sarà nefasta, ma diffusa. Anche l’approvvigionamento energetico sarà libero, anzi, NON ESISTERA’ LA PROPRIETA’ PRIVATA, perché il governo mondiale dei saggi metterà a disposizione il necessario per tutti, ogni individuo sarà beneficiario, non possessore. La telepatia nella nuova società sarà un aspetto basilare, quindi il pensiero sarà condiviso, mentre dal punto di vista culturale avremo integrazione cosmica, ma non monogamia e non istinti animali, sedati dal semplice fatto evolutivo. Non ci saranno inoltre problemi a livello medico, in quanto dalla nascita si sarà aiutati con delle tisane, saranno invece obbligatori i viaggi nel cosmo, perché tramite essi si evolverà, si crescerà, si amplificherà la propria conoscenza, si ridimensionerà il proprio ego e si godrà della bellezza del creato. Infine, non si mangeranno prodotti animali perché non si avrà la necessità di metabolizzarli e si avrà una costante relazione seria con le sfere spirituali.

Gli insegnamenti non sono però terminati qui: nel corso della cena in un ristorante locale Marco ha ricordato a ciascuno di noi e dei ragazzi di “Luce dal Cosmo” l’importanza del lasciare tutto e del dedicare il nostro tempo, le nostre energie e le nostre risorse a questa grande opera. Tutti noi dovremmo porre in secondo piano la nostra vita, i nostri affetti, il nostro lavoro e tutto ciò che ci riguarda per mettere al primo posto solo ed esclusivamente l’opera: lasciare tutto, affidarsi totalmente al padre Adonay e ai fratelli cosmici. Solo così troveremo “il Regno di Dio e la sua giustizia”.

tramontoAnche la mattina seguente, nelle ore precedenti la partenza per il ritorno a Gubbio, ci ha lasciato due sorprese: la prima è stata un’alba a dir poco spettacolare, il sole spuntato dall’acqua del mare dal quale si sono percepite l’immensa energia e potenza del Padre, un sole che, dalle foto scattate dal mio compagno, sembra avere la forma di un’astronave, ancora un segno a suggellare tutte le emozioni scaturite e gli impegni profusi nella giornata precedente. La seconda sorpresa, la scoperta di una falena grigia e nera nel parcheggio dell’hotel. L’esserino, fisicamente allo stremo delle forze, ha riempito tutti i nostri cuori di tristezza, ma anche di una grande emozione: lo sguardo sembrava vigile e attento, ci scrutava con curiosità e l’aspetto delle sue ali a me ha ricordato molto la principessa farfalla, la stessa creatura di cui Marco parla nel secondo volume nei “Viandanti delle Stelle”. Quindi, un altro incontro speciale, un altro segno della presenza costante in mezzo a noi di Cristo e dei Signori delle Stelle. Insomma, questo è stato un viaggio dal quale sento di aver imparato ulteriormente e che mi ha fatto comprendere ancora di più quanto è bello mettersi a servizio di Gesù Cristo e quanto debba essere fondamentale per ciascuno di noi la ricerca della Veritas che Vincit.

Con profonda devozione,

Alice Bei

1/10/2020

Allegati:

-27-01-20 Marco Marsili intervistato da Radio Gamma
https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8339-marco-marsili-intervistato-da-radio-gamma-5.html

– 26-11-19 Sfere di Luce a Gubbio
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

– 5-05-19 I Viandanti delle Stelle
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

– 12-04-18 Atlantide. Un approfondimento con Marco Marsili

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8703-la-societa-del-futuro.html

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ANTONIO URZI E LE NAVI CELESTI DI LUCE

giorgiourziDAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 21 SETTEMBRE 2020:

ANTONIO URZI TESTIMONE DELLE ASTRONAVI DI LUCE, MA ANCHE TESTIMONE DELLA VERITÀ.
LEGGETE.
IN FEDE
G.B.
PIANETA TERRA
21 Settembre 2020

Antonio Urzi si racconta ai microfoni di Radio Saiuz 

Di Iacopo Palazzari e Alice Bei

È andata in onda nella giornata di ieri, martedì 15 settembre 2020, un’intervista radio ad Antonio Urzi a cura di Alviano Appi, rappresentante dell’Associazione Culturale “Il Sicomoro” di Pordenone.

“Dobbiamo comprendere che abbiamo a che fare con entità evolute che hanno accettato alti valori universali che mettono in pratica e che permettono loro di varcare gli altri grandi spazi siderali e le varie dimensioni ed arrivare fino a noi, per cercare di darci una mano.

La mia comunicazione con questi Esseri è nata insieme a me, nella forma più naturale. Io ho una mansione ben precisa, che è quella di filmare questi velivoli, questi mezzi straordinari che permettono loro di manifestarsi nella nostra realtà. Vivo poi anche altre esperienze di contatto diretto, ma preferisco non parlarne, perché sarebbero difficili da comprendere.

urzigiorgio4Ci sono altrettante persone nel mondo che hanno l’opportunità di vedere e filmare astronavi, questo perché nel cosmo siamo tutti uguali e la possibilità c’è per tutti (essendo un fenomeno fisico e non un sogno o una fantasia). Loro ricercano un certo tipo di qualità di persone e di fatto è a loro che si mostrano. Dagli anni ‘50 fino ad oggi ci sono stati diversi casi molto conosciuti. Il più popolare George Adamski, che negli anni ‘50 e ‘60 filmava astronavi come me. Ce ne sono stati poi altri, come Billy Meier, anche lui testimone diretto di questa presenza fantastica nel nostro pianeta. Negli anni ‘90 c’è stato un altro personaggio molto conosciuto, Carlos Diaz, messicano che filmava navi di luce. Ci sono infine persone anche comuni della società che, se si predispongono, riescono ad entrare in contatto con queste entità.”

Antonio ha sottolineato il concetto che per essere un valido portavoce di questi Esseri ci vogliono umiltà e disponibilità, quindi non basta solo filmare le astronavi. Loro si compiacciono quando vedono persone disposte a mettere la faccia, a dare la propria vita, che si rendono disponibili operando. A queste persone si mostrano più volentieri. Antonio stesso nel tempo ha potuto constatare che le persone che continuano a filmare costantemente sono attive nel sociale, quindi nella denuncia contro il male, nell’aiutare il prossimo, il debole, e in tanti altri aspetti che sono propositivi e positivi a favore dell’umanità.

Alla considerazione di Alviano sull’importanza o meno di capire “da dove vengono”, Antonio risponde: “Da dove vengono è un po’ riduttivo, perché ci sono delle distanze: nella terza dimensione è tutto misurabile, quindi abbiamo l’altezza, la larghezza, la profondità, ma nelle dimensioni più alte la tecnologia è totalmente diversa, le stesse astronavi non viaggiano in modo lineare. Esse riescono a modificare la materia, la luce, ad entrare in altre frequenze, in altre dimensioni, a dare delle coordinate spazio/tempo e a varcare degli spazi siderali che per noi sono impensabili.”

Antonio prosegue raccontando cosa vive ogni volta che filma un’astronave: “Nonostante siano passati tanti anni, ancora mi emoziono, è difficile contenersi perché sono consapevole del fatto che all’interno ci sono degli Esseri che sono lì per me, per l’umanità. L’emozione è unica, perché loro sanno che li sto guardando, in qualche modo mi avvertono prima, avviene un’alchimia, una specie di magia. Quando filmo si crea un ambiente surreale, perché l’astronave in sé non emette suoni, forse solo un paio di volte, per loro volere, ho sentito dei rumori un po’ assordanti, metallici, striduli. Bisogna inoltre considerare che quando si manifesta un’astronave nella nostra dimensione è una proiezione materiale: di fatto loro sono in quarta dimensione, quindi si ha il silenzio perché si manifesta solo la parte fisica dell’astronave, che può annullare anche il suono. Insomma: uno si aspetta di vedere qualcosa che fa rumore come un elicottero, un aereo e invece ti trovi questo oggetto fermo e completamente silenzioso. È impressionante.”

In merito alla particolare luce emessa da questi oggetti, Antonio ci dice che le astronavi di luce sono per la maggior parte appartenenti alla quinta dimensione, rimangono luminose ma non hanno quel bagliore di luce tipico, ad esempio, di una lampadina in terza dimensione, perché la maggior parte di esse sono composte di cellula viva, un atomo di idrogeno che vibra su una frequenza più alta.

urzigiorgio5“Io ne ho viste tantissime e ne ho filmate alcune: specialmente quest’anno ho avuto l’opportunità di filmarne diverse. Dal 10 aprile ho iniziato a filmare, ne ho filmata poi una il 12 aprile (un’astronave solare bellissima), il 24 maggio e l’ultima il 27 agosto di notte. Ricordiamo che in aprile quest’anno c’è stata la Pasqua, quindi aver filmato un’astronave nella notte della Resurrezione per me è un segno che indica che effettivamente questa realtà è legata al Cristo. Il venerdì di Pasqua inoltre ho filmato un anello di luce rosso che ho identificato come simbolo della corona di spine. Io stesso ho avuto un’esperienza due giorni prima di Pasqua, dove gli Esseri mi hanno comunicato che si sarebbero manifestati pubblicamente: io pubblicamente ho fatto un annuncio sui social e lo stesso Giorgio Bongiovanni mi ha detto “Preparati, arriverà un’astronave e la filmerai”. Siccome Giorgio è un segno vivente che porta i sacri segni delle stigmate di Cristo, è necessariamente tutto collegato.

La terza astronave è comparsa il giorno della Pasqua ortodossa, esattamente la settimana dopo quella cristiana, con mia sorpresa, perché non me l’aspettavo, però è stata fantastica, perché anche in questo caso è apparsa un’astronave di luce meravigliosa che ha dato ulteriore prova che tutto è collegato a questi grandi eventi storici che noi commemoriamo.”

Antonio prosegue riportando qual è il volere di questi Esseri, il perché delle loro manifestazioni, cioè il fatto che l’uomo viva in armonia con il pianeta e porti rispetto alla vita, cosa che noi fino ad oggi non abbiamo fatto. Anzi, abbiamo fatto tutto il contrario. Oggi questi Esseri, a differenza di 2000 anni fa, sono disinteressati all’umanità, se non ad una certa qualità. Essi sono l’anticipazione della prossima manifestazione al mondo del maestro Gesù Cristo in forma fisica, perché, come ci aveva detto lui al tempo, non ci avrebbe lasciato orfani e si sarebbe manifestato con potenza e gloria.

Antonio ci spiega che questi esseri non sono qui per cercare di rimediare ai nostri errori che da migliaia di anni commettiamo: siamo noi che dobbiamo rimboccarci le maniche ed iniziare a lavorare e ad operare: “Deve esserci la buona volontà di mettersi in prima linea e combattere il male, come fa lo stesso Giorgio Bongiovanni attraverso la denuncia del male, oppure portare avanti l’opera grandiosa di Giovanni Bongiovanni con FUNIMA International Onlus che aiuta i bambini poveri in Sudamerica e in Italia, o ancora la divulgazione della tematica spirituale. Questi sono i tre punti fondamentali riconosciuti dagli Esseri appartenenti alla Confederazione. Tutti questi aspetti ti permettono poi di entrare in frequenza, perché lavorando a favore della vita alzi inevitabilmente la frequenza. Per allinearsi alle alte frequenze sono poi importanti l’alimentazione e la meditazione, poiché alleggerire il corpo alza le frequenze.”

In merito al gruppo Contatto massivo Antonio spiega che è un gruppo nato 5 anni fa con l’obiettivo di divulgare la tematica extraterrestre. “Inizialmente eravamo solo io e mia moglie Simona, ci incontravamo al parco con 30/40/50 persone e filmavamo in diretta le astronavi. In seguito ho avuto un’ispirazione, viste anche le numerose richieste in Italia e all’estero di formare questi gruppi, ho deciso di agire concretamente e devo dire che i risultati sono veramente soddisfacenti, perché ho visto che se le persone si applicano, effettivamente i risultati si vedono. Il gruppo Contatto Massivo si può trovare sul web: tra poco inizieremo tutte le attività invernali e provvederemo all’organizzazione di eventi e di conferenze anche a favore di FUNIMA International e di associazioni parallele. L’importante è operare a favore della vita”.

Alla domanda di Alviano su cosa abbia significato per lui l’incontro con Giorgio Bongiovanni e Pier Giorgio Caria, Antonio risponde: “Mi ha dato davvero tanto. Io sono nato con questo tipo di contatto extraterrestre, ma allo stesso tempo ho avuto dei contatti di carattere mistico/spirituale e ho incontrato, in alcuni casi, Esseri appartenenti a dimensioni evolutissime. Ho visto anche dei segni e dei simboli che ricordano l’aspetto spirituale, che è comunque sempre collegato col tema extraterrestre. Una prima esperienza l’ho avuta con la croce di luce in camera, mentre nella seconda esperienza ho visto un Essere che io ho riconosciuto come Gesù, ho poi avuto delle esperienze con la Madonna più volte e, contemporaneamente, esperienze con astronavi extraterrestri. Nel tempo ho conosciuto, non a caso, l’esperienza di Eugenio Siragusa e di Giorgio Bongiovanni e mi sono innamorato, perché sono stati gli unici che hanno dato una spiegazione a quello che ho sempre vissuto fin da piccolo. Nel 2005 ho finalmente incontrato Giorgio Bongiovanni e Pier Giorgio Caria e abbiamo instaurato una splendida amicizia, veramente profonda, che mi ha aiutato nel tempo a superare il trauma del contatto. Da quel momento le esperienze sono state innumerevoli, con Pier Giorgio ho girato il mondo intero.

Posso di nuovo affermare che è tutto coerente con quello che questi esseri hanno detto, anzi, sono stati loro stessi ad indicarmi la figura di Giorgio Bongiovanni.”

In fede,

Iacopo Palazzari e Alice Bei
17/09/2020

Messaggi allegati:

– 27-08-20 Astronavi viventi
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8671-astronavi-viventi.html

– 30-06-20 Antonio Urzi e le astronavi di plasma solare idrogenale
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8561-antonio-urzi-e-le-astronavi-di-plasma-solare-idrogenale.html

– 29-04-20 La visita extraterrestre
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8473-la-visita-extraterrestre.html

– 10-08-19 Nuova astronave extraterrestre filmata da Antonio Urzi (Prima e seconda parte)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8133-astronave-extraterrestre-filmata-da-antonio-urzi-prima-parte.html

– 18-04-18 Antonio Urzi, gli Esseri di Luce e i giovani della Terra
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2018/7566-antonio-urzi-gli-esseri-di-luce-e-i-giovani-della-terra.html

– 21-12-17 Ufo: La visita extraterrestre
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2017/7454-ufo-la-visita-extraterrestre.html

– 17-06-17 Nuovi plasmi di luce filmati da Antonio Urzi
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2017/7279-nuovi-plasmi-di-luce-filmati-da-antonio-urzi.html

– 17-02-17 Gli extraterrestri: siamo in mezzo a voi (non per caso)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2017/7123-gli-extraterrestri-siamo-in-mezzo-a-voi-non-per-caso.html

– 13-11-16 Noi, ET, siamo i vostri fratelli!
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2016/6974-noi-et-siamo-i-vostri-fratelli-2.html

– 20-09-16 Sfere di luce filmate da Antonio Urzi
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2016/6886-sfere-di-luce-filmate-da-antonio-urzi.html

– 29-07-16 Ricognitore-tracciatore magnetico Ufo filmato da Antonio Urzi
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2016/6828-ricognitore-tracciatore-magnetico-ufo-filmato-da-antonio-urzi.html

– 30-6-16 Ospiti illustri
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2016/6792-ospiti-illustri.html

– 28-05-16 Noi esistiamo
http://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2016/6736-noi-esistiamo.html

– 22-10-12 Astronavi di luce filmate da Antonio Urzi (Prima e Seconda parte)
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2012/4442-astronavi-di-luce-filmate-da-antonio-urzi.html

Banner Antonio Urzi:
https://www.thebongiovannifamily.it/antonio-urzi-sp-538269514.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/antonio-urzi-sp-538269514/8692-antonio-urzi-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-saiuz-2.html

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Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia

casasangamDi Alice Bei e Iacopo Palazzari

Cercate prima il Regno di Dio e la Sua Giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta

Nella splendida e quasi magica atmosfera di Casa Sangam (Gubbio, PG) sabato 18 luglio Marco Marsili ha tenuto una lezione spirituale, iniziando ancora una volta sia noi dell’arca di Gubbio sia gli altri gruppi presenti all’incontro e rispondendo in seguito ad alcune domande.Complice l’immensa energia sprigionatasi nella sala in cui siamo stati ospitati, tutti siamo stati attirati dalla voce di Marco, il quale, ha subito introdotto il fine per cui, otto anni fa, è nata l’associazione culturale “Dal cielo alla terra Gubbio”.

Il nostro scopo è portare avanti il discorso extraterrestre: essi sono gli “angeli di ieri” (come li definiva Eugenio Siragusa), uomini con un’evoluzione di milioni, anzi, miliardi di anni, nel corso dei quali hanno sublimato la materia sempre di più, oltre ad essere i facente funzione di Dio, vale a dire di quell’ “increato creatore”, quell’intelligenza onnicreante che produce tutto e il cui abitacolo è l’atomo di idrogeno e che quindi è anche onnipresente.

Non solo: questi esseri, realizzando nel tempo tutte le conoscenze che possiedono da miliardi di anni e mettendole in pratica, si sono incarnati in mondi sempre più sublimi e così hanno realizzato di essere essi stessi l’intelligenza che noi chiamiamo Dio. Compiono inoltre quelli che noi definiamo miracoli e che non sono nient’altro che una manifestazione della dimensione superiore in una dimensione inferiore.

L’umanità terrestre è aiutata nell’evoluzione da questi “genetisti cosmici”, poiché essi hanno anche il compito di mettere in atto dei progetti evolutivi, nei quali sono coinvolti miliardi di popoli: lo spirito attraverso la conoscenza e l’espressione dell’altruismo evolve, fino a diventare come quegli esseri solari che guidano la creazione.

Noi ragazzi dell’associazione cerchiamo di essere in sintonia con questo discorso già da altre vite e siamo amici della famiglia giovannea, ma che cosa è essa di preciso? La famiglia spirituale giovannea nasce dalle iniziazioni dell’apostolo Giovanni, “quello che Gesù amava”, il prediletto, a cui il Cristo raccontava tutto. Non è tuttavia l’unica famiglia: le 12 tribù d’Israele nel corso della storia sono state sintetizzate prima nei 12 apostoli, in seguito nelle varie famiglie di anime formatesi, ognuna delle quali ha una missione particolare. Il compito di quella giovannea è dare l’iniziazione ai maestri dell’umanità e di portare la conoscenza: in essa si sono incarnati strumenti del Paraclito che hanno rivoluzionato la storia, come ad esempio Giordano Bruno, Alessandro Conte di Cagliostro, o Rasputin.

Gli extraterrestri sono in missione sulla Terra perché l’umanità terrestre è giunta ad una deriva pericolosa: i Signori delle Stelle vogliono aiutare questa umanità, sono messaggeri di Dio e cercano collaboratori, perché non possono intervenire in maniera decisiva e coercitiva, ci sono delle leggi cosmiche da rispettare, si limitano quindi a dare informazioni tramite i contattisti.

Ancora oggi siamo all’interno di un quadro evolutivo plurimillenario ed è in questo contesto che si inserisce la nostra opera: rendendoci strumenti di queste volontà superiori possiamo partecipare attivamente alle grandi trasformazioni della storia, bisogna alimentare la propria crescita e la propria conoscenza e capire come stanno le cose. È necessario, tuttavia, aderire ad una gerarchia.

La realtà extraterrestre non è relativa: come affermava Eugenio Siragusa “La fiamma (= la verità) è unica, gli aspetti (= i punti di vista) sono molteplici” e la famiglia giovannea (che dai tempi di Cagliostro in avanti ha iniziato a rivelarsi al mondo) è l’unica che ha le chiavi d’accesso per la verità. Noi ne siamo una piccola parte e collaboratori dei suoi capisaldi.

Quindi, se si vuole collaborare con questa realtà, non bisogna essere anarchici, ma capire che la Verità esiste al di là di noi. Gli extraterrestri hanno direttive precise e degli ambasciatori qui, come Giorgio Bongiovanni, che ricopre il ruolo di comandante, mentre alcuni di noi si sono incarnati anche in altri pianeti e ora sono qui in missione, o per aiutare chi lo è.

Per far parte di questa realtà e per operare nei tre aspetti stabiliti dagli extraterrestri (divulgazione della grande verità universale, additare il male, aiutare i più bisognosi e indifesi con opere altruistiche) noi siamo stati contattati da loro: tutto ciò va vissuto in modo serio, perché le piccole battaglie (come ad esempio la realizzazione di una locandina per un determinato evento) vanno combattute all’istante. Occorre aver compreso chi sono questi personaggi, cosa significhi collaborare con loro e fare tutto alla perfezione. Altro aspetto importante è il seguente: si entra liberamente in collaborazione con gli extraterrestri, ma appena si compie questa scelta il proprio libero arbitrio deve passare in secondo piano, al primo piano va posta la propria disponibilità, perché l’opera deve essere necessariamente innamoramento, bisogna spasimare per stare con gli extraterrestri, corteggiare la verità, mostrarsi, essere disponibili e porre la propria creatività al servizio di questa grande opera. La collaborazione con gli extraterrestri deve essere scattante, militaresca ed impegnata: solo così facendo essi ci danno un compito e un potere, non basta essere dei semplici simpatizzanti. Collaborare con i fratelli dello spazio infatti significa ricevere una protezione speciale: siamo presi, guariti da ogni male, i nostri sensi e le nostre capacità cognitive sono amplificati, sappiamo ragionare meglio, padroneggiamo il linguaggio in maniera diversa, abbiamo capacità intuitive potenziate: insomma, ci prepariamo ad entrare nella dimensione superiore e ad essere gradualmente come loro. Tale processo si svolge in un certo periodo, ma di alcuni momenti di svolta ci accorgiamo immediatamente.

Spostandoci sull’altro versante, invece, noi cosa possiamo fare per loro? La risposta è semplice: essere seri, servitori e umili, pensare prima all’Opera e poi al resto, fare tutto in funzione dell’Opera, perché l’Opera è la vita, è il regno di Dio, ciò che non è opera ci verrà donato in più. Diceva infatti Gesù: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”.

L’incontro è poi proseguito con le domande del pubblico. Nella prima Marco ha risposto ad una signora che gli ha chiesto se lo Spirito Onnicreante ha creato Adonay, oppure se Adonay si è creato da solo. Lo Spirito Onnicreante suscita tutto il creato, visibile ed invisibile, in primis gli spiriti che evolvendo acquisiscono una forma esteriore sempre più raffinata. Nel caso di Adonay, il suo spirito ha un livello evolutivo così enorme che il suo corpo fisico è un astro e se vuole ha la possibilità di creare una nuova specie di animale o di cambiare la genetica del mondo. Gli Dei come Adonay hanno realizzato in se stessi l’Intelligenza Onnicreante e ne sono l’espressione più pura.

Successivamente è stato chiesto a che punto dell’Apocalisse siamo. Marco ha risposto che stiamo vivendo l’Apocalisse da circa 200 anni, da quando le apparizioni della Divina Madre si sono fatte più forti e nel 1976 è iniziata la fase finale, così ci dicono gli Esseri che guidano l’evoluzione. Oggi stiamo entrando nella sua fase culminante e il Covid rappresenta soltanto l’inizio di altre calamità. L’Annunciatore che si è espresso tramite Eugenio Siragusa ha terminato la sua missione, oggi c’è il precursore, Giorgio Bongiovanni, che sta mettendo in pratica gli insegnamenti che sono stati dati. Non è un caso che egli sia nato in Italia, in quanto Gesù Cristo disse che nell’ultimo tempo avrebbe riempito di gloria la via al di la del mare e del fiume Giordano, la Galilea dei Gentili, cioè Italia, Spagna e alcuni popoli del Sud America e della Francia. La capitale della Galilea dei Gentili è la Sicilia, isola dalla quale si genera una creatività spirituale enorme e che, non a caso, ha dato i natali sia ad Eugenio Siragusa che a Giorgio. Prendere atto di tutto ciò fa cambiare la nostra vita. Siamo nel momento in cui tutto può accadere, in cui si sta separando il grano della gramigna. La nostra Opera è un motivo di spartiacque, perché chi sceglie di collaborare diventa grano, chi rimane nel mondo resta o diventa gramigna.

Un altro del pubblico ha poi chiesto se è possibile vedere gli extraterrestri. Marco ha risposto che è possibile, ma che per farsi vedere in carne ed ossa loro devono essere sicuri che poi gli si dedichi la vita perché se dopo averli visti si torna indietro si fa la morte seconda. È invece più facile vedere i grigi, che possono essere di due categorie. Alcuni infatti sono dei robot biologici in grado di fare uno screening completo al nostro metabolismo, altri invece non sono robot, vengono sulla Terra dalla Costellazione di Zeta Reticuli per cercare di preservare una certa genetica e potrebbero anche diventare la mano armata di Dio nel momento in cui questo decida di sterminare l’umanità.

Il discorso è poi proseguito parlando della Cometa Neowise, la cui traduzione significa “nuovo saggio”. Dalla scienza extraterrestre sappiamo che le comete sono degli zooidi cosmici portatori di informazioni genetiche e di input di trasformazione spirituale. Non a caso infatti le loro code sono composte per lo più da acqua, grande portatrice di informazioni. La Cometa che ha attraversato il cielo in questi giorni è un separatore, sta cambiando l’assetto evoluivo della psiche umana, quindi ci sarà tanta gente che si risveglierà a queste conoscenze e tanta altra che se ne distaccherà e sceglierà l’altra parte. Il cielo ci sta dicendo che cambiano le cose.

Successivamente dal pubblico è stato chiesto se durante l’Apocalisse gli Extraterrestri prenderanno in considerazione il Karma individuale. Marco ha risposto di sì, precisando che ciò avverrà fino a quando la Grande Tribolazione non entrerà nella sua fase finale. A quel punto, come detto della Madonna, “i buoni periranno insieme ai cattivi”, per questo bisogna lavorare per far sì che non si arrivi a questo punto. Un discorso diverso invece vale per coloro che scelgono di collaborare con il progetto divino e che, una volta che danno la loro vita per esso e si mettono a servizio della grande Verità attraverso opere concrete, vengono estratti dalla ruota karmica collettiva, altrimenti non potrebbero servire Dio nel modo giusto. Il Karma individuale, anche se buono, ci costringe per forza a passare attraverso delle esperienze. Una volta che si entra a far parte di questo progetto, tutto viene velocizzato, in una decina di anni si vivono le esperienze che si vivrebbero in 2-3 vite, quindi si hanno grandi traumi, ma anche grandi gioie e grandi conoscenze. Si deve mettere da parte il libero arbitrio anche nei momenti in cui gli Esseri ci tolgono tutto, perché è proprio in quel momento che ci stanno cambiando, distruggendo la nostra personalità e costruendone una di dimensione superiore (l’Homo Novus). Se durante questo processo ci si tira indietro riprendendosi il libero arbitrio si rischia di fare la morte seconda, cioè la temporanea (milioni di anni) retrocessione dello spirito in abitacoli delle dimensioni inferiori.

Si è poi parlato della correlazione tra la chiamata di Cristo e quella degli extraterrestri. Marco ha spiegato che Cristo è il Re dell’universo ed è lui a coordinarli in quanto sono in sintonia.

Il discorso è poi proseguito sui sincronizzatori magnetici con i quali gli esseri monitorano l’intera umanità. Quando percepiscono che una persona ha raggiunto un certo livello di evoluzione, attraverso degli impulsi ti portano la loro informazione, oppure a fare incontri particolari che ti permettono di ampliare questa conoscenza.

Il dibattito si è così concluso e la serata è proseguita al Parco Coppo.

Segue il racconto del dopo cena, a cura di Iacopo Palazzari.

Dopo la conclusione della bellissima lezione spirituale è arrivato il momento che tutti attendevamo con trepidazione. Ci siamo spostati al Parco Coppo, una zona montuosa molto vicina al Monte Ingino, luogo in cui molti di noi dell’Arca di Gubbio hanno avuto esperienze con i Fratelli del Cielo.

Mentre salivo in macchina percorrendo i tornanti il mio cuore era pieno di gioia ed emozione. I discorsi fatti da Marco mi avevano rasserenato e forse tra poco molte persone avrebbero visto per la prima volta un’astronave, una tappa importante che permette di prendere definitivamente coscienza della Verità. Ripensavo a quando nel 2016 fui io a vivere un’esperienza del genere e come da allora la mia vita è cambiata. Immaginare che tutto ciò potesse accadere ad altre persone mi emozionava profondamente.

Una volta arrivati cominciai già durante la cena a percepire un’energia particolare, sentivo che qualcosa di grande stava per accadere. Dopo circa un’ora uscimmo dal ristorante e i presenti chiesero di vedere il posto dove Marco ebbe la prima e “famosa” esperienza con i Maestri dello Spazio. Data la poca distanza, circa 500 m dal punto dove eravamo, decidemmo di trasferirci lì e di restare a guardare il cielo. Sentivo l’emozione crescere e allo stesso tempo una grande pace interiore si faceva spazio dentro di me, ero sicuro che i Fratelli si sarebbero fatti vedere nel luogo in cui Marco vide le due grandi luci pulsanti. Cominciammo a camminare e con nostro grande stupore dopo pochi metri una grossa astronave color arancio sorvolò l’orizzonte a bassa quota. Inizialmente in alcuni sorse il dubbio che si trattasse dell’ISS, ma subito vennero smentiti. L’astronave si fermò, riprese a proseguire e si rifermò di colpo, accadde tre volte. Era luminosissima e questo andamento ci fece capire inequivocabilmente che non si trattava di un oggetto terrestre. Di fronte a questo incredibile spettacolo alcune persone che non avevano mai visto le astronavi si emozionarono, arrivando quasi alle lacrime. L’energia di tutti si alzò e nell’aria si percepiva la voglia di rivivere nuovamente un’esperienza del genere.

Proseguimmo il cammino e a pochi metri dalla nostra destinazione un’altra sorpresa ci attendeva… Ci voltammo tutti verso destra e con grande sorpresa ci accorgemmo che in cielo era ben visibile la Cometa Neowise. Era la prima volta che potevo osservarla e sapendo cosa significano a livello spirituale le comete fui colto da una profonda emozione. La stessa cosa accadde ad altri. Finalmente giungemmo al “famoso” luogo del primo avvistamento di Marco. Un incrocio tra tre strade, immerso nel verde della natura con una meravigliosa vista sulla città. Appena giunti lì, Marco comincia a raccontarci quell’esperienza che ha cambiato per sempre la sua vita e forse anche la nostra. Se lui non avesse vissuto tutto ciò probabilmente l’Arca non sarebbe mai nata. Dopo pochi minuti il racconto si interrompe. All’orizzonte, proprio sopra la città, c’è un oggetto che ogni tanto lampeggia. Tutti ci fermiamo ad osservare ma dopo poco l’oggetto non è più visibile. Restiamo lì, in silenzio e ci accorgiamo che la natura intorno a noi è più viva che mai, si sentono rumori, fruscii ed un’energia bellissima che ci fa sentire protetti. Dopo qualche minuto cominciamo ad incamminarci per tornare verso il Parco e dopo pochi metri ci fermiamo nel punto dove avevamo avvistato la prima astronave. Il cielo è limpido ed è percorso da molte stelle cadenti, tutti guardiamo all’insù stupiti. L’attesa cresce e con essa la voglia che questa serata non finisca mai anche se per circa una mezz’ora non vediamo niente se non stelle cadenti. Marco continua a parlare, risponde alle domande e racconta aneddoti ed esperienze da lui vissute, le persone seguono interessate e nel cuore di tutti aumenta il desiderio di rivedere un’altra astronave. I minuti passano e finalmente all’orizzonte appare un’astronave. Si presenta con un grande flash e poi percorre per intero il cielo sopra di noi continuando ad emettere flash molto luminosi. Contemporaneamente un’altra astronave ha attraversato il cielo in maniera perpendicolare rispetto alla prima. In quei momenti c’era tanto stupore e tanta emozione tra i presenti, anche chi, come me aveva vissuto altre volte certe esperienze, era molto preso. Dopo questo ulteriore avvistamento siamo rimasti in quella piccola radura per un’altra mezz’ora circa, sperando che i Fratelli del Cosmo ci facessero qualche altra “sorpresa” che sarebbe arrivata poco dopo. Data l’ora tarda molte persone cominciarono ad andarsene e ne restarono una decina. Mentre questo gruppo tornava verso il ristorante una grossa sfera luminosa ha attraversato a bassissima quota il cielo ad una velocità molto ridotta. Per i presenti è stato sicuramente l’avvistamento più incredibile e chiaro della serata. Dopo questa ultima esperienza la serata si è conclusa. Mentre percorrevo la strada per tornare in città ero pieno di gioia, perché avevo la consapevolezza che forse questo era stato il primo vero contatto di gruppo in Umbria e che probabilmente in quelle ore alcuni simpatizzanti avevano compiuto il primo grande passo verso il risveglio alla “Verità del Tempo di Tutti i Tempi”.

Con estrema gratitudine,

Iacopo e Alice
18/08/2020

Allegati:

– 26-01-20 Marco Marsili intervistato da Radio Gamma 5

https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8339-marco-marsili-intervistato-da-radio-gamma-5.html

– 26-11-19 Sfere di Luce a Gubbio

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

– 5-05-19 I Viandanti delle Stelle

https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8609-cercate-prima-il-regno-di-dio-e-la-sua-giustizia.html

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Extraterrestri: chi sono, perchè vengono, cosa vogliono

marco1Iacopo Palazzari e Alice Bei

Si è tenuta lo scorso 1 febbraio presso l’Etruscan Choco Hotel di Perugia la conferenza del ricercatore Marco Marsili dal titolo “Extraterrestri: chi sono, perchè vengono e cosa vogliono”.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Dal Cielo alla Terra Gubbio, ha avuto come obiettivo diffondere il messaggio dei nostri fratelli cosmici e di rivelare la Grande Verità del tempo di tutti i tempi.
Erano presenti in sala circa novanta persone e dopo essere stato presentato dalla compagna Francesca Marco ha mostrato i punti secondo i quali si è articolato l’incontro, ossia chi sono gli extraterrestri, perché vengono qui e cosa vogliono (ogni punto è poi stato strutturato in altri tre sottopunti).
Chi sono: questi esseri sono presenti sul nostro pianeta da sempre, sin dall’antichità venivano rappresentati nelle iconografie, tra le quali ricordiamo una crocifissione proveniente dalla Georgia, in cui sono presenti due dischi volanti ai lati della croce di Gesù, oppure il celebre dipinto “La Madonna col bambino e San Giovannino” (si riscontra la presenza di un disco volante in alto a destra).

Considerato il fatto che tutti in qualche modo sono a conoscenza dell’esistenza degli extraterrestri, vista anche la loro continua manifestazione nei cieli del mondo, le istituzioni sono state costrette a parlare: tra di esse, il Colonnello Joseph Bryan III («Questi UFO sono apparecchi interplanetari che stanno sistematicamente osservando la Terra, e sono pilotati da equipaggi oppure sono controllati a distanza») e Albert Chop («Sono convinto da molto tempo che i dischi volanti sono reali e di origine interplanetaria. In altre parole, noi siamo osservati da esseri che vengono da un altro pianeta»).

Importantissima è anche la voce dei contattisti, definiti “ambasciatori degli extraterrestri”, soprattutto quella di Eugenio Siragusa, il quale negli anni ha ricevuto decine di messaggi dai “giardinieri del cosmo”, come amano definirsi essi stessi. In alcuni di questi messaggi, letti in sala da Marco, gli esseri, oltre ad ammonire l’umanità per le sue nefaste opere, spiegano qual è la loro natura e perché seguono da vicino le vicende del pianeta Terra. Essi sono organizzati in gerarchie e quelle superiori (gli dei), guidano l’operatività della Confederazione Interstellare e sono i nostri «Fratelli Maggiori in coscienza e in saggezza di spirito, in Sapienza, in Giustizia, in Verità e Amore» (Eugenio Siragusa).
Perché sono qui?: c’è crisi nel mondo, ciò è il sintomo della fase di passaggio che stiamo vivendo. Gli interessi che circolano, negativi, dividono tutti, l’uomo in sé stesso compreso: ogni giorno si spendono miliardi e miliardi di dollari per armamenti, guerre e loro conseguenze, ogni tre secondi un bambino muore di fame, ogni trenta secondi venti persone tentano il suicidio e gli extraterrestri stanno facendo di tutto per cercare di salvare il salvabile. Anche le religioni sono colpevoli di questa tragica situazione e tutto per mantenere il proprio potere temporale.
Gli extraterrestri ci visitano anche per darci una rivelazione spirituale, ma il comportamento di chi vive sulla Terra, di assoluta ignoranza e negatività, è volutamente tale e ha portato alle conseguenze che vediamo al giorno d’oggi. Allo stato attuale non si può rimanere neutri, in quanto ogni comportamento è ispirato e, se non si va verso il bene, si viene risucchiati negli ideali satanici; anche le sovrastrutture psicologiche con le quali siamo cresciuti sono forti, talmente forti che ci impediscono di assumere un atteggiamento diverso da quello solito. È difficile abbattere queste gabbie mentali.
Noi stiamo vivendo il periodo dell’Apocalisse, iniziata nel 1976; anzi, essa è giunta alla sua fase culminante.

I messaggi divulgati a noi, tramite i conttatisti, sono una sorta di farmaco, grazie al quale lentamente e inesorabilmente la coscienza dell’umanità cresce e si dilata e soprattutto le giovani generazioni sono spontaneamente consapevoli di certe verità, a differenza degli adulti, che le reputano impossibili: questo processo è destinato ad arrivare ad un punto, dove una certa parte dell’umanità sarà in grado di manifestare delle qualità spirituali indispensabili per interagire con gli extraterrestri e con le altre civiltà. In particolare, chi non possiede la genetica GNA non potrà entrare a far parte della nuova società, perché già da ora non sta mettendo in pratica i valori cristici, il più importante dei quali è l’amare il proprio prossimo come sé stessi.

Cosa vogliono: se noi mettiamo in pratica i valori cristici gli extraterrestri iniziano a prendersi cura della nostra crescita e, dopo averci fatto vivere alcune esperienze, iniziano a farci incontrare i loro messaggeri. Tali incontri equivalgono ad una nuova chiamata: è impossibile rimanere inattivi e indifferenti davanti ai messaggeri di questi esseri e la reazione è di rifiuto o di coinvolgimento. Se si accetta la chiamata si inizia un ulteriore percorso evolutivo, che è destinato a trasformare la nostra personalità, mentre il loro intento è far sì che noi acquisiamo la genetica cosmica (genetica GNA, incorruttibile), diventiamo cioè redenti. La genetica GNA, come ha affermato Eugenio Siragusa, ci consente di passare dallo status uomo-animale a quello di piena umanità.

La genetica GNA è oggi posseduta all’incirca da 10 milioni di persone su 8 miliardi, tuttavia sono sufficienti per ripopolare la nuova società: sulla Terra già operano 7 milioni di persone che possiedono questa genetica e sono soprattutto giovani, pochissimi invece gli adulti (tutti sotto i 47 anni di età). Il loro compito consiste nel salvare il salvabile. Chi non possiede questa genetica, ma si aggancia a coloro che ne sono provvisti, viene trainato verso il livello evolutivo superiore.
La nuova società verrà instaurata sulla Terra dopo il cosiddetto tempo della grande tribolazione: chi ci sarà conoscerà i popoli delle stelle, la loro filosofia, insomma, tutto ciò che li contraddistingue. Noi dobbiamo essere i pionieri dell’El Dorado, cioè di quel Paradiso che ora si trova all’interno della Terra e che sorgerà dalle ceneri della società precedente.

Per arrivare all’integrazione cosmica è necessario che ognuno tiri fuori la propria forza di volontà e che in seguito dedichi tempo, energie e risorse a questo percorso (dobbiamo pensare a noi stessi in termini di eternità): ciò ci porta all’azione, e soprattutto quelle amorevoli e coraggiose sono la misura della nostra evoluzione. Ci attiviamo con lo studio e la ricerca, che ci fanno prendere atto della realtà; bisogna poi mettere in pratica quello che si è studiato, questo tramite le relazioni, che si amplificano. Tutto questo ci porta ad una maggiore consapevolezza e ad una maggiore creatività, ci verranno in mente sempre cose nuove da fare, in quanto abbiamo accesso in maniera più cosciente al regno delle idee. In tutto ciò ci sono gli extraterrestri che supervisionano, agendo sulla nostra ghiandola pineale.
Tale percorso si traduce nella volontà di raccontare quello che si sta vivendo e di cui si è venuti a conoscenza, ma anche nella formazione di sé stessi e degli altri (mettendo in pratica le nuove conoscenze esse si manifestano). Inevitabilmente si arriva al contatto con i fratelli cosmici, che può essere sia cosciente che incosciente: ciò perché l’evoluzione accende la nostra aura. Gli stessi extraterrestri cercano collaboratori sulla Terra, ma non li trovano.
La conferenza si è poi conclusa con le domande dei presenti, nelle quali si sono affrontati vari temi, tra cui il rinunciare a tutto per arrivare a collaborare con gli extraterrestri, oppure le esperienze vissute con esseri di entità demoniache, i quali, fingendosi extraterrestri, ci ingannano, o ancora le apparizioni mariane, che sono sempre collegate agli extraterrestri.
La presenza di pubblico è stata ben oltre le nostre aspettative e questo è sicuramente un buon punto di partenza per programmare in futuro altre conferenze nel territorio perugino.
In fede
Iacopo Palazzari e Alice Bei
17-03-2020

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Gli atlantidei e gli extraterrestri

marcos2Di Alice Bei e Iacopo Palazzari

L’associazione culturale “Dal Cielo Alla Terra Gubbio” venerdì 7 febbraio 2020 è di nuovo in viaggio: destinazione è la città di Lugano, in Svizzera, occasione è la conferenza di Marco Marsili “Gli atlantidei e gli extraterrestri”. Veniamo accolti da Sante Pagano, responsabile dell’associazione culturale “Progetto Coscienza Cosmica”, nella spaziosa ed ampia Sala Aragonite di Manno, il luogo dove sabato 8 febbraio, alle ore 16, inizia la conferenza di Marco e, insieme ad essa, il fantastico viaggio all’interno del mondo di Atlantide.
Atlantide è strettamente connessa alla realtà extraterrestre e l’umanità di oggi sotto certi aspetti sta rivivendo quello che si è vissuto in quella civiltà: gli atlantidei sono stati portati al disastro dalla conoscenza e dall’utilizzo dell’antimateria e attualmente noi, allo stesso modo, sappiamo cosa sia l’energia atomica, la distruzione dell’atomo. Siamo, quindi, lo strascico della civiltà atlantidea. In tanti si sono cimentati alla ricerca di Atlantide, ma un aiuto importantissimo è arrivato dai fratelli del cosmo, che hanno trasmesso varie conoscenze tramite Eugenio Siragusa e altri contattisti: gli extraterrestri, infatti, esistevano già da miliardi di anni, addirittura da prima del nostro big-bang e hanno insegnato nelle scuole di Atlantide.
La storia di questa civiltà è arrivata fino a noi anche grazie al filosofo greco Platone, in modo particolare per mezzo del Timeo e del Crizia, primo e secondo tempo di un unico racconto: nel Timeo, infatti, si parla, in chiave mitica, della creazione dell’Universo e dell’Uomo, mentre nel Crizia è raccontata la storia della società umana secondo gli elevatissimi valori etici di epoca antidiluviana. Nel Timeo, inoltre, Crizia riporta ciò che Solone ha appreso dai sacerdoti egizi nel tempio di Sais, i quali narrano la storia di Atlantide, una potente civiltà vissuta prima di egiziani e greci e che aveva per patria un’isola che poi sprofondò nel mare. Il popolo atlantideo si era corrotto e il cataclisma che portò alla fine di questa civiltà segnò il passaggio dell’umanità al Paleolitico finale e al Neolitico. Tale cataclisma è poi stato confermato dal ricercatore Bendandi nel secolo scorso.

Il viaggio alla scoperta di Atlantide, sostiene Marco, parte dall’Irlanda: i primi abitanti raggiungono l’isola nell’ottavo millennio a.C., sono quindi antecedenti ai Celti. Ci sono inoltre dei racconti mitologici in Gaelico, tuttora tramandati dai pescatori irlandesi, che parlano di alcune isole dell’Oceano Atlantico, le Isole della Felicità e dell’Eterna Giovinezza, come della leggendaria terra Hy-Brasil, da cui nessuno voleva tornare. Tali isole erano segnate su antiche mappe, ma non sono mai state ritrovate e il nome che gli irlandesi hanno dato alla terra associata a queste isole è quello di Attalland. Anche i Vichingi credevano che nel Mare Occidentale si trovasse una terra meravigliosa, ricca di pace e di prosperità e le hanno dato il nome di Atli, tuttavia l’impero di Atlantide toccava anche la regione della Bretagna: lo dimostrano strutture megalitiche che presentano anelli concentrici di terra e di acqua, rivenute in un’isola del golfo di Morhiban e ritrovate anche in altre parti del mondo. È la tecnica costruttiva di Atlantide, riproposta nelle province. Se ci spostiamo invece verso i Pirenei incontriamo il popolo dei Baschi, dei quali è tuttora ignota l’origine, si sa solo che presentano similitudini genetiche con i nativi d’America ed essi stessi si dichiarano discendenti di un popolo dell’Oceano Atlantico, della cosiddetta civiltà Atlaentica. Lo stesso simbolo basco, il Lauburu, è simile alla svastica, simbolo solare presente nelle più antiche civiltà del mondo che discendono da Atlantide, mentre la lingua basca discende dal linguaggio del territorio fenicio, che a sua volta ha radice atlantidea.

Sono degni di nota anche alcuni ritrovamenti, come ad esempio quello della cosiddetta Dama di Elche, scoperta in un’azienda agricola di L’Alcùdia (presso Valencia) nel 1897 da un giovane operaio di quattordici anni: secondo alcuni studiosi, il busto raffigura una sacerdotessa atlantidea, tuttavia i suoi lineamenti sono ellenici, mentre l’abbigliamento è nativo, quindi la questione rimane un vero e proprio enigma. La stessa acconciatura della donna, costituita da due ruote ai lati del viso, è molto simile alle decorazioni delle donne nubili degli Indiani Hopi (Arizona), la cui lingua, tra l’altro, era definita dalle altre tribù come “la lingua delle stelle”.
Platone parla anche dell’Andalusia e la chiama “la terra di Gadeira”. “Gadeira” in greco significa “calice” e anche qui sono state ritrovate strutture millenarie perfettamente allineate e con precisione millimetrica, mentre nelle Azzorre sono presenti leggende popolari che parlano di sette città che poggiano sui fondali dei laghi. L’habitat delle Azzorre è molto simile a quello descritto da Platone. Spostandoci sulle Canarie, e da qui in Marocco, si scopre che la catena montuosa che si affacciava sul continente atlantideo si chiamava Atlante, nome del dio che regge il Cielo e padre delle sette Pleiadi e dai messaggi extraterrestri è noto che in Atlantide era molto diffusa la genetica portata sulla Terra proprio dalle Pleiadi. Frattanto i Berberi, gli abitanti originari del nord Africa, tramandano il racconto dell’isola sull’oceano chiamata Atarantes, la stessa che i Babilonesi chiamavano Arallu, i Fenici Antilla e gli abitanti dell’antica India Attala.
Quando invece gli europei arrivarono in Brasile, all’isola di Ilhabela, credettero di aver scoperto la leggendaria Hy-Brasil di cui parlavano i Celti: qui vivono tuttora gruppi etnici dagli occhi azzurri, segno che molto probabilmente anche in quest’isola hanno trovato rifugio coloro che sono riusciti a scappare da Atlantide. Nel golfo del Messico si trova la penisola dello Yucatan, la terra dei Maya e anche qui troviamo un antico porto di forma circolare, oltre ad altre strutture ad anelli concentrici. Per i popoli precolombiani l’arrivo dei Conquistadores bianchi segnò il compimento di un’antica profezia, secondo la quale il loro Dio barbuto dalla pelle bianca, chiamato Kukuklan, sarebbe tornato nella sua dimora originaria, situata nell’Oceano Atlantico. Il mito di Kukuklan si riferisce a Gesù Cristo, che visitò vari gruppi sacerdotali e di iniziati in tutto il mondo: Gesù viaggiava a bordo di nubi luminose, ossia di astronavi (vi sono testimonianze, ad esempio, in Tibet e in Nepal). Anche gli Incas erano a conoscenza di un Dio barbuto dalla pelle bianca: essi lo chiamavano Viracocha e sostenevano che provenisse dall’oceano, che viaggiasse nell’aria o per mezzo di un vascello senza remi e che i suoi figli avessero fondato la civiltà precolombiana.

I maestri cosmici ci dicono che Gesù è vissuto anche ad Atlantide quattordicimila anni fa, con il nome di Hori, mentre altri personaggi biblici vissuti in Atlantide si sono reincarnati nella storia per compiere l’opera di redenzione che oggi è nella sua fase culminante: infatti, tuttora, lo stesso Gesù sta visitando gli iniziati. I redenti erediteranno la genetica GNA, che si acquisisce amando il prossimo come sé stessi (questa è l’unica vera religione). Tornando ai Maya, è noto che essi e gli Aztechi si sono dichiarati discendenti di un’antichissima civiltà dell’Oceano Atlantico, distrutta da un cataclisma, chiamata Aztlan e con province nella zona caraibica (sono state ritrovate strutture megalitiche sommerse al largo di Cuba e nelle acque a sud della Florida), mentre gli Olmechi, un altro antichissimo popolo delle Americhe, definiva quell’antichissima civiltà con il nome di Atlaintika (molto simile a quello basco). Altro luogo interessante è Poverty-Point, in Louisiana, dove sono presenti strutture megalitiche del periodo post-diluviano di forma circolare e con anelli concentrici, torna quindi ancora la tecnica atlantidea: la Lousiana, non a caso, si affaccia sul Golfo del Messico, quindi sul Mar dei Caraibi e sull’Oceano Atlantico, proprio le zone governate dall’impero atlantideo.

Dai messaggi extraterrestri sappiamo che circa 200mila anni fa dalla deriva dei continenti hanno avuto origine tutte quelle terre che avrebbero poi ospitato l’Impero Atlantideo. Grazie alle migrazioni, la Razza rossa si unisce a quella nera e dà vita ai Lemuri (la Razza dalla pelle color rame), i quali incontrano la Razza bianca, proveniente dal Nord: dalla loro unione nasce l’Atlantideo, con fisico robusto, alto e di spiccata intelligenza. Il primo periodo di Atlantide durò migliaia e migliaia di anni: fu un periodo in cui la scienza, le arti e il commercio ebbero uno sviluppo fiorente, mentre l’etica del popolo si poteva considerare al pari di quella extraterrestre. Gli esseri solari, infatti, si erano manifestati per ordine di Adonay per aiutare gli atlantidei ad evolvere e per dare loro la possibilità di fungere da locomotiva evolutiva per il resto dell’umanità. Con il passare del tempo, il popolo di Atlantide controllò sempre più gli elementi della natura, aveva quasi raggiunto l’integrazione cosmica, tuttavia si inorgoglì e ciò favorì la corruzione di questa civiltà, a partire dalle classi sacerdotali. Numerose inondazioni ridussero il continente atlantideo a poche isole sparse qua e là nell’attuale Oceano Atlantico: molti morirono, mentre altri riuscirono a fuggire, soprattutto verso l’attuale Egitto. Altri ancora, invece, furono portati in altre zone del pianeta dai Maestri.

Verso la conclusione della conferenza Marco ci apre un’importante parentesi iniziatica: nel Tempio di Poseidonia (la capitale di Atlantide) tra gli Iniziati ai Sacri Misteri spiccavano tre personaggi, che nel corso della Storia si sono reincarnati più volte per portare avanti la loro grande Opera. I tre in Atlantide erano conosciuti con il nome di Hori, Bharat e Nibir-Arat-Ra, oggi invece, rispettivamente, come Gesù, Giovanni Apostolo Evangelista (il Consolatore) e Giovanni Battista: i due Giovanni sono rinati nel mondo e insieme ai loro discepoli e Fratelli Spirituali portano a compimento il Programma Divino di Salvezza. Non solo le inondazioni contribuirono alla distruzione di Atlantide, ma anche la caduta sul continente della Luna Nibiru.

C’è tuttavia un motivo per il quale Atlantide venne distrutta: essa deve risorgere dopo la grande tribolazione, noi siamo destinati alla nuova società, alla nuova era. Come una donna incinta, abbiamo iniziato a vivere le doglie del parto, ma è proprio da qui che nascerà la nuova genetica. Atlantide deve essere un esempio e un monito per il presente: noi siamo molto simili agli atlantidei e il grande rischio di oggi è l’energia nucleare. Prima di lasciare spazio alle domande del pubblico, Marco ha chiamato sul palco alcuni ragazzi del movimento culturale Our Voice, che si sono presentati e hanno brevemente parlato dei loro progetti recenti e futuri. Tra le domande, ricordiamo le più significative:
D: A cosa ti riferisci quando parli di Satana?
R: Il male è una forza funzionale al bene, non è fine a sé stesso e, come il bene, si manifesta attraverso delle persone: tali persone hanno funzione angelica se la maggior parte delle nostre azioni è positiva, demoniaca se vale il viceversa. Cento milioni di anni fa il pianeta Mallona è stato fatto esplodere a causa di azioni negative ripetute. L’essere più evoluto di quel pianeta era Lucifero, che aveva voluto forzare l’evoluzione con una coatta scissione dell’atomo. Noi siamo sulla stessa orbita di Mallona e stiamo rivivendo lo stesso rischio: gli abitanti di Mallona sono stati proiettati sulla Terra in spirito allo scopo di tentarci. Se resistiamo alle loro tentazioni, che portano negatività, ci evolviamo. Lucifero è il responsabile della tentazione spirituale ed emotiva, mentre nei piani sensoriale e materiale colui che tenta è Satana: anche le tentazioni di Satana ci aiutano ad evolvere, superata quella determinata tentazione essa non ci si ripresenterà più e noi riceviamo un dono di conoscenza.
D: Che cos’è l’inferno?
R: Corrisponde alla retrocessione nella scala evolutiva, cioè al fare la morte seconda, che è la morte dello spirito, il ritorno al regno minerale, vegetale o animale con la coscienza di essere stati uomini. La morte seconda si vive, ad esempio, se si uccide qualcuno, comunque quando si commettono peccati contro lo Spirito Santo. Essa inoltre dura milioni di anni, tuttavia non è eterna.
D: Perché gli extraterrestri si fanno vedere con parsimonia?
R: Sono discreti, momentaneamente non vogliono traumatizzarci, mentre invece in futuro ci daranno dei segni con quello scopo, tuttavia non parleranno loro direttamente, ma tramite un loro servitore.
Sono trascorse circa quattro ore dall’inizio della conferenza, quattro ore durante le quali abbiamo viaggiato alla scoperta di Atlantide e abbiamo appreso tante nuove e importantissime conoscenze. Grazie mille, Marco!
Con profonda devozione,
Alice Bei e Iacopo Palazzari
16-03-2020

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Marco Marsili intervistato da Radio Gamma 5

marco2Di Alice Bei

Si è tenuta venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 18.30 l’interessantissima intervista a Marco Marsili, scrittore e ricercatore eugubino, ad opera di Radio Gamma 5. Ecco qui di seguito un breve viaggio tra gli argomenti trattati, viaggio che, in diretta via radio, è stato preceduto dalla proiezione di due video-pillole a cura di Marco stesso e attualmente disponibili nel canale You Tube Marco Marsili (nella fattispecie, le video-pillole riprodotte si intitolano Gli extraterrestri incarnati sulla Terra e Minaccia aliena).

DOMANDA: E’ reale la minaccia aliena?
RISPOSTA: La minaccia non è aliena, ma terrestre. Gli alienati siamo noi. Ci sono tutte le carte in tavola per fare questa finta minaccia. Il nuovo ordine mondiale è un progetto che sta fallendo, tuttavia c’è la volontà da parte del potere occulto di mantenere tale potere e, qualora per realizzare ciò, sia necessario eliminare i diritti delle persone, i detentori del potere occulto lo farebbero senza problemi.

D: Sono tanti gli extraterrestri incarnati sulla Terra?
R: Negli anni Sessanta/Settanta c’erano extraterrestri incarnati in un numero che va dai sei ai dieci milioni circa, divisi in chi consapevoli di essere incarnati e chi no. Oggi sono molti di più e un esempio è rappresentato dai “bambini-indaco”, cioè tutti quei nascituri e neonati che dagli anni Ottanta dimostrano di avere qualità particolari.

D: Come sei arrivato a fare quello che fai?

R: La nostra intelligenza è solare (è partorita dal sole), siamo tutti esseri solari che si incarnano nei pianeti e un’incarnazione prolungata implica che ci venga attribuita una facoltà particolare (ad esempio, siamo terrestri se ci incarniamo tante volte sulla Terra). Io sono il responsabile dell’associazione culturale Dal Cielo Alla Terra Gubbio, nata nel 2012 su ispirazione di Giorgio Bongiovanni, che vive un’esperienza mistica molto particolare (è stimmatizzato da trent’anni) ed è un uomo di grande impegno nella lotta per la giustizia sociale e nella difesa dei bambini. Nel 2007 ho iniziato ad interessarmi per due anni alla filosofia cosmica tramite lo studio di Eugenio Siragusa e dei suoi messaggi e nel 2009 ho avuto la prima esperienza di contatto su mia esplicita richiesta. Era il 25 novembre 2009 e mi trovavo sul monte Ingino (Gubbio, PG), presso la basilica di Sant’Ubaldo: su mia richiesta questi esseri sono scesi, ciò perché in alcuni messaggi di Eugenio c’era scritto che se una persona sente un forte fuoco verso la realtà extraterrestre vuol dire che essi stessi stanno stimolando tale interesse. Ho quindi pensato: “Voi state ascoltando le mie parole, allora vengo in montagna e voi vi fate vedere. Se vi fate vedere vi dedico la mia vita”. Essi sono apparsi con globi luminosi a circa 5 m di distanza da me: erano due globi, di cui uno bianco/dorato, grande più o meno come un’automobile, mentre l’altro era più piccolo e di colore bianco/azzurro. Entrambi pulsavano, sembravano respirare: si capiva benissimo che non erano di questo mondo e io mi sentivo di dire che appartenevano al mondo astrale. Ricordo anche che la sfera più grande mi ha trasmesso informazioni e quando le luci se ne sono andate il mio pensiero andava velocissimo: riuscivo a pensare a più argomenti tutti insieme, sapevo le cose ed ero in grado di dare risposte perfette.

D: Anche a te si sono palesate persone ed è nato un rapporto come quello del Caso Amicizia?

R: Io semplicemente ponevo domande: per avere una conferma sul fare o non fare una determinata cosa chiedevo loro, ad esempio, di farsi vedere o di fare tre flash. Tutto questo accadeva sempre e così si è sviluppato un rapporto. Momentaneamente io non devo parlare di queste relazioni, ma devo appoggiare Giorgio Bongiovanni (“Giorgio Bongiovanni è il nostro messaggero”, mi hanno comunicato gli esseri, oltre a dirmi di scrivere delle mie esperienze). Essi inoltre possono pilotare una persona e dare un messaggio tramite quella persona. In questi dieci anni ci sono stati soprattutto vari casi di contatto telepatico: a tale proposito, bisogna verificare se tali comunicazioni siano o meno aderenti con la messaggistica dei veri contattisti. È necessario, insomma, valutare alla luce del frutto che porta quel determinato messaggio e questo è un lavoro di grande discernimento.
I fratelli del cosmo possono anche coordinare il nostro distacco dal corpo fisico e farci vivere esperienze nella dimensione astrale.
A queste domande sono seguiti alcuni interventi dei radio ascoltatori, dei quali riporto i più significativi:

D: Con quali criteri si avvicinano gli alieni?

R: Quelli che noi chiamiamo extraterrestri appartengono alla Confederazione Interstellare, che è l’unione di diverse civiltà cosmiche con un livello evolutivo che per noi è angelico. La Confederazione ha una gerarchia al suo interno e coloro che ci visitano vengono per testimoniare un importantissimo evento che sta per avvenire: il ritorno di Cristo. Egli è il vertice, la sua seconda venuta è il compimento dei tempi e l’inizio della nuova società, di cui potranno far parte solo quelli che amano il prossimo come loro stessi.

D: Qual è il significato spirituale delle stimmate?

R: Tramite gli stimmatizzati Gesù sta ancora versando il suo sangue salvifico e Giorgio è un segno chiarissimo che Cristo è presente ed operante. Egli dovrà manifestarsi, ma già adesso si muove nel mondo.
D: Anche i mass media hanno parlato del tema degli ufo, a dimostrazione che pure la massa deve sapere che ci sono gli esseri nel cosmo.
R: Già dagli anni Cinquanta sono state fatte molte dichiarazioni governative, ad esempio quella del presidente americano Truman, il quale sostenne che i dischi volanti non sono costruiti da nessuna potenza della Terra, oppure quella del 1999, al termine del progetto COMETA in Francia, che affermò che gli oggetti volanti mostrano la realtà del fenomeno ufo e che essi sono manovrati dagli extraterrestri, i quali hanno un’intelligenza superiore alla nostra. Ci sono tantissime altre dichiarazioni e tutte convergono.

D: Parliamo del cover-up, cioè dei potenti che nascondono la verità.

R: I potenti hanno l’interesse a mantenere il loro potere: se noi ci incontrassimo con il Regno dei Cieli apprenderemmo anche la conoscenza cosmica, i potenti quindi dovrebbero rinunciare alla proprietà privata e ai benefici materiali e condividerli con il polo. Questo perché nelle altre società non c’è proprietà privata, gli extraterrestri sono comunitaristi.

D: Qual è il messaggio degli extraterrestri?

R: Pace al di sopra di tutte le frontiere, Ama il prossimo tuo come te stesso: essi sono i servitori di Cristo, mentre questa società è governata dalla mente satanica.

D: Come bisogna affrontare l’élite che ci blocca?

R: È il popolo che vuole essere schiavo ed ignorante piuttosto che conoscere la scienza spirituale: se esso cambiasse, cambierebbero i governi. Siamo noi che poniamo le cause e quindi viviamo gli effetti: occorrono coraggio, amore e tanta pazienza, ma tali qualità non ci sono e così abbiamo i governanti che ci meritiamo. I gruppi di cui gli extraterrestri si interessano sono quelli composti da persone che hanno deciso di dare una svolta alla loro vita. I fratelli dello spazio cercano collaboratori, ma difficilmente li trovano.

D: Cosa pensi degli spiriti guida?

R: Essi fanno parte delle schiere angeliche, sono esseri cristici che ci tutelano. Lo spirito guida può essere anche negativo, tutto dipende da noi e da come operiamo.

D: Gli extraterrestri potranno salvare in massa i buoni?

R: La vera salvezza è spirituale, alcuni verranno salvati, come è scritto anche nel Vangelo (Mt 24, 40-41), tuttavia non basta essere buoni: gli eletti sono i perfetti e i bambini.

D: Ci saranno eventi cataclismatici?

R: Sono previsti: i quattro cavalieri di cui si parla nell’Apocalisse sono i quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco). Noi siamo all’apice dell’Apocalisse, gli eventi cataclismatici ci sono e ci saranno e il prelevamento sarà più traumatico di fronte allo scoppio di una guerra nucleare.

D: Gli esseri lo permetteranno?

R: Interverrebbero prima, ma noi dobbiamo scottarci col fuoco che noi stessi abbiamo acceso. A loro bastano otto minuti per bloccare tutto sulla Terra, ma è necessario che noi raccogliamo i frutti di ciò che abbiamo seminato.

Dopo aver ricordato i suoi contatti (You Tube Marco Marsili, web marcomarsiliofficial.it, Instragram marcomarsili_official, Facebook gruppo DAL CIELO ALLA TERRA Gubbio – Associazione Culturale e mail dalcieloallaterra@gmail.com) Marco ha parlato brevemente del suo libro I viandanti delle stelle. Cronache dall’infinito universo. Vol. 1: il libro, ordinabile dal sito web, è stato pubblicato nei primi mesi del 2019 e contiene alcune esperienze, non tutte quante poiché non è arrivato il momento di dirle, per ora vanno rese note solo quelle che possono essere utili agli altri. Al libro fanno seguito altri due volumi: il secondo verrà pubblicato a breve, mentre il terzo è in fase di lavoro.
Marco (che è, tra l’altro, il direttore di Nuova Poseidonia, rivista mensile di scienza spirituale attualmente scaricabile dal sito di Giorgio Bongiovanni) ha concluso la sua intervista parlando del gruppo Facebook, nel quale vengono pubblicati gli ultimi aggiornamenti e i messaggi extraterrestri in tempo reale e ricordando i suoi prossimi eventi:
– 1 febbraio: conferenza “Extraterrestri: chi sono, perché vengono e cosa vogliono” presso l’Etruscan Choco Hotel di Perugia;
– 8 febbraio: conferenza “Gli atlantidei e gli extraterrestri” presso la Sala Aragonite di Manno (Lugano, Svizzera);
– 15 febbraio: presentazione de I viandanti delle stelle presso la Sala Enal di Tiezzo di Azzano (Pordenone).

Con devozione,
Alice Bei
26/01/2020

Allegati:

– 26-11-19 Sfere di Luce a Gubbio
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8256-sfere-di-luce-a-gubbio.html

– 5-05-19 I Viandanti delle Stelle
https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2019/8019-i-viandanti-delle-stelle.html

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2020/8339-marco-marsili-intervistato-da-radio-gamma-5.html

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“La profezia di Fatima, il cosmo abitato, il ritorno di Cristo” a Monte Urano

monteurano200Di Alice Bei e Iacopo Palazzari

Nella sportiva cornice della bocciofila di Monte Urano (provincia di Fermo) Lunedì 22 aprile 2019 si è svolta la conferenza La profezia di Fatima, il cosmo abitato, il ritorno di Cristo. Relatori dell’incontro sono stati lo storico Flavio Ciucani e gli elpidiensi d’adozione Pier Giorgio Caria, ricercatore e documentarista, e Giorgio Bongiovanni, stigmatizzato, con la partecipazione del ricercatore eugubino Marco Marsili, del movimento Our Voice e dell’associazione FUNIMA International ONLUS.

Proprio quest’ultima ha inaugurato la serata nella persona di Giovanni Bongiovanni, figlio maggiore di Giorgio e presidente dell’associazione, che ha brevemente illustrato progetti e scopi di FUNIMA e ha ricordato l’esperienza sicuramente molto significativa del viaggio in Argentina dello scorso novembre effettuato da Giovanni stesso insieme a Sonia e Maurice de Marco, Claudia Marsili, Gabriele Monacelli, Francesca Fofi, Luigi Benedetti, Riccardo Bertinelli e Sara Tomarelli. Il documentario riprodotto in sala è stato molto toccante: in cinque minuti è stato perfettamente trasmesso ai cuori dei numerosi ascoltatori presenti con quanto poco si può donare un immenso aiuto al nostro prossimo e ciò anche grazie all’opera di Ramon Gomez, presidente dell’associazione argentina Los niños de San Juan. Un altro viaggio sta per iniziare: Giovanni è da pochi giorni tornato in quei luoghi insieme alla moglie Barbara e alla figlia Amira.

In seguito la parola è passata a Marco Marsili, che ha presentato il suo primo libro I viandanti delle stelle. Cronache dall’infinito Universo ˗˗ Vol. I : il testo è un meraviglioso ed avvincente viaggio attraverso alcune esperienze vissute da Marco stesso, che egli ha deciso di condividere, in quanto per lui molto importanti e perché richiestogli, sia direttamente che indirettamente, dai Signori delle Stelle. Alcune di queste esperienze, inoltre, hanno comportato il distacco dal corpo fisico e tramite ciò ci si ritrova in una realtà parallela alla nostra fisica tangibile e che, anzi, la compenetra: in questa realtà poi i nostri amici, i Fratelli dello Spazio, riescono a mettersi in contatto con noi più facilmente perché non c’è più il filtro del nostro sistema nervoso, il quale è in grado di alterare le nostre percezioni. Nel libro Marco parla di incontri avvenuti anche con persone che vivono in mezzo a noi e che sono messaggeri di Verità, i quali illuminano la nostra via in alcuni particolari momenti della nostra vita. È importantissimo oggi dare testimonianza di tale realtà e il testo di Marco è proprio un importantissimo esempio di ciò.

Entrando poi nel vivo del tema della conferenza, Flavio Ciucani ha egregiamente risolto la questione della presenza o meno degli angeli in occasione delle apparizioni della Madre Celeste a Fatima: gli angeli non sono gli esseri alati che noi siamo abituati a conoscere, bensì dei messaggeri e abitanti di pianeti. Il primo a parlare di queste creature è stato Enoch, un antenato di Noè che ha viaggiato in mondi abitati insieme a loro.

Anche Gesù nel Vangelo parla di angeli e dà di essi diverse definizioni: gli angeli sono le sue schiere, incaricate di separare il grano dalla zizzania quando Egli tornerà come giudice, essi inoltre proteggono, hanno un potere esecutivo e sono dispensatori di giustizia. Quattro schiere di angeli invece obbediscono a Maria, definita così anche Regina Angelorum.

Gli angeli, possessori della stessa coscienza universale, sono stati presenti anche a Fatima, almeno sette volte: sono stati visti da tre amiche della veggente Lucia tra l’aprile e l’ottobre 1915, nel 1916 sono apparsi per tre volte a Lucia, Giacinta e Francesco e se ne sono presentati anche durante l’apparizione mariana del 13 luglio 1917, con un potere esecutivo. Fatima è quindi stato il preciso momento in cui sono comparsi tutti i precursori di Cristo, che tornerà come Giudice e Re.

Il successivo intervento è stato quello di Pier Giorgio Caria, che ha affermato che gli angeli sono oggi raffigurati con le ali in quanto si presentano all’uomo sempre in volo, pur avendo sembianze umane. Il discorso si è poi soffermato sull’attualità: oggi siamo tutti schiavi di qualcosa e tra ciò anche i credo religiosi, i quali non sono altro che delle costruzioni dell’immaginario collettivo, poiché non hanno mai contribuito a liberare l’uomo dalla sua schiavitù e a migliorare la sua condizione. Si pensi, anzi, che oggi i detentori del potere e i fabbricatori di armi sono perlopiù cristiani e che nessuno di noi si rende conto di due fatti: il primo è che il popolo non comprende di essere superiore per numero ai suoi tiranni, tanto da poterli rovesciare facilmente se solo lo volesse, mentre il secondo è che ogni essere umano, indipendentemente dalla propria razza, sesso, condizione sociale e credo religioso, nasce, cresce, invecchia e muore.

L’unica legge universale che può salvarci è costituita dalle opere, pertanto è sbagliato credere che ci si salverà soltanto andando a Messa e facendo la Comunione: quando Cristo tornerà chiederà esclusivamente il resoconto delle nostre azioni e ciò è tramandato, ma non compreso, anche dalla Chiesa, che ricorda il giorno del giudizio finale senza alcuna consapevolezza in alcune formule (Credo e mistero della fede).

Il giudizio finale è quindi un fatto storico concreto, così come lo sono state le apparizioni mariane a Fatima: in queste occasioni la Madonna si è configurata come la manifestazione profetica più importante del Paraclito. Comparendo ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco ha rivelato loro tre segreti, di cui l’ultimo (che doveva essere svelato nel 1960) è stato trasmesso dalla Chiesa solamente in forma diplomatica per opera del cardinale Alfredo Ottaviani.

A Fatima la Madonna promise che sarebbe comparsa sette volte e la settima apparizione è avvenuta il 2 settembre 1989, quando Giorgio Bongiovanni, precedentemente avvisato, si è recato nel luogo dove la Madre Celeste era apparsa ai tre pastorelli e ha ricevuto le stimmate, con l’incarico di compiere una missione: rivelare il terzo segreto, annunciare che la visita extra-terrestre di oggi è messianica e annunciare il ritorno di Cristo, smascherare l’Anticristo e ripetere l’annuncio del ritorno di Cristo.

Ad un video registrato da Pier Giorgio stesso sull’analisi delle stimmate di Giorgio ha fatto seguito l’intervento dello stimmatizzato siciliano. Giorgio vive da trent’anni questa esperienza delle stimmate, un segno dato dal Cielo alla nostra opera. Successivamente egli si è soffermato sull’ultimo messaggio di Ashtar Sheran, il quale afferma che Cristo è tornato, è morto nel cuore dell’umanità, ma è risorto negli uomini di buona volontà. Punto focale del messaggio è tuttavia l’importanza dei giovani, guidati dall’Alto e ultimi portatori di un messaggio che è diverso dai precedenti, in quanto laico, e perché trasmesso attraverso l’arte, la poesia, il canto, la musica, la danza ed il teatro.

Espressione di tutto ciò oggi è Our Voice, un movimento fondato e presieduto dalla figlia minore di Giorgio, Sonia Tabita, che denuncia le ingiustizie del mondo proprio attraverso qualsiasi forma di arte. Il nostro dovere è, pertanto, quello di guidare questi giovani durante la loro missione e di dare i nostri figli a tale causa.

Prima di lasciare spazio allo spettacolo organizzato da Our Voice c’è stato un momento molto toccante per tutti i presenti: Giorgio, dopo una breve pausa in cui non sapeva come concludere il suo discorso, ha cambiato espressione e tono di voce, affermando in seguito di non essere di questo mondo e di ascoltarlo. Mentre venivano pronunciate queste parole un’ondata di grande energia ha invaso la sala ed è stata percepita molto bene da noi, portandoci a credere che chi parlava non fosse più Giorgio, ma un fratello cosmico. Dopo questa bellissima emozione è andato in scena lo spettacolo di Our Voice, fatto di parti recitate, canti e balli che hanno emozionato tutti i presenti. Dopo alcune domande ai relatori, la serata si è conclusa con una cena a buffet in bocciofila alla quale hanno partecipato quasi tutti coloro che hanno assistito alla conferenza.

Alice Bei e Iacopo Palazzari

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29 aprile 2019

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/8011-la-profezia-di-fatima-il-cosmo-abitato-il-ritorno-di-cristo-a-monte-urano.html

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Il Cristo Cosmico: dibattito post conferenza a Garbagnate Monastero

26 1 19 Milano relatori

La conferenza Il Cristo Cosmico, svoltasi presso Garbagnate Monastero lo scorso 26 gennaio, si è protratta con un dibattito dopo la cena FUNIMA a cui hanno partecipato Giorgio e Giovanni Bongiovanni, Pier Giorgio Caria, Marco Marsili e Antonio Urzi. Una prima questione sollevata ha fatto riferimento al legame tra la resurrezione di Cristo e i fratelli cosmici, questione alla quale ha risposto Giorgio, che ha sottolineato come i fratelli cosmici (che tutti conoscono come gli angeli) accompagnino Cristo in ogni momento, quindi anche in quello della sepoltura dopo la crocifissione, con l’ordine di rimuovere la pietra dal sepolcro tre giorni dopo e di comunicare a Maria Maddalena e alla Madonna che colui che esse cercavano tra i morti era vivo, era risorto. Con la resurrezione Cristo ha reso immortale anche il suo corpo.

Subito dopo Pier Giorgio Caria ha parlato dei libretti di Ashtar Sheran, per mezzo dei quali delle entità parlano per conto degli extraterrestri agli iniziati. Il percorso parte dai messaggi di Ashtar Sheran, passa per quelli di Eugenio Siragusa e prosegue con quelli di Giorgio Bongiovanni. Quest’ultimo è intervenuto precisando che Gesù è un violento istigatore alla pace, sceglie la non violenza, martellandoci la testa con essa, anche se noi siamo liberi di scegliere. Il nostro destino finale è tornare al punto di partenza coscienti della verità.

Il dibattito è proseguito con un racconto di alcuni programmi televisivi a cui hanno partecipato Giorgio e Pier Giorgio, nei quali i registi, influenzati dal potere, hanno fatto di tutto per ostacolare e ridicolizzare il messaggio di verità che arriva dal Cosmo.

Successivamente, è stato chiesto ai relatori come comportarsi a livello legale con i vaccini: la prima risposta l’ha data Giorgio, il quale ha sostenuto come il sistema immunitario sappia autodifendersi e che bisogna impedire ad ogni costo questi atti, anche con la violenza, poiché in Italia le multinazionali farmaceutiche vogliono sostituire le cavie animali con i bambini. La legge può essere promulgata, ma con possibilità di scelta. Pier Giorgio ha aggiunto che il problema siamo noi, che vorremmo vivere tranquilli nel nostro piccolo angolo di comfort. Siamo ignoranti e abbiamo paura, vogliamo soluzioni facili e non dare la faccia. Siamo schiavi dentro, non siamo patriottici per i diritti dei nostri figli.

La serata è proseguita con il bellissimo racconto di Erio, da poco avvicinatosi alla verità: una sera, tornando dal lavoro, era seduto alla fermata del bus, un anziano gli si è avvicinato e ha cominciato a parlargli di spiritualità trasmettendogli tanta serenità. Giorgio gli ha rivelato che in realtà quell’anziano era Durante, il quale ha il compito di incontrare gli iniziati.

È stato poi chiesto a Pier se gli extraterrestri possano prevedere il fatto che la terra rischi di fare la fine di Mallona. Pier ha risposto che era prevedibile, ma c’è il libero arbitrio: nel caso di Mallona Dio ha lasciato fare fino alle estreme conseguenze, che diventano inezie di fronte all’eternità. La nostra eternità è un dato di fatto scientifico, ma questa scienza attualmente non viene spiegata.

Si è poi parlato di come formare un’arca: una ragazza genovese da poco avvicinatasi alla verità insieme ad altri amici, ha chiesto a Giorgio quale fosse l’Arca a cui rivolgersi in Liguria e le è stato detto che se vuole, dopo essersi conosciuti bene e aver capito cosa fare, possono fondarne una nella loro città.

Rimasto solo Pier Giorgio, è stata fatta a lui una domanda relativa agli impianti installati dagli extraterrestri: questi ultimi sono i nostri padri e vogliono aiutare la loro creatura quando essa col suo libero arbitrio si sta autodistruggendo. Gli impianti sono solo per monitorare. Siamo ignoranti della scienza spirituale e siamo facilmente manipolabili da sensazionalismi. La verità è che noi vampirizziamo noi stessi, le persone che ci stanno intorno e il pianeta stesso e non vogliamo cambiare. La paura è il nostro carceriere.

A Pier è stato chiesto inoltre se Gesù fosse qui, quanti di noi lo riconoscerebbero. In risposta il ricercatore ha ribadito come questi esseri siano i maestri di un grande istituto scolastico, il cui fine è l’evoluzione. I nostri fratelli hanno totale consapevolezza di tutta l’umanità. Dalla fase dell’informazione si dovrà prima o poi passare all’azione. Il loro fine è trovare tutti coloro che possono essere risvegliati, quindi l’unione, la fratellanza, tuttavia lo stile di vita dei cristiani è anticristico.

Si è poi parlato di Eugenio Siragusa e di una sua visita all’interno di un’astronave. Durante tale esperienza, egli stesso si è imbattuto in alcuni corpi rinchiusi in delle teche e che sembravano come addormentati e gli è stato detto che gli spiriti che si trovavano dentro a quei corpi erano stati incarnati sulla Terra per portare avanti delle missioni: alcuni di loro sono poi rimasti prigionieri della sfera karmica terrestre per centinaia di anni. Solo il ritorno di Cristo potrà liberarli.

L’interessantissimo dibattito si è concluso a notte inoltrata con le parole di Pier Giorgio, che ha raccomandato a tutti i presenti di tirare fuori il coraggio, noi abbiamo un Maestro vero che è Gesù Cristo. Di fronte agli esseri l’umanità sarà annichilita.

Iacopo Palazzari e Alice Bei

13 Marzo 2019

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/7959-il-cristo-cosmico-dibattito-post-conferenza-a-garbagnate-monastero.html

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Il Cristo Cosmico: conferenza a Lecco

26 1 19 Milano relatoriDi Alice Bei e Iacopo Palazzari

Si è tenuta sabato 26 gennaio presso il Quality HOTEL San Martino di Garbagnate Monastero (LC) la conferenza Il CRISTO Cosmico: seguita da 300 persone in sala e 400 collegate in streaming, essa ha avuto come relatori Antonio Urzi, Marco Marsili, Giorgio Bongiovanni e Pier Giorgio Caria, insieme agli interventi di Giovanni Bongiovanni, presidente di FUNIMA International Onlus, e del movimento Our Voice.

Prendendo per primo la parola, il contattato Antonio Urzi ha introdotto gli ospiti dell’evento e ha trattato dell’associazione culturale Contatto Massivo, da lui presieduta e fondata, che mira alla divulgazione del fenomeno extraterrestre in toto, supportando la causa spirituale, che si associa al concetto di visita extraterrestre, sul quale oggi c’è molta confusione. Allo stesso tempo, però, attualmente si assiste anche al risveglio di tante anime, ciascuna delle quali desiderosa di conoscere la verità: questa verità, insieme a tante altre, è da ricondursi alla verità assoluta, la quale corrisponde alla Coscienza Cristica.

Di seguito la parola è passata a Giovanni Bongiovanni, che ha spiegato degli attuali progetti di FUNIMA International, concentrandosi sulla straordinaria esperienza del viaggio intrapreso nel novembre 2018 da Giovanni stesso insieme a Sonia De Marco, Maurice De Marco, Gabriele Monacelli, Claudia Marsili, Luigi Benedetti, Francesca Fofi, Riccardo Bertinelli e Sara Tomarelli alla volta delle Ande e di Salta, sede dell’associazione Los Niños de San Juan, gestita da Ramon Gomez insieme alla moglie e ai figli. Il tutto è stato impreziosito da un video/documentario molto emozionante del territorio andino e delle attività operate in loco da FUNIMA.

Terminata la presentazione dell’associazione c’è stata una grande sorpresa, con l’arrivo in sala di Emilio, uno dei protagonisti del Caso Amicizia, il quale con tanta dolcezza e simpatia ha raccontato brevemente la sua meravigliosa esperienza, soffermandosi soprattutto sulla raccomandazione di rimanere sempre fedeli al proprio ideale: tra lo stupore di tutti i presenti, egli inoltre ha annunciato di essere in possesso dell’elio liquido, donatogli direttamente dagli extraterrestri, che lo utilizzano per alimentare i dischi volanti.

La parola è dunque passata al ricercatore e documentarista Pier Giorgio Caria, che ha presentato il ricercatore di frontiera eugubino Marco Marsili, alla sua prima conferenza in pubblico, accolto da un affettuoso applauso. Marco ha raccontato gli albori del suo cammino, iniziato nel 2009, quando, spinto dal suo “fuoco interiore”, è salito sulla cima del Monte Sacro (Monte Ingino, presso Gubbio) e ha incontrato per la prima volta i fratelli cosmici, che si sono presentati attraverso due bellissime luci “vive” di colore non terrestre. Da quel momento è iniziato per lui e per la sua compagna Francesca un percorso che li ha condotti al primo incontro con Pier Giorgio ad Assisi e alla fondazione, nel 2012, dell’associazione culturale Dal Cielo alla Terra Gubbio, che tuttora organizza seminari, conferenze, cene e incontri vari sul tema della visita extraterrestre.

A parlare della sua esperienza in seguito è stato Antonio Urzi, che ha ricordato il primo incontro con la moglie Simona Sibilla, la quale dopo mesi e mesi di silenzio ha confessato di essere salita all’interno delle astronavi. Antonio si è poi soffermato sull’importanza che ha avuto Giorgio Bongiovanni nell’avviarlo verso la verità, per poi passare la parola a Pier Giorgio, il quale ha sostenuto che il linguaggio delle Sacre Scritture era stato adattato agli uomini del periodo in cui esse sono state composte e, pertanto, le sue interpretazioni molto spesso sono state travisate. L’esempio sul quale ha posto l’attenzione è quello dei “carri di fuoco”, che in realtà sono le astronavi, definite tali in quanto a quel tempo il mezzo di trasporto utilizzato era il carro e l’astronave emetteva una luminosità paragonabile all’unica luce allora conosciuta, il fuoco. L’intervento è proseguito con la proiezione del famoso filmato della navicella ripresa da Antonio Urzi nel 2007, dell’avvistamento speciale a Città del Messico ˗˗ in cui un’astronave è passata a pochi metri da un condominio ˗˗ e di una mappa degli Stati Uniti con i punti in cui sono maggiormente apparsi oggetti non identificati.

Dopo essere stato presentato da Pier Giorgio la sala si è riempita della dolce voce dello stimmatizzato Giorgio Bongiovanni, il quale ha raccontato come viva intensamente la propria esperienza «dal di dentro» e come gli extraterrestri gli abbiano fatto fare un viaggio all’interno di un’astronave. In questo viaggio Giorgio ha potuto osservare l’universo da uno schermo, compresa la Terra, pianeta inesistente secondo le leggi della Quarta Dimensione, in quanto scomparso e cancellato dalla memoria dell’universo stesso poiché abitato da esseri negativi: solo l’Amore Eterno ha permesso, tramite l’operato di alcune anime, tra le quali Giorgio stesso, di riprogrammare l’evoluzione del pianeta («Quello che voi chiamate il Regno di Dio noi lo chiamiamo la Grande Confederazione Interstellare»).

Dopo il breve ma travolgente intervento, Giorgio ha lasciato spazio alla figlia Sonia, fondatrice del movimento giovanile Our Voice, che ha presentato un toccante spettacolo nel quale si condannano tutte le forme di ingiustizia sociale: con l’occasione è stata annunciata anche la nascita del nuovo gruppo Our Voice di Milano, coordinato da Jacopo Casanova. Nella mezz’ora restante sono state poste alcune domande ai relatori, soprattutto a Giorgio, a cui, tra le tante, è stato chiesto se, nel momento del Battesimo di Gesù, lo Spirito di Gesù stesso sia penetrato o meno nel corpo di Giovanni l’evangelista. Al termine della conferenza si è svolta la cena solidale con raccolta fondi per FUNIMA: successivamente, il dibattito insieme a Giorgio e Pier Giorgio è proseguito fino all’incirca le due di notte con 200 partecipanti.

Pur avendo partecipato alla conferenza indirettamente, seguendola in diretta streaming, possiamo dire che l’abbiamo trovata sicuramente molto interessante e coinvolgente: il flusso incredibile di energia e amore emanato da ciascun relatore è giunto fino ai nostri cuori, stimolandoci a dare sempre di più per raggiungere la veritas che vincit omnia.

Alice Bei e Iacopo Palazzari

2 febbraio 2019

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2019/7897-il-cristo-cosmico-conferenza-a-lecco.html

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Atlantide: un approfondimento con Marco Marsili

atlantide200Di Alice Bei
Atlantis, l’impero perduto: è questo il titolo del film Disney uscito nel 2001 che racconta della scoperta da parte di un gruppo di esploratori agli inizi del Novecento del territorio e della civiltà di Atlantide e proprio di Atlantide ci parla il ricercatore eugubino Marco Marsili, intervistato nella serata di martedì 10 aprile 2018 da Alviano Appi per la trasmissione Pianeta Oggi Eventi nel Mondo, condotta dallo stesso Appi e da Massimo Bonella e in onda ogni martedì sera alle 19 sulla pagina Facebook Radio Saiuz.
Quello di Atlantide è un tema che può apparire démodé, ma in realtà ha molto a che fare con l’uomo di oggi, che ha avuto degli apici evolutivi, tecnologici e spirituali in epoche passate molto elevati, ma ha avuto anche delle discese: proprio tutto questo è stato approfondito da Marco, il cui interesse per questa realtà nasce dalla passione per la ricerca della verità, che non si deve accontentare delle conoscenze accademiche, le quali presentano delle discrepanze, ma oggi sono preferite ad altri tipi di ricerche trascurati perché ritenuti portatori di crisi nello status quo.

Quando si approfondiscono questi temi però c’è molto da imparare e poco da prendere con leggerezza: Marco ci racconta molto egregiamente che Atlantide è stato un grandioso impero che ha governato gran parte del mondo per lunghissimi millenni (da circa 200mila anni fa a circa 12500 anni fa); anzi nel tempo, grazie anche all’organizzazione della popolazione in maniera sempre più perfetta e coadiuvata dai Signori delle Stelle, questo impero si è rivelato essere una realtà trainante, una locomotiva, un vero e proprio esempio per tutti gli altri popoli della Terra.

La sede centrale di Atlantide, ci dice Marco, era un grande continente al centro dell’Oceano Atlantico, con province sulle coste americane, europee e del Mediterraneo e l’impero era caratterizzato da tecnologie sempre più evolute e da progressi anche a livello etico e scientifico fino alle vette più alte della conoscenza spirituale. In generale, il popolo atlantideo è sempre rimasto forte delle proprie conoscenze, ma nel tempo ne ha fatto un cattivo utilizzo e ciò ha portato alla punizione di questa realtà per la legge di causa-effetto (secondo la quale ad ogni azione corrisponde una reazione).

È proprio per quest’ultimo motivo che oggi Atlantide viene considerata una pura leggenda, ma sono tante le voci che ne hanno parlato: Marco afferma che sono stati realizzati oltre 25mila scritti  a riguardo, compresi quelli privati ed escluse ricezioni medianiche, con Platone che è stata la prima voce a parlare di questo impero, una voce che poi è tornata nelle leggende di tutti i popoli del mondo  e che ha sostenuto che la colpa delle degenerazione degli atlantidei risiede nel fatto che «in loro l’elemento divino si estinse e l’elemento umano prevalse».

Marco nella sua analisi menziona poi altre voci che si sono espresse su Atlantide, voci di tutte le epoche, tra le quali si annoverano: Diodoro Siculo, Plinio il Vecchio, Erodoto, Marsilio Ficino, Isaac Newton, il fondatore dell’egittologia Athanasius Kircher, Voltaire, William Blake, Ugo Foscolo, Ignatius Donnelly (autore di Atlantide e il mondo antidiluviano), Edgar Cayce (il “profeta dormiente” che predisse la scoperta di alcune vestigia di Atlantide al largo di Cuba alla fine degli anni 60), Gustavo Rol e contattisti come Eugenio Siragusa, che ha collegato Atlantide a quanto sta accadendo oggi. L’interessantissima intervista di Appi a Marsili si avvia verso le battute finali infatti proprio con l’espressione di tale concetto: noi oggi siamo il residuo di Atlantide, che è la sesta razza madre terrestre, come ieri lì anche qui oggi si gioca con l’antimateria, ci si trova di fronte a una sessualità spregiudicata e si è governati da politici corrotti. Non è più sorta una nuova grande civiltà, ancora portiamo su di noi le ferite di Atlantide, ciò che viviamo è conseguenza del declino di questo grande impero, ma i grandi maestri spirituali di quel tempo che hanno ripreso più volte un corpo per insegnare la verità a chi ha orecchie per intenderla sono per noi un grande punto di riferimento.

Degno di menzione è, a riguardo, un piccolo monito conclusivo: a nessuno è precluso l’accesso a determinate conoscenze, che sono fondamentali per la nostra evoluzione, visto che noi siamo come degli enzimi di una cellula del corpo macrocosmico che è la Terra, la quale è a sua volta parte di un immenso, ma per conoscere è necessario ricercare.

Se non si è in grado di farlo da soli si può naturalmente chiedere l’aiuto a dei veri e propri ricercatori, non è da trascurare poi l’intervento dei Signori delle Stelle, sempre pronti ad offrire e in ogni momento bisogna ricordare che «da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto» (C. Sagan).

Alice Bei

11 aprile 2018

Link all’originale: https://www.thebongiovannifamily.it/arche-2018/7561-atlantide-un-approfondimento-con-marco-marsili.html

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